Domenica live: analisi della solita domenica trash


una puntata piena di argomenti discutibili e strappa-audience


 

Ogni sette giorni, ad ora di pranzo, sintonizzando la tv su Canale5 abbiamo la sicurezza di imbatterci nel consueto circo di Domenica Live e di fare bisboccia con gli spuntini trash gentilmente offerti dalla trasmissione.  In apertura si canta, o meglio si fa per dire dato il vistoso playback, con Marcella Bella. In realtà la presenza della cantante è funzionale ad annunciare il blocco che sarà poi a lei riservato.

E’ poi il momento del solito talk “popolar-politico” con la sua consolidata ricetta: un po’ di ospiti politici urlanti (si cerca di rappresentare i vari partiti), qualche giornalista, una spruzzata di temi economico sociali (Euro, tasse, riforme), retorica quanto basta. Impastare il tutto con qualche spezzone di filmati delle Iene e di Crozza che imita Grillo e ne vien fuori il ‘mappazzone’ populistico che, quanto a toni e tematiche, sembra quasi la trasposizione sulla rete ammiraglia Mediaset del talk di Rete4 Quinta Colonna.
Poteva mancare la cronaca nera? Assolutamente no, ed ecco sopraggiungere il ben noto ed inflazionato ESCLUSIVO che introduce l’ospite Concetta Serrano, mamma di Sarah Scazzi, per un commento sulle motivazioni della sentenza di condanna di primo grado all’ergastolo per Cosima Serrano e Sabrina Misseri. L’approccio alla vicenda è, come al solito, discutibile: cosa c’entrino i nuovi baffi di Michele Misseri, su cui la conduttrice più volte si sofferma, e le incursioni per Avetrana con tanto di telecamere nascoste per carpire pareri inconsapevoli con la sentenza in questione non è dato saperlo, sfuggendo il nesso ai più banali criteri della logica. 


 Senza dubbio però il trash puro arriva con l’ennesima puntata della saga sull’eredità del grande Gino Bramieri e della lotta senza esclusione di colpi, portata avanti dalla nuora Lucia contro la compagna dell’attore, Angela Baldassini. A tenere banco oggi è stato un vero e proprio show della scatenatissima Lucia Bramieri, presentatasi in studio con tanto di Telegatto vinto da Gino Bramieri poco prima di morire. Mentre replica alle dichiarazioni della Baldassini (che l’ha querelata) interviene telefonicamente una tale Laura, amica della compagna dell’attore, che ci tiene a precisare la questione del Telegatto. Ne nasce una vera e propria rissa verbale tra le due, condita da urla, insulti e minacce di querela. E’ davvero inquietante quanto Lucia Bramieri in tv sembri calarsi nei panni della teleimbonitrice Wanna Marchi (come sottolineato anche dalla signora al telefono), ricordandola per le urla e il modo di parlare, sebbene nel look ricordi invece Federica Rosatelli (la concorrente del GF9 diventata celebre per la squalifica rimediata dopo il lancio di un bicchiere ad un altro concorrente). 

Eredità Bramieri
Le lotte ereditarie della famiglia Bramieri, con tutto il portato di tristezza che ne consegue, nelle scorse settimane avevano lasciato spazio ad un’altra guerra intestina tra famiglie con cognomi celebri, addirittura a reti unificate: Manuela Villa, ospitata dalla D’Urso, contro la vedova del cantante romano Patrizia Villa, ospitata da Mara Venier a Domenica In. Le due si sono lanciate reciproci attacchi e il motivo del contendere è sempre la stessa, ossia la vicenda del riconoscimento di Manuela come figlia legittima di Claudio Villa.
Pare proprio che si debba riconoscere a Barbara  D’Urso il merito di aver creato un nuovo genere televisivo, lo si potrebbe denominare “inheritance show”, che pur non essendo il massimo della qualità, ha dalla sua parte gli ascolti.

Angela, favolosa cubista
 Prima del secondo segmento trash, dedicato ad Angela favolosa cubista (arzilla vecchietta danzante divenuta nota prima per Italia’s got talent e poi per essere stata ospite fissa dei troni over di Uomini e donne), abbiamo in ordine:
Fausto Leali che annuncia di essere in procinto di sposarsi a settant’anni con la sua compagna quarantenne (chi glielo fa fare per la terza volta, verrebbe da dire ironicamente);
Clemente Russo e consorte che presentano al pubblico la piccola figlia Rosy di 3 anni (altro filone televisivo, quello dei vip con prole al seguito, creato dalla D’Urso): vengono mostrate le immagini del matrimonio (i look kitsch dei due erano davvero in pieno stile “Il Boss Delle Cerimonie”), nessun richiamo all’esperienza di conduzione (forse parlare di“conduzione” è esagerato) di Russo a Mistero, ma solo lettere strappalacrime, la sorpresa in studio di Marco Maddaloni, vincitore di Pechino Express insieme a Rosolino, e l’rvm del papà del pugile campano.

Poi arriva Marcella Bella che, tra filmati d’annata e sorprese varie, parla del fratello Gianni Bella che ritorna in tv, seppur con un servizio registrato direttamente da casa sua, a distanza di quattro anni dalla sua malattia (nel 2010 ha avuto un ictus) e fa piacere vederlo ristabilito e sorridente.
Fa il suo ingresso alle 18:00 danzando in succinte vesti (sfidando la forza di gravità oltre che la terza età) Angela “favolosa cubista” per un secondo capitolo della trash telenovela che la riguarda. Lanciano subito un servizio di cui è protagonista in una comica quanto improbabile sfida di canto e ballo con Toni Dallara. Segue una breve intervista interrotta dai pittoreschi e scatenatissimi  balli della nonnetta.

Ma come il mood di Domenica Live sembra quasi imporre, dopo qualche risata è opportuno fiondarsi nel dramma, in questo caso del figlio della donna, disoccupato ed indigente, separato dalla moglie. L’uomo, a detta della D’Urso, ha rifiutato un lavoro che viene così offerto al figlio, che la nonnina non vedeva da circa 12 anni e che entra poi in studio.
Si chiude così la puntata della trasmissione che da anni ha ormai rivoluzionato, in peggio, il linguaggio e i contenuti del genere “contenitore domenicale”. Gli ascolti lo premiano. D’altronde non pare cavarsela meglio Domenica In che dopo le puntate iniziali improntate alla sobrietà, ha dovuto “ispirarsi” (e il caso Villa ne è da esempio) per risollevare gli ascolti. La domenica, ancor di più degli altri giorni, è forse davvero il caso di sostituire il telecomando con un buon libro.



0 Replies to “Domenica live: analisi della solita domenica trash”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*