Antonella Clerici | ecco i rischi di riportare in video Portobello


Antonella Clerici | ecco i rischi di riportare in video Portobello


Si è chiusa un’era per la mattina di Rai 1 e per Antonella Clerici. La conduttrice di La prova del cuoco, come sappiamo, ha lasciato il testimone del cooking show da lei portato al successo, ad Elisa Isoardi.

E si è defilata dal piccolo schermo, riservandosi, per adesso, due appuntamenti in prime time su Rai1: il primo è Portobello, la riesumazione in chiave 2.0 del vecchio caro show di Enzo Tortora.

Il secondo è Sanremo Young che arriverà sul piccolo schermo di Rai 1, con la seconda edizione, a primavera del 2019. La data di messa in onda per Portobello è sabato 27 ottobre, alle 21.25.Sanremo Young non ha ancora una data precisa, ma andrà in onda dopo Sanremo 2019.

Una scelta drastica, dettata dal bisogno di “staccare la spina” e dedicarsi maggiormente alla famiglia, riscoprendo valori e ritmi dimenticati nel frenetico alternarsi della quotidiana presenza in tv dovuta alla diretta.

La Clerici non abbandona definitivamente La prova del cuoco perchè resta nella lista degli autori. Ma ha lasciato Roma dove è vissuta per 28 anni, come lei stessa ha sottolineato sui suoi profili social.

Nuova vita televisiva dunque, sulla quale non splende totalmente il sole. E la certezza del successo.

Riportare in video Portobello è un azzardo, dettato dalla tradizionale mancanza di idee da parte degli autori. Si pesca nel passato storico della tv e ci si aggancia a prodotti che sono rimasti impressi nell’immaginario collettivo degli italiani.

Evocare Portobello significa riappropriarsi di una parte della storia del piccolo schermo che non può essere riportata ex abrupto nel presente. Il gioco era ancorato ad un’epoca e ad un personaggio, tra l’altro amatissimo. Operazioni amarcord sono sempre pericolose, soprattutto perchè cadono nella trappola della retorica commemorativa.

Prescindendo da chi affiancherà Antonella Clerici nello show, il rischio del paragone con il passato è evidente e inevitabile. Alcuni programmi dovrebbero essere intoccabili, racchiusi nelle immagini custodite dalle Teche Rai, le uniche autorizzate a riproporli in video per farli conoscere alle generazioni anagraficamente impossibilitate ad averne memoria.

Mandare allo sbaraglio il vecchio Portobello, trasformato in edizione social contro la corazzata di Tu si que vales in contemporanea su Canale 5, è un ulteriore sbaglio. La potenza immaginifica dello show di Tortora resta saldamente ancorata nei ricordi della platea meno giovane che rappresenta lo zoccolo duro di Rai 1.Ma nessuno può giurare che avrà la meglio sul trash nazional – popolare della concorrenza.

Portobello è Enzo Tortora, è quasi la commemorazione della sua via crucis che inizia dalla sconvolgente cattura sotto l’implacabile occhio delle telecamere e si conclude con il ritorno, dopo anni, alla guida del programma. Un ritorno segnato dalle commoventi parole: “dove eravamo rimasti”. Tutto questo aleggerà nello studio del nuovo Portobello e sarà difficile accettare la collocazione della Clerici in un contesto che non le appartiene.

Le nuove generazioni avrebbero potuto conoscere Portobello dalle Teche Rai. Ne avrebbero compreso l’impatto che ebbe sul pubblico inquadrando il programma nell’epoca storica in cui è nato e si è concluso. Inoltre Rai 1 ha dedicato al presentatore una miniserie dal titolo  “Il caso Tortora” Dove eravamo rimasti? interpretata e diretta da Ricky Tognazzi.

Antonella Clerici avrebbe fatto meglio a continuare La prova del cuoco magari da altri studi televisivi come il centro Rai di Torino. Il cooking show l’ha consegnata all’immaginario italiano come la casalinga che a mezzogiorno si reca in cucina, indossa il grembiule e da sfogo al suo amore per la buona tavola.Un modello di italiana media, consolidato da 18 anni di presenza in video, nel quale molte telespettatrici si sono riconosciute.



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