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La grande bellezza. Sorrentino al cinema senza tv

La grande bellezza di Paolo Sorrentino, nelle sale dal 21 maggio,
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La grande bellezza di Paolo Sorrentino, nelle sale dal 21 maggio,
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Ideato e scritto dallo stesso Sorrentino con Umberto Contarello, il film è ambientato ed interamente girato a Roma. “Nei confronti dell’architettura e dei luoghi che ho filmato, c’è lo sguardo di un turista incantato – rivela il regista partenopeo – Vivo stabilmente in questa città da sei anni, ma rispetto alla sua bellezza mi sento sempre come un visitatore sopraffatto dalla meraviglia. Eppure Roma è una città che lascia presagire impalpabili ed indecifrabili pericoli, una sensazione di irrisolvibile, antico mistero, che ti può far sentire fuori luogo”.

La Roma di Sorrentino, non è la Roma di Federico Fellini: il maestro di Rimini aveva uno sguardo più ricco di speranza e muoveva corde che lo sguardo del regista napoletano non riesce a coinvolgere. Quella di Sorrentino è una Roma da sindrome di Stendhal, ma non emoziona. “La grande bellezza” è esteticamente perfetta (bellissima la fotografia di Luca Bigazzi). Mostra i faccioni e le forme femminili alla Fellini. Presenta il contrasto tra la lussuria e la mistica di una chiesa fatta di canti gregoriani. Ma tutto resta in superficie, lasciando lo spettatore in un freddo distacco senza partecipazione emotiva.

Il film comincia con la frase di Louis Ferdinand Celine da “Viaggio al termine della notte”: “Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco la sua forza. E poi in ogni caso tutti possono fare altrettanto. Basta chiudere gli occhi…”

“La citazione iniziale di Celine – spiega Sorrentino – intende avvisare gli spettatori che assisteranno ad un film dove il coefficiente di invenzione è alto e che attraverso l’invenzione, germogliata dalla realtà, si spera di riuscire a restituire una realtà altrettanto efficace ma cinematografica, coerente nella sua apparente disarmonia”.

“La grande bellezza” è “l’opera più complessa di Sorrentino – racconta Toni Servillo -, un affresco molto ampio ed articolato in cui il protagonista, il disincantato intellettuale Jep Gambardella, mostra facce e atteggiamenti diversi e presta orecchio ai tanti mondi e persone che incontra in un vero e proprio viaggio nei vari luoghi della capitale oltre che a ritroso nel tempo, nella propria memoria.

Jep è uno scrittore imprigionato da tempo in un’impasse creativa. Diversi anni prima era stato l’autore di un romanzo di successo ma da allora non è riuscito più a scrivere un libro: l’intero film rappresenta una ricerca, a volte esplicita ed a volte meno, delle ragioni che hanno portato a questo blocco della sua ispirazione”. Jep Gambardella è arrivato a Roma a 26 anni, ed oggi ne ha 65. Ha gli occhi perennemente annacquati di gin tonic. Si presenta dicendo: “Quando ero giovane chiedevano a noi ragazzi quale era la cosa più bella del mondo. Tutti i miei amici dicevano ‘la fessa’, mentre io dicevo ‘l’odore delle case dei vecchi’. Ero destinato, per questa mia sensibilità, a diventare scrittore”.

Jep non ha più nulla che vale la pena di raccontare in un libro e scrive per una rivista il cui direttore Dadina, nana, è dotata di un’autoironia fuori dal comune. Come giornalista, incontra artisti falsamente intellettuali che spiegano le loro opere con paroloni di cui non conoscono il significato, e lui cerca di smascherarli (“Cosa sono le vibrazioni?”, chiede Jep dopo la performance di un’artista che giustifica con quel significante il senso della sua prestazione, ma la risposta è evasa). “In un’atmosfera perennemente carnevalesca ed inquietante, Jep Gambardella – dice Servillo – incontra un’umanità molto varia, forse gli unici due personaggi che sente davvero vicini, schietti, diretti e senza maschere, sono Ramona e Romano, rispettivamente interpretati da Sabrina Ferilli e Carlo Verdone, scelti a mio parere da Paolo perché, per motivi diversi, sono due attori che esprimono magnificamente un’anima profonda di Roma”.

Con loro tre nel cast ci sono altri bravissimi attori. Tra questi: uno strepitoso Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi, Anna Della Rosa, Giovanna Vignola, Roberto Herlitzka, Massimo De Francovich, Giusi Merli, Giorgio Pasotti, Massimo Popolizio, Isabella Ferrari, Franco Graziosi, Sonia Gessner, Luca Marinelli, Dario Cantarelli, Ivan Franek, Anita Kravos, Luciano Virgilio, Vernon Dobtcheff, Serena Grandi, Lillo Petrolo.

“Cerco di scegliere attori bravi – spiega Sorrentino -, adatti al ruolo, che siano intelligenti e disponibili ad affidarsi. In un film corale è necessario per me che gli attori si lascino portare silenziosamente anche in territori del personaggio che sono ignoti per loro”. “La grande bellezza”, che arriva al cinema in Italia oggi 21 maggio distribuito da Medusa Film e contemporaneamente in Francia distribuito da Pathé, è una coproduzione Italia-Francia: Indigo Film con Medusa, in associazione con Banca Popolare di Vicenza per l’Italia, Babe Films, Pathé e France 2 Cinéma per la Francia. Il film si avvale anche del contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, del sostegno del Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo della Regione Lazio, del supporto di Eurimages e del sostegno del Programma Media. Stefania Cella e Daniela Ciancio firmano le scene e i costumi, Cristiano Travaglioli il montaggio, Lele Marchitelli le musiche.


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Il Borgo dei Borghi 2021 ecco come si elegge su RaiPlay

Quali sono i borghi in gara nell'edizione 2021 della competizione che coinvolge questa volta anche RaiPlay.
Stefano Della Felce

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Il Borgo dei Borghi 2021
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E’ tempo di eleggere il Borgo dei Borghi 2021. La sfida tra i Borghi più belli d’Italia questa volta presenta delle novità. Il programma di Rai 3 ha permesso ai telespettatori di scoprire posti bellissimi, divenuti mete turistiche tanto frequentate quanto quelle più tradizionali.

Il Borgo dei Borghi 2021

Con l’edizione 2021, Il Borgo dei Borghi è giunto alla sua ottava edizione. La prima serata della nuova stagione è in onda domenica 4 aprile, condotta da Camila Raznovich. La padrona di casa  ha gestito la manifestazione anche in passato. Ci sono a sfidarsi 20 Borghi, uno per regione. E nella votazione è coinvolta la piattaforma RaiPlay. 

Come si vota su RaiPlay

Si potrà esprimere, infatti, il proprio voto sul sito Rai: www.rai.it/borgodeiborghi. Gli utenti non ancora registrati per votare dovranno creare una utenza Raiplay indicando username, password ed indirizzo e-mail. Si vota da domenica 7 marzo alle 17.00 fino a domenica 21 marzo alle 23.59, e solo votando si potrà portare alla vittoria il proprio borgo preferito.

Si può votare una volta al giorno e si può esprimere una sola preferenza.

La giuria di esperti è composta da Rosanna Marziale, chef stellata e divulgatrice enogastronomia, Mario Tozzi, geologo e primo ricercatore del Cnr e Jacopo Veneziani, storico dell’arte e dottorando alla Sorbona di Parigi.

I Borghi in gara

Ecco i venti piccoli centri che si contendono il titolo di migliore borgo d’Italia nel 2021. Accanto ad ognuno la Regione di appartenenza.

Issime (Valle d’Aosta- Aosta)

Cocconato (Piemonte-Asti)

Finalborgo (Liguria – Savona)

Pomponesco (Lombardia – Mantova)

Borgo Valsugana (Trentino Alto Adige – Trento)

Malcesine (Veneto – Verona)

Poffabro (Friuli Venezia Giulia – Pordenone)

San Giovanni in Marignano (Emilia Romagna – Rimini)

Buonconvento (Toscana – Siena)

Corciano (Umbria – Perugia)

Grottammare (Marche – Ascoli Piceno)

Pico (Lazio – Frosinone)

Campli (Abruzzo – Teramo)

Trivento (Molise – Campobasso)

Albori (Campania – Salerno)

Valsinni (Basilicata – Matera)

Tropea (Calabria – Vibo Valentia)

Pietramontecorvino (Puglia – Foggia)

Geraci Siculo (Sicilia – Palermo)

Baunei (Sardegna – Nuoro).


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Le Storie di Melaverde 7 marzo, Raspelli torna nel Veronese per l’olio

Tutte le anticipazioni sulla puntata condotta da Edoardo Raspelli nella mattinata di Canale 5.
Redazione

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Le Storie di Melaverde 7 marzo
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Domenica 7 marzo dalle 11.00 su Canale 5 vanno in onda Le Storie di Melaverde. I telespettatori rivedono Edoardo Raspelli che torna nel Veronese, in particolare a Nesente, per parlare al pubblico degli oli prodotti dalla famiglia Salvagno.

Le Storie di Melaverde 7 marzo, Raspelli torna nel Veronese

Domenica 7 marzo dalle 11.00 su Canale 5, tornano, come di consueto, Le Storie di Melaverde, programma che precede Melaverde.

Edoardo Raspelli domenica si reca di nuovo nella campagna veronese, in Valpantena ,un lembo di terra a pochi chilometri dal lago di Garda che si sviluppa alle pendici dei monti Lessini. Il nome Valpantena, valle di tutti gli dei, deriva dal panteon costruito all’imbocco della valle che ne evidenziava la particolare vocazione agricola fin dai tempi antichi. Le sue caratteristiche sono tali da differenziarla dalle vicine vallate della Valpolicella.

Le Storie di Melaverde 7 marzo Raspelli

Le olive autoctone tradizionali

Grazie al suo microclima la Valpantena accoglie da sempre i grandi vini veronesi. Ma accanto alle vigne nei secoli sono cresciute due varietà di olive autoctone. Che, grazie al loro olio tradizionale hanno dato il via ad una vera e propria tradizione di olivicoltura.

Ne sa qualcosa la famiglia Salvagno che a Nesente da sei generazione coltiva e lavora le olive di queste varietà nel suo antico frantoio, producendo un olio extravergine dai profumi e sapori importanti.

Edoardo Raspelli parte dagli uliveti dove i telespettatori potranno seguire le diverse tecniche di raccolta. Il critico gastronomico, poi, entra nel frantoio storico che ancora oggi muove le molazze del 1923. Per poi scoprire le tecniche moderne di spremitura dove la tecnologia favorisce la qualità.

Ma quali sono le caratteristiche di questo olio veronese? Una ve la anticipiamo noi. La provincia di Verona è la zona più a nord del mondo dove è possibile coltivare l’ulivo per la produzione di olio d’oliva. Esistono due zone di produzione certificate con la D.O.P.: Garda-Orientale e Veneto-Valpolicella.

Tutte le altre le  fa scoprire oggi Raspelli che svela anche come gustarlo in cucina in una Storia di Melaverde dedicata all’oro verde della dieta del Tricolore.


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Sanremo 2021 scaletta serata finale 6 marzo: L’annuncio del vincitore del Festival

Tutte le notizie sui Big in gara. Ospiti e votazioni. Proclamazione del vincitore della 71° edizione.
Irene Verrocchio

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Sanremo 2021 scaletta serata finale 6 marzo Rai 1
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Ecco la scaletta della serata finale di Sanremo 2021 in onda sabato 6 marzo su Rai 1.  

Nel quinto ed ultimo appuntamento del Festival, Amadeus è affiancato dalla giornalista Giovanna Botteri. Doveva essere presente anche Simona Ventura che ha dovuto rinunciare a Sanremo perché è risultata positiva al Covid. Tornano inoltre sul palco dell’Ariston Fiorello e Zlatan Ibrahimovic. Achille Lauro nell’ultimo Quadro interpreta, invece, il suo brano C’est la vie.

Sanremo 2021, serata finale, tutti i Big in gara

Dopo la proclamazione del vincitore delle Nuove Proposte (Gaudiano- Polvere da sparo), l’ultima serata del Festival è dedicata esclusivamente ai Big. Questa sera infatti i telespettatori riascoltano per l’ultima volta tutte le canzoni in gara. Ecco i protagonisti nella quinta serata:

  • Aiello- Ora
  • Arisa- Potevi fare di più
  • Annalisa- Dieci
  • Colapasce & Dimartino-Musica leggerissima
  • Coma_Cose- Fiamme negli occhi
  • Fasma- Parlami
  • Francesca Michielin & Fedez- Chiamami per nome
  • Francesco Renga- Quando trovo te
  • Ghemon- Momento perfetto
  • Irama- La genesi del tuo colore
  • Madame- Voce
  • Maneskin- Zitti e buoni
  • Max Gazzè e La Trifluoperazina Monstery Band-Il farmacista
  • Bugo-E invece sì
  • Ermal Meta-Un milione di cose da dirti
  • Extraliscio feat. Davide Toffolo –Bianca luce nera
  • Fulminacci- Santa Marinella
  • Gaia- Cuore amaro
  • Gio Evan- Arnica
  • La Rappresentante di Lista- Amare
  • Lo Stato Sociale- Combat Pop
  • Malika Ayane- Ti piaci così
  • Noemi- Glicine
  • Orietta Berti- Quando ti sei innamorato
  • Random- Torno a te
  • Willie Peyote- Mai dire mai (La locura)

Gli ospiti della quinta serata

Sono previsti molti ospiti nell’ultimo appuntamento di Sanremo 2021. Ornella Vanoni e Francesco Gabbani duettano in Un sorriso dentro al pianto, brano di cui il cantautore carrarese ha firmato testo e msuica. Sono presenti anche Umberto Tozzi, Michele Zarrillo, Riccardo Fogli, che ripropongono i loro successi. Prevista anche la partecipazione di Paolo Vallesi, vincitore della seconda edizione di Ora o mai più. Ma anche degli Urban Theory e del produttore e compositore Dardust.

Amadeus accoglie inoltre l’attrice Serena Rossi (Mina Settembre) e Tecla Insolia che presenta il film TV dedicato a Nada di cui è protagonista. Ha per titolo La bambina che non voleva cantare e andrà in onda mercoledì 10 marzo.

A rappresentanza del mondo dello sport, salgono sul palco dell’Ariston Alberto Tomba e Federica Pellegrini. I due sportivi chiedono al pubblico di aiutarli a scegliere il Logo per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Apre il Festival la Banda della Marina Militare.

Sanremo 2021 scaletta 6 marzo, il metodo di votazione

Nella quinta ed ultima serata di Sanremo 2021,infine, spetta al pubblico da casa esprimere le proprie preferenze attraverso il televoto. I loro voti vanno a sommarsi con quelli della Giuria Demoscopica, dell’Orchestra e della Sala Stampa che hanno votato nelle serate precedenti. Attualmente al primo posto della classifica generale c’é Ermal Meta con Un milione di cose da dirti. Seguono Willie Peyote con Mai dire mai (la locura) ed, infine, Arisa con Potevi fare di più. Ultimo posto invece per Aiello con Ora.

Una volta ottenuti i 3 Big che hanno riscosso maggiore gradimento, saranno le tre giurie (Demoscopica, Orchestra, Stampa) a decretare il vincitore della 71° edizione del Festival di Sanremo.


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