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Stasera in tv: i nostri consigli per oggi 2 maggio

le trasmissioni in onda sulle reti pubbliche e private
Giancarlo Leone

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le trasmissioni in onda sulle reti pubbliche e private
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12 protagonisti si devono cimentare in qualcosa di “mai fatto prima” e che fa riferimento al mondo dello spettacolo. Nell’anteprima di lunedì scorso, i 12 personaggi dello spettacolo hanno scelto le prove con le quali si cimenteranno stasera. A giudicarli una giuria formata dalla cantante Amanda Lear, dal presentatore Pippo Baudo e dal campione di ginnastica Jury Chechi. Ecco le prove che vedremo: la prova dei Tessuti Aerei sarà effettuata da Maddalena Corvaglia e Luca Marin; la prova del Pallone Umano (un grande pallone in cui bisogna entrare senza farlo scoppiare), sarà effettuata da Andrea Lo Cicero e Massimiliano Ossini; la prova del Buugeng (un gioco di illusioni ottiche) ce la mostreranno Catherine Spaak e Vanessa Hessler; nella prova del Pattinaggio su pedana si cimenteranno Federica Nargi e Maria Amelia Monti; nella prova dell’Ukulele (uno strumento musicale), proveranno a suonare Sergio Muniz e Marco Columbro; per la prova Bollywood (danze indiane) proveranno a ballare Karin Proia e Sergio Friscia. Indubbiamente, almeno lo speriamo, il divertimento è assicurato.

Su Italia 1, alle 21.10, un varietà di tutt’altro genere: Colorado. Settimo appuntamento questa sera con il programma condotto da Diego Abatantuono e Chiara Francini. Tra gli artisti che si esibiscono sul palco c’è anche il duo Tirocchi & Paniconi, che propongono “Mazza Amara”, un’originale soap opera ambientata negli Anni ’70, racconto delle vicende della famiglia Mazza.

Su La7, alle 21.10, il varietà Crozza nel paese delle meraviglie. Ottavo appuntamento con lo show di Maurizio Crozza. Il comico genovese sarà in tour con un nuovo spettacolo teatrale dal 5 al 26 giugno toccando, tra le altre, le città di Livorno, Firenze, Roma e Bologna.

Su Raidue, alle 21.10, il programma di attualità, Virus – Il contagio delle idee. Ricco di rubriche ed interviste, la trasmissione condotta da Nicola Porro propone anche molti servizi. Tra gli ultimi trasmessi: il reportage dedicato al premier Matteo Renzi al Salone del mobile di Milano e quello sugli sprechi per i parcheggi del Consiglio di Stato e per le auto blu dei giudici della Consulta.

Su Rete 4, alle 21.15, il programma di attualità, Quarto grado. Gianluigi Nuzzi ed Alessandra Viero aggiornano i telespettatori sull’andamento di indagini e procedimenti penali. Tra i casi trattati nelle ultime puntate: il processo d’appello bis ad Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi ed i progressi nell’identificazione del colpevole della morte di Yara Gambirasio.

Su Raitre, alle 21.05, torna stasera la nuova serie del programma Sfide. Alex Zanardi torna con un nuovo ciclo di 4 puntate per raccontare la storia della nostra Nazionale di calcio. Sottotitolo della trasmissione, I nostri avversari amatissimi. Italia – Francia. Per l’occasione, Zanardi intervista Cesare Prandelli sui prossimi Mondiali che si svolgeranno in Brasile dal 12 giugno al 13 luglio. Al centro del programma ci sono le grandi rivalità che hanno segnato in quasi 45 anni di partite di calcio, le rivalità, le lotte sportive ed umane, le vittorie e le sconfitte contro Francia, Brasile, Germania, Inghilterra, che spesso ci hanno portato alla vittoria dei quattro titoli mondiali nel 1934, nel 1938, nel 1982, nel 2006.

Su Rai 5, alle 21.15, il programma documento, Terramatta. La regista palermitana Costanza Quatriglio tratta la storia d’Italia del ‘900, prendendo spunto da un racconto autobiografico dello scrittore siciliano Vincenzo Rabito. Il documentario è stato premiato ai Nastri d’Argento nel 2013.

Ed ora, per i cinefili, i film consigliati da noi per questa sera

Su Canale 5, alle 21.10, il film d’avventura del 2012, di Ken Kwapis, Qualcosa di straordinario, con Drew Barrymore, John Krasinski. Alaska, 1989. Il reporter Adam Carlson (John Krasinski) scopre tre balene intrappolate sotto il ghiaccio. Il suo servizio tv attira l’attenzione del mondo, tanto che Usa e Urss collaborano per salvare i cetacei. Nel coordinare le forze, Adam è aiutato dall’ambientalista Rachel (Drew Barrymore). Anche alcuni cacciatori giungono in zona, ma con intenzioni assai diverse. Il film è ispirato ad una vicenda vera.

Su Rai Movie, alle 21.15, il film thriller del 2003, di Mike Hodges, I’ll Sleep When I’m Dead, con Clive Owen. Will, un famoso gangster londinese, ha abbandonato il crimine e tenta a fatica di crearsi una nuova esistenza. Ma il suicidio del fratello Davey gli sconvolge la vita…

Su Premium Cinema, alle 21.15, il film fantastico del 2012, di Bryan Singer, Il cacciatore di giganti, con Nicholas Hoult. Il giovane Jack apre inavvertitamente un varco tra la Terra e Gantua, il mondo dei giganti. E’ l’inizio di una terribile guerra per la supremazia tra i mostri e gli esseri umani…

Su Premium Cinema Emotion, alle 21.15, il film drammatico del 1994, di Roland Joffé, La lettera scarlatta, con Demi Moore, Gary Oldman. Nell’America puritana del XVII secolo, la giovane Hester Prynne, convinta che il marito sia morto, finisce per innamorarsi di un prete e viene perseguitata come adultera.            


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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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