Tour de France 2019 su Rai ed Eurosport | copertura tv, primo bilancio e toto- vincitore

Tour de France 2019 su Rai ed Eurosport | copertura tv, primo bilancio e toto- vincitore. Tutte le notizie sulla Grande Boucle, sulle tappe successive, sui corridori e sui telecronisti


L’edizione numero 106 della Grande Boucle prevede 21 tappe, 2 giorni di riposo e l’arrivo fissato per domenica 28 luglio, con la suggestiva passerella conclusiva sugli Champs Éliseés di Parigi.
Come di consueto, ai più grandi ciclisti mondiali è garantita anche quest’anno una copertura televisiva di tutto rispetto.

Tour de France | La copertura Rai

In casa Rai, la gara va in onda su Rai2 per la prima volta, dopo tante edizioni in cui era stata ospitata su Rai3. A volerlo esplicitamente è stato il nuovo direttore della seconda rete, Carlo Freccero.

La diretta inizia ogni giorno dalle 14:00 e proegue fino al termine della tappa, con la telecronaca di Francesco Pancani e il commento tecnico di Marco Saligari in “Tour in diretta”. Un orario che potrebbe essere rivisto nei giorni delle giornate decisive, con una copertura ancora maggiore. Ad Ettore Giovannelli, invece, è affidato il ruolo di inviato sulle strade del Tour, a stretto contatto con i corridori.

Dopo l’arrivo, a caldo, segue “Tour Replay”, condotto da Andrea De Luca, con i momenti salienti della giornata e i commenti da parte dei protagonisti, dei giornalisti e di ex ciclisti, da Stefano Garzelli e Alessandro Ballan a Bruno Reverberi, da Beppe Conti a Luigi Sgarbozza.
Una fascia che unisce alla cronaca e al commento di quel che succede sulle strade di Francia, un’attenzione alla storia e all’epica del ciclismo. Da veri appassionati.

Inoltre, è stato confermato “Tour di sera” – alle 20:00 su RaiSport e RaiSport HD (canali 57 e 58 del digitale terrestre) – il notiziario sul Tour 2019, accompagnato dalle rubriche quotidiane garantite dalla redazione sportiva della tv pubblica. Lo conduce Andrea De Luca con il commento tecnico affidato all’ex-ciclista Stefano Garzelli: insieme analizzano la giornata e iniziano ad illustrare la tappa seguente.

“Anteprima Tour”, invece, va in onda appena prima del via su RaiSport e RaiSportHD, ma solo per alcune tappe (per tutte quelle dal 14 al 20 luglio, poi per quelle del 25, 26 e 27).

Sul sito di RaiSport, infine, sono presenti varie rubriche sotto forma di clip video di pochi minuti. Condensano tutto quanto c’è da dire sulla Grande Boucle, con commenti, curiosità, aneddoti, statistiche. Tra la altre, c’è “Febbre gialla”, curata da Alessandra De Stefano, storica ex inviata ed esperta di ciclismo, ora Vice-Direttrice di Raisport.

Tour de France | La copertura di Eurosport 1

Per il Tour de France 2019, spazio ampio pure su Eurosport 1 (canale 158 di Sky), dove la cronaca inizia già dalla partenza della frazione di giornata – alle 12:00 – con le voci di Riccardo Magrini e Luca Gregorio al microfono. Fino ai commenti post-gara con “Tour de France Extra” e “Tour de France Today” alle 20:35 circa.

Un impegno arricchito dai contributi che arrivano dagli altri canali europei di Eurosport. Inoltre, la copertura prova ad essere il più possibile vicina al pubblico, attraverso un linguaggio amichevole e con un discreto spazio dato ai social network.

Tour de France 2019 | Lo streaming e gli ascolti

Entrambe le emittenti trasmettono anche in streaming. La Rai lo fa su Raiplay, mentre Eurosport è visibile sia sul player del canale, sia su SkyGo e NowTV, ma solo per gli abbonati. Su NowTv, i telespettatori possono sottoscrivere un abbonamento in varie soluzioni per seguire il Tour de France 2019, anche senza avere un contratto Sky.

La platea televisiva legata al ciclismo è in parte cambiata negli ultimi anni, con una composizione meno generalista rispetto al passato. Ma gli ascolti delle prime tappe del Tour 2019 hanno ribadito che gli amanti dei pedali sono numerosi e fedeli ai propri beniamini: ogni giorno circa un milione di telespettatori si sintonizzano su Rai2.

Tour de France 2019 | La corsa

L’edizione di quest’anno è sembrata da subito piuttosto interessante e le prime tappe lo hanno confermato. Partita dal Belgio per omaggiare il grande Eddy Merckx nell’anno del 50° anniversario dalla sua prima vittoria al Tour, la Grande Boucle deve fare a meno del britannico Chris Froome – dominatore nelle ultime edizioni – e dell’olandese Tom Dumoulin, arrivato secondo lo scorso anno. Entrambi sono caduti nelle gare preparatorie, il primo con conseguenze serie.

Resta favorito, allora, Geraint Thomas del Team Ineos, il vincitore a sorpresa dello scorso anno. Fa parte della stessa squadra di Froome e per lui non sarà affatto scontato difendere il titolo, però ha buone chance da giocarsi. A dargli filo da torcere sarà un gran numero di corridori talentuosi e battaglieri.

Su tutti, il giovane colombiano Egan Bernal – sempre del Team Ineos, forse il gruppo più forte in assoluto – fresco vincitore del Giro di Svizzera e tra i più quotati secondo i bookmakers. Alla sua ruota, Jakob Fuglsang della Astana, vincitore a giugno del Giro del Delfinato, competizione che in genere restituisce un buon quadro delle forze in campo sulle strade francesi, visto che è a ridosso del Tour. Infine, possono dire la loro ciclisti come Adam Yates, Thibaut Pinot, Romain Bardet, Nairo Quintana e Mikel Landa.

Tour de France | La gara dei ciclisti italiani

Non proprio entusiasmanti, al contrario, le previsioni sulla gara degli italiani. Alla vigilia, ci si aspettavano buoni piazzamenti e vittorie di tappa da Vincenzo Nibali – secondo al Giro d’Italia – e da Fabio Aru, ma tutti e due sono arrivati non al meglio per giocarsi il podio.

Nibali ha iniziato con una buona pedalata, ma poi è andato in crisi severa nella tappa di sabato 13 luglio. Aru galleggia intorno alla ventesima posizione in classifica generale, ha un distacco inferiore ai quattro minuti e potrebbe ancora dire la sua, ma è difficile vada oltre le aspettative di un buon piazzamento.

Qualche exploit di tappa lo si attendeva anche da Alberto Bettiol ed Elia Viviani. Proprio Viviani è stato protagonista di una gran bella vittoria nella tappa di martedì 9 e ottime cose hanno fatto vedere anche Matteo Trentin e Sonny Colbrelli.

La vera sorpresa, tuttavia, è arrivata dal giovane scalatore abruzzese Giulio Ciccone, della Trek-Segafredo. Secondo nella tappa più difficile della prima settimana di Tour – sette Gran Premi della Montagna e arrivo in salita, giovedì 11 – ha agguantato la Maglia Gialla dal francese Alaphilippe, tenendola per due giorni prima di restituirgliela.
Al momento, è difficile ipotizzare grosse sorprese da parte dei nostri corridori ma, per le vittorie di tappa, le soddisfazioni possono arrivare.

Il Tour de France 2019 deve ancora entrare nel vivo e il percorso di quest’anno è tra i più vari e imprevedibili degli ultimi tempi: molte salite distribuite nelle tre settimane (sette le tappe considerate di montagna) e meno cronometro rispetto al solito. Difficile, dunque, fare previsioni certe su quello che vedremo e bilanci preventivi, non resta che sintonizzarsi su Rai2 o Eurosport1.



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