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Recensioni

Sanremo 2015, la recensione della 2 puntata

Riflessioni sulla seconda puntata della kermesse canora condotta da Carlo Conti

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Riflessioni sulla seconda puntata della kermesse canora condotta da Carlo Conti
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 Novità della seconda serata l’esibizione  delle Nuove Proposte nella parte dell’anteprima. Un’idea certamente positiva che valorizza le potenzialità dei giovani artisti relegati tradizionalmente a dopo mezzanotte. Musica e spettacolo sono stati i veri protagonisti in un alternarsi di ospiti nazionali e internazionali gestiti con padronanza e senza alcun imprevisto.

{module Google richiamo interno} L’intervista al premio Oscar Charlize Theron  ha evocato l’incontro che ebbe Pippo Baudo con Sharon Stone sullo stesso palcoscenico. Ma Carlo Conti è riuscito a non lasciarsi andare a qualche battuta di troppo. Conti non ha voluto nessuna interferenza nel suo primo festival di Sanremo. Ha rigettato al mittente, con qualche imbarazzo e con spiazzante candore, le polemiche sulla presenza di Conchita Wurst, relegata a dopo la mezzanotte proprio per zittire chi avrebbe potuto cavalcare un’ipotetica protesta.

Ha invitato comici “artisticamente affidabili” e lontani dalla politica come Alessandro Siani ieri e Angelo Pintus questa sera. Anche l’intervento di Pintus, come quello di Siani, non si è dimostrato all’altezza delle aspettative. La sua presenza è stata voluta perchè potesse richiamare quel pubblico giovanile che Rai1 rincorre disperatamente.

Ma Conti ha voluto “dosare” i personaggi per venire incontro anche al pubblico tradizionale del festival. In quest’ottica sono arrivati sul palcoscenico personaggi come Pino Donaggio. E, poichè le polemiche languono, se ne è costruita una ispirata all’incidente del 1995 di cui fu testimone, chissà quanto consapevole, Pippo Baudo: riguardava il signore che minacciò di lanciarsi dalla balconata del teatro. La brutta parodia, con protagonisti Claudio Amendola e Luca Argentero, aveva fini promozionali.

 Insomma una serata di cui protagonista assoluto è stato il conduttore che, attraverso i suoi ospiti, ha cercato di far vibrare le corde emozionali di un pubblico il più trasversale possibile. E non ha trascurato neppure lo sport: da Vincenzo Nibali a Zanetti, in attesa di Antonio Conte, la liturgia dell’Ariston ha riproposto ancora una volta i suoi molteplici riti. In un trionfo di  “Tale e quale Sanremo”


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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