Cielo, che gol! poche novità, cara Simona


Il ritorno si Simona Ventura in una trasmissione sportiva


E così Simona Ventura si è riappropriata della domenica pomeriggio calcistica. Per lei addirittura una standing ovation quando entra nello studio da cui conduce Cielo che gol. Il programma va in onda ogni domenica dalle 14 alle 18,30. Fin dalle prime battute la Ventura mette in chiaro il fine dell’appuntamento: “il calcio, innanzitutto”, come a voler prendere le distanze da tutte le altre trasmissioni che invece il calcio non possono neppure menzionarlo. E il riferimento, chiaro, è a Quelli che..

Lo schema evoca proprio Quelli che il calcio, durante le più fastose edizioni da lei condotte, ma la sensazione è che, questa volta si voglia puntare molto di più sull’ironia e la leggerezza, nuove chiavi di lettura degli appuntamenti calcistici domenicali. Simona frulla insieme il serio e il faceto perchè lei sa benissimo quanto sia serio il calcio per gli italiani e quindi non solo lo affronta conferendogli l’importanza dovuta, ma ne esalta ogni evento, quasi fosse un prezioso unicum di cui lei solo ha il possesso. Accanto alla padrona di casa, la squadra, scelta personalmente, sottolinea. E proprio in quest’ottica, ecco apparire  Alessandro Bonan che somiglia più ad un pupazzo degli Sgommati che ad un conduttore, soprattutto quando pretende di fare sermoni. Poi c’è Alan Grapes, finto giornalista made in England che dà le quotazioni sulle partite della domenica. Ed qui già ci addentriamo nel pericoloso labirinto dei nani e delle ballerine che rappresentavano la caratteristica di Quelli che… il calcio. e che Victoria Cabello ha fatto fuori dalle due edizioni del suo talk show su Rai2

Simona Ventura durante le quattro ore di diretta, è sempre pronta a sottolineare la sua prevalenza: redarguisce Bonan quando si permette di dire che nelle partite di anticipo del giorno prima non è accaduto nulla, a parte la vittoria del Milan. E ti sembra poco! puntualizza la padrona di casa che subito dopo sfodera l’altra novità di Cielo che gol!, ovvero l’intervista flipper. Primo a sperimentarla è Cristhian Panucci. Non sembra prioprio una novità, però,

Tutto il resto della trasmissione, è scivolato via tra momenti di intrattenimento, non molti per la verità, e nuovi segmenti di spettacolarizzaione del calcio. L’intervista a Flavio Briatore è apparsa quasi come una lezione di economia e di gestione politica. Al punto che,la Ventura, prima di congedarlo ha chiaramente detto ” ti voterei se ti presentassi alle elezioni”. Francesca Michielin, la vincitrice della scorsa edizione di X Factor, sembra oramai la prezzemolina presente in tutte le minestre televisive di Sky.

Gli autori sono riusciti a inserire in Cielo che gol persino Gli Sgommati, che appaiono alla fine dei segmenti di trasmissione, prima della pubblicità.E questa è un’idea accettabile.

La Ventura, insomma ha dominato durante tutta la trasmissione, ad eccezione di alcuni momenti durante i quali ha preso il sopravvento Bonan, per ovvi motivi di prevalenza del calcio sullo spettacolo.Alla fine Cielo che goal non si differenzia molto dal passato calcistico targato Simona Ventura. Persino la  posizione degli ospiti in studio, accomodati alle loro postazioni, spesso ricorda Quelli che..

Insomma non ci si è sforzati molto a livello di ideazione. Ma quanto poteva essere originale un talk show in cui il calcio la fa da padrone?




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