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David di Donatello su Rai1 il 10 giugno

le candidature e la messa in onda in differita sulla prima rete di viale Mazzini
Giancarlo Leone

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le candidature e la messa in onda in differita sulla prima rete di viale Mazzini
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La manifestazione, presieduta da Gian Luigi Rondi, è sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il Cinema, e della Regione Lazio, d’intesa con Roma Capitale e gli Enti Promotori Agis e Anica e con la partecipazione, in qualità di partner istituzionale, di BNL Gruppo BNP Paribas.

La storia dei David di Donatello ha più di mezzo secolo: il prestigioso riconoscimento premia i migliori film prodotti nel corso dell’anno. Oltre agli storici premi assegnati sin dal 1956 si uniscono gli altri importanti riconoscimenti aggiunti nel corso degli anni. Da quest’anno la prestigiosa manifestazione sostiene e promuove, Testo in cerca di Regista, un concorso letterario nazionale per opere edite che aspirano alla trasposizione cinematografica, organizzato dalla BookSprint Edizioni in collaborazione con Gruppo Eventi. Al concorso sono ammesse opere dal tema libero classificabili come romanzo, racconto, narrativa, sceneggiatura, scritte in lingua italiana. Le opere saranno valutate in prima fase da una giuria popolare di oltre 300 appassionati lettori che sceglieranno i cinque finalisti del concorso. Infine una giuria di esperti e professionisti del mondo dell’editoria sceglierà il vincitore, che vedrà la sua opera distribuita a registi e produttori candidati ai Premi David di Donatello 2014.          

Riportiamo qui di seguito le varie cinquine per “categoria” che si contenderanno il David di Donatello.      

MIGLIOR FILM

– Il capitale umano – prodotto per Indiana Production da Fabrizio DONVITO, Benedetto HABIB, Marco COHEN, co-produttore per Manny Films Philippe GOMPEL e Birgit KEMNER, con Rai Cinema e Motorino Amaranto. Per la regia di Paolo VIRZÌ

– La grande bellezza – prodotto da Nicola GIULIANO, Francesca CIMA per Indigo Film. Per la regia di Paolo SORRENTINO

– La mafia uccide solo d’estate – prodotto da Mario GIANANI e Lorenzo MIELI per Wildside con Rai Cinema. Per la regia di Pierfrancesco DILIBERTO

– La sedia della felicità – prodotto da Angelo BARBAGALLO per Bibi Film e Rai Cinema. Per la regia di Carlo MAZZACURATI

– Smetto quando voglio – prodotto da Domenico PROCACCI, Matteo ROVERE  con Rai Cinema. Per la regia di Sydney SIBILIA

MIGLIORE REGISTA

 – Carlo MAZZACURATI  La sedia della felicità      

– Ferzan OZPETEK  Allacciate le cinture

– Ettore SCOLA Che strano chiamarsi Federico. Scola racconta Fellin   

– Paolo SORRENTINO  La grande bellezza          

– Paolo VIRZÌ  Il capitale umano

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE

– Pierfrancesco DILIBERTO  La mafia uccide solo d’estate

– Valeria GOLINO Miele

– Fabio GRASSADONIA, Antonio PIAZZA  Salvo

– Matteo OLEOTTO  Zoran il mio nipote scemo          

– Sydney SIBILIA Smetto quando voglio

MIGLIORE SCENEGGIATURA                                    

– Francesco PICCOLO, Francesco BRUNI, Paolo VIRZÌ  Il capitale umano

– Paolo SORRENTINO, Umberto CONTARELLO La grande bellezza

– Michele ASTORI, Pierfrancesco DILIBERTO, Marco MARTANI  La mafia uccide solo d’estate

– Francesca MARCIANO, Valia SANTELLA, Valeria GOLINO, Miele

– Valerio ATTANASIO, Andrea GARELLO, Sydney SIBILIA  Smetto quando voglio

MIGLIORE PRODUTTORE (con un ex aequo)

– Per Indiana Production Fabrizio DONVITO,  Benedetto HABIB, Marco COHEN, co-produttore

  per Manny Films Philippe GOMPEL e Birgit KEMNER, con Rai Cinema  e Motorino Amaranto   Il capitale umano

– Nicola GIULIANO, Francesca CIMA per Indigo Film   La grande bellezza

– Mario GIANANI e Lorenzo MIELI per Wildside con Rai Cinema La mafia uccide solo d’estate

– Riccardo SCAMARCIO, Viola PRESTIERI  per Buena Onda Film e con Rai Cinema,  Miele

– Massimo CRISTALDI, Fabrizio MOSCA,  Salvo

– Domenico PROCACCI, Matteo ROVERE  con Rai Cinema, Smetto quando voglio

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

– Valeria BRUNI TEDESCHI    Il capitale umano

– Paola CORTELLESI   Sotto una buona stella

– Sabrina FERILLI   La grande bellezza

– Kasia SMUTNIAK   Allacciate le cinture

– Jasmine TRINCA   Miele

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA             

– Giuseppe BATTISTON   Zoran il mio nipote scemo

– Fabrizio BENTIVOGLIO  Il capitale umano

– Carlo CECCHI  Miele

– Edoardo LEO  Smetto quando voglio

– Toni SERVILLO La grande bellezza

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

– Claudia GERINI  Tutta colpa di Freud

– Valeria GOLINO  Il capitale umano

– Paola MINACCIONI  Allacciate le cinture

– Galatea RANZI  La grande bellezza

– Milena VUKOTIC   La sedia della felicità

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA (con un ex aequo)

– Valerio APREA   Smetto quando voglio

– Giuseppe BATTISTON  La sedia della felicità

– Libero DE RIENZO  Smetto quando voglio

– Stefano FRESI   Smetto quando voglio

– Fabrizio GIFUNI  Il capitale umano

– Carlo VERDONE   La grande bellezza

MIGLIORE DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA            

– Jérôme ALMÈRAS  Il capitale umano

– Luca BIGAZZI   La grande bellezza

– Daniele CIPRÌ  Salvo

– Gian Filippo CORTICELLI  Allacciate le cinture


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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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