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A testa alta – Libero Grassi: la conferenza stampa in diretta

A testa alta - Libero Grassi, la conferenza stampa in diretta del film tv sulla vita dell'imprenditore siciliano ucciso dalla mafia dopo essersi opposto a richieste di pizzo
Maria Lucia Tangorra

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A testa alta - Libero Grassi, la conferenza stampa in diretta del film tv sulla vita dell'imprenditore siciliano ucciso dalla mafia dopo essersi opposto a richieste di pizzo
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Il primo a prendere la parola è il produttore Pietro Valsecchi: “è un film intenso, è stato un lavoro difficile e complesso. Vale la pena rimanere a casa domenica sera, anche coi figli, per far conoscere questa storia. Ci siamo ripresi lo spazio con cui abbiamo iniziato venticinque anni fa“.

Il regista Graziano Diana parte coi ringraziamenti: “a Mediaset e alla famiglia Grassi, che ha collaborato con noi. Abbiamo girato nella sua casa messa a disposizione dalla figlia Alice, la quale l’ha arredata per l’occasione. Questa storia è importante perché parliamo di un imprenditore, non di un magistrato, una persona che credeva anche nella comunicazione ed è ben espresso più volte nel film. L’impegno di Libero Grassi è quello di un uomo di cultura, metteva le lavoratrici in regola, era veramente un libero sognatore. Sono grato di averlo potuto raccontare e con questo gruppo di attori“‘.

 Prende la parola il protagonista Giorgio Tirabassiapprofondendo ho scoperto come sia stata una persona di una lucidità incredibile. Son sincero, non ce l’ho questo coraggio, io faccio l’attore, che è qualcosa di molto lontano da chi decide di dedicare la vita alle istituzioni. La sceneggiatura era perfetta, io nasco con Valsecchi, basti pensare a ‘Ultimo’ e dopo a ‘Distretto di polizia’. Non dimentichiamoci che prima che Pietro prendesse attori cinematografici, c’erano attori plasticoni in tv. Lui ha introdotto anche gli accenti regionali. Sono molto contento di questo ciclo perché racconta persone anche meno conosciute, parliamo dell’uomo comune, credo che ci sia un po’ di coraggio in più in tal senso“.
Segue l’intervento di Michela Cescon, che interpreta la moglie: “lei è mancata due anni fa. Io scelgo sempre la via dell’interpretazione, non dell’imitazione. Ho visto giusto due fotografie, quando intuisco qualcosa, lavoro su quello e mi riferisco, nel suo caso, alla grande dignità e alla simpatia. Loro erano uniti come famiglia, si volevano bene. Alcune collane che ho indossato erano di questa donna, con la figlia che ogni giorno ci seguiva sul set portandoci cimeli“.
Parla adesso Diane Fleri (Alice, la figlia di Grassi): “è la prima volta che mi rapporto con una storia vera, sentivo una grande emozione. Nella mia ignoranza non conoscevo la vicenda di Grassi, ma parlando con le persone per strada, ho avvertito quanto fosse nota perché la mafia, seppur in modalità diverse, esiste ancora oggi. Ho potuto conoscere il mio personaggio, Alice, ed è stata un’esperienza fortissima e spero che si noti“‘.

Le domande dei giornalisti

Come vi siete mossi per evitare retorica e pessimismo, visto che tutte e quattro le storie si concludono con la morte?
G. Diana: speriamo di esserci riusciti parlando anche del movimento nato tra i ragazzi e puntando l’attenzione sulla centralità della figura di Libero Grassi che diventa un mentore. Infatti abbiamo raccontato come ci fosse una presa di coscienza nelle persone accanto a lui.

Cosa pensate che resti di questo genere di film?

P. Valsecchi: Pina Grassi aveva espresso il desiderio che i film venissero diffusi nelle scuole. Su di me queste storie hanno avuto un effetto risolutivo: mi hanno convinto a fare questo lavoro.

Giorgio Tirabassi, che responsabilità avverte visti i ruoli precedenti? che riscontro ha dal pubblico?

Si è creata questa empatia con gli spettatori. Io penso sempre che sia importante raccontare l’uomo comune, quando in un film riesci a toccare una corda particolare, vuol dire che il lavoro è fatto bene. Quando ho interpretato Borsellino ero terrorizzato, poi leggendo una sua frase sulla paura mi ci son buttato. Son arrivato a questo lavoro su Grassi in maniera più serena.

Come è stata la vostra vita sul set?  Avete avuto fastidi?

No, non ne abbiamo avuti. Insieme alla famiglia Grassi abbiamo partecipato alle feste di addio pizzo, con ragazzi che ballavano. Facendo i sopralluoghi ho conosciuto, a Mondello, anche una coppia che me ne ha parlato malissimo, attaccando la sua memoria e questo vuol dire che ancora la sua figura divide a distanza di ventisei anni. Su quell’esempio mi è venuto in mente lo sfogo del ragioniere che ha paura del suo coraggio.

Avete in mente di realizzare iniziative in Sicilia?

Sì, organizzeremo anche incontri con le scuole. Poter accompagnare il discorso con una storia è sempre importante.Spesso nei nostri giornali si parla poco di mafia perché si dice che è noioso. È un impegno molto importante per Mediaset, ancor più in un’azienda in cui a volte il fondatore è stato connesso…ci sembra anche coraggioso e un segno di chi sa distinguere i piani.

P. Valsecchi “se non ci fosse stata Mediaset io non avrei mai fatto il produttore. Non avrei mai potuto fare in Rai, ad esempio, Il capo dei capi. È un’azienda libera, che vuole fare profitto”.
Giancarlo Scheri, il direttore: “la libertà avuta qui in Rai non c’era, sposo assolutamente le parole di Pietro”
Quali sono i prossimi progetti di Taodue?
Ne potrei citare quattro ma ho paura che la Rai me li rubi, poi per carità son bravissimi. (Scherza Valsecchi)

Abbiamo in cantiere altre quattro storie, ci stiamo confrontando con Graziano e Umberto Ambrosoli. Sono film costosi, vedremo. Mi auguro che si continui a dar vita a queste storie”.

Per Tirabassi: qual è stata la difficoltà più importante e cosa le ha lasciato?
Si parla di anima, tanto che dice “il silenzio avvelena l’anima. Inizialmente ho guardato una foto e mi son spaventato (non c’è molta somiglianza) e abbiamo fatto un passo indietro.
Il primo incontro con Alice Grassi è stata una doccia fredda perché mi ha detto: “tu non gli assomigli per niente”. Non deve esser stato semplice anche per loro aver a che fare con un gruppo di persone che decidono di raccontar la propria vita.
Capendo poi l’importanza dei rapporti famigliari anche rispetto al pubblico, abbiamo lavorato col cuore.
Ritornando sulla valenza didattica, la televisione spinge verso un certo rigore e il cinema preferisce un tono diverso. Ad esempio, in La mafia uccide solo d’estate si ridicolizza il fenomeno. Che pensate?
G. Diana sì si può schernire e ridicolizzare la mafia, ma noi abbiamo preferito raccontare la storia delle vittime. È giusto parlarne, farlo in modo diverso è un vantaggio per gli spettatori.
Come mai la predominanza della mafia?
Certamente ci allargheremo anche ad altre tipologie di situazioni malavitose.

La conferenza stampa si conclude qui.


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Pugliese di nascita, ma milanese d'adozione da quando, anni fa, ha scelto di trasferirsi per l'università e dal desiderio di concretizzare la professione giornalistica e di critico. Grande appassionata di teatro e cinema, di cui si occupa da tempo, sta scoprendo sempre più da vicino e sul campo anche il mondo della tv.

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Mare Fuori 2 al via le riprese, tutte le novità della seconda stagione

Tutte le anticipazioni e le novità sulle riprese della seconda stagione della serie interpretata da Carolina Crescentini.
Alice Toscano

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Mare fuori 2
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Sono al via le riprese di Mare Fuori 2, la seconda stagione della serie che è andata in onda lo scorso autunno su Rai 2. Protagonisti alcuni giovanissimi che sono rinchiusi in un carcere minorile e che hanno alle spalle un passato di violenza e di sofferenza. Stanno pagando il loro debito con la giustizia. Il titolo prende spunto dal fatto che dalle loro celle i ragazzi vedono soltanto il “mare fuori”.

Mare fuori 2 riprese

Mare Fuori 2 al via le riprese tutte le anticipazioni

Le riprese della seconda stagione hanno una data: il 19 aprile 2021 a Napoli. E continueranno nelle settimane successive coinvolgendo questa volta molti altre location della città partenopea. In particolare il centro storico con i suoi vicoli. Questa è una delle differenze rispetto alla prima stagione che si era basata maggiormente su riprese interne.

Inoltre nel sequel, ma in maniera più incisiva rispetto alla prima serie, ogni puntata è dedicata a raccontare da vicino le giovani esistenze dei detenuti. Insomma ciascun appuntamento è dedicato ad un protagonista le cui vicende all’interno del carcere, si intrecciano con quelle degli altri. In particolare le puntate saranno basate su molti flash back finalizzati a mostrare al pubblico la vita passata dei detenuti. Mettendo in evidenza tutte le dinamiche e gli eventi che li hanno portati alla reclusione nel carcere minorile.

Un altro punto di distacco rispetto alla prima serie è la maggiore introspezione psicologica di ognuno dei ragazzi che vengono conosciuti adesso nella loro personalità complessiva. Un filo rosso, insomma, rappresentato proprio dai flash back, mette in relazione il passato al presente.

Mare fuori 2 quando inizia

I nuovi personaggi e la regia

Secondo indiscrezioni, Mare fuori 2 si avvale per la maggior parte di un cast che è stato riconfermato. Ma ci sono new entry come sempre accade in un sequel di una fiction. Al momento sappiamo che i personaggi nuovi sono due: La prima è una giovanissima di colore, molto bella e avvenente che porterà scompiglio nel carcere, nel reparto femminile. Il secondo è un ragazzino il cui nome è Sasà troppo vivace per la sua età che si è macchiato di vari crimini. Entrambi provengono dal centro storico della città di Napoli.

Ma ci sarà anche un personaggio che andrà via, forse uno dei più scalmanati della serie precedente.

Cambia la regia: non è più Carmine Elia che aveva diretto la prima stagione. Dietro la macchina da presa ci sono nel sequel Milena Cocozza e Ivan Silvestrini.

La Cocozza ha esordito alla regia la scorsa estate con il film Letto n.6 andato in onda su Sky. Silvestrini è un esordiente con alle spalle la regia di alcune web series e un paio di film.

Gli attori confermati

Il cast degli attori si divide tra under 18 e over 30.

Tra i primi sono confermati Massimiliano Caiazzo e Nicolas Maupas. Tra i secondi, torna Carolina Crescentini nel ruolo di Paola Vinci responsabile del carcere minorile dove si svolgono gli eventi.

L’ultima puntata della prima stagione è andata in onda il 28 ottobre 2020.


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La fuggitiva seconda puntata, Michela scopre il rifugio di Arianna

Tutti gli eventi che accadono nel secondo appuntamento della serie con protagonista Vittoria Puccini.
Serena Angelucci

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La fuggitiva seconda puntata
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La fuggitiva torna con la seconda puntata, lunedì 12 aprile alle 21.25 su Rai 1. Si tratta di un action-thriller al femminile con Vittoria Puccini nel ruolo di Arianna, una donna in fuga per dimostrare la propria innocenza dall’accusa di aver ucciso il marito. La coproduzione Rai Fiction – Compagnia Leone Cinematografica è diretta da Carlo Carlei che firma anche soggetto e sceneggiatura. Insieme a lui Salvatore Basile, Nicola Lusuardi, Alessandro Fabbri e Federico Gnesini. Nel cast anche Eugenio Mastrandrea nel ruolo del giornalista Marcello Favini. Ci sono poi Pina Turco ovvero l’irreprensibile poliziotta Michela Caprioli e Sergio Romano nella parte del Commissario Berti.

La fuggitiva seconda puntata attori

La fuggitiva seconda puntata, trama episodio 3

Nel terzo episodio di La fuggitiva, grazie a Marcello, Arianna comincia a capire che, attorno a Fabrizio, c’erano persone che potrebbero nascondere qualcosa. Un colloquio con la sorella del defunto Bonzani, va venire alla luce un evento. I due scoprono che la vittima era in collera con il suo ex datore di lavoro, Fusco, un costruttore molto noto nella zona. Il professionista era presente anche all’inaugurazione del polo residenziale a cui aveva preso parte Fabrizio.

Intanto Michela, sempre più decisa a catturare Arianna, comincia a sospettare che dietro il suicidio di Bonzani ci sia qualcosa di poco chiaro, nonostante Berti la spinga a concentrarsi sulla fuggitiva. Seguendo quella che pensano possa essere una pista, Arianna e Marcello penetrano di notte nell’azienda di Fusco. E riescono a impossessarsi di alcuni dati trovati sul suo pc aziendale. Ma vengono sorpresi da uomini armati.

La fuggitiva seconda puntata trama

Trama episodio 4

Nel quarto episodio, invece, Arianna e Marcello si rifugiano nel campo rom di Fatima, che Arianna conosce bene perché arrivarono in Italia insieme da profughe. Mentre Arianna, che è stata ferita, viene operata, Marcello prova a decodificare i dati recuperati dal pc di Fusco. Ripresasi, Arianna si mette sulle tracce dell’uomo visto sul luogo del suicidio di Bonzani, identificato da un amico di Fatima. Lo trova mentre parla con il Commissario Berti, che si accorge di essere stato scoperto e inizia a sparare contro Arianna.

A salvarla è il provvidenziale arrivo di Marcello. Intanto Michela, grazie a una soffiata, ha scoperto il rifugio di Arianna e ordina una retata al campo rom. Lì però viene catturata dalla fuggitiva e dal giornalista, che le rivelano il coinvolgimento di Berti nel complotto. Dopo aver liberato Michela, i due scappano verso la Svizzera. Marcello ha infatti scoperto nei file di Fusco, Litium, una società finanziaria con sede a Lugano, e il nome di un beneficiario: Simone Comani.

La fuggitiva seconda puntata finale

La Fuggitiva – il cast completo

Di seguito il cast della serie tv La Fuggitiva e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Vittoria Puccini (Il processo) – Arianna
  • Pina Turco – Michela
  • Eugenio Mastrandrea – Marcello
  • Sergio Romano – Berti
  • Maurizio Marchetti – Feola
  • Antonio Gerardi – Mannara
  • Ivan Franek – Kerim
  • Giorgia Salari – Daniela
  • Laura Mazzi – Marta
  • Giovannino Esposito – Simone
  • Emma Benini – Arianna da bambina
  • Daniela Morozzi – Suor Donata
  • Magdalena Grochowska – Louise
  • Ludovica Frasca – Sara
  • Franz Cantalupo – Bondi
  • Massimo Cagnina – Marchi
  • Andrea Pennacchi – Fusco

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La Compagnia del Cigno 2 episodi Il ritorno e Verità nascoste – trama, cast, finale

La seconda stagione inizia dopo due anni dalla nascita della Compagnia quando i sette studenti si preparano per la maturità.
Riccardo Chiaravalli

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La Compagnia del Cigno 2 Il ritorno Rai 1
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La Compagnia del Cigno 2 arriva questa sera in video con gli episodi Il ritorno e Verità nascoste. L’appuntamento con la seconda stagione della serie è a partire da domenica 11 aprile 2021 in prima serata su Rai 1. Sei le puntate previste, ognuna delle quali si compone di due episodi.

La regia è di Ivan Cotroneo, autore anche della sceneggiatura insieme a Monica Rametta. La produzione è della Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction.

Nel cast i personaggi principali sono Alessio Boni ed Anna Valle che interpretano rispettivamente i ruoli di Luca Marioni e Irene Valeri. Ma i veri protagonisti sono gli studenti di musica del conservatorio di Milano che nel frattempo sono cresciuti. Ecco i nomi degli attori: Emanuele Misuraca, Ario Sgroi, Chiara Pia Aurora, Francesco Tozzi, Hildegard De Stefano, Leonardo Mazzarotto e Fotinì Peluso.

La Compagnia del Cigno 2 Il ritorno attori

La Compagnia del Cigno 2 – trama episodio Il ritorno

La trama del primo episodio della seconda stagione inizia due anni dopo la nascita della Compagnia del Cigno. I sette ragazzi che la compongono sono più amici che mai. Tutti pronti ad affrontare un momento fondamentale per la loro vita: ovvero gli esami di maturità.

La preoccupazione per un difficile momento familiare che sta vivendo, rischia però di compromettere la prova orale di Barbara, la più brava tra i ragazzi.

A questo sentimento si aggiunge anche l’emozione per l’arrivo al conservatorio di un ex allievo, Teoman Kayà, divenuto maestro e violinista di fama internazionale. A lui toccherà il compito di dirigere l’orchestra preparata con amore e con passione negli anni da Luca Marioni. Apparentemente le intenzioni di Kayà sono benevole. Luca Marioni e la moglie Irene lo conoscevano da anni. Ma la sua presenza, nonostante sia accompagnata da intenzioni apparentemente benevole, riesce a riaprire vecchie ferite. Irene infatti è stata la ragazza di Kayà prima di sposare Luca Marioni.

La Compagnia del Cigno 2 Verità nascoste trama

Trama episodio Verità nascoste

Nel secondo episodio Irene avverte che Luca Marioni le sta nascondendo più di qualche dettaglio sul suo rapporto con Teoman. Tra i due maestri infatti esiste una frattura profonda nel loro rapporto che risale a tempi lontani del passato. I pochi giorni che Teoman trascorre ancora a Milano rappresentano l’occasione per riportare alla luce scomode verità del passato.

Il maestro inoltre fa capire chiaramente che il passato non è del tutto superato come sembra.

L’attenzione si sposta poi sui ragazzi della compagnia. Tutti sfruttano il poco tempo a loro disposizione prima del concerto con Kayà, per aiutare Rosario alla ricerca del suo vero padre.

Anche Barbara ripensa al suo passato. La giovane però non sa che la causa del suo trasferimento a Milano sta per tornare prepotentemente a galla e modificare la sua vita.

La Compagnia del Cigno 2 Verità nascoste attori

La Compagnia del Cigno 2 – il cast completo

Di seguito il cast della serie tv La Compagnia del Cigno 2 e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Luca Marioni – Alessio Boni
  • Irene Valeri – Anna Valle
  • Teoman Kayà – Mehmet Gunsur
  • Matteo – Leonardo Mazzarotto
  • Barbara – Fotinì Peluso
  • Domenico – Emanuele Misuraca
  • Sara – Hildegard De Stefano
  • Robbo – Ario Nikolaus Sgroi
  • Sofia – Chiara Pia Aurora
  • Rosario – Francesco Tozzi
  • Daniele – Alessandro Roia
  • Vittoria – Carlotta Natoli
  • Miriam – Francesca Cavallin
  • Nico – Claudia Potenza
  • Guido Sestieri – Rocco Tanica
  • ssa Gabriella Bramaschi – Angela Baraldi
  • Direttrice Conservatorio – Pia Lanciotti
  • Antonia – Barbara Chichiarelli
  • Daniele 2 – Michele Rosiello
  • Ines – Haydée Borelli
  • Giulio – Fabrizio Coniglio
  • Arianna Modiano – Vanessa Compagnucci
  • Ssa Parise – Marta Pizzigallo
  • Michele – Pasquale Di Filippo
  • Scheggia – Nicolas Orzella
  • Natasha – Sofia Iacuitto
  • Nathan – Ruben Giuliani
  • Lorenzo Miri – Giacomo Del Papa
  • Pietro Musella – Andrea Matacena
  • Anna Nagabiki – Anna Nagai
  • Kimi Nagabiki – Nana Funabiki
  • Alessandro – Luciano Scarpa
  • Stefano Kayà – Lorenzo Aloi
  • Francesco Rengone – Francesco Maria Tricarico

Foto: PH Sara Petraglia


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