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Servizio Pubblico, l’ultima puntata

Il live del gran finale da Firenze
Irene Natali

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Il live del gran finale da Firenze
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“Sono davvero un tribuno”?, esordisce retorico il giornalista.

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Il monologo iniziale di Santoro tocca i trascorsi dei suoi talk: siamo quelli di Libero Grassi, dice; siamo usciti nelle piazze con le telecamere e tutti ci hanno copiato. E se chi ci ha impedito di parlare, cioè Berlusconi, è venuto proprio a Servizio Pubblico a chiedere di parlare, allora è segno che non è la squadra di Santoro ad aver perso. Intanto, la telecamera lo inquadra dal basso.

Michele Santoro durante il suo monologo iniziale

Il pensiero finale  è riservato a Matteo Renzi: “mi ha chiamato per farmi gli auguri per il mio futuro, ma io gli auguri li faccio a lui, che poteva essere in questa piazza e invece ha scelto ancora di non esserci”. A noi, conclude Santoro, piace il rosso.

Al rientro dalla pubblicità, un vox populi di Bertazzoni al mercato, per testare gli umori nei confronti del premier. Proseguendo nel suo giro per la città, Bertazzoni incontra anche il parrucchiere del premier e Ceccherini.

Marco Travaglio e Giorgia Salari

Ora sul palco, Giorgia Solari e Marco Travaglio, che confrontano gli articoli che venivano scritti su Mussolini con quelli riguardanti Renzi. L’esaltazione della figura delle doti atletiche del premier è simile, tanto che i due leggono con la musica dell’Istituto Luce in sottofondo e riproducendone il tono di voce. Si tratta di un estratto del nuovo spettacolo di Marco Travaglio, in cui viene messa alla berlina una stampa compiacente,  servile al punto tale da riuscire a riempire pagine con Renzi che guida una Smart.

Franco Battiato

Quella di Santoro è una piazza che raccoglie istanze: sul palco un insegnante, Giovanni Cocchi, e uno studente, Danilo Lampis, contro la “buona scuola” di Renzi. Poi il primo ospite della serata: Franco Battiato. Pubblicità.

Monica Guerritore omaggia  Alda Merini, cantando Quelle come me. Un momento televisivo affatto casuale: dietro la Guerritore infatti, le dipendenti di un call center a rischio collegamento. La loro leader Serena è agguerrita: il call center è occupato dai colleghi, e nessuno ha intenzione di arrendersi.

Ancora una donna, che sta lottando per tenere in vita la cooperativa della Cesi. L’azienda ha perso le migliori professionalità; chiedendo aiuto a Bersani, il politico non ha saputo cosa rispondere a tal proposito.

Sabrina Ferilli

Si prosegue con Sabrina Ferilli, sul palco con un monologo su cosa significhi per lei essere di sinistra: il sorriso di Berlinguer era il sorriso di chi si addormenta in pace con se stesso. La giustizia sociale può essere garantita solo se c’è lavoro, prosegue. L’unità è importante per batterci per le proprie idee; non sentiamoci tutti capi come i ragazzi della via Pal, mentre fascisti e leghisti si prendono le piazze. 

Bianca Berlinguer

Il ricordo di Enrico Berlinguer, citato dall’attrice, vive attraverso la figura della figlia Bianca Berlinguer. La giornalista racconta il periodo del sequestro Moro, durante cui Berlinguer  sosteneva l’intransigenza nei confronti delle Brigate rosse: se fosse stato sequestrato lui, aveva detto a moglie e figli, nessuno avrebbe dovuto trattare con i terroristi, indipendentemente da ciò che lui avrebbe scritto durante la prigionia.

Gli uomini del Pci sentivano di lavorare per un progetto comune: il riscatto individuale passava attraverso quello collettivo. Il giorno del suo funerale, Giorgio Almirante si mise in fila per rendere l’ultimo omaggio a un uomo che, pur essendo avversario politico, aveva sempre stimato.

Il figlio Marco non volle che Craxi entrasse nella sala di rianimazione: il motivo però era personale, in quanto sapeva che il padre non avrebbe voluto essere visto in quello stato. Quando la famiglia uscì dalla stanza, i fotografi rispettarono la volontà di non ritrarre moglie e figli in quel momento di dolore.

Cristiano De André

Al pianoforte, Cristiano De André con Canzone dell’amore perduto.

Si passa all’attualità dell’inchiesta Mafia Capitale. Protagonista sul palco è Sandro Ruotolo, da qualche tempo sotto scorta per aver indagato sui rifiuti tossici a Casal di Principe. Prima di morire, il pentito Carmine Schiavone gli aveva detto che rischiava di fare la fine di Ilaria Alpi. Per Ruotolo, combattere l’evasione fiscale fermerebbe gli affari mafiosi.

Gad Lerner

Altro tema di attualità, l’iimigrazione. Ne parla Gad Lerner, subto dopo l’audio di una telefonata di richiesta di soccorso alla guardia costiera. Se non vogliamo che Rosso di sera sia solo un richiamo nostalgico, non possiamo lasciare che il luogo di nascita costituisca una condanna a vita.

Nicola Piovani esegue la sigla di Servizio Pubblico. A sorpresa, arriva e si esibisce Carla Fracci: è lei la straordinaria sopresa annunciata dal conduttore.

Carla Fracci

Dalla leggiadria dell’etoile de La Scala si passa a J-Ax; al rientro della pubblicità infatti, insieme a Il Cile, il rapper canta Maria Salvador, lanciandosi anche in un sermone a favore della legalizzazione delle droghe leggere.

Congedati i due artisti, è il turno di Giulia Innocenzi: la giornalista intervista Maurizio Landini.

Alba Parietti

Alba Parietti dedica il suo momento a don Andrea Gallo: un partigiano vero, in cui ha ritrovato la figura paterna. La Parietti si chiama Alba come la  prima città liberata dal nazifascismo;  papà non si era mai vestito da balilla, racconta la donna, ma non si è mai sentito diverso, bensì unico. Dopo la sua morte,  ha cercato qualcuno della stessa statura morale a cui chiedere consiglio e chiamare nel cuore della. Il giorno del funerale, c’erano emarginati, prostitute, trans, mentre fuori dalla chiesa si sentiva in lontananza Bella ciao.

Una vignetta di Vauro

Ci avviamo verso il termine della puntata, con  Alessandro Mannarino che si esibisce con Scendi giù. Seguono, le vignette di Vauro: per l’occasione, la spalla di Santoro ha rivisitato i gironi danteschi immaginando Renzi all’inferno.

Si va avanti: altri operai che si stanno battendo per non perdere il posto di lavoro, e chiedono risposta a Renzi. Dopo le rivendicazioni operaie, a smontare la reotrica della bellezza del premier, ci pensa Tommaso Montanari.

La conclusione infine, è affidata a Teresa De Sio, che propone una versione attualizzata di Bella ciao

Santoro si congeda dal pubblico con un semplice “arriverderci”; Servizio Pubblico è davvero finito.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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Notte degli Oscar 2021 su Sky Cinema Oscar, Sky Uno e Tv8

Tutte le notizie sull'appuntamento più prestigioso che è visibile oltre che su Sky anche in chiaro su Tv8. Le novità
Joele Germani

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Notte degli Oscar 2021
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La Notte degli Oscar 2021, l’appuntamento più atteso dal mondo del cinema, va in onda nella notte tra il 25 e il 26 aprile su Sky in diretta. Si parte dalle 00:15 su Sky Cinema Oscar® (canale 303 di Sky) con tutte le premiazioni. La diretta della 93ª edizione degli Oscar® sarà trasmessa in contemporanea anche su Sky Uno e in chiaro su TV8.

Notte degli Oscar 2021 su Sky Cinema Oscar, Sky Uno e Tv8

Dagli studi Sky Francesco Castelnuovo accompagna gli spettatori per l’intera serata. Commenta i momenti salienti insieme al “Cinemaniaco” Gianni Canova e alla giornalista di Sky TG24 Denise Negri. Ospiti l’attrice Anna Foglietta, la regista e attrice Michela Andreozzi, l’attore Lillo e il giornalista esperto di moda Ildo Damiano.

Ricordiamo che Laura Pausini è candidata agli Oscar® per la miglior canzone Io sì (Seen) per la colonna sonora del film La vita davanti a sé in cui Edoardo Ponti dirige la madre Sophia Loren.

In un’intervista esclusiva a Sky Cinema, ci racconta l’emozione per la nomination e la partecipazione alla Notte degli Oscar®, il suo ricordo di Ennio Morricone e il suo rapporto con Sofia Loren.

Oscars After Dark 2021

E per la prima volta, dalle 5:00 del mattino in diretta dalla Union Station di Los Angeles Oscars After Dark 2021. Un evento che, al termine della cerimonia di premiazione, accompagna gli spettatori dietro le quinte dello spettacolo catturando l’euforia e le emozioni della serata. È qui che si possono seguire le interviste esclusive a tutti i vincitori ed è qui che -alla stazione di incisione-i premiati vedranno per la prima volta il loro nome sull’ambita statuetta.

La Notte degli Oscar® 2021 sarà riproposta integralmente lunedì 26 aprile su Sky Cinema Oscar® a partire dalle 12:15. Mentre in prima serata l’appuntamento con “Il meglio della Notte degli Oscar® 2021” sarà in onda dalle 21:15 su Sky Cinema Oscar® e su Sky Uno e in seconda serata in chiaro su TV8, disponibile anche on demand su Sky e in streaming su NOW.

Tutti gli aggiornamenti sulla programmazione e sul live sono disponibili su tg24.sky.it/spettacolo, sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter di Sky e tg24.sky.it/oscar.


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