Nautilus, stasera puntata dedicata al Cern di Ginevra


anticipazioni sull'argomento del programma condotto da Federico Taddia su Rai Scuola


Ci lavorano migliaia di fisici, tra cui molti italiani, una su tutti, Fabiola Gianotti che dal 1 gennaio 2016 ne assumerà il comando, prima donna della storia a guidare il Cern. Questi scienziati sono tutti impegnati nella caccia alle particelle dell’universo: quark, neutrini, bosoni. Nel loro comportamento sono nascoste infatti le leggi fondamentali dell’universo, qualcosa che ancora non comprendiamo fino in fondo e che ci riserva sempre qualche sorpresa.
Per questo vengono concentrate in questo laboratorio  risorse materiali e intellettuali che non esistono da nessun’altra parte. Grazie alla collaborazione di 21 paesi, i ricercatori hanno a disposizione, e in un solo luogo, enormi capacità di calcolo, possibilità economiche e dispositivi eccezionali per studiare i fenomeni della fisica.
Lì sono nati anche alcuni degli strumenti che hanno rivoluzionato il modo di fare scienza, e non solo quella: per esempio pochi ricordano che a Ginevra è stato messo a punto il World Wide Web, internet in formato multimediale creata da Tim Berners Lee e Robert Caillau e poi regalata al mondo nel 1989.
Al CERN però si costruiscono soprattutto giganteschi, potenti e complessi acceleratori e rilevatori. Lì è nato l’LHC, l’acceleratore di particelle Large Hadron Collider, un anello di 27 chilometri costruito per sparare fasci alta energia, e studiarne ogni dettaglio delle interazioni tra particelle.  
Questi studi, nel 2014 sono riusciti a confermare sperimentalmente l’esistenza del Bosone di Higgs, la “particella di Dio”, l’elemento  che gioca un ruolo fondamentale nel Modello Standard dell’Universo.
Secondo la teoria il bosone permea i cosmo e conferisce massa a tutte le altre particelle.
Come dire: è la pietra su cui si fonda il mondo che conosciamo.
Oggi sono in corso numerosi altri studi, attorno cui si raccolgono le menti più brillanti delle università e dei centri di ricerca mondiali. Mille scienziati che studiano le leggi del mondo con le migliori tecnologie disponibili. Una vera comunità di cervelli.
Noi li abbiamo incontrati, per Nautilus.



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