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Don Matteo 12 nuovi personaggi nella serie ecco chi sono

Tutte le new entry della dodicesima stagione che recitano accanto ai protagonisti storici.
Redazione

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Don Matteo 12 nuovi personaggi
Tutte le new entry della dodicesima stagione che recitano accanto ai protagonisti storici.
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Questa sera inizia su Rai 1 Don Matteo 12 con l’innesto di nuovi personaggi che si uniscono agli interpreti storici della serie. Ecco gli sono le new entry che recitano accanto a Terence Hill, Nino Frassica e Nathalie Guettà i cui ruoli sono rispettivamente Don Matteo, maresciallo Cecchini e la perpetua Natalina. Ricordiamo che la serie è fruibile anche su RaiPlay. 

Don Matteo 12 nuovi personaggi nella serie ecco chi sono

Ecco i nuovi personaggi e gli attori che li interpretano nella dodicesima stagione di Don Matteo (Terence Hill).

Don Matteo 12 nuovi personaggi Natalina e la piccola Ines

Ines ha cinque anni e arriva nella canonica con la potenza di un uragano. Sempre in movimento, piena di energia e appassionata di musica rock – sua nonna Rosa è stata a Woodstock – Ines ci mette davvero poco a conquistare il cuore di tutti… e a sfondare i loro timpani con la sua chitarra elettrica.

Don Matteo decide di prendersi cura di lei, ospitandola in canonica con Natalina, Pippo e Sofia, perché i genitori non ci sono più, e la nonna con cui viveva comincia a essere troppo anziana. In particolare la bimba si affeziona al nostro Pm, Marco Nardi, con il quale condivide proprio la passione della musica rock. Ma proprio quando Ines sembra aver trovato una nuova famiglia in canonica, a Spoleto arriva Sergio, che sembra già conoscere la bambina…

Don Matteo 12 nuovi personaggi Dario Aita

Sergio la Cava (Dario Aita) è un ex carcerato, che Anna conosce quando lui resta coinvolto in un caso di tentato omicidio. Sergio ha la scorza dura del cattivo ragazzo, spigoloso, ironico e distaccato. Ma scopriremo ben presto che dietro questa facciata c’è un uomo che ha molto sofferto e si è sacrificato per la sua famiglia. In particolare, Sergio ha un legame speciale con la piccola Ines, a cui tutti i nostri personaggi si sono molto affezionati. E sarà proprio Anna ad aiutarlo ad avvicinarsi alla bambina…

Jordi Ferrazzoli (Pasquale di Nuzzo) è un compagno di liceo di Sofia. Jordi è un tipo un po’ particolare. E’ solitario e scontroso, felpa e cappuccio in testa, quel look di chi vorrebbe solo che il mondo circostante sparisse. I compagni di scuola lo chiamano “Wirdy”, lo strano.

Sofia è allo stesso tempo incuriosita e respinta da lui. Poi scopre il suo segreto: Jordi ama ballare in modo meraviglioso. Sogna di frequentare un’accademia e diventare un ballerino professionista. Ma proprio quando sembra a un passo dal realizzare il suo sogno, si presenta un ostacolo imprevisto. E Sofia ne sa qualcosa…

Sara Santonastasi (Serena Iansiti) è il nuovo procuratore capo, il superiore diretto di Marco Nardi (Maurizio Lastrico). È una professionista impeccabile, molto dedita al lavoro e riservata riguardo alla sua vita personale.

Il primo incontro con Nardi sarà un po’ sopra le righe e creerà a Marco una serie di problemi già nel primo episodio della nuova stagione. Con l’andare delle serate il rapporto professionale tra i due andrà consolidandosi, diventando anche una solida amicizia, al punto che Sara comincerà ad aprirsi con Marco, raccontandogli del suo doloroso passato personale. E proprio grazie all’amicizia di Marco, Sara inizierà ad aprirsi un po’ di più.

Don Matteo 12 – torna Elisa madre di Anna Olivieri

Don Matteo 12 nuovi personaggi Pamela Villoresi

Elisa (Pamela Villoresi), madre del Capitano Olivieri, l’abbiamo già conosciuta nella serie precedente. È una donna giovanile, spiritosa, chic e sempre in movimento, che trascorre la vita tra viaggi con le amiche e visite alla figlia. Con lei ha uno splendido rapporto, costruito in tanti anni senza il padre, morto quando Anna era molto giovane.

Nella dodicesima stagione Elisa diventerà una presenza quasi fissa a Spoleto. Qui, oltre a occuparsi della figlia e del suo imminente matrimonio con Nardi, costruirà un’amicizia speciale con il maresciallo Cecchini, che ormai è affezionatissimo anche lui ad Anna, considerandola quasi una sua seconda figlia.


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Recensioni

Sanremo 2021 recensione terza serata: un amarcord a tratti soporifero

Analisi e riflessioni critiche sulla seconda terza della 71ma edizione della kermesse canora sanremese.
Marida Caterini

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Sanremo 2021 recensione terza serata
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La terza serata di Sanremo 2021 è andata in onda in diretta su Rai 1 giovedì 4 marzo e noi vi proponiamo la recensione.

Si è trattato di un appuntamento amarcord come avviene quasi sempre nella tradizione della terza serata della kermesse canora. Un aspetto che è continuato per tutta la lunga durata della serata sanremese.

Sanremo 2021 recensione terza serata analisi

Sanremo 2021 recensione terza serata

L’alternarsi del nuovo e dell’antico, del moderno e della traduzione, è stato evidente in tutte le varie fasi musicali. Amadeus in qualità direttore artistico e conduttore ha cercato di avvicinare, almeno alla terza serata, un pubblico più trasversale possibile. Ad esempio nel giovedì dei duetti i telespettatori hanno visto un personaggio come Orietta Berti affiancata dalle modernissime Deva, mentre Gio Evan ha avuto accanto alcuni cantanti di The Voice Senior.

La serata è stata una continua profusione di musica intervallata solo raramente da segmenti parlati che si sono accentuati maggiormente nella parte finale della puntata.

Proprio negli spazi conclusivi sono arrivati come ospiti Valeria Fabrizi da Che Dio ci aiuti 6 e Monica Guerritore che ha partecipato al quadro di Achille Lauro insieme ad Emma Marrone. Sempre nella seconda parte è tornato anche Zlatan Ibrahimovic in compagnia di Sinisa Mihajlovic. Un segmento molto labile e blando, palesemente senza contenuti, così come sono state vacue e superficiali le precedenti performance del giocatore del Milan.

Ibrahimovic ha cercato di tirare fuori un’ironia forzata che non fa parte della sua personalità. Ed è stato assecondato nel tentativo, fallito, da Amadeus e dal suo partner Rosario Fiorello. A proposito dello showman siciliano: anche lui si è adagiato maggiormente sull’aspetto musicale. Lo abbiamo sentito interpretare mescolanze di brani secondo uno stile che lui ama tanto ma che non era assolutamente appropriato nella serata festivaliera. Fiorello ha cercato di farsi strada in una puntata piena di musica che si è abbattuta sugli spettatori come una melassa. Infatti in tutta la serata ci sarebbero voluti più intermezzi parlati per bilanciare lo strapotere della musica e la stessa durata della kermesse.

Gli altri ospiti

Amadeus e Fiorello hanno riesumato, soprattutto in questa terza serata, un aspetto caratteristico dei tre Festival di Carlo Conti: invitare persone comuni e dare anche spazio alla malattia. E’ accaduto con la presenza di Antonella Ferrari che ha portato sul palcoscenico di Sanremo la sclerosi multipla. È accaduto anche con la presenza sulla sedia a rotelle del giovane Donato Grande, bomber della Nazionale paralimpica. Momenti emotivi ed emozionanti che hanno cercato di dare un tono più serio alla serata. Amadeus e Fiorello hanno dato spazio anche al teatro e ai grandi problemi che affliggono tutti i lavoratori dello spettacolo. Peccato che era quasi l’una di notte.

Inoltre non è mancata la graffiata politica di Fiorello. Riferendosi alle dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario del Partito Democratico, Fiorello se ne è attribuita la colpa perché anche Zingaretti si era lamentato del problema delle poltrone all’interno del partito. Lo show man si riferiva naturalmente alle poltrone vuote dell’Ariston.

Senza infamia e senza lode la presenza la presenza di Vittoria Ceretti. Una performance silenziosa che non ha aggiunto nulla ai contenuti della serata. Molto bello anche questa sera il quadro di Achille Lauro tra atmosfere classicheggianti.

Last but not least l’incidente tecnico accaduto a Fasma e Nesli. Inconveniente non degno di una kermesse festivaliera così prestigiosa.


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Sanremo 2021 recensione seconda serata

Analisi e riflessioni critiche sulla seconda serata della 71ma edizione della kermesse canora sanremese.
Marida Caterini

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Sanremo 2021 recensione seconda serata
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La seconda serata di Sanremo 2021 è andata in onda in diretta su Rai 1 mercoledì 3 marzo e noi vi proponiamo la recensione.

Innanzitutto si è avuta la sensazione che l’appuntamento sia stato concentrato ancora di più sulla musica. Infatti anche i siparietti spettacolari di cui sono stati protagonisti Amadeus e Rosario Fiorello, sono stati incentrati maggiormente sull’aspetto musicale.

Sanremo 2021 recensione seconda serata

La seconda serata di Sanremo 2021 è stata migliore rispetto alla prima. Soprattutto per il ritmo e per le trovate musicali che hanno coinvolto i due padroni di casa insieme a tutti gli altri ospiti appartenenti al mondo delle sette note. Ci riferiamo innanzitutto al siparietto di Elodie e all’altro di cui sono stati protagonisti Marcella Bella, Gigliola Cinquetti e Fausto Leali.

È come se Amadeus e Fiorello avessero voluto unire l’aspetto più moderno del Festival di Sanremo alla tradizione musicale della kermesse canora con la presenza di tre personaggi che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo con i loro brani.

Medesima considerazione per l’intervento di Gigi D’Alessio. L’artista ha portato sul palcoscenico di Sanremo, oltre la sonorità napoletana, anche le tematiche delle periferie, molto più attente alla musica, elemento attraverso il quale si può raggiungere una emancipazione dagli stereotipi criminali tradizionali.

É sui giovani che Sanremo 2021 punta tutta la propria attenzione. Ed è proprio il gradimento del pubblico dai 15 ai 24 anni ad asciugare le lacrime del crollo di ascolti di ben sei punti di share della prima puntata rispetto alla omologa dello scorso anno.

Sanremo 2021 recensione seconda serata palloncino fallico

Il mistero del palloncino sospetto

Amadeus e Fiorello hanno dato molto più spazio ad una inventiva musicale mentre sono diminuite di numero le gag e le mini performance realizzate dialogando tra di loro. Altra novità della seconda serata è l’aver riempito il Teatro Ariston con palloncini colorati al posto degli spettatori purtroppo assenti. Una idea sulla quale i due conduttori hanno giocato fin dall’inizio del Festival cercando di sdrammatizzare una assenza che invece si è fatta pesantemente sentire durante tutta la lunga serata.

A proposito: era da attribuire a semplice goliardia la presenza di un palloncino a chiaro sfondo erotico sessuale?

La serata si è dimostrata più accessibile ad un pubblico trasversale anche se ancora una volta sono mancate idee originali. Ed è mancato anche il graffio creativo della comicità di Rosario Fiorello.

Gli altri ospiti

La seconda serata ha avuto come protagonista e co-conduttrice Elodie Di Patrizi. La giovane artista è apparsa abbastanza spigliata e tranquilla. Ha ostentato una spontaneità ed una semplicità che non hanno fatto assolutamente rimpiangere la presuntuosità di colei che l’ha preceduta: Matilda De Angelis.

Elodie si è divisa tra i ruoli di cantante e conduttrice come già parecchie figure femminili del passato. Ricordiamo ad esempio Arisa ed Emma Marrone. Ridotta al lumicino la presenza di Zlatan Ibrahimovic assente ma in collegamento per un breve intervento.

Rosario Fiorello non ha rinunciato a qualche incursione politica: ad esempio è tornato sull’attuale premier Mario Draghi. Ed ha ironizzato sulla presenza dei palloncini in sala spiegando goliardicamente che sarebbe stato il governatore della Liguria Giovanni Toti a gonfiarli uno per uno.

L’aspetto musicale è stato ancora più accentuato dalla presenza di due ospiti che portano la sonorità italiana nel mondo: Laura Pausini e i ragazzi de Il Volo. Da sottolineare infine la presenza di Alex Schwarzer e dei quadri di Achille Lauro che ogni sera vanno interpretati e letti sotto un’ottica differente, ma sempre coinvolgente.


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Sanremo 2021 recensione prima serata: atmosfere sottotono per Amadeus e Fiorello

Analisi e riflessioni critiche sulla prima serata della 71ma edizione della kermesse canora sanremese.
Marida Caterini

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Sanremo 2021 recensione prima serata
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La prima serata di Sanremo 2021 è andata in onda in diretta su Rai 1 martedì 2 marzo e noi vi proponiamo la recensione.

Il festival è iniziato al buio ed è rimasto in penombra per quasi tutta la serata. Significa che l’espediente spettacolare di accendere le luci, dopo qualche secondo dall’inizio, non ha acceso però la credibilità della prima serata del Festival.

La seconda kermesse canora gestita da Amadeus e Fiorello ha risentito molto delle atmosfere dello scorso anno. Elemento che è stato fin da subito evidente. Insomma un deja-vù che si è manifestato dalle prime immagini.

Sanremo 2021 recensione

Sanremo 2021 recensione prima serata

La coppia Amadeus-Fiorello si è ripetuta nelle gag e nei siparietti spettacolari riproponendo schemi visti lo scorso anno. Sinceramente ci si aspettava qualche idea in più ed una creatività maggiore per ravvivare il Festival più singolare di tutta la storia dei 70 anni della manifestazione canora.

Certo esibirsi dinanzi ad un Teatro Ariston vuoto è sicuramente difficile per chiunque. Anche naturalmente per i cantanti in gara. Lo è ancora di più per i due conduttori che trovano, nel supporto degli applausi e nel calore degli spettatori, la linfa vitale per andare avanti e comunicare sensazioni al pubblico a casa.

Fiorello soprattutto si è sforzato di rendere credibili le sue performance dinanzi ad applausi, tra l’altro finti. Un vero e proprio surrogato della sensibilità degli spettatori che con le loro reazioni, in tutta la storia del Festival, hanno approvato e disapprovato quanto avveniva sul palcoscenico.

Un ricordo per tutti: la sonora levata di scudi contro Maurizio Crozza con la parodia di Berlusconi, nel Festival condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Nei suoi interventi Rosario Fiorello ha cercato di spaziare su tutti i fronti spettacolari. Ha tentato anche di dare qualche spallata satirica al mondo politico. Ma lo ha fatto in maniera molto soft, quando si è rivolto a Draghi sottolineando che parlava cinque lingue contemporaneamente. Null’altro, solo comicità per il resto. Una comicità che non è stata neanche all’altezza dei guizzi creativi a cui Fiorello ha abituato il suo pubblico.

La prima ora è stata assolutamente senza spettacolo. É scivolata via così tra molte banalità intervallate dalla esibizione dei quattro giovani appartenenti alle Nuove Proposte.

Gli altri ospiti

Nella prima serata accanto ad Amadeus e Fiorello c’è stata la giovane cantante ed attrice Matilda De Angelis. È stata la piccola donna del Festival che ha reso, nella sua performance, proprio quanto ci si aspettava: molto. Ma poteva sicuramente dare di più.

La De Angelis si è mostrata spigliata e padrona del palcoscenico. Ma vi abbiamo notato una alterigia che non è riuscita a celare. Nessun imbarazzo o emozione: sembrava recitare con scioltezza un copione studiato a tavolino. In questo il suo compito è riuscito perfettamente.

Zlatan Ibrahimovic è stato assolutamente deludente. Nei suoi interventi ha cercato soltanto di coniugare calcio e spettacolo, ma in maniera del tutto banale e spesso anche spocchiosa. Insomma il personaggio non ha dimostrato alcuna empatia nei confronti del pubblico da casa che, certamente, avrà considerato la sua performance sopravvalutata sotto tutti gli aspetti, compreso quello economico. Buona l’ospitata di Loredana Bertè che si è dimostrata come sempre la Signora del Rock

Insomma è mancato il guizzo creativo per cui, almeno la prima serata, può essere considerata una ripetizione del passato.

Un’ultima annotazione: da segnalare l’esasperante interruzione pubblicitaria dovuta a spot martellanti che si sono susseguiti a ritmi incalzanti e ad intervalli brevissimi.


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