Connect with us

News

Eurovision Song Contest: vince l’Austria con Conchita Wurst

tutte le esibizioni della finale 2014
Irene Natali

Pubblicato

il

tutte le esibizioni della finale 2014
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

 La Danimarca ha investito 12 milioni di euro per organizzare lo show; la serata si apre tra fuochi d’artificio e giochi di luce.

Vengono presentati i 26 finalisti che sfilano davanti al pubblico; Emma ha il numero 16.

Apre le danze l’Ucraina con Tik Tok di Mariya Yaremchuck; nel frattempo arriva un tweet di Lorella Cuccarini che apprezza la scenografia.

Prima della propria performance, viene mostrato un video in cui l’artista realizza la bandiera della sua nazione.

Il secondo cantante si ispira alle boyband degli anni ’90, e canta Cheescake: Teo Esc è il rappresentante della Bielorussia.

Siamo alla terza esibizione, stavolta dall’Azerbaijan: a differenza dei precedenti, pezzo lento. Quest’artista,Dilara Kazimova, ricorda vagamente la nostra Elisa nel timbro di voce.

Per l’Islanda i Pollaponk con No prejudice: coloratissimi e allegri, Linus e Savino li hanno ribattezzati Teletubbies per via dei loro completi a tinta unica giallo, rosso, azzurro e rosa.

Altro lento in gara con  Carl Espen dalla Norvegia; il suo brano attualmente è il più venduto nel suo Paese.

Dalla Romania arriva Paula Seling, dal sound molto anni ’90.

Prossima canzone è Not Alone dell’armeno Aram Mp3, comico e showman oltre che cantautore.

Tocca ora al Montenegro con Segej Cetkovic : sul palco, una pattinatrice che coreografa questo pezzo dal sound balcanico. E’ la prima volta che l Montenegro si qualifica per la finalissima.

E’ ora la volta della Polonia con Donata e Cleo; contadine sexy in tessuto scozzese, panni da lavare e gonne corte. 

Si passa alla Grecia: Freaky Fortune e Riskykidd fanno ballare il pubblico con la loro Rise Up, brano che incita a superare le difficoltà. I due sono muniti anche di tappeto elastico su cui saltare; al termne dell’esibizione, Linus e Savino ricordano che gli artisti pagano i propri effetti speciali, quindi la Grecia ha optato per una soluzione al risparmio.

Ecco la favorita alla vittoria: l’austriaca Conchita Wurst. Abito lungo color oro e barba, la Wurst raccoglie moti consensi.

Per la Germania, il trio femminile delle Eliza, che uniscono fisarmonica e contrabbasso.

Dopo il primo break pubblicitario, si riparte con la Svezia: Sanna Nielsen è alla settima partecipazione, e dice di ispirarsi a Celine Dion.

Per la Francia, i Twin twin con Moustache, una canzone dedicata ai baffi; loro sembrano appena usciti da un cartone animato.

Ultima performance prima della nostra Emma; intanto ascoltiamo le gemelle Tolmachevy dalla Russia.

Ecco Emma: nel video di presentazione la vediamo al mercato scegliere pachino e basilico; come bandiera, lei prepara un’insalata con pomodorini, basilico e mozzarella.

La cantante pugliese entra vestita con un abito corto da imperatrice e corona d’alloro dorata in testa: La mia città è grintoso, e il pubblico sembra apprezzare. La performance termina con Emma a terra.

Per la Slovenia Titara Kovach, che si esibisce suonando un flauto.

Diciottesimi sul palco dell’Eurovision Song Contest, i finlandesi Softengine: la loro Something better ricorda molto i Coldplay di Viva la vida.

 La Spagna propone Dancing in the rain  di Ruth Lorenzo.

Col numero 20, dalla Svizzera Sebalter con Hunter of stars: il motivetto fischiettato del musicista folk è un altro favorito per la vittoria.

La cartolina del prossimo artista in gara, ce lo mostra mentre compone la bandiera del suo paese utilizzando un cubo di Rubik: dall’Ungheria András con Running.

Segue una “piccola azienda a conduzione familiare”: da Malta, i Firelight. Suonano tutti, cantano tutti e sono tutti imparentati tra loro. Il loro pezzo, Coming home, è dedicato agli emigranti che viaggiano attraverso l’Europa.

Linus e Savino ci spiagano che i musicisti suonano in playback, mentre i cantanti cantano dal vivo.

Tocca ora al Pese ospitante, la Danimarca, che schiera il suo Bruno Mars: Basim.

Per i Paesi Bassi i Common Linnets con Calm after the storm. Brano più da Coachella festival che da Eurovision Song Contest, ma gradevole; c’è chi nota una grnade somiglianza con Every breathe you take.

E’ poi il turno di una vicina di casa: Valentina Monetta da San Marino.

Ultima artista in gara, Molly Smitten Dowdenes per il Regno Unito: il pezzo si intitola Children of the universe.

Tra pochi istanti si potrà iniziare a televotare: secondo il regolamento, non si può votare per il rappresentante del proprio Paese; si possono inviare la massimo 5 sms. Il risultato finale viene decretato combinando i risultati di pubblico e giuria.

Nel frattempo parte il riepilogo.

Rientriamo all’interno del palasport in cui si svolge l’evento: in attesa del respondo del televoto, aperto per 15 minuti, alcuni omaggi musicali realizzati dai conduttori. 

Si procede con un secondo riepilogo.

Il televoto viene chiuso con un sobrio conto al rovescio in stile ultimo dell’anno; secondo blocco pubblicitario.

Si torna in onda con Linus e Savino che commentano la serata: entrambi hanno apprezzato Emma, che  aveva urlato di più durante le prove; a Linus piace anche il pezzo della Svizzera.

La linea va ora a Copenaghen: i conduttori dello show presentano la vincitrice dello scorso anno, Emmelie De Forest. In alcuni passaggi lei ci ricorda Shakira.

 

Veniamo alle votazioni: i 37 portavoce delle giurie dei Paesi che hanno partecipato, esprimono le proprie preferenze collegati in diretta. Ciascuno di loro assegna 8, 10, e 12 punti alla terza, seconda e prima classificata, mentre alle altre, dalla decima alla quarta, un punteggio da 1 a 7.

La prima a donare 10 punti all’Italia è l’Albania, il Montenegro 6, Malta 12, la Francia 1. I Paesi scandinavi tendono a fare sistema premiando i vicini di casa; in testa per ora c’è l’Austria.

Più della metà ha votato; la Macedonia ci dà altri due punti, per un totale di 31 punti.

Pubblicità.

Siamo sempre più vicini alla proclamazione di questo Eurofestival 2014: al terzo posto l’Armenia, al secondo i Paesi Bassi, al primo l’Austria.

Proseguiamo: l’Armenia scivola in quarta posizione sosituita dalla Svezia, mentre i primi due posti vengono combattuti in un testa a testa tra Austria e Paesi Bassi; ultima è la Francia con due punti.

Si collega Linus per l’Italia: 8 punti alla Polonia, 10 all’Ucraina e 12 all’Austria. 

Le votazioni non sono ancora terminate, ma Conchita Wurst è ormai irraggiungibile: la vincitrice è lei.

La Svizzera ci dà altri due punti, per un totale di 33 punti. Emma si dovrà accontentare di un 21esimo posto.

La diretta si chiude con l’esibizione della commossa vincitrice; per Savino e Linus si tratta di una vittoria simbolica per i diritti della comunità LGBT.

Prima di lasciare il palco alla vincitrice, i conduttori danno l’arrivederci all’Europa.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News

Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

Pubblicato

il

Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

News

Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

Pubblicato

il

Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

News

Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

Pubblicato

il

Milva morta
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it