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Cattedrali della cultura su Sky Arte HD e Sky 3D

presentazione del progetto in onda sulla piattaforma satellitare
Biagio Esposito

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«Se gli edifici potessero parlare, cosa direbbero di noi?». Da questa domanda è partita l’idea di Wim Wenders per questo progetto che tende a raccontare dal punto di vista dell’edificio sei monumenti architettonici contemporanei di particolare valore artistico, sociale e umano, con lo scopo di evidenziarne le peculiarità e rivelarne, per così dire, l’anima.

Per farlo, Cattedrali della cultura si avvale della firma di sei registi: oltre al già citato Wenders (che ha scelto di raccontare la Filarmonica di Berlino), anche Karim Aïnouz (Centro Culturale Pompidou di Parigi), Michael Glawogger (Biblioteca Nazionale Russa di San Pietroburgo), Michael Madsen (Carcere Norvegese di Halden), Margreth Olin (Teatro dell’Opera di Oslo) e il premio Oscar Robert Redford, che racconta il Salk Institute di La Jolla, California.

Sulla scia dell’esperimento  di ‘Musei Vaticani 3D’, una produzione Sky 3D e Sky Arte HD, andata in onda in anteprima assoluta su Sky e solo successivamente  distribuita per un solo giorno in oltre 150 cinema italiani, anche ‘Cattedrali della Cultura 3D’ avrà la sua premiere esclusiva su Sky 3D e Sky Arte HD a partire da domani, sabato 17 gennaio alle 21.10, con due episodi per tre sabati consecutivi, per approdare nei prossimi mesi al cinema con un’uscita evento in 3D.

Prodotta da Neue Road Movies, presentata lo scorso febbraio al Festival Internazionale del Cinema di Berlino e a giugno al Biografilm Festival di Bologna, la serie è introdotta in Italia dall’attore Alessio Boni che, oltre ad essere la voce narrante di quattro dei sei episodi (La Filarmonica di Berlino, il Carcere di Halden, La biblioteca Nazionale Russa e il Centro Pompidou), presenterà ogni singolo capitolo, svelando i motivi della scelta dei sei registi. Location d’eccezione, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, progettato da Renzo Piano, scelto come “Cattedrale italiana” e la cui regia  è affidata a Piero Messina, aiuto regista di Paolo Sorrentino per “La grande bellezza” e “This must be the place”.

La serie è stata realizzata utilizzando le ultime tecnologie 3D con l’obiettivo di valorizzare ancora di più le grandi opere architettoniche. Una scelta in linea con quella che Sky 3D (l’unico canale italiano in 3D) ha sperimentato con le grandi produzioni originali tra cui la Canonizzazione dei due Papi, il documentario sui Musei Vaticani 3D (in collaborazione con Sky Arte HD) e il docufilm 27 aprile 2014 – Racconto di un evento, presentato nella sezione Eventi Speciali dell’ultimo Festival Internazionale del Film di Roma.

Oslo Teatro dell'Opera

Episodio 1 – La Filarmonica di Berlino (regia di W. Wenders) – 17 gennaio 21.10
Icona di modernità

Wim Wenders: «Era proprio un edificio rivoluzionario, la prima ‘concert house’ dove l’orchestra era posizionata al centro dell’auditorium e dopo 50 anni è ancora un’icona di modernità, un simbolo di speranza e di emancipazione in netto contrasto con la simbolagia drammatica del Muro».
Perché il 3D: «Con l’invenzione dello stereo, l’esperienza del suono è diventata immersiva. Solo con il 3D, il cinema permette finalmente ai nostri occhi di avere la stessa libertà. Per Wenders, il 3D e l’architettura hanno  una grande affinità  grazie al linguaggio totalmente immersivo che consente questa tecnologia.».

Episodio 2 – La Biblioteca Nazionale Russa (regia di M. Glawogger) – 17 gennaio 21.35
Il regno del pensiero custode della memoria storica

Michael Glawogger: «Quando sono entrato per la prima volta nella Biblioteca Nazionale Russa, ho immediatamente capito che volevo farci un film. Questa biblioteca è come un libro aperto, aperto nel suo modo di accoglierci».
Perché il 3D: «Il 3D rende magiche le cose, perché puoi vedere ogni piccolo dettaglio, tutte le pagine di un libro hanno una loro struttura e i labirinti dell’edificio riescono a creare nuove suggestioni».

Episodio 3 – Il Carcere di Halden (regia di M. Madsen) – 24 gennaio 21.10
La prigione più umana del mondo

Michael Madsen: «L’aspetto interessante di questa prigione è che la sua architettura è basata sull’idea di riabilitazione; dove l’espressione della potenza è l’umanità».
Perché il 3D: « Del 3D mi ha sempre colpito la strana commistione tra vista e presenza fisica e per il Carcere di Halden ha avuto molto senso. Spero che il 3D riesca a portare lo spettatore dentro a questo regno dove la riabilitazione è davvero all’avanguardia».

Episodio 4 – Il Salk Institute (regia di R. Redford) – 24 gennaio 21.35
Istituto per l’innovazione scientifica

Robert Redford: «L’edificio stesso è molto euclideo, è molto geometrico, ha molti angoli acuti. L’ingresso in mezzo alle due ali è potente, perché conduce verso l’immensità dell’oceano e dello spazio».
Perché il 3D: «Non è un documentario, ma un film. Per questo l’esperienza 3D è capace di aumentare la resa romantica di questi angoli. Il 3D che mi aveva tanto impressionato quando avevo 15 anni e lo vidi per la prima volta, è ora una nuvoa sfida».

Episodio 5 – L’Opera House di Oslo (regia di M. Olin) – 31 gennaio 21.10
Una simbiosi futuristica tra arte e vita

Margreth Olin: «Gli architetti che hanno fatto questo hanno voluto che l’edificio riflettesse i valori della democrazia sociale norvegese».
Perché il 3D: «Ho voluto che il focus fosse sulla gente, sui loro visi e sui loro corpi, sul loro sguardo alla camera, sulle loro relazioni con l’edificio, più che sull’edificio in sé. Il 3D mi ha dato maggiori strumenti per esprimere quello che vedevo. Il 3D ha una capacità particolare di emozionare»

Episodio 6 – Il Centre Pompidou (regia di K. Aïnouz) – 31 gennaio 21.35
Una macchina di cultura moderna

Karim Aïnouz: «Il Beaubourg un luogo che ci porta costantemente avanti, sia nello spazio che nel tempo».
Perché il 3D: «Volevo un edificio che fosse fotogenico in 3D e il Centre Pompidou si addice molto bene a questo medium, è la trasparenza, i suoi volumi indipendenti colorati, la struttura a vista. Io vedo il 3D come un elemento aggiuntivo alla mia tavolozza di colore».


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Esperto di storia dello spettacolo e delle tradizioni popolari. Docente, critico teatrale, scrittore e giornalista. Il mio motto è: Per aspera ad astra.

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Game of Games cambia collocazione: ecco i motivi

Il nuovo show di Simona Ventura viene temporaneamente sospeso in attesa di nuova ricollocazione a causa dei bassi ascolti.
Irene Verrocchio

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game of games cambia collocazione Rai 2
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Game of games, il programma condotto da Simona Ventura in prima serata su Rai 2 cambia collocazione. Dopo le tre puntate già andate in onda, delle sei previste, la Rete ha deciso di sostituire gli appuntamenti del 21 e del 28 aprile con due film. Sono rispettivamente Tutta colpa dell’amore e La risposta è nelle stelle. Ecco i motivi della scelta.

game of games cambia collocazione giochi

Game of Games cambia collocazione, le motivazioni

Dalla prossima settimana Games of games viene temporaneamente sospeso. Il nuovo format di Simona Ventura, non andrà infatti più in onda in attesa di una nuova collocazione. Secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere spostato al martedì al termine dello show di Enrico Brignano Un’ora sola vi vorrei, previsto il 18 maggio.

Il programma della Ventura è ispirato all’omonimo format statunitense di Ellen DeGeneres che è stato esportato in tutto il mondo. E in Italia ha debuttato su Rai 2 lo scorso 31 marzo. I protagonisti dello show sono sei personaggi del mondo dello spettacolo che si alternano nelle sfide al posto dei veri concorrenti che sono invece persone comuni.

Il Vip vincitore di ogni manche permette a chi lo ha scelto di accedere alla semifinale. Ma solo un concorrente può partecipare allo step finale, Gioco dei Giochi, dove può vincere il montepremi se riesce ad indovinare alcuni volti noti con pochi secondi a disposizione.

Lo show però non ha molto convinto i telespettatori in quanto ha registrato bassi ascolti. La Ventura ha anche risentito della presenza su Canale 5 della fiction Svegliati amore mio con Sabrina Ferilli, della soap turca Daydreamer con Can Yaman. In Rai invece ha dovuto confrontarsi con Chi l’ha visto e con Il Commissario Montalbano che continua a registrare ottimi ascolti nonostante le repliche.

Gli ascolti delle prime tre puntate

Sono sei le puntate previste per la prima edizione di Games of games. Ma la Rai ha optato per la sospensione dopo il terzo appuntamento a causa degli ascolti insufficienti.

La puntata d’esordio di Game of games del 31 marzo ha registrato 1.267.000 telespettatori con 5.1% di share. Ma negli appuntamenti successivi l’indice di gradimento è nettamente peggiorato.

La seconda invece si è fermata a 915.000 spettatori con 3.7% di share. Nell’ultima, è tornata lievemente a salire soffermandosi sui 930.000 telespettatori con 3,9 % di share. Ancora pochi, però, per assicurare al programma la permanenza in video.

Con Game of games Simona Ventura era riuscita a tornare su Rai 2 dopo l’esperienza di The Voice of Italy. Le aspettative erano tantissime sullo show che, invece, non è molto adatto alla platea italiana, come i numeri dell’Auditel hanno dimostrato.

 

 


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Salotto Salemi Mediaset Play, il talk show in streaming di Giulia Salemi

A partire dal 16 aprile, Giulia Salemi conduce Salotto Salemi, un talk show in esclusiva per il servizio in streaming online Mediaset Play.
Lorenzo Mango

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Salotto Salemi Mediaset Play
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Salotto Salemi è il nuovo talk show condotto dall’influencer Giulia Salemi, in esclusiva streaming per il servizio Mediaset Play. A partire da venerdì 16 aprile alle 19.00, la Salemi conduce per sei settimane consecutive il suo primo programma.

Salotto Salemi è prodotto da MNcomm in collaborazione con Brand On Solutions, l’area dedicata alle iniziative speciali di Mediamond, e con Naj Oleari Beauty e Mikado. Il programma è scritto da Silvia Rossi, mentre il Product Placement è a cura di Hub4Brand.

Salotto Salemi Mediaset Play, un format nato durante il lockdown

Giulia Salemi è dunque al suo esordio come conduttrice in solitaria di un programma Mediaset; probabilmente, anche in virtù del successo riscosso durante l’ultima edizione del Grande Fratello Vip, alla quale ha partecipato. La modella e influencer italo-persiana è attivissima sui social da sempre, tanto da meritare a pieni titoli la definizione di influencer. Su Instagram, la Salemi può infatti vantare oltre 1 milione e cinquecentomila followers, ma i numeri sono in continua crescita.

L’idea di Salotto Salemi nasce proprio sui social, durante il lockdown dello scorso anno. La Salemi in quell’occasione aveva organizzato uno show casalingo nel corso del quale dava consigli di make-up, cucina e salute, spesso in compagnia di amiche e amici ospiti. Il medesimo format è ora riproposto, con nuovi accorgimenti su Mediaset Play. Come avveniva sui social della Salemi, però, la conduttrice parlerà con i suoi ospiti di gossip, strappando loro confidenze e opinioni sorprendenti il più possibile. Il tutto in un clima amichevole e rilassato.

In passato, la due volte partecipante al Grande Fratello Vip ha già co-condotto due programmi televisivi; prima Ridicolousness Italia su MTV, dove lavorava insieme a Stefano Corti e Alessandro Onnis. E poi, Disconnessi on the road su Italia 1, insieme a Paola Di Benedetto e Paolo Ciavarro. 

Anteprima: gli ospiti confermati di Salotto Salemi

La prima ospite confermata di Salotto Salemi è Dayane Mello, modella e influencer. Anche la Mello ha partecipato, insieme a Giulia Salemi, all’ultima edizione del Grande Fratello Vip. 

Oltre a chiacchierare con lei, nella speranza di farle rilasciare dichiarazioni scottanti e qualche gossip in esclusiva sulla sua vita privata, la conduttrice propone alcuni beauty tips all’amica e collega. Tra una confidenza più intima e una chiacchiera, Dayane Mello fa quindi da modella di make up per la Salemi.

Tuttavia, sono molti gli ospiti vip la cui presenza è già stata confermata. Nel salotto di Giulia Salemi, nel corso di sei puntate, si avvicendano Paola di Benedetto, giovane show-girl e modella; Veronica Ferraro, una delle fashion blogger più seguite di Instagram, nonché grande amica di Chiara Ferragni.

E ancora, Gaia Zorzi, la sorella del noto influencer, anche lui ex “gieffino” Tommaso Zorzi. Inoltre, Martina Hamdy, modella, ex meteorina del TG4 e oggi presentatrice ufficiale dei programmi Meteo di Mediaset. Infine, Arianna Cirrincione, modella e influencer fidanzata con Andrea Cerioli, che ha conosciuto nel corso della trasmissione Uomini e Donne.

Si tratta, quindi, di ospiti giovani e molto noti sul panorama televisivo e sul Web, come influencer con milioni di followers sui social più diffusi come Instagram, Facebook e YouTube. 

 


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Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

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Le Iene Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


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