Connect with us

News

I 90 anni della Radio: Alto gradimento

la trasmissione cult condotta da Arbore e Boncompagni
Giancarlo Leone

Pubblicato

il

la trasmissione cult condotta da Arbore e Boncompagni
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

                                                                                                 {module Banner sotto articoli}

A distanza di tempo, tornò nel 1977 con il nome di Radiotrionfo e in seguito di No, non è la BBC, prima di tornare ad essere Alto Gradimento, fino alla sua definitiva conclusione nell’autunno 1980. Questa trasmissione rispondeva a due esigenze delle giovani generazioni: la voglia di protesta e il desiderio di un’identità generazionale che rompesse in maniera totale con il passato, anche e soprattutto nel linguaggio e nel costume.

La protesta si manifestava tramite la carica dissacrante del programma, ricco di battute argute ed ironiche, con una componente di satira sociale che iniziò a farsi spazio nella Radio di Stato proprio con questa trasmissione. La comicità era demenziale, il non sense prevaleva sulle macchiette di costume degli anni precedenti. E’ con Alto Gradimento che cominciarono i vari tormentoni, tipo: “Patroclo, Patroclo, Patrocloooo”, oppure la cantilena di un tizio che ripeteva incessantemente: “Perché non sei venuta? Perché non sei venuta? Ting! Te lo dico io perché non sei venuta, perché hai perso il filobus…”.

{module Google richiamo interno} Fu proprio l’introduzione di questi tormentoni ed il fatto che la trasmissione andava in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì (dopo anche sabato e domenica, in orari differenti), dalle 12.40 alle 13.30, che si creò questa serializzazione che tratteneva il pubblico dei giovani – più che altro studenti di scuola media e di liceo – incollati con l’orecchio all’apparecchio radiofonico, dando loro strumenti linguistici stile demenziali che li potessero differenziare dagli adulti. Tanti di loro, così, cominciarono a ripetere, per gioco, durante l’arco della giornata, questi tormentoni, creando un linguaggio esclusivo, che li faceva distinguere da chi non ascoltava questa trasmissione. Il pubblico adulto non era preparato a questo tipo di comicità, così i giovani si accorsero realmente di avere davanti a loro genitori, fratelli maggiori, zii che non capivano il motivo del loro divertimento. Ciò gratificò e rese piena di orgoglio quella generazione che si identificava in tutto e per tutto con il programma.

Alto Gradimento era una specie di banda sconclusionata, capibanda erano Arbore e Boncompagni, Franco e Giorgio Bracardi nonché Mario Marenco gli attori principali.

Per gli appassionati di musica e di registrazioni, Alto Gradimento è ricordato anche per aver introdotto gli annunci ed il parlato sulla musica. Fino ad allora le canzoni in radio erano diligentemente annunciate in anticipo ed erano trasmesse per intero, consentendo ai numerosi possessori di musicassette di realizzare le proprie compilation per mezzo di un semplice microfono davanti all’altoparlante della radio o collegandosi all’uscita pre dell’apparecchio. Le case discografiche già attente ad ogni possibile forma di evasione dei diritti di copia, chiedevano di applicare anche in Italia le interruzioni sulle canzoni che “sporcavano” irrimediabilmente la registrazione. Ecco, Alto Gradimento fu proprio la trasmissione dove venne sperimentato ed applicato per la prima volta questo sistema, anche perché funzionale ad un programma che non voleva essere solo musicale.

Tanti, tantissimi i personaggi inventati dai fratelli Bracardi, da Mario Marenco e da Marcello Casco, divertenti, geniali, assurdi.

Alto gradimento

Come non ricordare il Comandante Raymundo Navarro, interpretato da Mario Marenco, un presunto astronauta spagnolo perso in orbita nello spazio, che cercava via radio qualcuno che lo facesse tornare a terra; il Colonnello Buttiglione (Mario Marenco), un alto ufficiale dell’esercito che chiamava ossessivamente la fureria, ignorando qualsiasi risposta gli venisse data, che ovviamente sbagliava sempre il numero e contattava per errore la trasmissione; il Federale Romolo Catenacci (Giorgio Bracardi), nostalgico ex gerarca del regime che irrompeva in trasmissione con le sue fantasiose memorie di imprese eroiche, ma molto quotidiane, al seguito del Duce.come non ricordare Scarpantibus (Giorgio Bracardi), più che un personaggio era una sorta di tic, un presunto uccello raro, mezzo preistorico e mezzo struzzo, un uccellaccio con gli scarponi senza lacci e le gambe pelose, che disturbava la trasmissione con i suoi versi isterici, gridolini; il Prof. Aristogitone (Mario Marenco), uno dei personaggi più riusciti.

Tipico esponente della classe docente frustrata e delusa dalla perdita di prestigio e di potere dei professori delle superiori nella scuola post ’68; Verzo (Mario Marenco), ragazzo “nuovo stile”, protestatario senza capire contro cosa protestare, si esprimeva in romanesco, interessato a sfuggire qualsiasi obbligo scolastico e accenno allo studio; Vinicio (Mario Marenco), presunto compare di rimorchio di Arbore e Boncompagni, telefonava in trasmissione per concordare con loro, con incongrua voce in falsetto, improbabili puttan-tour e uscite con ragazze svedesi e bagnine di Riccione; la Sgarrambona (Mario Marenco), che teoricamente doveva essere la ragazza di Boncompagni, che lo chiamava in trasmissione per lamentarsi delle sue scarse attenzioni.

Marenco sfoderava una voce baritonale da fumatrice incallita o da eccesso di esposizione al freddo notturno per motivi professionali; il Dottor Marsala (Giorgio Bracardi),un funzionario Rai che si affacciava di tanto in tanto nello studio e che ammorbava i due conduttori con i suoi problemi di salute , “Ho dei dolori, dei dolori…”; Max Vinella (Giorgio Bracardi), tipico giornalista di nera e di cronaca locale, che telefonava in trasmissione per riportare notizie secondarie e grottesche, imitazione distorta di quelle che si potevano leggere sui giornali locali…. E tanti altri personaggi surreali.         


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News

Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

Pubblicato

il

Le Iene Alessia Marcuzzi
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

News

Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3, gli altri servizi

Le inchieste e i reportage di cui si occupa Sigfrido Ranucci nel corso della puntata. In primis gli scandali in Vaticano.
Stefano Della Felce

Pubblicato

il

Report Lo sterco del diavolo
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Report propone oggi l’inchiesta dal titolo Lo sterco del diavolo. Va in onda lunedì 12 aprile alle 21.30 su Rai3 e su RaiPlay. Al timone come al solito Sigfrido Ranucci che promette rivelazioni esplosive.

Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3

Report riparte con l’inchiesta esclusiva “Lo sterco del diavolo” di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara e Giulia Sabella.

Il reportage documenta come gli scandali all’ombra del Cupolone non si fermano nemmeno davanti ai Santi. Da anni Papa Francesco ha avviato una battaglia interna al Vaticano per portare trasparenza nei conti della Santa Sede. Ma la resistenza interna continua a essere forte: troppi sono gli interessi finanziari in ballo.

Questa sera viene raccolta una denuncia inedita dalla trasmissione. All’interno della Congregazione per le cause dei santi, la commissione vaticana che gestisce i processi di canonizzazione, un alto funzionario avrebbe chiesto una tangente per avviare il processo di beatificazione di un candidato molto noto e amato.

Una vicenda avvenuta mentre il prefetto della Congregazione per le cause dei santi era il cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’ex sostituto della Segreteria di Stato dimessosi lo scorso settembre dopo le accuse di peculato.

Con documenti inediti e testimonianze esclusive Report ricostruirà gli investimenti finanziari realizzati dalla Segreteria di Stato negli ultimi anni.

A partire dall’acquisto degli ex magazzini Harrod’s di Londra, un palazzo costato al Vaticano oltre 400 milioni di euro e che oggi varrebbe non più di 290 milioni. Dietro agli investimenti opachi fatti con i soldi dei fedeli, si nasconderebbero uomini d’affari spregiudicati, faccendieri, religiosi corrotti e una guerra all’interno dei servizi segreti italiani.

Gli altri servizi

Tra gli altri servizi: Il triangolo della censura con una discussione e un approccio sul mancato aggiornamento del piano pandemico.

Si chiude con Sputnik il vaccino che viene dal freddo. 

Efficacia dichiarata altissima (92%), prezzo contenuto (10 dollari a dose), scarsi effetti collaterali, queste le caratteristiche del vaccino. Mentre in Europa mancano i vaccini e le dosi arrivano con al rallentatore, tutti parlano di Sputnik V. Il siero russo però in Europa non arriva e la sua autorizzazione si sta trasformando in un giallo.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

News

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni ecco quando inizia

Tutte le notizie sulla nuova edizione del gioco condotto ancora una volta su Rai 1 da Marco Liorni. Come partecipare.
Serena Angelucci

Pubblicato

il

Marco Liorni 2021 Reazione a catena
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Arriva Reazione a catena con l’edizione del 2021. Il programma di giochi e connessioni sulla lingua italiana, riprende il proprio posto nel palinsesto estivo di Rai 1. Sarà presente sempre nella fascia preserale della prima rete e prende il posto di L’Eredità condotto da Flavio Insinna.

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni

Intanto, per il terzo anno consecutivo è confermata la presenza, al timone del programma, di Marco Liorni. Il conduttore è attualmente padrone di casa del contenitore del day time pomeridiano di Rai 1 Italia Si. Per un determinato periodo sarà presente contemporaneamente nei appuntamenti. E quindi in onda tutti i giorni, visto che Reazione a catena, così come L’Eredità non si ferma nel fine settimana e va avanti sette giorni su sette.

Il quiz è nato nel 2007 e fino al 2009 il quiz è stato condotto da Pupo. Successivamente ne ha preso il posto dal 2010 al 2013, Pino Insegno. E’ stata la volta, poi, dal 2014 al 2017 di Amadeus. Per un solo anno, nel 2018, è arrivato Gabriele Corsi. Infine, dal 2019 Marco Liorni ne ha preso il timone.

Il format è un susseguirsi di giochi tutti legati alla lingua italiana che ricorda molto La settimana Enigmistica. In tutti i giochi i concorrenti devono scoprire assonanze tra parole e frasi con lo scopo di completare una “catena di parole”, in base a significati comuni, proverbi, aforismi, titoli di film o di libri e così via. Si tratta de Le catene musicali, Una tira l’altra e L’Ultima catena.

Il programma richiede dunque ai concorrenti una buona cultura generale ed una valida padronanza della lingua italiana. Il gioco più importante è L’intesa vincente che decreta il vincitore della puntata.

Come partecipare

Ecco come partecipare ai casting e quello che dice il regolamento Rai

A partire dall’8 febbraio 2021, tutti gli aspiranti concorrenti al programma potranno candidarsi al provino di Reazione a Catena solo attraverso il portale del Casting Rai www.rai.it/raicasting, previa iscrizione al sito, compilando l’apposito form di iscrizione.

Durante la fase di iscrizione, a ciascun candidato verrà chiesto di scegliere il nome della propria squadra. O, qualora fosse già stata denominata e individuata in precedenza da un componente della squadra stessa, di indicare l’esatta denominazione della squadra di appartenenza, composta
da tre unità.

Quando inizia Reazione a catena 2021

La data di inizio confermata a meno di ulteriori slittamenti, è il 7 giugno 2021. Il programma resta in onda fino al 26 settembre. Per poi cedere il posto di nuovo a L’Eredità di Flavio Insinna.

Nella prima puntata torna la squadra che deteneva in titolo di campione nell’ultima puntata andata in onda nel settembre 2020. Si tratta delle Ricongiunte, ovvero Giulia Rita e Donata, tre amiche alle quali era toccato il compito di battere I tre alla seconda che sono stati presenti per ben 26 puntate all’interno del programma.

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it