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Squadra antimafia6, stragi mancate e trasformazione di Rosy Abate

tutto quanto è accaduto nella seconda puntata della serie in onda su Canale 5
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Alla fine dell’ultima puntata avevamo lasciato De Silva mentre vagava per un bosco e li lo  ritroviamo, all’inizio di questa seconda puntata, pronto ad assalire una camionetta di militari che trasporta un carico di armi provenienti dal Montenegro da inviare a Catania e finalmente grazie ad una nuova registrazione Calcaterra riesce a dimostrare a tutti che De Silva è tornato, Crisalide lo ha tirato fuori dalla cisterna dove sembrava morto.

Non passa molto e Calcaterra con la sua squadra capisce dove è il covo di De Silva e si prepara ad un’irruzione a sorpresa, ma il mafioso viene avvertito prima, forse da un infiltrato e riesce a scappare in tempo. Protagonisti continuano a rimanere i rapporti Stato-Mafia e la corruzione interna alle Istituzioni, l’ex sindaco infatti riesce ad ottenere le concessioni per avviare sale da gioco che verranno controllate proprio dalla nuova famiglia mafiosa, ma già da questa seconda puntata non pochi sono gli indizi che ci fanno capire anche che il rapporto tra il vicequestore e Lara Colombo è in crisi, la ragazza è molto preoccupata per l’assoluzione della sorella e vorrebbe il sostegno di Calcaterra che invece sembra interessato solo a Crisalide e meno ai suoi sentimenti.

{module Google richiamo interno} A metà della puntata, improvvisamente, contro ogni aspettativa, torniamo in ospedale, dove è rinchiusa Rosy Abate, durante la prima puntata l’attrice era apparsa solo di sfuggita e questa volta scopriamo che la ragazza è uscita dallo stato catatonico ma non ricorda nulla, ne chi sia ne di avere un figlio, non riconosce neanche Calcaterra quando la va a trovare. I medici avvisano il vicequestore che la giovane non deve venire a sapere quello che è successo al bambino poiché un secondo choc potrebbe farla cadere in uno stato di schizofrenia.

Impossibile, per il pubblico, riconoscere la forte e coraggiosa Rosy, mafiosa senza paura, che sembra ora impaurita da tutto e da tutti, un cambiamento improvviso e coraggioso su uno tra i personaggi più amati della serie, che potrebbe non piacere ai telespettatori affezionati. E durante questa seconda puntata, anche i colpi di scena iniziano forse troppo tardi, solo dopo più di un’ora ci sarà infatti la prima vera azione, Calcaterra ha scoperto il luogo dove sta per avvenire lo scambio di armi arrivate dal Montenegro e che verranno consegnate ad Ettore Ragno, ma la faccenda si conclude velocemente, senza troppa suspance, con una sparatoria, l’unico momento di tensione è lo scoppio di una bomba che rischia di ferire Calcaterra e la sua squadra.

Così la puntata prosegue abbastanza lenta, al centro dell’indagine la famiglia Ragno di cui si cerca di scoprire qualche cosa in più, soprattutto i legami tra i mafiosi, Don Carmine, Crisalide e i vertici dello Stato, ma ciò che preoccupa maggiormente Calcaterra è che dietro tutto quello che avviene c’è la mano di De Silva, che da questa prime due puntate appare come uno tra i principali protagonisti della serie.

Continuano ad apparire nuovi volti di cui ci viene raccontato poco, molti i morti e i collegamenti sembrano infiniti, è difficile per i telespettatori capire tutti i legami. Il primo vero colpo di scena ci sarà verso la fine della puntata, deve esplodere una bomba ma fino alla fine non ci viene svelato chi deve colpire, sarà Lara ad avere l’informazione riuscendo a far parlare la sorella che le confessa che la bomba esploderà alle quattro di pomeriggio, in centro, davanti la facoltà di legge.

Mancano pochi minuti alla strage, la bomba è pronta ad esplodere e la squadra sembra non poter fare nulla per  evitare il massacro, inoltre mentre cerca l’esplosivo Calcaterra viene attaccato da un uomo ma interviene un infiltrato della Duomo che accoltella l’attentatore mandando in fumo la sua copertura per evitare la strage e salvare il vicequestore che riesce così a trovare l’ordigno pochi secondi prima dell’esplosione e ad allontanare i ragazzi.

Squadra antimafia 6

E i colpi di scena sembra non finire, concentrati esclusivamente nel finale, Nicola Ragno scopre che è stata Veronica Colombo ad avvertire la Duomo così la raggiunge a casa, la litigata finisce tragicamente, l’ex sindaco per paura di essere uccisa attacca con un masso Nicola che cade morto in terra. Sarà De Silva ad aggiustare la faccenda fingendo un regolamento dei conti. Veronica, impaurita per la sua sorte, per allontanare da se qualsiasi sospetto decide allora di andare a trovare Ettore, il fratello, che sedotto dalla donna, le confessa di essere innamorato di lei. Con l’ultima scena torniamo in ospedale dove troviamo un De Silva travestito da medico che va a trovare Rosy, appena l’uomo inizia a parlare la giovane mafiosa sembra riconoscere la sua voce. Così la seconda puntata, che fino all’ultimo è stata priva di quei sorprendenti cambiamenti che ci aspettavamo, ci lascia con altri interrogativi. Perché De Silva vuole parlare con Rosy? La ragazza sta solo fingendo di non ricordare? Domande a cui il pubblico troverà forse risposta durante la terza puntata, in onda lunedì prossimo, su Canale5.


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Studentessa di Editoria e Giornalismo all'università La Sapienza di Roma. Appassionata di tv e grande divoratrice di libri.

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Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

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Le Iene Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


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Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3, gli altri servizi

Le inchieste e i reportage di cui si occupa Sigfrido Ranucci nel corso della puntata. In primis gli scandali in Vaticano.
Stefano Della Felce

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Report Lo sterco del diavolo
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Report propone oggi l’inchiesta dal titolo Lo sterco del diavolo. Va in onda lunedì 12 aprile alle 21.30 su Rai3 e su RaiPlay. Al timone come al solito Sigfrido Ranucci che promette rivelazioni esplosive.

Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3

Report riparte con l’inchiesta esclusiva “Lo sterco del diavolo” di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara e Giulia Sabella.

Il reportage documenta come gli scandali all’ombra del Cupolone non si fermano nemmeno davanti ai Santi. Da anni Papa Francesco ha avviato una battaglia interna al Vaticano per portare trasparenza nei conti della Santa Sede. Ma la resistenza interna continua a essere forte: troppi sono gli interessi finanziari in ballo.

Questa sera viene raccolta una denuncia inedita dalla trasmissione. All’interno della Congregazione per le cause dei santi, la commissione vaticana che gestisce i processi di canonizzazione, un alto funzionario avrebbe chiesto una tangente per avviare il processo di beatificazione di un candidato molto noto e amato.

Una vicenda avvenuta mentre il prefetto della Congregazione per le cause dei santi era il cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’ex sostituto della Segreteria di Stato dimessosi lo scorso settembre dopo le accuse di peculato.

Con documenti inediti e testimonianze esclusive Report ricostruirà gli investimenti finanziari realizzati dalla Segreteria di Stato negli ultimi anni.

A partire dall’acquisto degli ex magazzini Harrod’s di Londra, un palazzo costato al Vaticano oltre 400 milioni di euro e che oggi varrebbe non più di 290 milioni. Dietro agli investimenti opachi fatti con i soldi dei fedeli, si nasconderebbero uomini d’affari spregiudicati, faccendieri, religiosi corrotti e una guerra all’interno dei servizi segreti italiani.

Gli altri servizi

Tra gli altri servizi: Il triangolo della censura con una discussione e un approccio sul mancato aggiornamento del piano pandemico.

Si chiude con Sputnik il vaccino che viene dal freddo. 

Efficacia dichiarata altissima (92%), prezzo contenuto (10 dollari a dose), scarsi effetti collaterali, queste le caratteristiche del vaccino. Mentre in Europa mancano i vaccini e le dosi arrivano con al rallentatore, tutti parlano di Sputnik V. Il siero russo però in Europa non arriva e la sua autorizzazione si sta trasformando in un giallo.


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Reazione a catena 2021 con Marco Liorni ecco quando inizia

Tutte le notizie sulla nuova edizione del gioco condotto ancora una volta su Rai 1 da Marco Liorni. Come partecipare.
Serena Angelucci

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Marco Liorni 2021 Reazione a catena
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Arriva Reazione a catena con l’edizione del 2021. Il programma di giochi e connessioni sulla lingua italiana, riprende il proprio posto nel palinsesto estivo di Rai 1. Sarà presente sempre nella fascia preserale della prima rete e prende il posto di L’Eredità condotto da Flavio Insinna.

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni

Intanto, per il terzo anno consecutivo è confermata la presenza, al timone del programma, di Marco Liorni. Il conduttore è attualmente padrone di casa del contenitore del day time pomeridiano di Rai 1 Italia Si. Per un determinato periodo sarà presente contemporaneamente nei appuntamenti. E quindi in onda tutti i giorni, visto che Reazione a catena, così come L’Eredità non si ferma nel fine settimana e va avanti sette giorni su sette.

Il quiz è nato nel 2007 e fino al 2009 il quiz è stato condotto da Pupo. Successivamente ne ha preso il posto dal 2010 al 2013, Pino Insegno. E’ stata la volta, poi, dal 2014 al 2017 di Amadeus. Per un solo anno, nel 2018, è arrivato Gabriele Corsi. Infine, dal 2019 Marco Liorni ne ha preso il timone.

Il format è un susseguirsi di giochi tutti legati alla lingua italiana che ricorda molto La settimana Enigmistica. In tutti i giochi i concorrenti devono scoprire assonanze tra parole e frasi con lo scopo di completare una “catena di parole”, in base a significati comuni, proverbi, aforismi, titoli di film o di libri e così via. Si tratta de Le catene musicali, Una tira l’altra e L’Ultima catena.

Il programma richiede dunque ai concorrenti una buona cultura generale ed una valida padronanza della lingua italiana. Il gioco più importante è L’intesa vincente che decreta il vincitore della puntata.

Come partecipare

Ecco come partecipare ai casting e quello che dice il regolamento Rai

A partire dall’8 febbraio 2021, tutti gli aspiranti concorrenti al programma potranno candidarsi al provino di Reazione a Catena solo attraverso il portale del Casting Rai www.rai.it/raicasting, previa iscrizione al sito, compilando l’apposito form di iscrizione.

Durante la fase di iscrizione, a ciascun candidato verrà chiesto di scegliere il nome della propria squadra. O, qualora fosse già stata denominata e individuata in precedenza da un componente della squadra stessa, di indicare l’esatta denominazione della squadra di appartenenza, composta
da tre unità.

Quando inizia Reazione a catena 2021

La data di inizio confermata a meno di ulteriori slittamenti, è il 7 giugno 2021. Il programma resta in onda fino al 26 settembre. Per poi cedere il posto di nuovo a L’Eredità di Flavio Insinna.

Nella prima puntata torna la squadra che deteneva in titolo di campione nell’ultima puntata andata in onda nel settembre 2020. Si tratta delle Ricongiunte, ovvero Giulia Rita e Donata, tre amiche alle quali era toccato il compito di battere I tre alla seconda che sono stati presenti per ben 26 puntate all’interno del programma.

 


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