Giffoni Film Festival: domani al via le proiezioni


tutti i titoli dei film suddivisi per categorie che verranno proiettati da domani


                                                                                                                             

I film di animazione per i bambini di Elements +3,  ripropongono le tecniche tradizionali con la grafica 3D. Per gli Elements +6, storie di bimbi speciali, eroi, amici a 4 zampe e elementi da favola (Lola on the pea, Tainà – An Amazon Legend, Antboy, Pettson and Findus: a little nuisance a great friendship,  Pudsey the movie, Zip & Zap and the marble gang, Land of good kids).

Mistery e melò in un viaggio tra Europa, India, Canada, Usa e Cina nei film della sezione Elements +10  (Counting dream, The Fort, The legend of Longwood, The outlow league, Finn, A little game, The nightingale).
Ed ecco la sezione Generator +13 (per i giurati dai 13 ai 16 anni).  Il film The Finishers  (Francia), è diretto dal regista Nils Tavernier, figlio di Betrand. Dalla Lituania, invece, arriva The Excursionist: nel cast anche l’attrice russa Ksenia Rappoport vincitrice del David di Donatello come miglior attrice protagonista per il ruolo ne “La sconosciuta” di Giuseppe Tornatore. Uno dei più promettenti registi cubani, Ernesto Daranas Serrano, si è cimentato con Behaviou, interpretato da Alina Cruz, film che ha fatto discutere in patria per la libertà, l’indipendenza, il coraggio con cui  critica la condizione umana.

In Boys (Olanda), il tema affrontato è l’omosessualità.  Skating to New York (USA) è interpretato da Connor Jessup, protagonista della Tv series prodotta da Steven Spielberg: “Falling Skies”. Con la favola romantica dai toni gotici alla Tim Burton,  prodotto da Luc Besson, Jack and the cuckoo- clock heart  (Francia), per la prima volta in assoluto un film d’animazione è in concorso a Generator +13 . La pellicola è tratta dal best-seller del cantante e chitarrista Mathias Malzieu del gruppo rock “Dyonisos”, che ha co-diretto la pellicola per la quale ha creato anche la colonna sonora. Dalla Norvegia arriva One night in Oslo (Norvegia).

Nella sezione Generator +16 (per i giurati con più di 16 anni) c’è un mondo che svela i sentimenti, le passioni, le aspirazioni e i sogni dei ragazzi di oggi. I film sono Broken hill blues, che racconta il delicato momento di passaggio all’età adulta; favelas vicino a ville lusso a Rio De Janeiro in Casa Grande. Living is easy with eays closed, (distribuito da Exit Media) è un road movie magico ambientato nella Spagna di Franco, in cui la meta è raggiungere John Lennon che proprio in quei giorni sta girando un film in Spagna. Exit Marrakech  è diretto dalla regista tedesca Caroline Link; delicatezza e poesia in Han Gong-Ju. Mateo è un film  ispirato alle tante storie vere di piccole comunità (in Colombia) schiacciate nella morsa della criminalità organizzata; Beneath the harvest sky è un esempio del buon cinema indie americano.

Nella sezione Generator+18 per i giurati con più di 18 anni, i film proposti e i temi trattati riflettono i problemi dell’attuale generazione. Madri e padri alle prese col proprio ruolo di genitori e adolescenti che si incontrano e si scontrano con  la vita adulta rappresentano il trait d’union dei film. E’ ambientata a Città del Capo, tra scacchi e band rivali, la storia narrata in Four corners (Sud Africa, regia di Ian Gabriel. Above dark waters, film finlandese diretto da Peter Franzén, racconta la zona grigia tra amore e paura. Tratto dal libro di Agota Kristof, Trilogia della città di K., e coprodotto da Ungheria, Francia, Germania e Austria è il film The notebook (Titolo italiano Il grande quaderno), diretto dall’ungherese Janos Szasz.

film sull’amore e sulle sue varie componenti e sfaccettature è Little crushes, film polacco diretto da Ireneusz Grzyb e Aleksandra Gowin; coproduzione franco-svizzera per Left foot right foot. Una generazione che comunica principalmente attraverso i social e il ruolo delle parole e delle menzogne è al centro di The word, coproduzione polacco-danese; dalla Corea del Sud giunge il commovente Hope del regista Lee Joon-Ik. Tratto da una storia vera, il film narra della piccola So-Won, bambina di otto anni, che subisce violenza da un uomo mentre sta andando a scuola. Da quel momento inizia un lungo percorso per la famiglia e per il papà affinchè la figlia ritrovi la fiducia negli adulti.



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