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Crozza nel paese delle meraviglie, l’ottava puntata

Tutte le imitazioni e le parodie dei personaggi della politica e della società italiana nel programma del comico genovese in onda su La 7
Francesco La Rosa

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Tutte le imitazioni e le parodie dei personaggi della politica e della società italiana nel programma del comico genovese in onda su La 7
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Sulle note dell’ “Inno alla gioia” Maurizio Crozza entra in scena. Si comincia parlando della disavventura capitata a Mario Draghi, presidente della BCE. Nel corso di una conferenza, una “feme” gli ha scagliato dei coriandoli addosso.

Il discorso cade poi su Beppe Grillo, che ha esortato i suoi seguaci a non menzionare più il nome di Matteo Renzi. Una decisione che, secondo il comico, ricorda metodi adottati nel ventennio fascista. Sullo spunto della nuova serie di “Game of thrones”, che sta per uscire, Crozza trasla il leader del M5S nell’atmosfera medioevale della fiction. Intervistato da Andrea Zalone, dice: “Tutte le frasi che contengono al loro interno la parola ‘Renzi’ non possono essere dette più!” Poi ritratta: “Ma se io non parlo di Renzi, di che parlo?” Poi appare anche Casaleggio in versione Mago Merlino, con le solite profezie strampalate. Come sempre, nell’imitazione di Grillo, le parolacce abbondano. 

Si passa al PD. Crozza riflette su Matteo Renzi. Prima una stilettata sui candidati del partito alle regionali, molti dei quali indagati. Poi, sul viaggio del Premier in America, nel corso del quale ha incontrato Obama, dice :”E’ così sicuro di sè che sul monte Rushmore, in America, hanno aggiunto la sua scultura”. Il Renzi show ha inizio. Il finto Premier ha rubato la poltrona della presidenza ad Obama, ma non sa parlare inglese. “Io e gli americani siamo uguali: lui ha eliminato i pellerossa, io le bandiere rosse!“, dice. 

Renzi si sente così a suo agio nello studio di Obama da garantire che si prenderà cura anche di sua moglie Michelle, che a suo dire “già mi ama“. E parte pure la canzone “Michelle e lo sbruffon”, un rifacimento della famosissima “Somethin’stupid”. Dopo, però, viene cacciato dalla vigilanza senza mezzi termini. Il suo sogno “italo-americano”, così, finisce bruscamente.  

Sulle presunte ‘meraviglie’ che ha il nostro paese, il comico genovese ironizza sulle tante opere incomplete presenti in Italia, costate 4 miliardi di euro. Tra le tante, mostra la foto di un pilastro che doveva sorreggere un ponte, mai concluso. “E’un classico esempio di estremo minimalismo, di mai-finismo“. Il sarcasmo è fortissimo e, proprio attraverso questo espediente, l’intento di denuncia aumenta con il passare dei minuti.

Si parla di appalti. Crozza cita l’ANAS, parlando del servizio trasmesso sul tema a Report, nel quale gli operai hanno affermato di essere costretti “a lavorare male“. Lo showman genovese prende spunto per uno sketch, nel quale si traveste da operaio che mangia un panino insieme ai suoi colleghi. Esclama: “In quel pilastro che abbiamo costruito c’è meno ferro di quanto ce n’è nel gorgonzola che sto mangiando!” E conclude, serio e amaro: “Oggi se vuoi lavorare devi fingere di esserti dimenticato come si fa!

Alleggerimento con l’ormai immancabile “maratona televisiva” di Enrico Mentana. La notizia, ovviamente finta, è il cambio di dodici tavolette dei bagni nella sede del Ministero della Semplificazione, decisione presa da Marianna Madia. Il finto giornalista prova a condurre il suo tg, ma tra i mille imprevisti, deve fare anche il baby-sitter e non porta a termine felicemente la diretta. 

Prossima vittima dell’ironia di Crozza è Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, che entra cantando una versione tutta sua di “Waka Waka”. Il bizzarro patron blucerchiato confonde l’abituale intervistatore con Mikaela Calcagno di Mediaset Premium e anche con Ilaria d’Amico di Sky. Questa sera il defunto è il gioco del calcio, che secondo lui è “amore“. Non è il solo però: secondo il finto “Viperetta”, è passato a miglior vita anche l’allenatore della sua squadra, Sinisa Mihajlovic,  prossimo (probabilmente) ad abbandonare la Sampdoria alla fine del campionato. 

E’ il momento di Kazzenger, che chiude la puntata. Tra i quesiti di questa sera ci si chiede: “Alle donne manca davvero il senso dell’umorismo? No, infatti nell’armadio di mia moglie ieri ho trovato un italiano, un francese e un tedesco!

“Crozza nel paese delle meraviglie” tornerà, con la nona puntata, venerdì 24 aprile sempre alle 21,10 su La 7


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

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Le Iene Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


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Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3, gli altri servizi

Le inchieste e i reportage di cui si occupa Sigfrido Ranucci nel corso della puntata. In primis gli scandali in Vaticano.
Stefano Della Felce

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Report Lo sterco del diavolo
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Report propone oggi l’inchiesta dal titolo Lo sterco del diavolo. Va in onda lunedì 12 aprile alle 21.30 su Rai3 e su RaiPlay. Al timone come al solito Sigfrido Ranucci che promette rivelazioni esplosive.

Report Lo sterco del diavolo questa sera su Rai 3

Report riparte con l’inchiesta esclusiva “Lo sterco del diavolo” di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara e Giulia Sabella.

Il reportage documenta come gli scandali all’ombra del Cupolone non si fermano nemmeno davanti ai Santi. Da anni Papa Francesco ha avviato una battaglia interna al Vaticano per portare trasparenza nei conti della Santa Sede. Ma la resistenza interna continua a essere forte: troppi sono gli interessi finanziari in ballo.

Questa sera viene raccolta una denuncia inedita dalla trasmissione. All’interno della Congregazione per le cause dei santi, la commissione vaticana che gestisce i processi di canonizzazione, un alto funzionario avrebbe chiesto una tangente per avviare il processo di beatificazione di un candidato molto noto e amato.

Una vicenda avvenuta mentre il prefetto della Congregazione per le cause dei santi era il cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’ex sostituto della Segreteria di Stato dimessosi lo scorso settembre dopo le accuse di peculato.

Con documenti inediti e testimonianze esclusive Report ricostruirà gli investimenti finanziari realizzati dalla Segreteria di Stato negli ultimi anni.

A partire dall’acquisto degli ex magazzini Harrod’s di Londra, un palazzo costato al Vaticano oltre 400 milioni di euro e che oggi varrebbe non più di 290 milioni. Dietro agli investimenti opachi fatti con i soldi dei fedeli, si nasconderebbero uomini d’affari spregiudicati, faccendieri, religiosi corrotti e una guerra all’interno dei servizi segreti italiani.

Gli altri servizi

Tra gli altri servizi: Il triangolo della censura con una discussione e un approccio sul mancato aggiornamento del piano pandemico.

Si chiude con Sputnik il vaccino che viene dal freddo. 

Efficacia dichiarata altissima (92%), prezzo contenuto (10 dollari a dose), scarsi effetti collaterali, queste le caratteristiche del vaccino. Mentre in Europa mancano i vaccini e le dosi arrivano con al rallentatore, tutti parlano di Sputnik V. Il siero russo però in Europa non arriva e la sua autorizzazione si sta trasformando in un giallo.


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Reazione a catena 2021 con Marco Liorni ecco quando inizia

Tutte le notizie sulla nuova edizione del gioco condotto ancora una volta su Rai 1 da Marco Liorni. Come partecipare.
Serena Angelucci

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Marco Liorni 2021 Reazione a catena
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Arriva Reazione a catena con l’edizione del 2021. Il programma di giochi e connessioni sulla lingua italiana, riprende il proprio posto nel palinsesto estivo di Rai 1. Sarà presente sempre nella fascia preserale della prima rete e prende il posto di L’Eredità condotto da Flavio Insinna.

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni

Intanto, per il terzo anno consecutivo è confermata la presenza, al timone del programma, di Marco Liorni. Il conduttore è attualmente padrone di casa del contenitore del day time pomeridiano di Rai 1 Italia Si. Per un determinato periodo sarà presente contemporaneamente nei appuntamenti. E quindi in onda tutti i giorni, visto che Reazione a catena, così come L’Eredità non si ferma nel fine settimana e va avanti sette giorni su sette.

Il quiz è nato nel 2007 e fino al 2009 il quiz è stato condotto da Pupo. Successivamente ne ha preso il posto dal 2010 al 2013, Pino Insegno. E’ stata la volta, poi, dal 2014 al 2017 di Amadeus. Per un solo anno, nel 2018, è arrivato Gabriele Corsi. Infine, dal 2019 Marco Liorni ne ha preso il timone.

Il format è un susseguirsi di giochi tutti legati alla lingua italiana che ricorda molto La settimana Enigmistica. In tutti i giochi i concorrenti devono scoprire assonanze tra parole e frasi con lo scopo di completare una “catena di parole”, in base a significati comuni, proverbi, aforismi, titoli di film o di libri e così via. Si tratta de Le catene musicali, Una tira l’altra e L’Ultima catena.

Il programma richiede dunque ai concorrenti una buona cultura generale ed una valida padronanza della lingua italiana. Il gioco più importante è L’intesa vincente che decreta il vincitore della puntata.

Come partecipare

Ecco come partecipare ai casting e quello che dice il regolamento Rai

A partire dall’8 febbraio 2021, tutti gli aspiranti concorrenti al programma potranno candidarsi al provino di Reazione a Catena solo attraverso il portale del Casting Rai www.rai.it/raicasting, previa iscrizione al sito, compilando l’apposito form di iscrizione.

Durante la fase di iscrizione, a ciascun candidato verrà chiesto di scegliere il nome della propria squadra. O, qualora fosse già stata denominata e individuata in precedenza da un componente della squadra stessa, di indicare l’esatta denominazione della squadra di appartenenza, composta
da tre unità.

Quando inizia Reazione a catena 2021

La data di inizio confermata a meno di ulteriori slittamenti, è il 7 giugno 2021. Il programma resta in onda fino al 26 settembre. Per poi cedere il posto di nuovo a L’Eredità di Flavio Insinna.

Nella prima puntata torna la squadra che deteneva in titolo di campione nell’ultima puntata andata in onda nel settembre 2020. Si tratta delle Ricongiunte, ovvero Giulia Rita e Donata, tre amiche alle quali era toccato il compito di battere I tre alla seconda che sono stati presenti per ben 26 puntate all’interno del programma.

 


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