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La musica di Rai3: protagonista Robert Schumann

tutti gli appuntamenti con la musica impegnata in onda a novembre sulla terza rete di viale Mazzini
Paola Pariset.

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tutti gli appuntamenti con la musica impegnata in onda a novembre sulla terza rete di viale Mazzini
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Eppure Schumann possedeva tutti i numeri per comporre musica strumentale: ma il confronto con le creazioni del gigante di Bonn lo costrinse a ripensamenti e rielaborazioni tormentose della sua opera. Le Sinfonie  quindi, composte nel periodo felice del 1840-50 dopo le nozze con la bellissima pianista Clara Wieck, si fermarono a quattro – Beethoven ne scrisse nove, Mozart varie decine, le  ultime tre le più eseguite.

Non ultima causa di tale  ristretto numero fu  la prematura fine di Schumann a 46 anni, preceduta dalla progressiva perdita della lucidità mentale (tentò anche di affogare nel Reno, nel 1853), che lo condusse alla morte il 29 luglio 1856, nel manicomio di Endenich  presso Bonn.

Il 6 novembre Rai3 manderà in onda la “Sinfonia in re minore n.4 op.120” (eseguita dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal texano John Axelrod), l’ultima completata da Schumann e forse la più tormentata: scritta già nel 1841 con scarso successo di critica, dieci anni dopo fu da lui completamente riveduta con un occhio alla “Quinta Sinfonia” di Beethoven, e riproposta nel 1853 in una scrittura più serrata logicamente, ma con effetti di minore spontaneità nell’orchestrazione, anche a detta di Brahms.

 Il 13 ascolteremo la terza, la “Sinfonia in mi bemolle n.3  op.97” del 1850, detta ‘Renana’ in omaggio al luminoso paesaggio e alla città di Dusserldorf sul Reno, dove la famiglia Schumann si era trasferita e dove il musicista la diresse en première, inserendovi anche un IV movimento severamente sacrale, ispirato alla nomina dell’arcivescovo von Geissel a Colonia.

Dudamel a Spoleto

L’opera verrà eseguita dall’Orchestra di S.Cecilia diretta dal lanciatissimo Gustavo Dudamel, fiore all’occhiello del Sistema Abreu in Venezuela, ma che tuttora per la sua vitalità incontenibile è lontano da una lettura ponderata delle partiture. 

Il 20 novembre sarà invece in onda  finalmente la “Sinfonia in si bemolle n.1 op.38,” (1841), nell’esecuzione della predetta Orchestra Sinfonica della Rai diretta dall’austriaco Christian Arming: anche in questa, nonostante venga detta ‘la Primavera’ per la bellezza dei luminosi temi melodici, le tensioni compositive si avvertono, tanto che Mendelsshon – che la diresse a Lipsia en première – spostò corni e trombe dell’Andante una terza sopra, per difficoltà esecutive.

Infine l’ultimo appuntamento con La musica di Rai3 sarà con sir Antonio Pappano, che durante un Family Concert al Parco della Musica spiegherà al pianoforte, e poi dirigerà con l’Orchestra dell’Accademia di  S.Cecilia, la “Sinfonia in do maggiore n.2 op.61” (1845-46), densa di fedeltà contrappuntistiche a Bach e Cherubini, ma anche ebbra di creatività, cui Pappano darà stupenda luce.  

Turandot, una scena

Rai5, ‘Prima della prima’: Rai Cultura, in tale sua preziosa rubrica, trasmetterà sabato 8 novembre alle 23,10 la “Turandot” di Giacomo Puccini, con la conduzione di Rosaria Bronzetti e la regìa televisiva di Cristian Angeli. Sarà una Turandot ‘sui generis’. Infatti la fiaba di Carlo Gozzi sulla principessa cinese Turandot che sottoponeva a tre enigmi i suoi pretendenti, mandandoli a morte se fallivano, ma che dinanzi all’amore bruciante di Calaf cedette diventando sua – fiaba curatissima da Puccini, che introdusse in partitura la scala orientale pentatonica e in orchestra strumenti quali il gong, la celesta, le campane per le sonorità orientali – rimase incompiuta per la morte del compositore nel novembre del 1924. L’editore Ricordi assegnò allora, non senza contestazioni, al compositore Franco Alfano l’incarico di completare “Turandot” sugli appunti di Puccini.

Nel 1926  Toscanini eseguì en première l’opera alla Scala fermandosi dove terminava la partitura incompiuta, alla morte di Liù: il giorno dopo la diresse con il completamento di Alfano, che tuttora si esegue, anche se le dispute originarono altri tentativi, fra cui nel 2001  quello di Luciano Berio, fitto di sonorità squillanti. L’edizione in onda su Rai5 sarà come quella di Toscanini: senza finale! La regia è di Roberto De Simone ripresa da Marino Bauduin, le scene di Nicola Rubertelli, i costumi di Odette Nicolettti, Turandot il soprano drammatico Evelyn Herlitzius, Calaf il bravissimo Marcello Giordani, Liù l’altrettanto valida Carmela Remigio, il vecchio Timur il famoso Roberto Tagliavini, il direttore dell’Orchestra dell’Opera il notissimo Pinchas Steinberg.


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Game of Games cambia collocazione: ecco i motivi

Il nuovo show di Simona Ventura viene temporaneamente sospeso in attesa di nuova ricollocazione a causa dei bassi ascolti.
Irene Verrocchio

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game of games cambia collocazione Rai 2
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Game of games, il programma condotto da Simona Ventura in prima serata su Rai 2 cambia collocazione. Dopo le tre puntate già andate in onda, delle sei previste, la Rete ha deciso di sostituire gli appuntamenti del 21 e del 28 aprile con due film. Sono rispettivamente Tutta colpa dell’amore e La risposta è nelle stelle. Ecco i motivi della scelta.

game of games cambia collocazione giochi

Game of Games cambia collocazione, le motivazioni

Dalla prossima settimana Games of games viene temporaneamente sospeso. Il nuovo format di Simona Ventura, non andrà infatti più in onda in attesa di una nuova collocazione. Secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere spostato al martedì al termine dello show di Enrico Brignano Un’ora sola vi vorrei, previsto il 18 maggio.

Il programma della Ventura è ispirato all’omonimo format statunitense di Ellen DeGeneres che è stato esportato in tutto il mondo. E in Italia ha debuttato su Rai 2 lo scorso 31 marzo. I protagonisti dello show sono sei personaggi del mondo dello spettacolo che si alternano nelle sfide al posto dei veri concorrenti che sono invece persone comuni.

Il Vip vincitore di ogni manche permette a chi lo ha scelto di accedere alla semifinale. Ma solo un concorrente può partecipare allo step finale, Gioco dei Giochi, dove può vincere il montepremi se riesce ad indovinare alcuni volti noti con pochi secondi a disposizione.

Lo show però non ha molto convinto i telespettatori in quanto ha registrato bassi ascolti. La Ventura ha anche risentito della presenza su Canale 5 della fiction Svegliati amore mio con Sabrina Ferilli, della soap turca Daydreamer con Can Yaman. In Rai invece ha dovuto confrontarsi con Chi l’ha visto e con Il Commissario Montalbano che continua a registrare ottimi ascolti nonostante le repliche.

Gli ascolti delle prime tre puntate

Sono sei le puntate previste per la prima edizione di Games of games. Ma la Rai ha optato per la sospensione dopo il terzo appuntamento a causa degli ascolti insufficienti.

La puntata d’esordio di Game of games del 31 marzo ha registrato 1.267.000 telespettatori con 5.1% di share. Ma negli appuntamenti successivi l’indice di gradimento è nettamente peggiorato.

La seconda invece si è fermata a 915.000 spettatori con 3.7% di share. Nell’ultima, è tornata lievemente a salire soffermandosi sui 930.000 telespettatori con 3,9 % di share. Ancora pochi, però, per assicurare al programma la permanenza in video.

Con Game of games Simona Ventura era riuscita a tornare su Rai 2 dopo l’esperienza di The Voice of Italy. Le aspettative erano tantissime sullo show che, invece, non è molto adatto alla platea italiana, come i numeri dell’Auditel hanno dimostrato.

 

 


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Salotto Salemi Mediaset Play, il talk show in streaming di Giulia Salemi

A partire dal 16 aprile, Giulia Salemi conduce Salotto Salemi, un talk show in esclusiva per il servizio in streaming online Mediaset Play.
Lorenzo Mango

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Salotto Salemi Mediaset Play
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Salotto Salemi è il nuovo talk show condotto dall’influencer Giulia Salemi, in esclusiva streaming per il servizio Mediaset Play. A partire da venerdì 16 aprile alle 19.00, la Salemi conduce per sei settimane consecutive il suo primo programma.

Salotto Salemi è prodotto da MNcomm in collaborazione con Brand On Solutions, l’area dedicata alle iniziative speciali di Mediamond, e con Naj Oleari Beauty e Mikado. Il programma è scritto da Silvia Rossi, mentre il Product Placement è a cura di Hub4Brand.

Salotto Salemi Mediaset Play, un format nato durante il lockdown

Giulia Salemi è dunque al suo esordio come conduttrice in solitaria di un programma Mediaset; probabilmente, anche in virtù del successo riscosso durante l’ultima edizione del Grande Fratello Vip, alla quale ha partecipato. La modella e influencer italo-persiana è attivissima sui social da sempre, tanto da meritare a pieni titoli la definizione di influencer. Su Instagram, la Salemi può infatti vantare oltre 1 milione e cinquecentomila followers, ma i numeri sono in continua crescita.

L’idea di Salotto Salemi nasce proprio sui social, durante il lockdown dello scorso anno. La Salemi in quell’occasione aveva organizzato uno show casalingo nel corso del quale dava consigli di make-up, cucina e salute, spesso in compagnia di amiche e amici ospiti. Il medesimo format è ora riproposto, con nuovi accorgimenti su Mediaset Play. Come avveniva sui social della Salemi, però, la conduttrice parlerà con i suoi ospiti di gossip, strappando loro confidenze e opinioni sorprendenti il più possibile. Il tutto in un clima amichevole e rilassato.

In passato, la due volte partecipante al Grande Fratello Vip ha già co-condotto due programmi televisivi; prima Ridicolousness Italia su MTV, dove lavorava insieme a Stefano Corti e Alessandro Onnis. E poi, Disconnessi on the road su Italia 1, insieme a Paola Di Benedetto e Paolo Ciavarro. 

Anteprima: gli ospiti confermati di Salotto Salemi

La prima ospite confermata di Salotto Salemi è Dayane Mello, modella e influencer. Anche la Mello ha partecipato, insieme a Giulia Salemi, all’ultima edizione del Grande Fratello Vip. 

Oltre a chiacchierare con lei, nella speranza di farle rilasciare dichiarazioni scottanti e qualche gossip in esclusiva sulla sua vita privata, la conduttrice propone alcuni beauty tips all’amica e collega. Tra una confidenza più intima e una chiacchiera, Dayane Mello fa quindi da modella di make up per la Salemi.

Tuttavia, sono molti gli ospiti vip la cui presenza è già stata confermata. Nel salotto di Giulia Salemi, nel corso di sei puntate, si avvicendano Paola di Benedetto, giovane show-girl e modella; Veronica Ferraro, una delle fashion blogger più seguite di Instagram, nonché grande amica di Chiara Ferragni.

E ancora, Gaia Zorzi, la sorella del noto influencer, anche lui ex “gieffino” Tommaso Zorzi. Inoltre, Martina Hamdy, modella, ex meteorina del TG4 e oggi presentatrice ufficiale dei programmi Meteo di Mediaset. Infine, Arianna Cirrincione, modella e influencer fidanzata con Andrea Cerioli, che ha conosciuto nel corso della trasmissione Uomini e Donne.

Si tratta, quindi, di ospiti giovani e molto noti sul panorama televisivo e sul Web, come influencer con milioni di followers sui social più diffusi come Instagram, Facebook e YouTube. 

 


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Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

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Le Iene Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


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