The Voice 2: i profili dei cantanti entrati il 19 marzo


Tutte le informazioni sui concorrenti della puntata precedente


Alice Pardo, 17 anni, da Niscemi(CL), genere: Pop / Blues

Alice cresce in una famiglia con una grande passione per la musica: entrambi i genitori cantano per diletto. Il papà ancora adesso organizza dei piccoli Festival canori tra amici. Alice già da bambina, quindi, sviluppa una grande passione per il canto e solo da un anno e mezzo frequenta una scuola. Ultimamente si cimenta anche nella scrittura, in particolare di brani rap, e nello studio del pianoforte.
Alice vorrebbe emozionare il pubblico con la sua voce come riescono ad emozionarla i suoi cantanti preferiti: Michael Bublè, Etta James, Giorgia, Elisa e Miley Cyrus.
É innamorata della musica, crede nelle cose che fa e non si arrende molto facilmente.
L’altra sua grande passione è viaggiare e lo studio delle lingue

 

Andrea Azzurra Gullotta, 25 anni, da Pedara (CT), genere: Pop/Rock/ R&B 

Andrea Azzurra vive con la mamma a Pedara, un paesino sotto l’Etna, dove convivono quotidianamente con i boati del vulcano.
Andrea comincia a lavorare come commessa per mantenersi gli studi di canto e, incoraggiata dalla sua famiglia, ha perseverato e perseguito il suo sogno: fare della sua dote un lavoro. Da quattro anni insegna canto in diverse scuole di musica in Sicilia, e fa serate nei locali con un duo e una band. Il suo genere musicale spazia dal pop all’ R&B passando per il rock e i suoi cantanti preferiti sono Niccolò Fabi, Antonella Ruggero, Sting, gli U2, Fiorella Mannoia, Max Gazzè e Bob Marley A partecipare a The Voice l’hanno spinta gli amici e il fidanzato. The Voice rappresenta un nuovo punto di partenza per continuare a perseguire il sogno di fare qualcosa di importante per la musica. “La musica mi ha dato tanto, è stata la mia forza nei momenti più difficili della mia vita. E’ arrivato il momento di ricambiare”

Daniele Blaquier, 24 anni, da Napoli, genere: Soul

Daniele studia canto da parecchi anni e lavora come cantante in un’agenzia di cerimonie e matrimoni. È cresciuto a pane e Baglioni. Canta da quando aveva cinque anni e studia musica dai quattordici, imparando a suonare la chitarra da autodidatta. Crescendo è passato a diversi generi musicali, più soul. Il suo cantante preferito è Stevie Wonder perché riflette maggiormente il suo stile.  I genitori sono felici di questa sua carriera e al momento lo sostengono.  Il suo piano B è dedicarsi alla carriera di fumettista.

Francesco Capriglione, 44 anni, da Castellamare Di Stabia (NA), genere: Soul/R&B

Francesco è nato quarantaquattro anni fa a Castellamare di Stabia. È cresciuto ascoltando prevalentemente musica di genere soul e black music, preferenze musicali della madre. Ha vissuto esperienze musicali molto particolari, grazie ad un viaggio negli Stati Uniti.  Ha duettato, infatti, con Patti Labelle a New York e ha incontrato Whitney Houston sempre in una chiesa della grande mela dove, insieme, hanno cantato Amen.

Gianmarco Dottori, 30 anni, da Roma, genere: Pop/Rock/Folk

Gianmarco è nato a Roma trent’anni fa. Cantautore, scrive testi e fa molti concerti. A quattordici anni scopre la sua passione per la musica e si avvicina al pianoforte, al basso e alla chitarra elettrica.
Per i primi brani da lui composti, bisogna aspettare ancora due anni. Il suo stile riflette quello dei suoi cantanti preferiti: Lucio Battisti, Rino Gaetano e Franco Califano.  
Nel 2011 ha aperto il concerto di Ligabue all’Auditorium Parco della Musica di Roma dopo essere stato selezionato tra oltre quaranta band iscritte al sito ufficiale del cantante emiliano.
Oggi insegna musica, principalmente chitarra.

  

Giulia Dagani, 24 anni, da Casalmorano (CR), genere: Pop

Giulia ama la musica e vorrebbe dedicarsi esclusivamente ad essa. 

Studia canto da dieci anni e ha tanta voglia di condividere la sua passione e la sua musica. È una cantautrice, suona il piano, ma solo per accompagnarsi.

Ascolta da Jovanotti ai Pink Floyd, ma ritiene che l’artista che la rispecchia maggiormente sia Ellie Goulding.
Giulia, oltre a proseguire lo studio del canto, lavora in due scuole di musica e suona con la sua cover band.

Marco Costa, 22 anni, da Pietrasanta (LU), genere: Soul/Jazz

Le sue influenze vanno dal jazz al soul al funky. Marco studia musica da circa tredici anni e suona il pianoforte da autodidatta.
Il nonno era batterista jazz e rappresenta la più grande influenza per il ragazzo. Dopo la morte del nonno, Marco si bloccò tanto che cominciò a balbettare. La musica lo ha aiutato a risolvere questo problema, infatti la sua insegnante con il canto è riuscita a fargli passare la balbuzie.
Sostenuto dai genitori, la madre suonava il flauto traverso.
L’artista da cui Marco trae maggiore ispirazione è Sting, per la sua grande capacità di versatilità.

Mia Schettino, 34 anni, da Santa Marinella (RM), genere: Pop/Rock

La musica ha sempre fatto parte della vita di Mia, in casa sua non è mai mancato un pianoforte. Sotto la spinta dei genitori ha iniziato a studiare pianoforte all’età di undici anni, seguendo un corso di nove anni presso un’accademia inglese.
Mia non si considera una grande pianista, nè una grande cantante: “Non ho mai studiato canto, ho sempre cantato con leggerezza”.
 L’aspetto della musica che più la coinvolge è la composizione. A ventiquattro anni, sotto consiglio di un’amica si è iscritta al conservatorio dove, lo scorso anno, si è diplomata in composizione sperimentale. Mia ha sempre composto canzoni e collaborato con vari cantautori romani.
Tra il 2007 e il 2008 ha fatto uscire un disco con la sua band, i Palomino Blitz, dando una svolta rock alle sue composizioni, la band è al momento in standby da quando Mia ha deciso di trasferirsi a Londra, dove vive tutt’ora, per cercare di inserirsi nello show business Inglese e avere più possibilità di farsi conoscere, sia come compositrice classica che come interprete.

Nunzia Anna Sardiello, 28 anni, da Montesarchio (BN), genere: Soul/Pop/Dance

Nunzia è nata a Barletta, ma vive con la sua famiglia a Montesarchio, in provincia di Benevento.

Canta per passione da dieci anni, esibendosi in feste di piazza con un gruppo.
Ama cantare le canzoni in inglese e ha una spiccata predisposizione per i generi soul, pop e dance.
Il suo stile in questi anni è stato plasmato da artisti come Beyoncé e Christina Aguilera.

Steven Patrick Piu, 24 anni, da Susa (TO), genere: Pop elettro acustico

Steven dedica la sua vita alla musica dal 2003, anno in cui scopre che il papà, morto quando lui aveva solo tre anni, suonava il basso. Il percorso musicale di Steven inizia con la scoperta di un baule dove la mamma aveva conservato gli effetti personali del padre, morto a soli 22 anni. Steven trovò testi, spartiti di nuove canzoni e la musicassetta de “Gli oltraggio”, gruppo musicale in cui il padre suonava il basso. Steven cominciò ad interessarsi alla musica per terminare i testi che il padre aveva lasciato incompiuti. Comincia così a studiare da autodidatta la chitarra a 12 corde, il basso, il pianoforte e canto. Ecco perchè si definisce polistrumentista. La musica è la sua unica professione, lavora molto con le serate e feste private. 

Steven ama tutta la musica; in particolare predilige il pop, la musica elettronica e dubstep.

Suor Cristina Scuccia, 25 anni, da Milano (nata a Comiso-Ragusa), genere: Pop

Ha la passione del canto sin da piccola. Cantare è sempre stato uno dei motivi di vita, anche perché da subito si è accorta di avere il dono della voce.
“Verso i 14 anni ho capito che non potevo fare a meno di cantare. Ho capito che il canto non era solo tecnica ma anche sensibilità, interpretazione, emozione.”
La passione del canto le è nata in modo spontaneo perché nessuno in famiglia suonava o cantava. La sua storia come suora inizia in modo indiretto nel 2008. A Palermo le Orsoline mettono in piedi un musical sulla fondatrice del loro ordine (sant’Angela Merici). Le viene offerto il ruolo della protagonista. Inizialmente Cristina non vuole accettare, ma la madre insiste. Si tratta di una bella occasione per cantare e ballare. Così Cristina accetta e, recita dopo recita, comincia il cambiamento.
“Tutto è partito per gioco ma poi, interpretando il personaggio, ogni sera mi rendevo conto che la mia vita stava cambiando. Mi ponevo delle domande che prima non mi sarebbero mai passate per la testa.”
Così, interpretando questo ruolo, Cristina, ha dato inizio a un nuovo percorso e a una nuova vita.Nel 2009 ha iniziato il suo cammino (postulandato); per due anni è andata in Brasile per il noviziato mentre nel 2012 ha fatto la prima professione (i primi voti).
A quel punto si è iscritta alla Star Rose Academy fondata dalle Orsoline (direttrice Claudia Koll) dove ho frequentato l’accademia e ha seguito i corsi di canto e di ballo. Suor Cristina ritiene che, oggi, la musica sia un mezzo potente per parlare agli altri.
 “Ho capito che il mio è un bel messaggio da trasmettere. Papa Francesco parla di una chiesa madre. Mi piacerebbe che la gente pensasse che la chiesa è ovunque, può stare con tutti. Solo perché siamo suore non possiamo esibirci? Chi lo ha detto? È un messaggio forte quello di una giovane che consacra la propria vita a Dio e continua a fare cose come qualsiasi persona della mia età. Il mio è un messaggio di fedeltà e amore che trasmetto tramite la mia voce. Devo condividere la mia voce con tutti.”
I genitori l’hanno sempre appoggiata in tutto, nel canto e anche nella scelta del diventare suora. Sono i suoi primi sostenitori. “Ci credono in questo progetto grande che Dio ha su di me”.

Vittoria De Santis, 29 anni, da Taranto, genere: Pop/Blues/Rock

Il suo desiderio più grande rimane quello di poter vivere di musica.
La passione per la musica Vittoria la porta avanti sin da quando era bambina, quando nel tempo libero si rilassa ascoltando i vinili dei Pink Floyd di mamma e papà. Proprio con l’ aiuto del padre impara velocemente a suonare il piano e la chitarra e, sempre grazie a lui, conclusa l’università si iscrive per la prima volta ad un vero e proprio corso di canto. Le lezioni però non riflettono completamente il suo stile, e dopo un breve periodo, riprende lo studio da autodidatta che le permette di approfondire lo stile che predilige. Uno stile casalingo, spontaneo, come piace a lei.
Si definisce infatti più che cantante, una cantautrice. Da piccola si dilettava a scrivere poesie e ad esporle entusiasta ai genitori. Il suo sano egocentrismo la porta ad un nuovo successo: il palco di X Factor. Vi partecipa alla quinta edizione al fianco di una sconosciuta con la quale forma il duo “Cafè Margot” creato dai giudici del talent ed entra nella nella squadra di Elio. L’esperienza le cambia drasticamente la vita, anche se una volta terminata, Vittoria continua a cantare come solista.

Yvonne Tocci, 18 anni, da Taranto, genere: Pop/Blues

Yvonne Tocci ha 18 anni ed è nata e cresciuta a Taranto.
La passione per la musica nasce in famiglia, “abbiamo da sempre organizzato in casa delle serate karaoke… È un modo per divertirci e tenere buoni i bambini”. Ma il vero trampolino di lancio è stata una sua esibizione durante una sfilata di moda organizzata dai genitori, da lì Yvonne ha acquistato maggiore sicurezza. “Cantare è sempre un esame, ho sempre avuto difficoltà a cantare in pubblico, non sai mai se vai bene…”.
Yvonne da grande vuole fare la cantante “È un modo per mettermi alla prova… cantare per me è come stare allo specchio e cambiare ogni giorno, entrare nelle vesti di un altro”.
Qualora la carriera di cantante non dovesse andare bene, il sogno di Yvonne è quello di entrare nell’ambito cinofilo “Adoro i cani e amo la mia piccola bambina…un alaskan malamute, un cane da slitta”.
Dedicherebbe la vittoria di The Voice alla propria famiglia che l’ha sempre incoraggiata e supportata dandole spesso dei consigli sulle sue esibizioni pur non essendo dei tecnici musicali.



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