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Ballarò, l’esordio di Massimo Giannini con Roberto Benigni

La prima puntata del talk show di Rai Tre condotto da Massimo Giannini
Irene Natali

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La prima puntata del talk show di Rai Tre condotto da Massimo Giannini
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L’anteprima inizia puntuale: il padrone di casa apre in maniera istituzionale, ringraziando Floris che ha fondato Ballarò e la Rai, la più grande azienda culturale del Paese, troppo spesso sminuita. Poi cita Montanelli: la trasmissione renderà conto solo ai cittadini, unici azionisti di riferimento. Il secolo breve, prosegue, si è portato via le ideologie, ma finché ci sarà un’edicola, un giornale o una teelcamera, quello sarà lo spazio per il buon giornalismo.

Vediamo una pillola di un servizio, poi un brevissimo assaggio del “regalo” di Benigni; Ballarò può ricominciare dopo la pubblicità. Alé.

Ballarò Benigni

La sigla di Fossati, un altro “regalo”, dà una nota di modernità; naturalmente è cambiata anche la grafica. La copertina è un servizio sul divario tra ricchi e  poveri in Italia: dalle ville sul lago di Como ai cittadini normali che su quelle rive, al massimo, ballano il liscio a una sagra.

L’Italia ce la farà?, ci si chiede. Viene annunciato in studio Romano Prodi, ma prima che il talk prenda l’avvio, è la volta dell’atteso Benigni.

L’intervento è strutturato come un’intervista in cui il premio Oscar commenta la situazione socio-economica del Paese.

Benigni Ballarò

Alla prima domanda, il comico toscano dice di voler parlare bene di tutti oggi, pure di Renzi. E come si fa? Beh, ci si prova. Anche perché, continua, quest’uomo è riuscito persino a far vincere le elezioni al Pd, perciò è chiaro che si tratti di una persona capace di grandi cose.

Lui è uno che le promesse le mantiene, tant’è che gli 80 euro sono stai un bel colpo: poi certo, nei portafogli ci sono solo quelli perché non c’è lavoro, però gli 80 euro stanno lì.

Si passa a Mario Draghi, che lo chiamano SuperMario come Balotelli per un semplice motivo: essendo italiano, quando in Europa gli danno retta, si strappa la maglietta.

Riguardo all’Europa: ci garantisce la pace; noi italiani “dobbiamo rassegnarci a diventare mondo”. E Berlusconi? C’è chi lo vota anche quando non si presenta, ma il calo c’è: si sa che dopo 20 anni il consenso cala, è fisiologico. Il Pd invece è l’unico partito che fa opposizione a Renzi.

La conclusione è sull’Italia del 2020: bisogna solo ricordarsi del futuro, il Paese può stare bene.

Romano Prodi e Massimo Giannini

Terminata la parentesi Benigni, che è stata di circa venti minuti, si torna in studio con Romano Prodi. Il conduttore lo intervista faccia a faccia, senza altri ospiti in studio. Il punto di partenza sono proprio alcune riflessioni di Benigni, in particolare quelle sull’Europa

Su un’eventuale ipotesi di uscita dalla Comunità, Prodi risponde che con il suicidio si risolve sempre tutto: occorre invece costruire uno Stato intorno alla moneta. 

Giannini gli chiede dei 101 che non hanno voluto la sua elezione al Quirinale: l’ex Presidente del Consiglio rispondo che non è stata affatto una ferita visto che si trovava in Africa per fatti suoi e che, dopo un paio di telefonate, aveva già capito che si sarebbe arrivati a un nulla di fatto.

Massimo Giannini

Alle 22.00, secondo blocco pubblicitario. Al rientro, il conduttore presenta gli ospiti: Graziano Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Brunetta, Maurizio Landini (Fiom), Marina Mazzuccato (docente università del Sussex), Ferruccio De Bortoli (direttore del Corriere della Sera), Antonella  Nonino (imprenditrice) e, infine, Alessandra Ghisleri come sondaggista. In collegamento telefonico Eva Giovannini, dalla Cava Michelangelo di Carrara: la celebre cava di marmo infatti, è stata acquistata dalla famiglia Bin Laden.

Il momento dedicato al talk non aggiunge niente di nuovo al Ballarò che siamo abituati a vedere: stasera si discute delle dichiarazioni odierne di Renzi, senza tralasciare le riforme rimaste in sospeso. Un’inviata del programma è sotto Montecitorio.

Il servizio di Alessio Lasta si interroga su dove siano finiti gli 80 euro: per parlare con gli operai, si reca daavnti ad una fabbrica che produce sedili per la Fiat. Un uomo raccota di come, a fine mese, non riesca a coprere un giocattolo alla figlia; un suo collega mostra la busta paga dimezzata dalle trattenute. Un parroco racconta di un uomo che, sotto il segreto della confessione, gli ha confidato di rubare pane e pasta al supermercato.

 Ballarò-Delrio e Brunetta

Il talk riprende  occupandosi dell’articolo 18. Secondo Brunetta in Italia ci sono troppe piccole-medie imprese, che non fanno ricerca e non sono competitve, dunque nocive al sistema industriale. E perché ci sono troppe piccole-media imprese? Facile, lo indovina subito Giannini anticipando la risposta: per colpa dell’articolo 18. Per via della scontata intuizione si becca un “Lei è peggio di Floris”, che vivacizza la puntata.

Oltre Benigni, in due ore del nuovo Ballarò abbiamo visto un solo servizio e una copertina; eppure il nuovo corso annunciato, prevedeva inchieste e approfondimenti. L’impressione è che, nonostante l’innesto di alcuni elementi nuovi, l’impianto sia il solito, ormai usurato.

Ad ogni modo, verso le 23.00 viene lanciato un reportage di Francesca Fagnani sul degrado delle scuole. Si stima che circa 342mila studenti siano esposti al rischio amianto. A L’Aquila ci sono ragazzi che si stanno per diplomare senza mai aver frequentato lezioni in un vero edificio scolastico, ma solo in container.

Segue un’intervista di Francesca Biagiotti a Thomas Piketty, economista autore de Il capitale nel XXI secolo.

Brunetta torna all’attacco sostenendo che non esiste altro Paese con un articolo18 come il nostro, suscitando le proteste del pubblico; in pratica, è lui che sta assolvendo al compito vitalizzare questo talk.

Ballarò cava Carrara

Finalmente, alle 23.30, arriva il collegamento dalla cava di Carrara, dove nessun imprenditore italiano ha voluto investire al 50%. Uno dei rappresentanti dei Bin Laden in Italia spiega che la famiglia crede nell’Italia; alcuni imprenditori italiani invece, avevano appena sottolineato come l’acquisto da parte dei Bin Laden non fosse uno scandalo, perché nessuno in Italia aveva i soldi per farlo al posto loro.

Purtroppo la pubblicità incombe, e l’approfondimento termina qui, troncando una questione che invece sarebbe interessante da sviscerare.

Ilvo Diamanti, firma di Repubblica, inaugura una nuova rubrica, Password. La parola di oggi è “giovani”, che non si ribellano perché dipendono dalle generazioni precedenti, ma se ne vanno: l’Italia sta perdendo un capitale di menti specializzate che non torneranno più.

L’altro servizio, a mezzanotte meno dieci, è sulla Spagna, in cui è stata introdotta una riforma che favorisce i licenziamenti retrocedendo per quanto riguarda i diritti dei lavoratori.

Ballarò sondaggio Ghisleri

È mezzanotte: i titoli di coda scorrono durante il trailer de Il Candidato, “l’House of Cards alle vongole” con Filippo Timi. La serie vera e propria partirà la prossima settimana.

La chiusura di questo lungo talk show è affidata a un cartone che spiega cosa sia la troika.

Ballarò termina così con le ultime dichiarazioni degli ospiti; Giannini passa la linea al tg augurando buona fortuna al pubblico. Un saluto piuttosto triste per un esordio televisivo.

 

 

 


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Game of Games cambia collocazione: ecco i motivi

Il nuovo show di Simona Ventura viene temporaneamente sospeso in attesa di nuova ricollocazione a causa dei bassi ascolti.
Irene Verrocchio

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game of games cambia collocazione Rai 2
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Game of games, il programma condotto da Simona Ventura in prima serata su Rai 2 cambia collocazione. Dopo le tre puntate già andate in onda, delle sei previste, la Rete ha deciso di sostituire gli appuntamenti del 21 e del 28 aprile con due film. Sono rispettivamente Tutta colpa dell’amore e La risposta è nelle stelle. Ecco i motivi della scelta.

game of games cambia collocazione giochi

Game of Games cambia collocazione, le motivazioni

Dalla prossima settimana Games of games viene temporaneamente sospeso. Il nuovo format di Simona Ventura, non andrà infatti più in onda in attesa di una nuova collocazione. Secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere spostato al martedì al termine dello show di Enrico Brignano Un’ora sola vi vorrei, previsto il 18 maggio.

Il programma della Ventura è ispirato all’omonimo format statunitense di Ellen DeGeneres che è stato esportato in tutto il mondo. E in Italia ha debuttato su Rai 2 lo scorso 31 marzo. I protagonisti dello show sono sei personaggi del mondo dello spettacolo che si alternano nelle sfide al posto dei veri concorrenti che sono invece persone comuni.

Il Vip vincitore di ogni manche permette a chi lo ha scelto di accedere alla semifinale. Ma solo un concorrente può partecipare allo step finale, Gioco dei Giochi, dove può vincere il montepremi se riesce ad indovinare alcuni volti noti con pochi secondi a disposizione.

Lo show però non ha molto convinto i telespettatori in quanto ha registrato bassi ascolti. La Ventura ha anche risentito della presenza su Canale 5 della fiction Svegliati amore mio con Sabrina Ferilli, della soap turca Daydreamer con Can Yaman. In Rai invece ha dovuto confrontarsi con Chi l’ha visto e con Il Commissario Montalbano che continua a registrare ottimi ascolti nonostante le repliche.

Gli ascolti delle prime tre puntate

Sono sei le puntate previste per la prima edizione di Games of games. Ma la Rai ha optato per la sospensione dopo il terzo appuntamento a causa degli ascolti insufficienti.

La puntata d’esordio di Game of games del 31 marzo ha registrato 1.267.000 telespettatori con 5.1% di share. Ma negli appuntamenti successivi l’indice di gradimento è nettamente peggiorato.

La seconda invece si è fermata a 915.000 spettatori con 3.7% di share. Nell’ultima, è tornata lievemente a salire soffermandosi sui 930.000 telespettatori con 3,9 % di share. Ancora pochi, però, per assicurare al programma la permanenza in video.

Con Game of games Simona Ventura era riuscita a tornare su Rai 2 dopo l’esperienza di The Voice of Italy. Le aspettative erano tantissime sullo show che, invece, non è molto adatto alla platea italiana, come i numeri dell’Auditel hanno dimostrato.

 

 


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Salotto Salemi Mediaset Play, il talk show in streaming di Giulia Salemi

A partire dal 16 aprile, Giulia Salemi conduce Salotto Salemi, un talk show in esclusiva per il servizio in streaming online Mediaset Play.
Lorenzo Mango

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Salotto Salemi Mediaset Play
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Salotto Salemi è il nuovo talk show condotto dall’influencer Giulia Salemi, in esclusiva streaming per il servizio Mediaset Play. A partire da venerdì 16 aprile alle 19.00, la Salemi conduce per sei settimane consecutive il suo primo programma.

Salotto Salemi è prodotto da MNcomm in collaborazione con Brand On Solutions, l’area dedicata alle iniziative speciali di Mediamond, e con Naj Oleari Beauty e Mikado. Il programma è scritto da Silvia Rossi, mentre il Product Placement è a cura di Hub4Brand.

Salotto Salemi Mediaset Play, un format nato durante il lockdown

Giulia Salemi è dunque al suo esordio come conduttrice in solitaria di un programma Mediaset; probabilmente, anche in virtù del successo riscosso durante l’ultima edizione del Grande Fratello Vip, alla quale ha partecipato. La modella e influencer italo-persiana è attivissima sui social da sempre, tanto da meritare a pieni titoli la definizione di influencer. Su Instagram, la Salemi può infatti vantare oltre 1 milione e cinquecentomila followers, ma i numeri sono in continua crescita.

L’idea di Salotto Salemi nasce proprio sui social, durante il lockdown dello scorso anno. La Salemi in quell’occasione aveva organizzato uno show casalingo nel corso del quale dava consigli di make-up, cucina e salute, spesso in compagnia di amiche e amici ospiti. Il medesimo format è ora riproposto, con nuovi accorgimenti su Mediaset Play. Come avveniva sui social della Salemi, però, la conduttrice parlerà con i suoi ospiti di gossip, strappando loro confidenze e opinioni sorprendenti il più possibile. Il tutto in un clima amichevole e rilassato.

In passato, la due volte partecipante al Grande Fratello Vip ha già co-condotto due programmi televisivi; prima Ridicolousness Italia su MTV, dove lavorava insieme a Stefano Corti e Alessandro Onnis. E poi, Disconnessi on the road su Italia 1, insieme a Paola Di Benedetto e Paolo Ciavarro. 

Anteprima: gli ospiti confermati di Salotto Salemi

La prima ospite confermata di Salotto Salemi è Dayane Mello, modella e influencer. Anche la Mello ha partecipato, insieme a Giulia Salemi, all’ultima edizione del Grande Fratello Vip. 

Oltre a chiacchierare con lei, nella speranza di farle rilasciare dichiarazioni scottanti e qualche gossip in esclusiva sulla sua vita privata, la conduttrice propone alcuni beauty tips all’amica e collega. Tra una confidenza più intima e una chiacchiera, Dayane Mello fa quindi da modella di make up per la Salemi.

Tuttavia, sono molti gli ospiti vip la cui presenza è già stata confermata. Nel salotto di Giulia Salemi, nel corso di sei puntate, si avvicendano Paola di Benedetto, giovane show-girl e modella; Veronica Ferraro, una delle fashion blogger più seguite di Instagram, nonché grande amica di Chiara Ferragni.

E ancora, Gaia Zorzi, la sorella del noto influencer, anche lui ex “gieffino” Tommaso Zorzi. Inoltre, Martina Hamdy, modella, ex meteorina del TG4 e oggi presentatrice ufficiale dei programmi Meteo di Mediaset. Infine, Arianna Cirrincione, modella e influencer fidanzata con Andrea Cerioli, che ha conosciuto nel corso della trasmissione Uomini e Donne.

Si tratta, quindi, di ospiti giovani e molto noti sul panorama televisivo e sul Web, come influencer con milioni di followers sui social più diffusi come Instagram, Facebook e YouTube. 

 


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Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

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Le Iene Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


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