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Braccialetti rossi 2, la 1 puntata con i nuovi personaggi

Paola Pariset.

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Uno staff tanto affiatato e convinto, quanto lo sono i giovanissimi protagonisti dei “Braccialetti rossi 2”.  Dunque, ci siamo. Ma questa sarà una fiction diversa. Gli attori adolescenti non professionisti sono quelli, ma sono cresciuti. La scrittura videografica anche è quella, scorrevole, gradevole, soprattutto quando si diffonde su una distesa di mare azzurro e calmo, talora  spalancato su lontani tramonti infuocati, che fa da sfondo agli eventi o li conclude.

E in questo film – tuttora su ragazzi ricoverati in ospedale, con patologie il più delle volte mortali, sopportati grazie a solidi (incredibile!) contatti umani fra malati e medici guadagnati alla causa – quella distesa di azzurro  sembra suggerire ogni volta che la vita prosegue, e che essa del mare ha l’infinitezza e la perennità, così come diceva Mimì morente nella “Bohème” pucciniana.

Il mare, la luce, la vita vanno al di là della morte, quella del loro compagno d’ospedale Davide, che non ce l’ha fatta perché il male se lo è mangiato, ma che ora miracolosamente ricompare (è il giovanissimo Mirko Trovato) visibile solo a Toni, ma che tutti seguitano a sentire presente fra loro, dedicandogli feste, incontri, discorsi di gruppo.

Braccialetti rossi 2, la dottoressa Lisandri

Ma i ragazzi sono cambiati. Hanno tutti i loro capelli naturali e abbondanti, ormai  ricresciuti: e se c’è qualcuno che, dimesso e quasi guarito pur senza una gamba, non torna in Ospedale nemmeno per salutare (è Vale, Brando Pacitto), c’è poi chi – per guadagnare un po’ di soldini e aiutare un altro malato in famiglia – rientra in ospedale e fa il portantino o il semi-infermiere (è Toni, Pio Piscicelli).

Soprattutto c’è il leader del gruppo dei Braccialetti rossi,Leo (Carmine Buschini ), con la sua forte personalità, e la preziosa e rassicurante vicinanza di Cris (Aurora Ruffino), la sua ragazza, entrambi pronti ad aiutare chi sta peggio di loro, come Nina (Denise Tantucci), l’ultima arrivata con un cancro del sangue, scontrosa e aggressiva. L’eroica dottoressa Lisandri (attrice Carlotta Natoli), per cercare di avvicinarla, fa ricorso proprio a lui, a Leo.

E’ questa la novità più importante: l’arrivo in corsia di Nina molto bella, che dimostra ben presto di essere più matura degli anni suoi, soprattutto di volere senza scrupoli quel che è di altri, di scavalcare chi sembra farle ombra nei riguardi di Leo, come la sincera e innamorata Criis. Non abbiamo più dinanzi una ragazza, ma un’adulta alle prese con la vita, all’inizio e in apparenza spregiudicata, combattiva ed egoista.

Braccialetti rossi 2, Chicco

Ed il male di Leo ricompare terribile e minaccioso, creando nuovi equilibri fra i Braccialetti rossi. E’ il nuovo mondo della serie, oltre ad una inattesa  componente onirica, la presenza immateriale di Davide che solo Toni vede e sente (anche gli altri comunque lo ‘sentono’, lo percepiscono), e alle immagini di luminosi ectoplasmi, creature angeliche che nascono dai sogni o dal coma di nuovi ricoverati come Bea (Angela Curri),  che ha perso coscienza dopo un incidente col motorino (sarà Rocco, Lorenzo Guidi, a stabilire un impossibile rapporto con lei).

Sono anche fioriti nuovi personaggi in questa seconda fiction, come il ciccione filippino – ma più romanaccio dei romanacci – Chicco (Daniel Lorenz Alvar Tenorio), colui che ha provocato l’incidente che ha spedito in coma Bea, una figura simpaticissima che tiene alto il livello della comicità della fiction: sarà presto proprio lui il più vicino alla piccola Flam, ricoverata per riacquistare (forse) la vista.

Una nota di merito vada agli attori professionisti, che anche in ruoli brevissimi o angolati – Nora la mamma di Vale (Simonetta Solder), il padre di Bea (Riccardo Lombardo) – hanno conferito intensità espressiva al loro personaggio. Indubbiamente non manca anche in questa fiction il buonismo, che sembra essere un male comune a tutte le serie televisive italiane, esclusa forse solo “Gomorra”.
                                                 


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Stasera in tv 10 maggio – Tutti i programmi in onda

Stasera in tv 10 maggio 2021. Report su Rai 3 si scontra con Quarta Repubblica su Rete 4. L'isola dei Famosi continua su Canale 5.
Lorenzo Mango

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Stasera in tv 10 maggio 2021
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Stasera in tv 10 maggio 2021. Rai 1 propone due nuovi episodi in prima visione tv della serie Chiamami ancora amore. Rai 3, invece, trasmette le indagini di Report, con Sigfrido Ranucci. Rete 4 risponde con il talk Quarta Repubblica, mentre su Canale 5 prosegue l’adventure-reality L’isola dei Famosi. Di seguito tutta la programmazione prevista per stasera su tutte le reti pubbliche, private, digitali e satellitari.

Stasera in tv 10 maggio 2021 – Programmi Rai

Rai 1 trasmette a partire dalle 21:25 Chiamami ancora amore, la seconda puntata in prima visione tv. I due episodi in onda si intitolano La mela e Il secondo. L’assistente sociale inizia le indagini di routine sui primi mesi di vita di Pietro. Così, Rosa Puglisi interroga prima il pediatra del bambino e poi chiunque sia in grado di restituirle un’opinione su quel periodo. Presto, però, deve decidersi ad affrontare Anna direttamente.

Rai 2 propone il film A Napoli non piove mai, dalle 21:20. La storia di Barnaba, un uomo affetto dalla sindrome di Peter Pan, incapace di crescere e relegato a vivere in una perenne infanzia. E di Jacopo, vittima di sindrome dell’abbandono. E, ancora, di Sonia, che soffre di sindrome di Stendhal. Tre personaggi apparentemente fragili, il cui incontro trasformerà per sempre le reciproche esistenze.

Infine, proseguono le indagini giornalistiche di Sigfrido Ranucci e della redazione di Report, dalle 21.20 su Rai 3. Chi controlla il mercato della videosorveglianza? Dove vanno a finire i terabyte di dati raccolti, le immagini, i video? L’ultima indagine di Report, intitolata L’occhio del Dragone, indaga sul mondo semisconosciuto della compravendita di dati sensibili a fini commerciali.

Stasera in tv 10 maggio 2021

Stasera in tv 10 maggio 2021 – Programmi Mediaset

Dalle 21:20 su Rete 4 va in onda Quarta Repubblica. Il talk condotto da Nicola Porro tratta argomenti di stringenti attualità con ospiti in studio, spaziando dalla politica, all’economia, alla cronaca nazionale. 

Poi, Canale 5 trasmette una nuova puntata dell’adventure reality L’isola dei Famosi, sempre a partire dalle 21.20. E’ giunta l’ora di decidere chi, fra gli “arrivisti”, come sono definiti nel programma, deve abbandonare la competizione; e chi, invece supera indenne l’ennesima nomination. Sono a rischio sia Roberto, che Fariba e Matteo.

Invece, Italia 1 propone il film action John Wick, dalle 21.20 di questa sera. Data l’estrema violenza e crudezza di molte scene del film si consiglia la visione a un pubblico di adulti. John (Keanu Reeves) è un ex-sicario professionista rinomato nell’ambiente per le sue capacità quasi sovrumane. Un fatto apparentemente di poco conto, e un furto in casa lo convincono a tornare in campo per vendicarsi dei torti subiti. Il film fa parte di una serie tutt’ora in via di conclusione.

I programmi La7, TV8 e NOVE

Su La 7 è proposto alle 21.20 il film statunitense Il giurato (titolo originale The Juror). Nel cast sono presenti grandi star di Hollywood come Demi Moore, Alec Baldwin e Lindsay Crouse. Annie Laird, scultrice e madre single, è chiamata a partecipare come giurata al processo del mafioso Boffano. Nel tentativo di salvarsi da una condanna, Boffano tenta di corromperla per influenzare gli altri giurati. 

TV8, invece, trasmette due episodi in replica del reality 4 Hotel con Bruno Barbieri, a partire dalle 21.30. La prima puntata è ambientata a Chianti, la seconda, più genericamente, in Umbria.  Quattro proprietari di strutture molto diverse da loro, ma concorrenti sullo stesso territorio, si sfidano per stabilire chi, tra loro, offre il miglior servizio. 

Il film Sotto corte marziale (titolo originale Hart’s War) è in onda dalle 21.30 su NOVE. La pellicola è considerata un cult tra i film basati sulla seconda guerra mondiale; nel cast sono presenti grandi attori, del calibro di Bruce Willis, Colin Farrell, Terrence Howard, Cole Hauser, Rory Cochrane. Un battaglione catturato dai tedeschi e rinchiuso in un campo di concentramento inscena una corte marziale, per guadagnare tempo e progettare una fuga di massa.

Stasera in tv 10 maggio 2021 – i film in onda su Sky Cinema

Infine, vi proponiamo due film in onda sui canali satellitari di Sky Cinema.

Scontro tra titani, film di genere action-fantasy, è trasmesso alle 21.15 sul canale 313 di Sky Cinema. Il figlio illegittimo di Zeus, Perseo, combatte per sovvertire l’ordine naturale delle cose, nel tentativo di sconfiggere gli Dei stessi. Il film è un remake del 2010 di una pellicola omonima del 1981.

Sul canale 303 di Sky Cinema è proposto Moschettieri del re – La penultima missione, a partire dalle 21.15. Pierfrancesco Savino, Sergio Rubini, Rocco Papaleo e Rocco Mastandrea, diretti da Giovanni Veronesi, interpretano i tre moschettieri e D’Artagnan nella commedia action del 2018.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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