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Pietro Sparacino: “sono uno stand up comedian a mia insaputa”

Intervista ad uno dei principali rappresentanti della stand up comedy
Irene Natali

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Intervista ad uno dei principali rappresentanti della stand up comedy
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Collega di Saverio Raimondo e Giorgio Montanini , è l’unico in Italia a portare sul piccolo schermo il one liner, uno stile fatto di singole battute; una riga, letteralmente.
Non si lasci però ingannare chi al termine “battute” sta già pensando al fenomeno Spinoza: quelle di Sparacino potrete ascoltarle tra un anno, e faranno ridere lo stesso, perché sempre attuali.
Rovesciando continuamente il senso comune, auspica l’arrivo degli immigrati di quartiere per difenderci dalle forze dell’ordine, ed è convinto che oggi in Italia crescere un bambino costi troppo; conviene piuttosto mandarlo in Africa e adottarlo a distanza.
Proprio grazie a questo suo approccio alla scrittura comica, Pietro Sparacino attualmente è anche uno degli autori de Le Iene.

Come nasce l’esperienza a X Love?
Nasce da Aggratis. Gli autori delle Iene hanno visto il programma, e mi hanno scelto perché erano interessati al one-liner.
Sono andato a Milano per farlo vedere a Parenti, e lui mi ha dato un’impostazione di ritmo diversa; mi ha detto: «Ok, per me è perfetto, però non mi devi fare le pause. Live lo puoi fare come ti pare: qui prendi il microfono e vai spedito. Questa è tv.»

A proposito di one liner: sono pochi i comedian che scrivono spettacoli di questo genere. Lei come mai ha scelto questo tipo di comicità?
Più che averla scelta, è stata lei a scegliere me. Ho visto uno spettacolo di Steven Wright e mi sono innamorato del genere. Ho visto un suo spettacolo, lo stesso, cinque volte e mi sono detto: «Io voglio scrivere cose belle come lui». Inizialmente quindi è nato come gioco.
In realtà questo esercizio mi ha permesso di concentrarmi sulla struttura delle battute, sviluppando meglio anche quelle contenute nei monologhi.

Lei inizia nel 2008 con Colorado e torna nel 2013 ad Aggratis in veste di stand up comedian. Come è cambiata la sua comicità?
C’è stato un percorso di consapevolezza, maturato da una tragedia e da una delusione

Che è successo?
Ho fatto Colorado e mi sono fratturato il setto nasale. Ovviamente la tragedia è Colorado, la delusione il naso pronunciato.
Le racconto tutto il percorso. Agli inizi portavo in giro uno spettacolo che parlava di precariato; ero in tour con Giovanni Cacioppo, e siamo arrivati al locale Zelig.
In realtà io l’anno prima mi ero presentato ai provini per Colorado, ma ero stato scartato; quando poi ho fatto lo spettacolo allo Zelig, tra il pubblico c’erano gli autori, a cui interessavo.
Mi hanno preso per i monologhi, ed io ero felicissimo. Arrivato a Colorado invece, mi hanno snaturato: mi hanno fatto togliere il pizzetto perché sembravo “stronzo” e perché dovevo sembrare ancora più ragazzino. Solo che senza pizzetto sembravo mia sorella.
Alla fine ho fatto quattro puntate, andate discretamente. L’anno dopo avrei dovuto partecipare di nuovo al programma, tanto che il capoautore mi dice: «Vai sulla satira, più cattivo». Mi assicurano che ho cinque puntate su 15. Dopo continui rimandi però, erano già all’ undicesima, mi dicono ancora «Tranquillo, ci sono ancora cinque puntate per te». A quel punto, affidandomi alla matematica e constatando che 15-11=4, è morta definitivamente la speranza di fare ancora Colorado. Ci avevo puntato tanto …
Nel frattempo, a casa, svengo, cado a terra, mi fratturo il setto nasale, finisco all’ospedale e ci rimango per due settimane. Lì, mentre sono a letto, e mentre vedo cambiare i pazienti intorno a me che nel frattempo escono dall’ospedale, qualcuno in piedi, qualcuno sdraiato, maturo la consapevolezza di voler fare qualcosa di diverso; a quel punto mi telefona Filippo Giardina, che conoscevo da tempo, e mi propone il progetto di Satiriasi.

Quindi lei in realtà nasce come stand up comedian, semplicemente non gliel’hanno lasciato fare…
Io nasco stand up comedian, ma a mia insaputa. Ho sempre fatto monologhi ma ignoravo il mondo della stand up. O meglio: io ho iniziato nel 2003 con i personaggi, per esempio facevo il figlio di Berlusconi, perché avevo bisogno di ripararmi come persona. Mi spiego meglio: io metto tra me e il pubblico il personaggio,così, se dovesse andare male, è il personaggio a non piacere, non io; è un meccanismo di difesa.
Quando poi ho trovato il coraggio di scrivere un monologo e soprattutto qualcosa da dire, da lì è partita la scrittura del primo spettacolo di cabaret sul precariato; all’epoca però non conoscevo ancora il mondo della stand up, mi piaceva la satira, ma mi limitavo ai fenomeni nostrani. Dal cabaret alla stand up il passaggio non è stato semplice. I primi anni sono stati difficoltosi, perché ho dovuto cambiare il modo sia di scrivere che di pensare un pezzo comico.

Cioè?
Nel cabaret io scrivo per farti ridere, punto: la battuta o funziona o non funziona. Per raggiungere lo scopo quindi, si cercano degli argomenti condivisi, cioè quelli che, almeno potenzialmente, si sa già che faranno ridere: la suocera, il traffico, la gravidanza. Argomenti che tratto anche io quando mi capitano serate di piazza per esempio.
Quando si scrive un pezzo satirico invece, si parte da un argomento che si sente l’esigenza di trattare, che ti sta a cuore; si tratta di un approccio più teatrale da un punto di vista di scrittura.

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Lei è anche autore per Le Iene, come si svolge il lavoro per il programma di Italia Uno?
Scrivo da casa. Loro danno una traccia, indicando una serie di argomenti di attualità, e io invio le battute. Lavoro per lo studio: ogni settimana mando circo 60-70 battute, che poi loro scelgono. Ed è interessante constatare come vengano scelte tra le tante, le battute che io stesso scarterei.

Cosa ispira la sua vis comica?
Il mio approccio alla comicità è stagionale, perché passo da momenti in cui mi invaghisco di qualcosa a momenti in cui mi interesso di altro. C’è stato un periodo in cui ho visto a ripetizione gli spettacoli di Steven Wright per imparare, rubare, studiare tutto il possibile; poi c’è stato il momento politicamente impegnato, in cui consultavo tutti i siti di controinformazione; c’è stato pure il momento più leggero. Il segreto in realtà non è tanto da cosa parti, quanto saper trasformare in comico ciò che vivi

Attualmente un ragazzo che fa satira che prospettive ha di lavorare in tv?
Il margine c’è, comincia ad esserci ora. E’ solo questione di tempo: presto i produttori si renderanno conto che con questo tipo di comicità ci si può guadagnare

Progetti per il futuro?
Per ora ho in cantiere un progetto insieme agli altri di Satiriasi, ma non posso anticipare altro

Un’ultima domanda: quando tornerà X Love?
30 aprile e 7 maggio. Almeno così dicono…


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Programmazione Rai 13 maggio 2021, a 40 anni dall’attentato a Giovanni Paolo II

Tutte le proposte che vengono messe in onda dalla Rai anche dal punto di vista digitale e sul web.
Redazione

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Programmazione Rai 13 maggio
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Ecco la programmazione Rai per il 13 maggio. Sono trascorsi quarant’anni da quando Giovanni Paolo II, a bordo del mezzo con cui percorreva Piazza San Pietro tra ali di folla per l’udienza generale, venne raggiunto da due colpi di pistola all’addome. A sparare fu Mehmet Ali Ağca, militante turco del gruppo terroristico di estrema destra “Lupi Grigi”. Immediatamente arrestato, il 22 luglio dello stesso anno venne condannato per direttissima all’ergastolo. Il Papa, mentre il mondo intero sperava con il fiato sospeso, fu sottoposto a un intervento di oltre cinque ore che gli salvò la vita.
In occasione dell’anniversario di quel giorno entrato drammaticamente nella Storia, Rai ha messo a punto una programmazione dedicata.

Programmazione Rai 13 maggio 2021. L’impegno tv

Già mercoledì 12 maggio, su Rai1, sarà Porta a Porta (in onda alle 23.50) a iniziare il racconto dell’attentato che scosse l’opinione pubblica mondiale e lasciò intuire retroscena legati alla politica internazionale. Ospiti di Bruno Vespa saranno Monsignor Fisichella e Antonio Preziosi.
Su Rai1 sarà “Uno Mattina” (in onda dalle 6.45) a dedicare uno spazio di approfondimento come faranno anche, su Rai2, “I Fatti Vostri” (alle 12) e il programma di attualità “Anni 20” (in onda alle 21.20), condotto da Francesca Parisella.

Su Rai3 sarà “La Grande Storia – Anniversari” (in onda alle 16.15) a ricostruire l’agguato al Papa ripercorrendo, con Paolo Mieli, tre istruttorie e ben quattro processi che non riuscirono a stabilire chi fossero i veri mandanti dell’attentato.

In seconda serata, alle 23.05, Rai Premium (canale 25) offrirà il documentario-inchiesta di Rai Vaticano “Il coraggio del perdono” di Massimo Milone e Stefano Girotti, regia di Carlotta Bernabei, per ricordare le oscure vicende dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II che, miracolosamente sopravvissuto e dopo tante sofferenze, volle perdonare l’uomo che gli aveva sparato. Dalla storia all’attualità seguendo un filo che collega Wojtyla a Papa Francesco.
Il ricordo proseguirà domenica 16 maggio con uno Speciale Tg1, su Rai1 alle 23.45, interamente dedicato all’anniversario.

Informazione

Giovedì 13 maggio le Testate Rai dedicheranno ampia copertura informativa alla ricorrenza nelle edizioni dei rispettivi Telegiornali e Giornali Radio.
Nello specifico RaiNews24, oltre a ricordare l’anniversario all’interno dei propri tg, con servizi e testimonianze, trasmetterà anche uno Speciale dalle 17 alle 17.30 dal titolo “13 maggio ’81 – attentato al Papa”.
Per la TGR saranno in particolare le redazioni Lombardia, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia a realizzare servizi sulle iniziative che si terranno nei rispettivi territori. Mentre la Tgr Puglia dedicherà un ampio servizio per ricordare le visite pastorali di Papa Wojtyla dal 1980 al 2005. La Tgr Lazio non mancherà di riproporre le tragiche immagini dell’attentato al Papa in piazza San Pietro che fecero immediatamente il giro del mondo.

Sul web

Il portale di Rai Culturawww.raicultura.it – e i profili social rilanceranno l’offerta TV.
La piattaforma RaiPlay proporrà in Home Page e in fascia Teche due contenuti. Il primo è “Attentato al Papa”, sceneggiato in 2 puntate, trasmesso da Rai1 nel 1986. Il secondo è  “Wojtyla, il gigante della fede”, antologia con 37 contributi di repertorio dedicati a Papa Giovanni Paolo II, come l’edizione Straordinaria del TG2 a pochi minuti dall’attentato e il servizio del TG1 sull’incontro del Papa con Alì Agca avvenuto due anni dopo, il Natale del 1983, nel carcere romano di Rebibbia.


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Stasera in tv 12 maggio – Tutti i programmi in onda

Stasera in tv 12 maggio 2021. Una replica di Montalbano sostituisce Ulisse su Rai 1. Chi l'ha visto? è su Rai 3, prosegue Atlantide su La7.
Lorenzo Mango

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Stasera in tv 12 maggio 2021
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Stasera in tv 12 maggio 2021. Su Rai 3 proseguono le indagini della redazione di Chi l’ha visto? alla ricerca di persone scomparse e della verità su casi nazionali irrisolti. Su Rai 1 Ulisse – Il piacere della scoperta, è sostituito da una replica di Montalbano. Rete 4 e NOVE si confrontano sul terreno dell’informazione rispettivamente con Zona bianca e Accordi e Disaccordi. Segue tutta la programmazione prevista per stasera su tutte le reti pubbliche, private, digitali e satellitari.

Stasera in tv 12 maggio

Stasera in tv 12 maggio – Programmazione Rai

Rai 1 propone dalle 21.20 la replica del film tv del Commissario Montalbano intitolato Un diario del ’43. Il caso raccontato nel tv movie conduce Montalbano in un viaggio nel passato, alla scoperta di casi irrisolti nella cittadina di Vigata. Le indagini cominciano da un diario scritto nell’estate del 1943 da un certo Carlo Colussi, che, nel testo, confessa un “atto terribile“. Lo stesso giorno si presenta in commissariato il novantenne John Zuck, con una richiesta particolare. Infine, il ricco imprenditore Angelino Todaro è trovato morto a Vigata. Che i tre casi siano collegati fra loro? 

Rai 2 trasmette a partire dalle 21:20 la prima visione tv del film After. Il lungometraggio del 2019 è tratto dall’omonimo romanzo di Anna Todd, ed è di genere romantico. Racconta la storia travagliata tra la studentessa e figlia modello Tessa Young, e l’arrogante Hardin Scott. La sregolatezza del giovane cambierà la vita di Tessa per sempre, mettendo in crisi i suoi piani per il futuro.

Rai 3 manda in onda sempre alle 21.20 una nuova puntata di Chi l’ha visto? il programma di Federica Sciarelli che da anni rintraccia persone scomparse, e indaga su cold case nazionali. Nelle ultime settimane, ed anche oggi, si torna a discutere sul caso di Denise Pipitone, bambina scomparsa nel 2004. Nel corso della puntata di questa sera, le telecamere di Chi l’ha visto? tornano a Mazara del Vallo per ulteriori sviluppi sul caso.

Stasera in tv 12 maggio – Programmazione Mediaset

Rete 4 trasmette alle 21.25 una nuova puntata di Zona bianca, programma d’attualità condotto da Giuseppe Brindisi, realizzato in collaborazione tra la redazione del TG4 e Videonews. Il talk propone interviste, dibattiti e servizi su politica, economia e cronaca nazionale. Tra gli ospiti confermati, il Professor Matteo Bassetti, il deputato Andrea Ruggeri (FI), Maria Giovanna Maglie e Piero Sansonetti. E ancora, i deputati Andrea Delmastro (FdI) e Andrea Romano (Pd), Elenoire CasalegnoImma Battaglia e Mario Adinolfi, per un confronto sul Ddl Zan.

Su Canale 5 va in onda alle 21.49 il film Poveri ma Ricchissimi, con Christian De Sica ed Enrico Brignano. Il film è il sequel di Poveri ma ricchi, uscito nel 2016. La famiglia Tucci è in bancarotta, tuttavia Kevi e il fedele maggiordomo Gustavo hanno un piano per risollevare le sorti dei Tucci: aprire una friggitoria, e inserirla in un nuovo “stato indipendente” dall’Italia e dal suo regime fiscale. 

Su Italia 1 la saga dei film John Wick prosegue alle 21.30 con il secondo capitolo. La spirale di vendetta in cui John Wick è entrato in seguito alle vicende del primo film non accenna a fermarsi. Infatti, la notizia del suo ritorno, o presunto tale, circola negli ambienti malavitosi, e sulla testa dell’ex sicario è posta una cospicua taglia.

La programmazione di La7, TV8 e NOVE

La 7 propone a partire dalle 21.15 il programma documentaristico Atlantide – Storia di uomini e di mondi. Il conduttore Andrea Purgatori racconta in ogni puntata la vita di un uomo o donna che ha fatto la storia. La narrazione si articola attraverso filmati, ricostruzioni e testimonianze di esperti storici e studiosi.

Dalle 21.15 TV8 trasmette una nuova puntata del game show condotto da Enrico Papi Name that Tune – Indovina la canzone. Il game show prosegue sulla linea tracciata da Sarabanda, programma storico andato in onda dal 1997 al 2017. Perciò, ai concorrenti sono proposti stralci ed estratti di canzoni, di cui devono indovinare il titolo nel più breve tempo possibile.

NOVE manda in onda dalle 21.25 Accordi e Disaccordi. Andrea Scanzi Luca Sommi conducono il talk insieme al giornalista Marco Travaglio, con la partecipazione di ospiti provenienti dal mondo della politica o dell’economia. 

Stasera in tv 12 maggio – I film in onda su Sky Cinema

Infine, vi proponiamo due film in onda sui canali satellitari di Sky Cinema.

The Illusionist – L’illusionista, è in onda su Sky Cinema Canale 308 a partire dalle 21.00. Eduard è un giovane illusionista innamorato di Sophie, sua amica d’infanzia che ricambia il sentimento, ma è costretta a un matrimonio di comodo con un principe ereditario. Tuttavia, Eduard non si arrende, ed escogita un elaborato piano per rapire Sophie.

Invece, Sky Cinema Canale 315 propone Shutter Island, con Leonardo di Caprio per la regia di Martin Scorzese. E’ il 1954, e due agenti sono chiamati a indagare su un’isola-manicomio dove si stanno verificando strane evasioni e scomparse. La vicenda si complica, e ben presto i due comprendono di non poter più fuggire dall’isola.


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Bobby and Giada in Italy Food Network, il nuovo cooking show in viaggio per l’Italia

A partire da martedì 11 maggio 2021 su Food Network inizia Bobby and Giada in Italy, il nuovo cooking show itinerante in viaggio per l'Italia.
Lorenzo Mango

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Bobby and Giada in Italy Food Network
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Bobby Flay e Giada De Laurentiis conducono su Food Network (canale 33 del Digitale Terrestre) un nuovo programma di cucina, intitolato Bobby and Giada in Italy. L’esordio è previsto per martedì 11 maggio 2021 alle 22.00.

Vi ricordiamo che potete seguire la prima puntata del cooking show anche in streaming, tramite il sito dedicato discovery+.

Bobby and Giada in Italy Food Network, il format

Il format di Bobby and Giada in Italy nasce sulla tv USA, dove i conduttori Bobby Flay e Giada De Laurentiis sono star indiscusse del panorama culinario.

Così, dall’11 maggio 2021 alle 22.00 Flay e la De Laurentiis iniziano un viaggio alla scoperta dei piaceri della tavola italiana. Non sarà, tuttavia, un percorso esclusivamente tradizionale. Infatti, ampio spazio è dedicato alla ricerca culinaria e alla scoperta di nuovi sapori, tecniche e chef.

Nel corso di un’intervista Giada De Laurentiis ha infatti dichiarato che: “Questa serie è un’esplorazione, è la comparazione dei modi differenti che abbiamo, Bobby ed io, di vedere l’Italia. Io sono nata qui, e ho qui parte della mia famiglia. Questa serie nasce dal confronto, dai discorsi che facevamo fra cosa amavo io e cosa amava lui di Roma”.

Il contrasto, laddove si verificasse, e le somiglianze tra il gusto di Giada De Laurentiis, e quello dello statunitense Bobby Flay sono dunque centrali nel nuovo format proposto da Food Network. Il canale offre dunque uno show adatto sia a chi fosse intenzionato a scoprire nuove ricette, sia a chi abbia intenzione di ripetere il viaggio enogastronomico dei conduttori, ispirato dai luoghi in cui si troveranno puntata dopo puntata.

Le location visitate

Nel corso di quattro puntate, Bobby Flay e Giada De Laurentiis attraversano lo Stivale alla ricerca di nuovi sapori che possano sorprenderli per originalità. O, al contrario, far tornare loro in mente i piatti tipici della tradizione delle location visitate.

La prima città in cui siamo trasportati da Bobby and Giada in Italy è Roma. Nella Città Eterna i conduttori attraversano quartieri densi di storia, e visitano ciascuno i locali preferiti dell’altro. Del resto, nella capitale tradizione e innovazione culinaria si accompagnano spesso vicendevolmente; facendo di Roma la località perfetta da cui partire per il viaggio del programma.

Poi, nelle puntate successive alla prima, la De Laurentiis porta Bobby Flay a incontrare sua madre: Veronica De Laurentiis. Il viaggio prosegue dunque nella Regione Toscana. Il focus della puntata “maremmana” è mostrare la coesistenza e il dualismo di due visioni, anche e soprattutto in cucina; l’innovazione degli “abitanti della città” e la tradizione degli “abitanti della campagna” .

Invitati presso aziende vinicole, agriturismi e fattorie, i conduttori scoprono i segreti del formaggio pecorino, e visitano l’allevamento di api di un rinomato mielicoltore. Il pellegrinaggio enogastronomico termina, infine, nel borgo di Montalcino; luogo d’origine del noto e apprezzato vino rosso Brunello di Montalcino.

I conduttori: Bobby Flay e Giada De Laurentiis

Bobby Flay è un rinomato chef statunitense. Negli USA, infatti, ha partecipato e partecipa a numerosi programmi di cucina. Tra cui Hot Off the Grill with Bobby Flay, Food Nation, I peggiori cuochi d’America (dalla stagione 3 alla 5) e tanti altri. Inoltre, Flay è titolare di una catena di ristoranti negli Stati Uniti.

Giada De Laurentiis, invece, ha vinto un Emmy per il programma Everyday Italian, trasmesso negli USA dal 2 agosto 2008. La Chef ha quindi già condotto circa 212 episodi (ad oggi) tutti dedicati alla cucina italiana. Inoltre, ha scritto diversi libri di cucina e redatto vari ricettari. Il suo sito Web è uno dei più seguiti in America, e sui social network i suoi account contano oltre 2 milioni di followers.

 


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