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Chiambretti Supermarket, la prima puntata

il debutto del nuovo programma di Piero Chiambretti su Italia Uno
Irene Natali

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il debutto del nuovo programma di Piero Chiambretti su Italia Uno
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Ma ripercorriamo quanto visto in puntata.

Chiambretti apre la notte di Italia Uno con una sigla in grande stile con tanto di corpo di ballo e scenografia ispirata al Gioco dei nove.

Si passa dunque alla presentazione dei membri del supermarket; il direttore è Cristiano Malgioglio.

Direttamente da Milano, ecco in studio Lorenzo Riva, che non ha mai messo piedi in un supermarket. Continua la carrellata di personaggi in studio, tra cui un pianista e il figlio di Dalì.

Ultima della banda, è la centralinista Clizia, che si occuperà della vendita dei prodotti.

La trasmissione entra quindi nel vivo: il primo ospite in vendita è Chiara Nasti, fashion blogger di 16 anni. Essendo minorenne, il prodotto è in scadenzxa dopo la mezzanotte, quindi l’intervento è brevissimo. In un video registrato, la ragazza dà dei consigli agli spettatori per essere “fighissimi” in palestra; poi si rientra in studio con Malgioglio che ci rende partecipi dei suoi tacchi. 

Tutti hanno un prezzo, dice Chiambretti, pure le persone; ecco allora che inizia la vendita di esseri umani che hanno una doppia vita. Simone Fucci si esibisce come drag queen; per un’esibizione simile prenderebbe 500 euro, ma il direttore ne stabilisce 800. 

Vengono aperti i telefoni.

Secondo essere umano in vendita, Pietro Del Vecchio, vestito da donna-pagliaccio per una performance comica. Dice di valere 450 euro; Malgioglio lo venderebbe a 900 euro. Chi telefona può comprarlo a questo prezzo.

Dopo la pubblicità, a Chiambretti SuperMarket verranno venduti pure i commessi.

 Al Salone del Libro di Torino Franceschini ha dichiarato che la tv ha rovinato la lettura; Chiambretti dà il suo contributo con una classifica dei tre libri più venduti, ma sullo schemro si vede anche una bella donna in autoreggenti.

Altre due esibizioni di Fucci e Del Vecchio, un rapido giro d’opinione tra il parterre di ospiti e parte la prima televendita russa.

Prosegue la gara della vendita di essere umani dalla doppia vita. Elisabetta Ticcica crea modelli per taglie over 48, ed è convinta che la carne sia sensuale; le sue creazioni sfilano addosso a donne molto abbondanti. Elisabetta stima 800 euro; Malgioglio 1000.

Prima telefonata: la signora non ha capito bene i termini della compravendita. Il conduttore ironizza e chiude la chiamata.

Collegato da un ristorante, Ciro Immobile: al momento il calciatore del Torino vale tra i 18 e i 25 milioni di euro, cioè quanto un palazzo di 12 piani a Montecarlo. Eppure vive in affitto in una casa di Chiellini, che è persino juventino; Chiambretti gli chiede se esista un codice etico negli affitti.

Un filmato ripercorre tutti i suoi goal. Ed è ancora pubblicità.

Si rientra ancora con Ciro Immobile, che si sposerà durante un buco degli allenamenti della nazionale. Immancabile un accenno a Genny ‘a carogna: mai venuto a contatto con questo tipo di tifoseria? Il calciatore risponde di no, ma non si sbilancia in giudizi: dichiara però di vivere male certi tipi di cori.

Il ragazzo comunque non è certo brillante; non è la spalla ideale per il conduttore.

A risvegliare gli spettatori ci pensa un video di Caparezza, Non me lo posso permettere; segue un breve recap delle performance degli umani in vendita.

Seconda chiamata: un uomo chiede se gli artisti sono in regola con le norme dello spettacolo. Terza telefonata: c’è chi vuole accaparrarsi “quello vestito da Arlecchino), cioè Del Vecchio.

Finalmente arriva Caparezza, a cui Chiambretti ricorda il suo passato a Sanremo con il nome d’arte di Miki Mix; l’artista si definisce un “cantante dadaista”. Il presidente lo trova originale, ma la folta chioma gli crea disagio; gli ricorda infatti i tempi di Sbucciami.

In Corea un’ex modella mangia per tutto il giorno a pagamento; cosa ci sarà di erotico in queste immagini? Caparezza non ne ha idea; anzi, lo trova pericoloso ed irrispettoso.

Un balletto sexy, poi si va di nuovo in pubblicità.

Si rientra con un altro balletto; si passa quindi a un rapido recap delle esibizioni degli umani in vendita. Intanto il pittore in studio ha terminato il suo quadro; Chiambretti fa entrare sulla pedana del supermarket il direttore Malgioglio.

Insieme al pianista, il presidente improvvisa qualche motivetto; il momento è prettamente riempitivo, e il tardo orario inizia a farsi sentire.

Siamo in conclusione: Fucci viene messo in saldo; sarà riproposto nella puntata di domani.  I minuti finali sono riservati a Belén Rodriguez, che prima legge, poi si scatena in due pezzi nero su un letto sfatto a ritmo di Jennifer Lopez.

Chiambretti SuperMarket torna domani su Italia Uno in seconda serata.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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