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Le tre rose di Eva 3: parla Roberto Farnesi

Intervista la protagonista maschile della fiction di Canale 5

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Intervista la protagonista maschile della fiction di Canale 5
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Dopo la prima puntata che ha conquistato ancora il gradimento del pubblico, quali sono le sue previsioni sul futuro della fiction?
Questa sarà la stagione migliore. La serie è stata caratterizzata da un crescendo di qualità e di interesse da parte del pubblico. Con la stagione in corso, è stato raggiunto il top sia per quanto riguarda la scrittura, sia per quanto riguarda gli intrecci della trama. E sicuramente non è scontato che una sceneggiatura possa mantenere il suo alto standard qualitativo anche nel terzo sequel.

Quali sono a suo parere gli elementi più originali della stagione in corso?
Rimangono gli ingredienti che ne hanno determinato il successo. Ma si sono aggiunti l’elemento thriller e alcune atmosfere sovrannaturali che però man mano si dipaneranno. Quello che inizialmente sembrava una spiegazione logica, in seguito avrà una motivazione accettabile.

Dobbiamo aspettarci ulteriori colpi di scena?
Certamente, sono le dinamiche stesse a creare dei continui mutamenti nelle situazioni in cui si trovano i protagonisti. Ma il vero e proprio colpo di scena che qualifica e caratterizza tutta la serie, arriva nella decima puntata. Lascio ai telespettatori l’attesa e la curiosità di sapere che cosa accadrà.

Ci sarà anche una quarta stagione?
Certamente, se gli ascolti si manterranno alti e il gradimento del pubblico sarà altrettanto consistente, un quarto sequel potrebbe esserci.

E ci sarà anche lei?
Se saranno conservati gli stessi standard di qualità, certamente sarò presente.

Roberto Farnesi

Non teme di identificarsi troppo con il personaggio di Alessandro?
Assolutamente no, e non sono stanco di interpretarlo perché è un uomo dalla mille sfaccettature che non annoia mai e consente all’attore di poter esprimere al massimo tutta la propria potenzialità.

Non avrebbe voglia di mettersi alla prova anche in altri progetti professionali al di là delle fiction?
Sinceramente non avevo alcun desiderio prima di partecipare come concorrente a Ballando con le stelle. L’esperienza fatta in 10 settimane in un contesto estremamente gratificante, mi ha convinto che forse potrebbe esserci per me una strada anche al di fuori della recitazione.
Però le future esperienze devono essere sempre inquadrate in un ambito professionale che si adatti alle mie corde artistiche.

Intanto ci sono progetti per il piccolo e grande schermo?
Si, ci sono due progetti: uno riguarda una serie Mediaset, e l’altro un film per il grande schermo. Ma è ancora tutto in divenire.

Quali sono i programmi che preferisce in tv?
Seguo sempre con particolare interesse Le Iene. E ho notato con piacere che alla conduzione si sono alternati anche attori del calibro di Alessandro Gassman e Luca Argentero.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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