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Stasera Laura, la serata di Rai1

tutte le esibizioni e gli ospiti del concerto da Taormina
Anna Mancini

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tutte le esibizioni e gli ospiti del concerto da Taormina
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 Commosso visibilmente, il conduttore ricorda con un filmato, la vittoria di Laura Pausini al festival di Sanremo, sezione giovani, con La solitudine.

Quando arriva la festeggiata, chiede a Baudo di “benedirla” anche come conduttrice televisiva. E’ l’occasione per salutare persino Papa Francesco.  Quando Baudo esce, la Pausini inizia a cantare. E’ il momento di spiegare perchè è stata scelta Taormina come scenario del concerto evento: perchè è una cartolina bellissima da vedere, dice la Pausini. E introduce Paola Cortellesi. Le due signore iniziano un dialogo ironico sulle mamme: ambedue hanno una figlia. Segue un duetto che dovrebbe essere altrettanto ironico e poi un duetto più “serio”.

Finalmente la Pausini canta. Si tratta di Strani amori. Ancora ricordi, ma molto recenti: la Pausini rivela che tutti l’hanno sempre creduta incinta, fin da quando aveva 18 anni. Ma quando lo era davvero, nessuno lo sapeva neppure la sua band. E’ il momento di Claudio Baglioni che al pianoforte suona e canta con la Pausini sulle note di Avrai.

  La suggestione sta nelle voci. La padrona di casa svela che quando è nata sua figlia il primo messaggio di auguri è stato quello di Claudio Baglioni che, alla fine del suo spazio, le regala un autografo. Nel diario della sua adolescenza, la giovane Laura ne aveva addirittura uno falso. E’ il momento di avere quello vero, sottolinea.

Momento Marco Mengoni e ancora duetto. La Pausini annuncia il primo album in spagnolo del giovane collega. E, dopo aver cantato con lui, si esibisce da sola. Torna Baudo sul palcoscenico che le insegna come annunciare la pubblicità. Prima scorrono sullo schermo i messaggi di alcuni colleghi “internazionali” della padrona di casa.

Si torna con un momento di musica corale: La Pausini canta con Noemi, Paola Turci, Malka Ayane, Emma, L’Aura, Siria, La Pina. Ognuna delle artiste suona uno strumento. Subito dopo è ancora la Pausini da sola a esibirsi. Dopo entra Fiorella Mannoia. Il brano Io canto coinvolge oltre la Pausini anche il pubblico. Ma inizia a piovere a Taormina.

Dopo tornano i ricordi: la Pausini parla della nonna che le diceva di non fischiare, perchè lo fanno solo i maschi.Evoca il giorno in cui la nonna se ne è andata, le sue ultime parole che sono state proprio per lei. Con emozione svela che l’anziana signora ha pronunciato il suo nome prima di andarsene per sempre. Ed è per la meravigliosa donna che adesso la Pausini canta.

Un altro excursus nel passato: Laura Pausini ricorda il primo concerto di un “lui” al quale ha costretto la mamma a condurla. Il personaggio, poi, è stato il primo a credere nella diciassettenne sconosciuta che era allora. Infatti ha cantato nel suo primo disco. E quando inizia a cantare, da lontano arriva Raf. Un altro sogno che si realizza per la padrona di casa che invita sul palco Erica, l’amica di classe con la quale condivideva il suo amore musicale per Raf. Un abbraccio e un selfie sottolineano il ricongiungimento dopo 21 anni.

Ancora ricordi: la Pausini dice chiaramente che vuole raccontare la sua vita. Adesso rievoca che cantava nella parrocchia del suo paese sottolineando che quello è stato il suo primo palcoscenico. Con un volo pindarico, arrivano le immagini del suo intervento a una puntata di Edicola Fiore con Rosario Fiorello. Solo dopo salgono sul palcosecnico le amiche di scuola: Elisa, Lorena e Ottavia. Momento chiacchiere femminili e amarcord. E dopo la padrona di casa canta con le sue amiche un brano che parla di amicizia: Le cose che ti dirò.

La Pausini adesso parla di uno dei colleghi che più gli è stato vicino nei momenti di tristezza.E’ Biagio Antonacci. Ed è ancora duetto. Antonacci è in promozione: terrà un corcerto a San Siro con il suo nuovo disco e la Pausini anticipa che ci sarà anche lei.

Adesso la protagonista dello show svela che Lucio Dalla è stato il primo personaggio famoso conosciuto quando lei cantava al piano bar in un ristorante. E scorrono le immagini dell’artista scomparso. Applausi da parte del pubblico. Torna Pippo Baudo che le dispensa complimenti ma sottolinea: “Questa pioggia è il pianto della Sicilia che non si sente valorizzata. Io sono orgoglioso di essere siciliano”. Baudo anticipa la nuova versione de La solitudine che va a interpretare la Pausini, una versione riarrangiata da Ennio Morricone.

E’ il momento dei ringraziamenti. Sotto la pioggia la Pausini ringrazia il pubblico che, in questi 20 anni l’ha aiutata a alleviare la sua “solitudine”.

E la serata finisce qui.


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Mi fa piacere pensare di essere apprezzata per tutto quello che scrivo. Ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni. Donna in carriera, studi classici, grande passione per la lettura, appassionata di buon giornalismo e di televisione.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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