Raggi X: Cabello, la più sbagliata di X Factor


Riflessioni sulla valenza dimostrata dall'ex conduttrice di Quelli che il calcio, come giudice del talent show


Diciamolo subito, per le donne in tv è difficile affermarsi mostrando verve, intelligenza, professionalità ed andare in onda per queste doti. Più spesso, tocca loro accomodarsi nel ruolo di comparse devote del Signor Conduttore o mettersi a nudo in senso fisico e figurato.

                                                                            
La premessa è d’obbligo perché prima di sottoporre Victoria Cabello ai raggi X, bisogna ricordarsi il contesto e alla fine dell’eventuale lettura di questo scritto, fare la tara su quanto diremo a suo carico.
Resta però il dato, inequivocabile: la ragazza proprio non funziona come giudice di “X-Factor”: forse il talent show è il pettine che fa venire in luce tutti i nodi della personalità e della professionalità di questa fanciulla che si atteggia sempre a ragazzina acchiappafarfalle quando invece sta sfiorando i 40 anni. Si rimpiangono l’irruenza di Mara Maionchi, la determinazione a vincere sempre e comunque di Simona Ventura, il fiuto artistico di Claudia Mori, il trasformismo di Anna Tatangelo,  gli sbotti, le lacrime, le urla di gioia delle quattro. Con Victoria Cabello anche l’entusiasmo più esibito ha in sé qualcosa di raggelante, talvolta sembra persino “deciso”.
Il problema della ex Iena è di far passare tutto dalla testa, la risata come le parole di conforto, l’abbraccio come la sgridata ad una delle sue ragazze. Non si sente l’empatia, la partecipazione. Ramanzine e consigli oltre ad essere spesso pescati nel repertorio dell’ovvio («Devi mettercela tutta. Sento che ce la farai…»  hanno spesso un che di freddo e l’impressione che se ne ricava è che Victoria Cabello sia sempre più preoccupata di come ne esce lei, a livello di immagine, che le sue giovani concorrenti.

Victoria Cabello in lacrime a X Factor 8

Non bastasse, più o meno consciamente, tenta di tenere le fila della conduzione, dando tempi e intervenendo nella scaletta.  Purtroppo, il confronto con i giudici maschi la penalizza: i tre sono artisti, di musica se ne intendono davvero, Mika è un fuoriclasse, Morgan ha una cultura trasversale e Fedez, che di cultura non ha neanche quella di base, in compenso ha una personalità artistica riconosciuta.
Con la sua eterna frangetta e la voce stridula, Victoria sta dietro il tavolo dei giudici occupando una sedia che altre donne avrebbero onorato diversamente, Fiorella Mannoia, Elisa….
 Il dispiacere è che alla fine le prime a non amare l’unica donna della trasmissione sono proprio le donne. Impietose, insofferenti anche quando va in onda un’improbabile pubblicità di Sky, con la Cabello, un divano e un cane…, quanto basta per far scattare l’indice sul telecomando e cambiare canale.



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