Festival internazionale del giornalismo: la conferenza stampa


La presentazione del Festival di Perugia


Paolo Priolo di Tim: la Tim sostiene l’evento perché permette di dialogare con un target giovane ed è importante investire su un Festival che riflette sull’informazione.Si terranno dei panel su come comunicare l’azienda e poi verranno “ingaggiate” delle persone sul tema della testimonianza.
Arianna Ciccone, fondatrice del Festival, annuncia che in questa edizione gli eventi che si svolgeranno nelle sale principali saranno visibili in diretta su YouTube. Quest’anno inoltre, la manifestazione si avvale della collaborazione di Google.

Lo slogan è “everybody learnign from everybody else”, chiunque può imparare da tutti; viene poi mostrato lo spot, in cui i protagonisti sono bambini che spiegano chi sia per loro un giornalista.

In diretta via Skype, Alessio Santarelli di Amazon. Amazon organizzerà diversi panel, tra cui uno dedicato all’innovazione con lo scopo di far incontrare i lettori con i creatori di contenuti: durante i cinque giorni sarà allestita una sala lettura in cui leggere sia i giornali esteri ed italiani, che le opere dei vari speaker presenti.

La parola passa ad Antonella Napoletano, che parlerà di diritti trascurati oggi. Uno in particolare la privacy, legata a doppio filo alla libertà d’espressione: in collegamento a Perugia ci sarà Edward Snowden.

Oltre a concentrare l’attenzione su nuove start up che rilancino il mercato delle news, si parlerà poi delle libertà d’opinione in Russia. Gli altri zoom riguarderanno il Messico, l’Africa, la Cina e la censura in Turchia. E naturalmente non mancherà l’argomento Ebola, specie in relazione a come gli organi di stampa hanno trattato il tema.

Non mancherà l’omaggio a Charlie Hebdo con un vecchio documentario che ne racconta la vita: guardandolo alla luce di ciò che è accaduto, anticipa la Ciccone, è molto commovente in quanto rivivono tutti i morti.

Altri argomenti affrontati: sorveglianza e sicurezza. Due focus saranno sul giornalismo francese e spagnolo; parlando invece del giornalismo di casa nostra, si terrà un “processo” ai talk show con Corrado Formigli e Massimo Giannini contro Filippo Facci e Selvaggia Lucarelli, cui si aggiungerà Carlo Freccero.

Capitolo a parte, i freelance, allo scopo di capire se vale ancora la pena di provare questa strada professionale. E poi: il fact checking, media e calcio con Vittorio Feltri, l’impatto dell’attivismo giornalistico sulla realtà e approfondiment su come proteggersi dalle querele per diffamazione.

Passiamo alle serate teatrali: pierangelo Buttafuoco, Nicola Ammaniti, Gazebo live, Beppe Severgnini, una serata con Zerocalcare  e Chef Rubio, l’anteprima del vuovo spettacolo di Marco Travaglio intitolato Slurp. Tra i documentari proiettati, I bambini sanno di Walter Veltroni. diverse inoltre le presentazioni di libri: Erri De Luca, Rumiz, Lirio Abbate.

Infine Chris Potter: l’altro fondatore del Festival dà qualche numero sulla manifestazione, che  si avvarrà di olre 500 speaker per un totale di 250 eventi. questo è il miglior evento sul giornalismo perché lo tratta da ogni possibile punto di vista.

La conferenza si conclude qui: il Festival si terrà dal 15 al 19 aprile.



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