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“Trulli Tales” la presentazione del progetto italiano ad Alberobello

Una seria tutta italiana propone a livello internazionale la conoscenza di un territorio antico ma sempre attuale: i Trulli di Alberobello.

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Una seria tutta italiana propone a livello internazionale la conoscenza di un territorio antico ma sempre attuale: i Trulli di Alberobello.
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Per la visione free su Rai YoYo bisogna attendere il prossimo giugno.

Trulli Tales. Le avventure dei Trullalleri” è una coproduzione Rai Fiction e Fandango TV in collaborazione con Gaumont, Congedo Culturarte e Group PVP.

La serie ha il fine di valorizzare il territorio pugliese, in particolare Alberobello in provincia di Bari dove è ambientata la fiaba raccontata attraverso i personaggi di fantasia. Protagonisti delle 52 puntate sono alcuni bambini: Ring il leader dei 4 maghi chef, Zip il bimbo iperattivo del gruppo, Sun la prima della classe che vuole essere sempre la più brava e Stella la sognatrice tutta dolcezza disarmante. Accanto a loro c’è Miss Frisella la panettiera del villaggio che ha trovato il libro magico di Nonna Trulla contenente tutte le ricette antiche del territorio che lei rielabora e propone ai piccoli telespettatori. Nonna Trulla invece è una delle fondatrici di Trulliland. È lei che ha raccolto le ricette nel libro magico che adesso è finito nelle grinfie di un potente mago cattivo Copperpot. Gli ultimi personaggi sono Il trullo sovrano Re di Trulliland e Athenina, una civetta intelligente e arguta assistente di Copperpot.

Nel regno incantato ai piedi di un uliveto secolare, tutti i personaggi interagiscono cercando di far conoscere ai piccoli telespettatori anche il territorio nel quale è ambientata la serie raccontata.

A questo proposito il primo cittadino di Alberobello, Michele Longo, nel corso della conferenza stampa di presentazione ha annunciato di voler conferire la cittadinanza onoraria di Alberobello al produttore Domenico Procacci e alle sorelle Congedo.

La serie infatti nasce proprio dall’intuizione di due sorelle Fiorella e Maria Elena Congedo che hanno ideato il soggetto e lo hanno proposto a Domenico Procacci. Il produttore che inizialmente era sfavorevole alla realizzazione del progetto, subito dopo aver ascoltato la trama e l’obiettivo a cui miravano le 2 sorelle, si è fatto coinvolgere sia emotivamente che professionalmente. Infatti in conferenza stampa ha ammesso: “per noi è una sfida professionale perché per la prima volta ci mettiamo alla prova in un progetto per bambini. Ma sono stato colpito anche dalla forza del racconto e dal messaggio positivo che potrà dare ad una platea internazionale“.

Procacci ha anche anticipato che si sta già pensando ad una seconda stagione.

Intanto Trulli Tales raggiungerà una platea internazionale che parla 17 lingue. A livello immediato è stata già mandata in onda in Brasile con un ottimo gradimento di pubblico. A trasmetterla è il canale “Gloobinho“.

Oltre che in Europa i Trulli arriveranno anche in Africa, Brasile e Medio Oriente. E dal prossimo gennaio sbarcano anche su Radio Canada.

La serie dunque è rivolta ad un pubblico di famiglie con bambini, e contribuirà, oltre che a far conoscere la Puglia nel mondo, a veicolare un messaggio positivo. I Trulli Infatti rappresentano la semplicità di una vita primitiva nella quale i bambini protagonisti della serie vivono mostrando una grande umanità e un amore per il prossimo.


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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