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CaterRaduno dal 29 giugno su Radio2

Tutti gli appuntamenti annuali della kermesse radiofonica
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Tutti gli appuntamenti annuali della kermesse radiofonica
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La kermesse radiofonica che conclude la stagione di Caterpillar e Caterpillar AM si svolge a Senigallia da lunedì 29 giugno a sabato 4 luglio con incontri, appuntamenti, concerti e con la possibilità, per gli ascoltatori, di stare a contatto con i propri beniamini dell’etere, prima, dopo e durante la messa in onda. Tra gli appuntamenti in programma questa edizione, ci saranno i concerti di Caparezza e Luca Barbarossa, il live di Lillo & Greg di “610”,  un incontro con Laura Boldrini, Rosy Bindi e Don Ciotti sul tema della legalità e la festa di chiusura con Banda Osiris, Neri Marcorè e Antonio Di Bella

Per tutta la settimana si potrà assistere alle dirette dei due programmi da Piazza Roma: Caterpillar AM (condotto da Filippo Solibello e Claudia de Lillo con Marco Ardemagni e Cinzia Poli) eccezionalmente in onda alle 12.00 e nel pomeriggio Caterpillar (condotto da Massimo Cirri e Sara Zambotti con Marta Zoboli) in onda alle 18.00.

L’amore è protagonista già dai primi appuntamenti serali: una storia d’amore adolescenziale fa da trama a Banana, il film di Andrea Jublin che Caterpillar propone al pubblico in prima serata, seguito da Amulek di Mimmo Mancini. Martedì 30 a mezzanotte l’atteso reading di un cantore dell’amore: il poeta Guido Catalano. L’amore velocissimo dello speed date e i suoi risvolti comici troverà spazio nello spettacolo del duo Gianluca e Marta, di mercoledì 1 luglio, sempre a mezzanotte.

Inno all’amore anche l’atto finale del Periscope Song Project, l’operazione nella quale i conduttori di Caterpillar AM interpretano, ogni giorno alle 7:30 sui gradini della sede Rai di Milano, una sperimentale versione del grande successo dei Ricchi e Poveri “Sarà perché ti amo”, in compagnia di artisti del panorama musicale italiano. Tutti gli ascoltatori saranno invitati a portare a Senigallia i propri strumenti per realizzare la più grande interpretazione collettiva mai effettuata della nota hit sul palco del Foro Annonario nel corso della festa di chiusura di sabato 4 luglio con la Banda Osiris, Neri Marcorè e Antonio Di Bella.

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Ulteriore novità di quest’anno consiste nella partecipazione di altri conduttori di Radio 2: al Foro Annonario mercoledì alle 22 speciale live di 610, la frizzante trasmissione condotta da Lillo, Greg e Alex Braga che per l’occasione metterà in scena una puntata con i Frigidaires, doo-wop band ispirata agli anni ’50. Mentre venerdì apre la serata il concerto di Luca Barbarossa con la sua Social band al Foro Annonario e la chiude il dj-set di Alex Braga al Buco14, lounge bar. Gli eventi del venerdì sera entrano a far parte della ricca agenda della Notte Rosa.

Con le dirette e gli spettacoli tornano al Caterraduno i grandi concerti: aprono gli Street Clerks martedì 30 giugno alle 22 in piazza Roma. Giovedì 2 luglio fa tappa al Foro Annonario Caparezza con il suo “Museica Tour 2015”, lo spettacolo ispirato al suo nuovo album. L’evento sarà trasmesso da Rai Radio2.

La stessa sera, a mezzanotte, sul palco del Teatro La Fenice va in scena NudaBanda, il concerto di Musica Nuda (il duo Magoni-Spinetti) in compagnia della Banda Osiris. Come ogni anno tutti gli eventi saranno gratuiti, ad eccezione di quest’ultimo.

Come da tradizione, nel giorno di chiusura della rassegna, sabato 4 luglio, sul palco allestito in Piazza Roma si terrà l’asta benefica di Libera, uno tra gli eventi più attesi del Caterraduno. I battitori saranno come sempre Filippo Solibello e Massimo Cirri, con Don Tonio Dell’Olio. Attesa la partecipazione di Don Luigi Ciotti e di tutti i conduttori delle due trasmissioni. Precede l’asta la presentazione del libro del poeta Ardemagni, Irrimediabilmente rime. Sabato ci sarà un importante incontro con Laura Boldrini, Rosy Bindi e Don Ciotti, che si terrà al Teatro La Fenice.


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Avvocato di Napoli, sposata, un figlio Francesco di dodici anni. Costumista, designer e stilista di moda. Ama la televisione soprattutto la vecchia televisione. Il mio motto è: Domani è un altro giorno

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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