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Si può fare!, la prima puntata è vinta da Maddalena Corvaglia

la diretta del nuovo show di Rai Uno condotto da Carlo Conti
Irene Natali

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la diretta del nuovo show di Rai Uno condotto da Carlo Conti
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Carlo Conti apre la serata presentando la giuria: Yuri Chechi, Pippo Baudo e Amanda Lear. Subito dopo vengono mostrati i protagonisti seduti in studio; i conocorrenti sono già vestiti con gli abiti delle performance.

Si comincia con i tessuti aerei, prova a cui si sottopongono Maddalena Corvaglia e Luca Marin. Si parte con l’ex velina, che ha raccolto la provocazione di Pippo Baudo ed è intenzionata a dimostrargli che non ci vorrà “un mese”. La Corvaglia dice di aver perso 10 chili in tre giorni; alla prossim,a si augura una prova di punto croce.

Intanto si prepara Luca Marin. Yuri Checi si congratula soprattutto con lui, perché la sua struttura fisica non è proprio adatta a questo tipo di esibizione; il suo voto però, va alla rivale. Anche la Lear l’ha trovata molto graziosa e le dà il suo voto; Pippo Baudo si complimenta con Marin perché ce l’ha messa tutta, ma si deve ricredere sulla Corvaglia. E’ dunque lei a vincere la prima sfida, per tre a zero.

Si passa alla seconda prova: il pallone umano.

Inizia Andrea Lo Cicero, campione di rugby, che tutto somato sembra a suo agio. Massimilano Ossini invece, fa scoppiare il palloncino gigante.

Tra un doppio senso e l’altro sui preservativi rotti, la giuria preferisce all’unanimità l’ironia di Lo Cicero.

Per il pattinaggio su pedana, Maria Amelia Monti e Federica Nargi. Come per gli altri concorrenti che le hanno precedute, vediamo alcuni momenti delle prove; la Monti preferirebbe farlo senza pattini. Alla fine, esce dalla pista aiutata dal conduttore.

Si dimostra nettamente più a suo agio con le rotelle Federica Nargi. I giurati votano tutti per lei, che tecnicamente ha eseguito la performance migliore.

Si passa alla quarta sfida, la più pericolosa, in cui si affronteranno Marco Columbro e Sergio Muniz. Prima però, pubblicità.

Riparte la diretta, e scopriamo che l’arduo compito cosiste nel suonare l’ukulele; i due eseguono insieme un medley di brani in camicia hawaiana. La Lear preferisce gli “strumenti grossi” (e via, di nuovo, con i doppi sensi) e trova l’ukulele ridicolo, però preferisce Muniz per un motivo strettamente tecnico: è “figo”. Baudo vota Columbro, Chechi lo segue; vince dunque Columbro.

 Mescolati al corpo di ballo, Karin Proia e Sergio Friscia si cimentano in una danza in stile Bollywood. La giuria chiede il bis, che il regolamento del programma prevede; Friscia cerca di far cambiare loro idea, ma il tentativo fallisce davanti al pubblico in studio.

Baudo e la Lear danno il voto a Friscia, Chechi alla Proia.

Siamo all’ultima sfida: Catherine Spaak contro Vanessa Hessler alle prese con il buugeng, uno strumento che crea illusioni ottiche. Anche loro si esibiscono insieme, e per la Lear è la “cosa più noiosa mai vista”. Chechi si conferma il giudice tecnico del trio, notando la caduta dell’attrezzo della Spaak, perciò vota la Hessler. La sfida viene vinta proprio da lei.

Terminata la competizione, i 12 protagonisti dovranno ora scegliere le prove per la prossima puntata.

Si comincia con un numero di magia, a cui si candidano la Spaak e Columbro.

Si prosegue con il roue cyr, per cui serve molta forza fisica dato che l’anello pesa ben 20 chili; si prenotano Muniz e Ossini.

Prossima dimostrazione, un rapidissimo e coreografato cambio d’abito che verrà eseguito da Maria Amelia Monti e Vanessa Hessler.

La pole dance toccherà a Federica Nargi e Maddalena Corvaglia, mentre Karin Proia e Lo Cicero intoneranno un pezzo lirico.

Siamo all’ultima dimostrazione: le bolle di sapone che, per esclusione, vengono assegnate a Marin e Friscia.

Conclusa questa fase di assegnazione, rivediamo i vincitori delle singole sfide di questa puntata. I giurati elimiranno ciascuno uno dei sei concorrenti, per poi scegliere il vincitore di puntata: Yuri Chechi elimina la Hessler, Amanda Lear opta per Lo Cicero, Baudo Columbro.

Conti chiede ai rimasti in gara il motivo per cui dovrebbero essere scelti: Friscia ironizza dicendo che è la prima volta che arriva in finale a Miss Italia e vorrebbe tanto la pace nel mondo.

In qualità di presidente di giuria, Baudo scrive su un foglio di carta il verdetto finale: the winner is Maddalena Corvaglia. Appuntamento a venerdi prossimo con Si può fare!


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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