Giorgio Colangeli: Tutto può succedere è la mia Parenthood all’italiana


L'attore è uno dei personaggi della serie ispirata a Parenthood in onda nella prossima stagione


 “Il mio ruolo è quello di un nonno la cui unica consolazione è che la “nonna” è Licia Maglietta. La versione italiana di Parenthood, Tutto può succedere, è la storia di tre generazioni, anticipa l’attore. E continua: ” Oggi c’è una grande fame di famiglia nella fiction generalista, ma rispetto ad altre produzionmi come, ad esempio, Una grande famiglia, qui il taglio è più da commedia, anche se non mancano momenti di commozione.  Credo che la trasposizione italiana della serie USA sarà più vicina alla cultura del nostro paese e al nostro diverso stile di vita”.

Il family drama americano narra le vicende della numerosa famiglia Braverman, composta da Sarah, madre single, che torna a vivere a casa dei genitori Zeek e Camille con i figli Amber e Drew; la sorella Julia, avvocato di successo che cerca di conciliare lavoro e famiglia, insieme al marito casalingo Joel; il fratello Crosby, allergico a qualsiasi relazione sentimentale impegnativa; il fratello più grande, Adam, con la moglie Kristina e i due figli Haddie e Max.

Colangeli è anche nel cast di L’Attesa, film che considera un’opera prima di serie A.  “Il mio è un ruolo complicato, e anche raccontare la trama di un film dove prevalgono le atmosfere e dove si resta in sospeso fino all’ultimo, è abbastanza difficile. Anche il regista Piero Messina ha scelto il finale all’ultimo momento” .Ricordiamo che il film è in concorso alla 72esima edizione del Festival del Cinema di Venezia e sarà proiettato il 5 settembre.

Colangeli, che ha lavorato a fianco di Juliertte Binoche, protagonista del film, ha detto che per lui è stata una grande soddisfazione e una sorta di premio alla carriera recitare con la star. “La Binoche  affronta il suo lavoro con un rigore estremo e costruisce il suo personaggio con un metodo americano,  restando completamente isolata dal resto della troupe” commenta l’attore.

In occasione della proiezione veneziana, dichiara la sua preferenza per i piccoli festival: “perchè il rapporto con il pubblico è più simile a quello del teatro, più diretto e più immediato. Nei grandi festival c’è più mondanità, divertimento e magari più emozione, ma nel complesso mi piacciono meno anche se ammetto che i premi, invece, mi piacciono tantissimo”.

Nel film Bolgia totale,in uscita nelle sala oggi 3 settembre, invece, Colangeli è Quinto Cruciani, un vecchio ispettore alcolizzato e cocainomane a pochi mesi dalla pensione. “Ho molto gradito questo personaggio un antieroe dalla vita violenta, desolata e senza orari. Gli sono rimaste solo le brutte abitudini:; un uomo che porta avanti la sua vita con un obiettivo minimo, cioà salvarsi la pensione, vale a dire la sopravvivenza. La follia nella quale precipita con gli altri personaggi non è in loro ma intorno a loro. La storia si svolge a Roma, ma potrebbe anche essere ambientata in un’altra grande città che serve a sottolineare la follia di una vita apparentemente organizzata ma tanto folle da stritolarti” conclude.

Infine l’attore svela di essere contento di aver recitato in un film di genere. Ed è la prima volta che gli capita.



0 Replies to “Giorgio Colangeli: Tutto può succedere è la mia Parenthood all’italiana”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*