The Voice 2, i nostri giudizi sulla 4 puntata di blind audition


Le valutazioni sulle performance della quarta puntata di audizioni


Nella quarta puntata di “The Voice of Italy” abbiamo assistito ancora alle audizioni al buio. Le squadre dei coach diventano sempre più numerose e questi sono i nostri giudizi al termine delle esibizioni dei concorrenti.

Il primo a calcare il palco è Kavour che propone “Blurred Lines” di Robert Thicke. Sin dalle prime note Raffaella Carrà si alza dalla poltrona per ballare e in effetti l’interpretazione è molto coinvolgente; il timbro è gioia allo stato puro che diventa godimento nel falsetto. Si girano Noemi e Raffaella, e lui sceglie quest’ultima.

 

Federica si cimenta in “I Kissed A Girl” di Katy Perry, inventando in buona parte il testo. La sua versione è più cupa dell’originale, a tinte dark, e si fa molto più interessante sul finale quando viene sfoderata una vocalità piena di grinta. Tutti i coach la vogliono in squadra, ma Federica entra a far parte del Team Pelù.

 

Claudia ci riporta indietro nel tempo con la meravigliosa “Mi sei scoppiato dentro al cuore” di Mina. Una voce limpida e classica per un’interpretazione raffinata ed elegante. Noemi si gira all’ultimo secondo e consente alla ragazza di superare il turno.

 

Forlenzo porta una ventata di swing con “Carina” ma inaspettatamente nessuno si volta. Un vero peccato perché l’originalità tante volte decantata dalla giuria non è stata agguantata.

 

La puntata prosegue con l’esibizione di Nadia che canta “Black Horse And The Cherry Tree” di KT Tunstall accompagnandosi con la chitarra. A differenza della performance precedente, per lei si voltano tutti. La sua scelta ricade su Pelù, avremo perciò modo di risentirla e, magari, riuscirà a convincere anche noi con una seconda prova.

 

Francesca Romana ci riprova con il mondo delle sette note dopo l’esperienza a “Star Academy”. Lo fa con “Put Your Records On” di Corinne Bailey Rae. L’esecuzione non è sempre precisa e convincente, è ancora acerba e sembra più attratta dai riflettori che dalla musica. Sul finale si volta Raffaella e così la ragazza passa il turno.

 

A sorpresa si presenta ai casting anche un membro dei 99 Posse. Si tratta di Valerio che propone una pietra miliare del pop come “Like A Virgin” di Madonna in chiave reggae. Scelta sicuramente coraggiosa e padronanza del palcoscenico che fa di lui un personaggio conteso da tutti i coach tranne Noemi. J-Ax riesce a vincere sui suoi colleghi.

 

Giancarlo propone “Guardastelle” di Bungaro. Una scelta sofisticata e poco televisiva che ha rischiato di non essere capita. All’ultimo secondo la rossa Noemi decide che il talento del concorrente non merita di passare sotto silenzio e così preme il pulsante, accogliendolo nella propria squadra.

 

“The Voice” riporta in televisione anche Pietro Napolano, già visto diversi anni fa ad “Amici” e sul podio di “Sanremo” (nella categoria Giovani) nel 2007. La voce, anche a distanza di tempo, non è il suo punto di forza tecnicamente parlando ma J-Ax, forse conquistato dal brano “Losing My Religion”, coglie qualcosa in lui e si volta.

 

Stefano è senza dubbio il migliore della serata. La sua performance di “Feeling Good” non fa girare le sedie, ma fa letteralmente cadere dalle poltrone tutti quelli che lo ascoltano. Chiaramente i quattro coach si danno battaglia per portarlo tra le proprie braccia. Stefano sceglie Noemi.

 

È poi il turno di Angela con “Insieme a te sto bene” di Battisti. Attitudine da rocker, voce un po’ meno. Per lei si girano i due maschiacci della giuria, ma è il rapper a spuntarla sul collega.

 

Kylie propone “Who Knew” di P!nk. Nessuno viene convinto, risulta ancora acerba e non in grado di catturare l’attenzione. Ancora qualche anno di studio e potrebbe acquisire maggiore sicurezza.

 

Alessio si misura con un recente successo dei Bastille, “Pompeii”. Intonato e timbro rassicurante, ma come ha detto Pelù è un po’ “piatto”. Raffaella però gli dà fiducia e lo fa entrare nella sua squadra.

 

Sale sul palco Federica con la travolgente “Mamma Knows Best” di Jessie J, la stessa canzone portata ai casting l’anno scorso dalla vincitrice Elhaida. Grande presenza scenica e atteggiamento sfrontato sul palco, ma siamo curiosi di ascoltarla su qualcosa di totalmente diverso per capire se rende ugualmente quando non urla. Proprio la caratteristica del canto a tratti decisamente urlato viene sottolineata da Noemi, l’unica a non premere il pulsante. La giovane entra a far parte del Team Pelù.

 

“Ain’t No Sunshine” è il pezzo scelto da Jean Jacques che tradisce le aspettative dei quattro giurati per non aver reso giustizia allo spirito della canzone. Eliminato.

 

Emiliano invece si gioca un posto nel programma con “Le ore piccole” di Neffa. Timbro caldo e affascinante, esecuzione insicura a detta di Noemi ma che conquista J-Ax, l’unico coach che lo vuole in squadra.

 

Jacopo dopo l’esperienza sanremese del 2010 cerca una seconda opportunità con “The Voice”. Sul palco porta un mash up tra “One Day” di Asaf Avidan e “Amore impossibile” dei Tiromancino. L’esperimento non dà i risultati sperati e per lui l’esperienza termina qui.

 

Chiude la puntata Rosy con la magica “Your Song” di Elton John. L’interpretazione della ragazza fa breccia nel cuore di Noemi, Raffaella e J-Ax. La scelta della ragazza ricade sulla Carrà.

 

L’appuntamento è per mercoledì prossimo alle ore 21 per l’ultima puntata dedicata alle Blind Audition.



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