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The Silent Child su Studio Universal il 26 marzo

The Silent Child su Studio Universal il 26 marzo. La storia pone l'attenzione sui bambini portatori di handicap e sulla loro integrazione in scuole pubbliche che non prevedono il supporto di insegnanti di sostegno. L’attrice protagonista ha soltanto sei anni.

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The Silent Child su Studio Universal il 26 marzo. La storia pone l'attenzione sui bambini portatori di handicap e sulla loro integrazione in scuole pubbliche che non prevedono il supporto di insegnanti di sostegno. L’attrice protagonista ha soltanto sei anni.
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Prodotto nel 2017 The Silent Child racconta la storia di Libby una bimba sorda dalla nascita interpretata dalla piccola e bravissima attrice Maisie Sly. Nel cast ci sono Rachel Shenton nel ruolo di Johanne, Rachel Fielding nella parte di Sue e Philip York che interpreta Paul. La regia è di Chris Overton.

https://vimeo.com/232608735

The Silent Child | la trama

La vicenda si svolge in un piccolo centro dell’Inghilterra e racconta la storia di Libby, una bimba sorda da quando è nata. Libby appartiene ad una famiglia della media borghesia molto impegnata. Ha due fratelli più grandi di lei e i genitori sono del tutto assenti dalla sua vita. La madre è una donna in carriera stressata dalla grande mole di lavoro che la costringe ad essere sempre lontana da casa e quindi da Libby. Medesimo discorso vale anche per il padre che la bambina vede solo saltuariamente.

I due genitori allora decidono di assumere una persona che possa seguire la piccola e soprattutto cercare di coinvolgerla nella vita di tutti i giorni. Libby infatti è sempre attaccata al piccolo schermo perché solo in questo modo lei riesce ad appassionarsi su qualcosa di differente.

Quando arriva la giovane maestra esperta del linguaggio dei segni, Libby piano piano comincia a partecipare alla realtà e addirittura esce di casa, frequenta parchi pubblici, dà da mangiare alle piccole oche del laghetto vicino casa e si avvicina anche agli altri bambini.

Libby ha trovato nella sua giovane insegnante un punto di riferimento. E molto presto le si affeziona in maniera totale.

Un bel giorno però i genitori cambiano parere e licenziano l’insegnante che a sua volta aveva trovato in Libby una bimba da amare e da educare. Libby viene così costretta a frequentare una scuola pubblica che non prevede alcun supporto per bambini portatori di handicap uditivi. L’affetto che lega la piccola alla sua maestra è visibile soprattutto nella scena finale del cortometraggio. Libby vede la sua ex maestra fuori dal cancello della scuola che frequenta. Nel linguaggio dei segni le dice “ti voglio bene e sarà per sempre“. Riceve un’analoga risposta dalla donna che si allontana malinconicamente.

Abbiamo visionato il cortometraggio ed abbiamo riscontrato una grande bravura nella piccola Maisie Sly che interpreta Libby. Un premio meritato per una storia che punta l’attenzione su temi molto attuali. La bimba è stata scelta per questo ruolo tra oltre cento piccole candidate che si sono presentate ai casting. È la prima volta che recita e che appare sul grande, e successivamente sul piccolo schermo.


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Mi fa piacere pensare di essere apprezzata per tutto quello che scrivo. Ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni. Donna in carriera, studi classici, grande passione per la lettura, appassionata di buon giornalismo e di televisione.

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