Alluvione in Sardegna: la tv arriva con imperdonabile ritardo


Riflessioni sulla risposta delle tv generaliste all'alluvione in Sardegna.


Lunedì 18 novembre. Mentre i social network erano mobilitati nel chiedere aiuto e fare in modo che i soccorsi giungessero sul posto attraverso un tam tam corale, la tv pubblica ignorava completamente il dramma della Sardegna. Sull’isola si moriva, le strade si aprivano ingoiando auto e persone, la gente letteralmente, affogava subissata dalla pioggia battente, e le reti di viale Mazzini continuavano imperterrite nella propria programmazione.

 Nulla ha smosso i palinsesti precostituiti.Ci si aspettava che, almeno in seconda serata, i talk show di approfondimento aprissero una linea con l’informazione, atto dovuto per una tv finanziata dal canone degli utenti. Invece tutto taceva. E Porta a porta ha mandato in onda una puntata registrata sulle solite beghe politiche di questi giorni e con ospite Angelino Alfano. Strideva in maniera ioncredibile la tragedia che si stava consumando con l’inutile “bla bla” del talk show.  E neppure le reti Mediaset hanno sentito il bisogno di un’edizione speciale di almeno uno dei tre Tg nazionali. Nessuno si è accorto della drammaticità di quanto avveniva. Ed è gravissimo: ci siamo resi conto che l’informazione fa davvero acqua da tutte le parti. Solo in seconda tarda serata del 18 novembre, i notiziari nazionali hanno finalmente aperto gli occhi sulla tragica realtà. Ma neppure è bastato. Affinchè gli inviati e i corrispondenti si muovessero e raggiungessero i luoghi del dramma si è dovuta attendere la giornata successiva, il 20 novembre.

A questo punto ecco tutti i notiziari, i talk show della mattina e del pomeriggio, precipitarsi sulla tragedia. I toni non si discostano neppure un po’ dalla solita retorica del dolore che caratterizza questi programmi. Per incanto sono state frettolosamente accantonate le baby squillo, il caso di Gabriele Paolini e altri argomenti sui quali nei giorni scorsi si è insistito oltre i limiti della decenza. Il rischio, purtroppo, adesso che al dramma di una popolazione e di un’isola in ginocchio, succeda lo sciacallaggio  del dolore.

L’indomani, 20 novembre, ci pensa Enrico Mentana ad aprire una linea diretta con l’informazione. Con il suo speciale TgLa7 segue le fasi della tragedia, ne documenta l’enorme portata. Intanto abbiamo iniziato a vedere la solita, irritante, processione di politici che fanno dichiarazioni, testimoniano solidarietà, per poi, puntualmente, abbassare la guardia. Sempre nella giornata del 20 novembre, anche Ballarò dedica spazi all’alluvione. Porta a porta che solo 24 ore prima aveva snobbato il dramma, apre il talk show con un servizio dalla Sardegna. In studio i soliti ospiti che passano da un talk show all’altro. Ma Bruno Vespa non rinuncia all’argomento principe di questo periodo: le baby squillo.



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