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Spot in tv: La Settimana Enigmistica | Sogni comicamente infranti

Spot in tv: La Settimana Enigmistica | Sogni comicamente infranti. Il noto settimanale, ricco di rebus, parole crociate e altri enigmi capaci di allenare la mente, viene pubblicizzato in tv con due spot dal contenuto onirico.

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Spot in tv: La Settimana Enigmistica | Sogni comicamente infranti. Il noto settimanale, ricco di rebus, parole crociate e altri enigmi capaci di allenare la mente, viene pubblicizzato in tv con due spot dal contenuto onirico.
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Le ferie estive, si sa, è bello trascorrerle anche al mare, tra un bagno e un po’ di relax sotto l’ombrellone. O, per chi invece ama la natura, la meta ideale può essere la montagna o comunque uno spazio in cui si possa essere circondati dal verde. Per tenere allenata la mente anche quando si è a riposo, oltre alla lettura, molti italiani hanno un passatempo: risolvere parole crociate, rebus, sciarade e chi ne ha, più ne metta. Storicamente, il giornale più completo in tal senso è La Settimana Enigmistica. Pubblicato il giovedì di ogni settimana, la rivista offre numerosi stimoli agli appassionati, senza distinzione d’età: ci sono giochi per giovanissimi, enigmisti in erba e altri, più complicati, per gli esperti ed appassionati della materia, anche con numerosi concorsi a premio.

I due spot fatti realizzare dalla società editrice del periodico vanno in onda, dunque, in uno dei momenti in cui la gente può più facilmente dedicare il proprio tempo libero a districarsi fra parole crociate a schema libero, senza schema o a rebus di varia natura. L’obiettivo, pertanto, è ricordare la presenza sul mercato di un prodotto leader nel settore, neanche tanto di nicchia, dell’enigmistica. in un momento cruciale dell’anno. Una scelta strategicamente saggia, che si traduce in concreto con due réclame decisamente spiritose.

Nel primo dei due, una donna si trova seduta a terra, appoggiata ad un albero in mezzo ad una grande distesa di verde, intenta a cimentarsi in uno dei tanti giochi della Settimana Enigmistica. La sua tranquillità è interrotta da una capretta che li si pianta davanti e che, con uno sguardo interrogativo, la chiama più volte “Mamma”. Stacco netto: la signora in realtà si trova nel salotto di casa sua e l’ovino parlante è in realtà suo figlio, dalla folta barbetta sul mento proprio come l’animale, che le chiede dove sia finita la sua camicia.

La seconda réclame è strutturata nello stesso modo, ma con un protagonista e una location nettamente diversi: siamo al mare, in una sorta di paradiso naturale dove l’acqua è trasparente e la sabbia è bianca. Qui c’è un uomo, comodamente adagiato su un’amaca e pronto a sorseggiare un drink. Anche lui, come la donna del primo spot, ha uno sguardo serafico mentre si diletta a risolvere le parole crociate. Ad un tratto, vede avvicinarsi una donna molto sensuale, con un costume rosso in “stile Baywatch” caratterizzato da una spaccatura vertiginosa. La procace signorina stupisce l’uomo che la guarda dicendogli con voce tutt’altro che femminile: “Biglietto!”. A quel punto si svela tutto: l’uomo in realtà è su un treno e ad avvicinarsi a lui è il controllore che vuole verificare se abbia o meno il ticket previsto per il viaggio.

I due spot, dunque, sono caratterizzati da una dimensione onirica che viene bruscamente interrotta da un ritorno alla realtà senza dubbio comico: il sogno in cui i due protagonisti pensano di stare è garantito dal rilassamento scaturito dalla serena immersione nelle pagine della rivista enigmistica. Si vuole far capire, quindi, che il suo utilizzo fa bene al cervello e aiuta a cullarlo, allontanando pensieri e preoccupazioni di ogni genere. Il tutto viene alimentato dalla sognante colonna sonora, Il Mattino di Edward Grieg. Il rapido ritorno alla realtà azzera tutto in modo divertente, ma non l’intento della pubblicità, ribadito dal claim “Portami via”. La Settimana Enigmistica, dunque, vuole confermare il suo ruolo di strumento di svago intelligente, e i due spot riescono pienamente nell’intento.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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