Flora Canto, ecco il mio Comedy Central Tour


intervista alla conduttrice che si racconta a 360 gradi e svela il suo lato artistico e umano


Come nasce l’esperienza a Comedy Central: si è proposta lei per questa conduzione, oppure l’ha contattata la rete?
In realtà mi hanno contattata loro perché sono ormai circa nove anni che collaboro a fianco dei comici a teatro, prima con Lino Banfi, poi Cirilli, Brignano, Pablo e Pedro. Mi hanno visto presentare Scqr, altro programma di Comedy Central., e da lì è nata l’idea di propormi la conduzione di questo nuovo programma.

Ci sono novità rispetto alla scorsa edizione condotta da Matteo Branciamore e Francesca Macrì?
Innanzitutto lo show è itinerante, mentre l’anno scorso veniva trasmesso interamente da Ostia. E poi c’è un’unica conduttrice, io; nel corso della puntata interagisco con Fabio De Vivo, dj di M2O. De Vivo è situato in una sorta di bar dove viene servito l’aperitivo, e i comici bevono davvero prima di salire sul palco.

Ci anticipa qualche nome?
Abbiamo un bel cast; alla prima puntata abbiamo avuto Maurizio Battista, Enzo Salvi, Dario Cassini, Marco Fabrizi, Rosalia Porcaro, Valentina Persia, Paolo Migone.
Ci sono comici provenienti da tutte le regioni, così che il programma non risulti eccessivamente localizzato: una scelta che dà ritmo.

Mi detto di aver affiancato i comici per anni; sente dunque di avere una sua vena comica?
Assolutamente si. A differenza ad esempio della recitazione e della dizione, i tempi comici e l’ironia in particolare, non si insegnano: o li hai o non li hai. Ti devono appartenere a prescindere, poi ci si può migliorare: la predisposizione però, è necessaria.

Lo scorso anno a condurre, insieme a Branciamore, c’era Francesca Macrì, di professione comica. Teme il confronto?
No, perché essere una comica non significa fare la conduttrice, sono due ruoli completamente diversi. Io sono una conduttrice brillante; il mio compito non è far ridere. Certo, se avessi dovuto esibirmi con un pezzo comico, allora sì che avrei temuto il confronto.

Lei è stata tronista: quanto ha influito sul suo futuro l’esperienza di Uomini e donne?
Ho partecipato a Uomini e donne circa 10 anni fa, e con i soldi del programma ho aperto un negozio di abbigliamento che mi ha permesso di vivere quattro anni. Inoltre, con quei soldi, mi sono pagata i corsi dir recitazione.
Da allora ho fatto tanto palco, affiancando personaggi famosi in molti eventi, tra cui Carlo Conti e Giorgio Panariello. La mia è una carriera che inizia dalla gavetta.

E a livello umano, invece?
Sicuramente si tratta di un’esperienza che forma il carattere, perché bisogna esporsi in pubblico. Caratterialmente, io sono più riservata, tanto che ho abbandonato due mesi prima della scelta, scegliendo una persona e rimanendoci fidanzata per circa due anni.
Se vuoi fare questo mestiere, non aiuta: io devo dimostrare quanto valgo dieci volte di più rispetto a un’altra ragazza, per via del giudizio che gli addetti ai lavori hanno sulla trasmissione.

A proposito di Uomini e donne, ha visto Temptation Island?
Non entro in merito alla conduzione, ma è un format che non mi piace: inutile girarci intorno, il programma è finalizzato a far lasciare le coppie. Io sono rimasta in ottimi rapporti con la produzione di Uomini e donne, ma vedere tutti questi ragazzi che soffrono, piangono e gridano…non rientra davvero nelle mie corde.

Ci dice allora quali programmi guarda in tv?
Sky perché mi piace National Geographic, e poi le serie tv, di ogni tipo. Ho seguito Italia’s got talent e ho una passione per i vecchi film



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