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Italia2, arrivano Born to ride e Street food heroes

Due nuove trasmissioni su Italia2 che cambia pelle
Anna Mancini

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Due nuove trasmissioni su Italia2 che cambia pelle
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Cominciamo da “Born to ride E ti bastano 2 ruote“.  Daal 26 maggio, ogni domenica alle ore 21.10, su Mediaset Italia 2 andrà in onda la nuova edizione del programma rivolto agli appassionati delle moto, ai viaggi e agli stili di vita. Al timone c’è ancora Roberto Parodi che ne anche l’ideatore. Il fratello di Cristina e Benedetta Parodi, questa volta sarà affiiancato da Eleonora Pedron.

Roberto Parodi, lui stesso appassionato delle due ruote, afferma: “daremo vita a un programma che parla di moto attraverso la testimonianze di persone che hanno una storia da raccontare. L’obiettivo è scoprire personaggi ed eventi che non sempre hanno avuto gli onori della cronaca, ma che sono vicini a chi ama la moto e la usa tutti i giorni. Il tutto confezionato dalle note del rock più classico”.

Un ruolo fondamentale è affidato ai telespettatori. Tutti, infatti, potranno dare il loro contributo alla realizzazione del programma caricando i propri video su www.16mm.it, il portale Mediaset che, unendo televisione e web, porta in tv i video degli utenti. I filmati dovranno documentare viaggi più o meno impegnativi o qualsiasi esperienza curiosa vissuta in sella alla propria moto. L‘itinerario che lega i nuovi appuntamenti settimanali è l’Africa, con uno dei viaggi realizzato da Roberto Parodi nel 2013. Nel corso delle puntate sono previste varie rubriche/interviste incentrate sul mondo delle due ruote.

   Tra queste: Cuore a due cilindri, incontro con un personaggio significativo ed interessante dell’universo motociclistico presentato da Eleonora Pedron e Roberto Parodi,  I consigli del Magni, spazio dedicato alla meccanica, con suggerimenti pratici e divertenti da parte di un meccanico e infine Il tuo 16mm: video realizzati e caricati dagli utenti sul portale www.16mm.it, che verranno commentati in studio da Eleonora Pedron“Born To Ride – E ti bastano 2 ruote” è un programma ideato e scritto da Roberto Parodi. Regia: Lorenzo Luca.

Sempre domenica 26 maggio, su Mediaset Italia2 al via il primo programma dal format originale dedicato al “cibo di strada”, quello che si cucina “al volo” e si mangia in piedi: “Street Food Heroes”.

Si tratta di un travel cooking show inedito e appassionante, che ha come protagonisti tre intenditori del cibo popolare: Mauro Rosati, insider della gastronomia italiana e critico severissimo; Laurel Evans, texana di settima generazione e autentica american foodblogger; e Francesco Fichera, grandissimo chef dalle sembianze di un componente di un gruppo rock.

La loro missione è trovare gli Street Food Heroes italiani, ovvero i migliori street chef o cuochi da strada. Per farlo, Mauro, Laurel e Francesco percorreranno tutta l’Italia. Da Milano a Palermo, passando per Firenze, Roma e Napoli, per degustare le migliori specialità di strada ed emettere un giudizio imparziale e schietto su ogni cibo assaggiato. Sono due gli obiettivi del programma: incoronare il primo Italian Street Food Hero e comporre la prima guida culinaria multimediale allo Street Food italiano.

Ogni puntata è una vera e propria sfida per eleggere il migliore Street Food Hero, il migliore street chef di ogni città che fa da sfondo alle puntate. Per fare questo, Mauro, Laurel e Francesco assaporano almeno quattro specialità a puntata.

A Napoli, protagonista della prima puntata, Mauro, Laurel e Francesco vanno in una delle tripperie più famose; a Roma mangiano il “trapizzino”, che unisce la tradizione della pizza al tramezzino; a Palermo gustano il “pani ca’ meusa”, un panino preparato con la milza di vitello, mentre a Firenze assaggiano un vero piatto tipico della cucina toscana popolare: il “lampredotto”.

Gli street chef si sfidano per conquistare l’ambito titolo: chi vincerà il confronto sulla migliore pizza a libretto o sull’autentica piadina romagnola? Al termine delle sfide in tv verrà realizzata la Street Food Heroes Guide, che conterrà le ricette raccontate in ogni puntata e altre scritte o suggerite dal pubblico attraverso le pagine dei social network del programma. La guida avrà due formati: quello cartaceo e quello multimediale, sotto forma di APP navigabile.

Inoltre, verranno organizzati degli eventi sul territorio: delle vere e proprie Street Fight, delle competizioni in strada tra street chef. Il pubblico presente proclamerà i vincitore.

FACEBOOK

Per tutte le curiosità legate al programma e ai protagonisti: https://www.facebook.com/StreetFoodHeroes

TWITTER https://twitter.com/StFoodHeroes


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Mi fa piacere pensare di essere apprezzata per tutto quello che scrivo. Ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni. Donna in carriera, studi classici, grande passione per la lettura, appassionata di buon giornalismo e di televisione.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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