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Announo, quarta puntata dedicata alla mafia romana

Approfondimenti sull'indagine che ha sconvolto Roma e la politica italiana.
Samuele Perotti

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Approfondimenti sull'indagine che ha sconvolto Roma e la politica italiana.
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Michele Santoro apre come sempre la puntata con il suo editoriale. Bello anche se un po’ troppo retorico il suo discorso che tira in ballo zingari, ebrei, campi di concentramento rifacendosi alla corruzione romana e soprattutto a Massimo Carminati. Nel finale c’è spazio per la speranza: “Non scoraggiatevi, il lavoro rende liberi!“.

Il viaggio nella corruzione nella capitale inizia da Laurentino 38, dove giovani e vecchi si dividono il mercato della cocaina. Un testimone sostiene come i quattro re, Massimo Carminati, Michele Senese, don Carmine Fasciani e Peppe Casamonica, sono in carcere ma possono raggiungere persone fuori. C’è spazio anche per “Er pantera“, ex bandito della banda della Magliana, che ospita giovani a casa sua per pippare cocaina. Lui stesso sostiene come le guardie siano ammiccate con gli spacciatori.

Entra in studio Giulia Innocenzi e subito interpella Lirio Abate, giornalista che da diversi anni sosteneva la presenza della mafia a Roma. Il reporter l’11 novembre ha subito uno speronamento mentre era in macchina. “Carminati comandava una grossa fetta di Roma, faceva da collante tra i clan. Faceva soldi e imponeva i suoi uomini alla politica e alle grandi aziende”.

Primo interevento di Francesco Storace e prima polemica: il politico attacca l’impostazione data alla trasmissione. Inoltre sottolinea come questa sia una cosa differente dalla mafia: “Non dobbiamo fare ideologia, non passiamo il messaggio che la mafia è a destra“.

Prime vignette di Vauro e Vincino dedicata alla vicenda, il riferimento ad una famosa canzone è palese.

Dopo la pubblicità va in onda la ricostruzione di un dialogo tra Carminati e il suo braccio destro, Riccardo Brugia. Due i consiglieri Patanè (PD) e Luca Gramazio (Forza Italia) indagati per associazione mafiosa. Quest’ultimo si è dimesso oggi. 

Finalmente parola ai ragazzi. Elisa attacca subito Storace, dicendo che pure essendo una militante di destra, la politica che lui propone aumenta la corruzione negli enti pubblici. Un altra ragazza gli chiede ma come mai non se n’è accorta? L’esponente di destra tergiversa e poi getta la responsabilità su Zingaretti, sostenendo che ha reagito solo dopo una sua interrogazione.

In collegamento Giovanni Bianconi, giornalista del Corriere della Sera. Dalle intercettazioni si capisce che i politici ricevano gli ordini dai banditi. E aggiunge: “Carminati e gli altri non fanno parte della mafia ma utilizzavano metodi mafiosi”. 

Berrtazzoni ha intervistato Alemanno che si è difeso dicendo che non ha mai conosciuto Carminati e che ha sempre lottato contro la criminalità organizzata. Poi scappa di fronte alla provocazione del giornalista che gli ricorda un’incertezzione in cui Buzzi era preoccupato per l’eventuale vittoria elettorale di Marino. 

Primo battibecco tra Storace e Abate. Laura lancia un generico vergognatevi, riferito alla classe politica e il vice presidente se la prende sul personale e chiede la ragazza di chiedergli scusa. Brava Giulia Innocenzi che gli chiede di non buttarla sul personale. 

I ragazzi questa sera sono più disciplinati ma gli viene dato meno spazio, forse pagano il comportamento delle scolrse puntate. Spazio ancora a Vauro e Vincino; il disegnatore toscano è molto più bravo con la matita che con la lingua. Parolacce e parole pesanti nei confronti di Berlusconi, prima delle classiche vignette. Pubblicità.

Servizio girato nel campo rom di Castel Romano, costruito finanziando una delle cooperative di Salvatore Buzzi. I quasi due milioni affidati a lui, sembrano volatilizzati, visto le condizioni del campo. Bella questa intuizione degli autori di alternare intercettazioni reali con ricostruzioni fatte con degli attori professionisti. Diventa più facile seguire l’argomento.

Carlo Bonini, di Repubblica in collecamento video: “questa mafia ha una storia, un inizio, una matrice nera. Poi trova buon gioco anche con una parte della sinistra di Roma”. Il dibattito continua; Abate e Storace si scontrano sulla possibilità che i membri della giunta non si fossero accorti di nulla. Violento scontro verbale tra Vauro e Storace su mafia, terrorismo rosso e nero. Ma la conduttrice dov’è?

In un servizio vediamo l’arresto di Carminati. I giornalisti Bianchi e Ferrari l’avevano riconosciuto dopo aver visitato la villa dove ha vissuto e aver fatto una lunga chiacchierata con l’amico Iannelli, intestatario dell’abitazione. Per fortuna ci sono questi professionisti e questi reportage che innalzano un po’ il livello qualitativo della trasmissione.

Due ex poliziotti raccontano di come loro abbiano scoperto le collisioni con la mafia 10 anni fa, ma di fatto nessuno voleva che la vicenda uscisse fuori. “Mafia e politica dividono lo stesso territorio o si mettono d’accordo o si sparano. Avete sentito di qualche politico sparato?”.

Pino Maniati, giornalista di TeleIato famoso per le sue inchieste contro la mafia, ieri ha trovato i suoi due cani impiccati. Lui dichiara di non arrendersi: “Se non si taglia il cordone ombelicale che lega la mafia alla politica, non ne usciremo mai”.

Arrivano le scuse di Vauro per la battuta di prima e la stretta di mano con Storace.

Dopo l’ultima pubblicità scoppia la lite tra Mirko, membro di Casapound, e Federica. Come sempre nei momenti finali delle trasmissione i ragazzi si sfogano e Giulia Innocenzi perde completamente il controllo. Finalmente arrivano i The Jackal e del loro video “Scatto alla risposta”. Sinceramente troviamo inspiegabile questa posizione in chiusura. Il loro brio e simpatia serviva per spezzare la trasmissione e ridarle vigore.

Announo torna giovedì prossimo alle 21.10 sempre su La7, con la penultima puntata di questa stagione.


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Nasco a Narni nel gennaio del 1987. Dopo gli studi al liceo scientifico, mi laureo in Scienze della comunicazione alla Sapienza con una tesi su Nicolò Carosio, il primo radiocronista sportivo. La laurea specialistica in “Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione” arriva grazie ad una tesi sui talk show sportivi italiani. Sono un grandissimo appassionato di sport e del mondo della televisione, soprattutto della fiction italiana e dei programmi comici. Sono stato anche uno speaker in una web-radio.

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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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Notte degli Oscar 2021 su Sky Cinema Oscar, Sky Uno e Tv8

Tutte le notizie sull'appuntamento più prestigioso che è visibile oltre che su Sky anche in chiaro su Tv8. Le novità
Joele Germani

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Notte degli Oscar 2021
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La Notte degli Oscar 2021, l’appuntamento più atteso dal mondo del cinema, va in onda nella notte tra il 25 e il 26 aprile su Sky in diretta. Si parte dalle 00:15 su Sky Cinema Oscar® (canale 303 di Sky) con tutte le premiazioni. La diretta della 93ª edizione degli Oscar® sarà trasmessa in contemporanea anche su Sky Uno e in chiaro su TV8.

Notte degli Oscar 2021 su Sky Cinema Oscar, Sky Uno e Tv8

Dagli studi Sky Francesco Castelnuovo accompagna gli spettatori per l’intera serata. Commenta i momenti salienti insieme al “Cinemaniaco” Gianni Canova e alla giornalista di Sky TG24 Denise Negri. Ospiti l’attrice Anna Foglietta, la regista e attrice Michela Andreozzi, l’attore Lillo e il giornalista esperto di moda Ildo Damiano.

Ricordiamo che Laura Pausini è candidata agli Oscar® per la miglior canzone Io sì (Seen) per la colonna sonora del film La vita davanti a sé in cui Edoardo Ponti dirige la madre Sophia Loren.

In un’intervista esclusiva a Sky Cinema, ci racconta l’emozione per la nomination e la partecipazione alla Notte degli Oscar®, il suo ricordo di Ennio Morricone e il suo rapporto con Sofia Loren.

Oscars After Dark 2021

E per la prima volta, dalle 5:00 del mattino in diretta dalla Union Station di Los Angeles Oscars After Dark 2021. Un evento che, al termine della cerimonia di premiazione, accompagna gli spettatori dietro le quinte dello spettacolo catturando l’euforia e le emozioni della serata. È qui che si possono seguire le interviste esclusive a tutti i vincitori ed è qui che -alla stazione di incisione-i premiati vedranno per la prima volta il loro nome sull’ambita statuetta.

La Notte degli Oscar® 2021 sarà riproposta integralmente lunedì 26 aprile su Sky Cinema Oscar® a partire dalle 12:15. Mentre in prima serata l’appuntamento con “Il meglio della Notte degli Oscar® 2021” sarà in onda dalle 21:15 su Sky Cinema Oscar® e su Sky Uno e in seconda serata in chiaro su TV8, disponibile anche on demand su Sky e in streaming su NOW.

Tutti gli aggiornamenti sulla programmazione e sul live sono disponibili su tg24.sky.it/spettacolo, sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter di Sky e tg24.sky.it/oscar.


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