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Giovanni Veronesi: la Radio e una serie tv negli USA

Intervista al regista che torna con il suo programma e si concede alla regia televisiva
Marida Caterini

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Intervista al regista che torna con il suo programma e si concede alla regia televisiva
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 Dopo l’esperimento dello scorso giugno che doveva durare solo lo spazio dell’estate, Veronesi, con Non è un paese per giovani, ritorna a raccontare ancora una volta le motivazioni che spingono i giovani a lasciare l’Italia e cercare lavoro all’estero. Questa volta avrà al suo fianco, oltre Massimo Cervelli, Riccardo Scamarcio nell’insolito ruolo di “allevatore di lumache”, Sergio Rubini che, come un moderno Prévert, declamerà poesie in barese e Ubaldo Pantani con una surreale ‘telecronaca del quotidiano’. Abbiamo incontrato Veronesi che si racconta a 360 gradi.

Ci anticipa i particolari del suo progetto televisivo?

Firmerò una serie, tutta ambientata e girata oltre oceano che, prodotta dalla Tao 2 di Pietro Valsecchi, racconterà in un’ottica particolare e molto aderente alla realtà l’organizzazione mafiosa. La messa in onda sarà made in Italy, naturalmente. (Veronesi non lo dice ma poichè Valsecchi è strettamente legato a Canale 5, la destinazione del prodotto potrebbe essere la rete leader di Cologno Monzese).

Anche lei si converte alla tv?

In Italia un determinato tipo di fiction, di cui si stanno facendo promotori Tao2, Canale 5 e Sky, sta avvicinando il racconto televisivo di casa nostra alla prestigiosa tradizione della serialità USA. Un passo in avanti di cui si sentiva il bisogno e che sta proiettando il nostro paese a livello internazionale. D’altra parte negli USA già da tempo i grossi registi e attori del grande schermo si sono convertiti alla tv. E in Italia si sta confermando lo stesso trend, basti pensare a Paolo Sorrentino, a Lucchetti.

Il programma di Veronesi su Radio2

A che punto è il progetto?

Il soggetto e il trattamento sono stati già realizzati sempre oltre oceano. E’ una storia molto forte, di attualità che avrà un cast di grandi interpreti.

Lei è da poco tornato da un viaggio in Europa per raccogliere testimonianze, utili per il suo film, di giovani italiani emigrati in cerca di lavoro. Che cosa ha scoperto?

Come ho già anticipato il film non racconta la fuga di cervelli all’estero, ma le storie di ragazzi normali che cercano lavoro e inseguono la speranza di un futuro migliore. A 18 anni non è difficile realizzare i propri sogni.

Quanto potrebbe fare e non fa l’Italia per i giovani?

Innanzitutto è sbagliato pensare che il futuro dei giovani si identifichi con il futuro del Paese. Se l’economia  di una nazione è forte, basta per garantire opportunità e occasioni professionali.

Si spieghi meglio.

Penso ad esempio, al mondo dell’arte. Non ho mai sentito un Presidente del Consiglio esortare i giovani ad avvicinarsi all’arte, settore in cui l’Italia eccelle e che potrebbe rappresentare il miglior futuro professionale. Invece l’aria in Italia è diventata irrespirabile per le new generation e questa realtà mi ha suggerito lo spunto per il mio prossimo film.

Riccardo Scamarcio a Radio2

Quali motivi, a suo parere, hanno determinato, nel nostro Paese, una tale condizione di precarietà?

Negli ultimi 30 anni l’Italia ha vissuto in una condizione di edonismo sfrenato, con una tv al minimo delle sue possibilità e mal realizzata e una sbiadita attenzione alla cultura. Elementi che, messi insieme, hanno generato queste conseguenze. Anch’io sono stato influenzato in qualche modo dagli anni ’80 e ho realizzato film per i quali i miei committenti badavano solo al risultato commerciale al botteghino.

Invece non deve andare in questo modo.

Ogni lavoro, deve essere dignitoso e lo stipendio deve essere secondario, la dignità, invece, è fondamentale.

Crede che la fiction italiana possa essere ben rappresentata da serie come Don Matteo?

Don Matteo è soltanto un’espressione del racconto televisivo. Le narro un episodio. Ho fatto vedere ai miei nipoti alcune puntate di Don Matteo dicendo loro che si trattava di un cartone animato. L’hanno creduto. In effetti le facce di questa serie sembrano cartonizzate, hanno la tipica espressione dei cartoons.

Come è nato il programma Non è un paese per giovani?

E’ stata un’idea dell’ex direttore di Radio2 Nicola Sinisi che io ho accettato volentieri perchè la mia passione per l’improvvisazione avrebbe trovato terreno fertile in Radio.

Quali aspetti apprezza maggiormente di suo fratello lo scrittore Sandro Veronesi?

  Il suo stile, il suo procedere per immagini, il suo essere visionario, ne caratterizzano, in maniera coinvolgente, la personalità letteraria. Confesso che mi sarebbe piaciuto realizzare la trasposizione cinematografica di Caos calmo, ma Antonello Grimaldi alla regia e Nanni Moretti come interprete, hanno realizzato un capolavoro.

I suoi hobby?

Leggo, vado a cavallo, amo stare tra i miei butteri in Toscana.

 

 

 


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

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Le Iene Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


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Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3, gli altri servizi

Le inchieste e i reportage di cui si occupa Sigfrido Ranucci nel corso della puntata. In primis gli scandali in Vaticano.
Stefano Della Felce

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Report Lo sterco del diavolo
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Report propone oggi l’inchiesta dal titolo Lo sterco del diavolo. Va in onda lunedì 12 aprile alle 21.30 su Rai3 e su RaiPlay. Al timone come al solito Sigfrido Ranucci che promette rivelazioni esplosive.

Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3

Report riparte con l’inchiesta esclusiva “Lo sterco del diavolo” di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara e Giulia Sabella.

Il reportage documenta come gli scandali all’ombra del Cupolone non si fermano nemmeno davanti ai Santi. Da anni Papa Francesco ha avviato una battaglia interna al Vaticano per portare trasparenza nei conti della Santa Sede. Ma la resistenza interna continua a essere forte: troppi sono gli interessi finanziari in ballo.

Questa sera viene raccolta una denuncia inedita dalla trasmissione. All’interno della Congregazione per le cause dei santi, la commissione vaticana che gestisce i processi di canonizzazione, un alto funzionario avrebbe chiesto una tangente per avviare il processo di beatificazione di un candidato molto noto e amato.

Una vicenda avvenuta mentre il prefetto della Congregazione per le cause dei santi era il cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’ex sostituto della Segreteria di Stato dimessosi lo scorso settembre dopo le accuse di peculato.

Con documenti inediti e testimonianze esclusive Report ricostruirà gli investimenti finanziari realizzati dalla Segreteria di Stato negli ultimi anni.

A partire dall’acquisto degli ex magazzini Harrod’s di Londra, un palazzo costato al Vaticano oltre 400 milioni di euro e che oggi varrebbe non più di 290 milioni. Dietro agli investimenti opachi fatti con i soldi dei fedeli, si nasconderebbero uomini d’affari spregiudicati, faccendieri, religiosi corrotti e una guerra all’interno dei servizi segreti italiani.

Gli altri servizi

Tra gli altri servizi: Il triangolo della censura con una discussione e un approccio sul mancato aggiornamento del piano pandemico.

Si chiude con Sputnik il vaccino che viene dal freddo. 

Efficacia dichiarata altissima (92%), prezzo contenuto (10 dollari a dose), scarsi effetti collaterali, queste le caratteristiche del vaccino. Mentre in Europa mancano i vaccini e le dosi arrivano con al rallentatore, tutti parlano di Sputnik V. Il siero russo però in Europa non arriva e la sua autorizzazione si sta trasformando in un giallo.


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Reazione a catena 2021 con Marco Liorni ecco quando inizia

Tutte le notizie sulla nuova edizione del gioco condotto ancora una volta su Rai 1 da Marco Liorni. Come partecipare.
Serena Angelucci

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Marco Liorni 2021 Reazione a catena
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Arriva Reazione a catena con l’edizione del 2021. Il programma di giochi e connessioni sulla lingua italiana, riprende il proprio posto nel palinsesto estivo di Rai 1. Sarà presente sempre nella fascia preserale della prima rete e prende il posto di L’Eredità condotto da Flavio Insinna.

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni

Intanto, per il terzo anno consecutivo è confermata la presenza, al timone del programma, di Marco Liorni. Il conduttore è attualmente padrone di casa del contenitore del day time pomeridiano di Rai 1 Italia Si. Per un determinato periodo sarà presente contemporaneamente nei appuntamenti. E quindi in onda tutti i giorni, visto che Reazione a catena, così come L’Eredità non si ferma nel fine settimana e va avanti sette giorni su sette.

Il quiz è nato nel 2007 e fino al 2009 il quiz è stato condotto da Pupo. Successivamente ne ha preso il posto dal 2010 al 2013, Pino Insegno. E’ stata la volta, poi, dal 2014 al 2017 di Amadeus. Per un solo anno, nel 2018, è arrivato Gabriele Corsi. Infine, dal 2019 Marco Liorni ne ha preso il timone.

Il format è un susseguirsi di giochi tutti legati alla lingua italiana che ricorda molto La settimana Enigmistica. In tutti i giochi i concorrenti devono scoprire assonanze tra parole e frasi con lo scopo di completare una “catena di parole”, in base a significati comuni, proverbi, aforismi, titoli di film o di libri e così via. Si tratta de Le catene musicali, Una tira l’altra e L’Ultima catena.

Il programma richiede dunque ai concorrenti una buona cultura generale ed una valida padronanza della lingua italiana. Il gioco più importante è L’intesa vincente che decreta il vincitore della puntata.

Come partecipare

Ecco come partecipare ai casting e quello che dice il regolamento Rai

A partire dall’8 febbraio 2021, tutti gli aspiranti concorrenti al programma potranno candidarsi al provino di Reazione a Catena solo attraverso il portale del Casting Rai www.rai.it/raicasting, previa iscrizione al sito, compilando l’apposito form di iscrizione.

Durante la fase di iscrizione, a ciascun candidato verrà chiesto di scegliere il nome della propria squadra. O, qualora fosse già stata denominata e individuata in precedenza da un componente della squadra stessa, di indicare l’esatta denominazione della squadra di appartenenza, composta
da tre unità.

Quando inizia Reazione a catena 2021

La data di inizio confermata a meno di ulteriori slittamenti, è il 7 giugno 2021. Il programma resta in onda fino al 26 settembre. Per poi cedere il posto di nuovo a L’Eredità di Flavio Insinna.

Nella prima puntata torna la squadra che deteneva in titolo di campione nell’ultima puntata andata in onda nel settembre 2020. Si tratta delle Ricongiunte, ovvero Giulia Rita e Donata, tre amiche alle quali era toccato il compito di battere I tre alla seconda che sono stati presenti per ben 26 puntate all’interno del programma.

 


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