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Spot in tv : Motta |Buondì ti rimette al mondo| dall’asteroide agli zombie.

La campagna pubblicitaria punta ancora sulla famiglia,passando dall’asteroide che colpisce la mamma al risveglio di una famiglia in versione zombie.
Irene Verrocchio

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La campagna pubblicitaria punta ancora sulla famiglia,passando dall’asteroide che colpisce la mamma al risveglio di una famiglia in versione zombie.
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Risale ad un anno fa la pioggia di polemiche che ha investito l’azienda dolciaria per il precedente spot sulle brioches. Veniva presentata una bambina in giardino che correva verso la madre chiedendole una colazione invitante in grado di coniugare leggerezza e golosità. Alla sua richiesta, la madre rispondeva: “Non esiste una colazione così, possa un asteroide colpirmi”. La predizione si avvera: la giovane mamma non riesce neppure a concludere la frase che il corpo roccioso le piomba addosso disintegrandola all’istante.

La nuova campagna pubblicitaria è ancora incentrata sulla famiglia – questa volta al completo- e punta di nuovo sulla colazione considerata il pasto più importante delle 24 ore in quanto deve fornire l’energia necessaria per affrontare la giornata.

La campagna pubblicitaria ha inserito nel messaggio elementi della letteratura e dell’horror comedy evocando atmosfere delle produzioni americane molto amate dalle new generation. Il richiamo a The Walking dead con i morti viventi è chiaro e immediato. Da qui la scelta di presentare la family dello spot come zombie che hanno bisogno di energia per tornare alla vita. Una energia che solo il Buondì Motta può fornire loro.

Ma procediamo con ordine:

Nella prima scena dello spot, un uomo passeggia con la bicicletta davanti ad una villetta con un cancello bianco, con la recinzione composta da siepi e con l’edera che scende sul balcone. E’ mattino presto, è tempo della colazione.

Una famiglia italiana media si è appena svegliata: tutti i componenti hanno l’aspetto dì zombie.Si muovono, camminano, si esprimono come i più noti “colleghi” della serialità made in USA. Hanno bisogno di tornare alla vita.

.Il nucleo famigliare, composto da madre, padre,un figlio e una figlia, si avvicina lentamente verso la confezione delle brioches. Qui è chiaramente insito, sia pure in maniera ironica, il riferimento all’unità della famiglia che si ritrova insieme, dinanzi al primo fondamentale pasto della giornata. Da sottolineare che nessuno ha tablet o telefonini, neppure i due ragazzi.

Il richiamo ai valori della famiglia e alla condivisione passa attraverso un piccolo Buondì in grado, in tale contesto, di assumere un significato che va anche oltre il mero aspetto nutrizionale. E si trasforma nell’oggetto del desiderio per il cui raggiungimento tutta la famiglia si unisce.

Seduti a tavola, in cucina, i quattro componenti esaltano il prodotto che coniuga leggerezza e golosità. Il padre, in quanto capofamiglia,ha il diritto di raggiungere, per primo, la confezione al centro del tavolo e prendere la merendina.

Quando infila la mano nella confezione, sbarra ulteriormente gli occhi, assume un atteggiamento di disperazione: le brioches sono finite.

La moglie fissa il marito e viene colta dalla medesima disperazione. La figlia sbatte la testa sul tavolo e il figlio cade, addirittura, giù dalla sedia.

Si intensifica e raggiunge il culmine, il messaggio dello spot: senza la colazione consumata con le classiche merendine non si può “vivere” perchè Il Buondì ti rimette al mondo.


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Figurante/opinionista nella trasmissione televisiva Forum di Mediaset. Laurea in sociologia all'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti con 110 su 110. Ha una grande passione per il giornalismo.

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Spot in TV

Spot Tenderly 2021: I bambini in cattedra per lezioni di gentilezza

I bambini sono i testimonial della nuova campagna pubblicitaria e social dell'azienda che produce carta per uso igienico e domestico.
Irene Verrocchio

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Spot Tenderly 2021
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Sono in onda, a rotazione sulle reti generaliste, gli Spot di Tenderly con protagonisti dei baby insegnanti. Le pubblicità sono dirette da Es.poire Cinema. E’ il duo composto dai registi Filippo Nava e Marzia De Clercq.

Spot Tenderly insegnanti

Tenderly: presentazione dello Spot 

Tenderly è uno dei marchi appartenenti alla Lucart SpaL’azienda è nata nel 1975 ed ha sede a Porcari in provincia di Lucca. E’ specializzata nella produzione di carte monolucide per uso igienico e domestico con una linea dedicata anche ai più piccoli.

Nella nuova campagna pubblicitaria e social ha scelto di andare controcorrente, mettendo in secondo piano la sponsorizzazione dei prodotti. Ha scelto di istituire una scuola immaginaria, denominata Tenderly Academy. Il corpo docente è formato dai bambini che tengono dei corsi rivolti a studenti esclusivamente adulti.

L’accademia nasce con l’intento di far riscoprire ai telespettatori alcuni valori universali come la tenerezza, la condivisione, la gentilezza. Le lezioni si svolgono in presenza, al contrario di quanto accade attualmente con la DAD; ovvero la didattica a distanza. Gli insegnanti trattano temi quasi dimenticati e che andrebbero riscoperti nella nostra società, sempre più individualista. E sempre più orientata verso la violenza verbale e fisica.

La scelta del rovesciamento dei ruoli risiede nel fatto che gli adulti hanno molto da apprendere dai bambini. Per merito della loro purezza d’animo sono infatti lontani da stereotipi e pregiudizi, diversamente dai genitori. Gli spettatori più piccoli invece riescono più facilmente ad identificarsi con i propri coetanei.

Spot Tenderly Chiaretta

Il racconto dello Spot 

La campagna pubblicitaria è divisa in vari spot, ripartiti in lezioni della Tenderly Academy. In una di esse la protagonista è la giovanissima Prof Chiaretta. Si presenta ai suoi alunni con i capelli raccolti e con un look formale che rievoca le divise collegiali. 

Per la prima lezione del corso di Grammatica della Gentilezza ha scelto di occuparsi di alcuni concetti basilari. Si sofferma su alcune parole come grazie e per favore che definisce magiche. Successivamente spiega che il verbo volere, non dovrebbe essere mai utilizzato come imposizione. E’ ammesso solo nella sua connotazione positiva. Deve infatti servire solo per esprimere affetto nei confronti di una persona cara (Ti voglio bene).

In chiusura ribadisce che anche gli adulti devono trovare il coraggio di ammettere i propri errori e di chiedere scusa quando è necessario.

Nello spot precedente invece la Tenderly apre le porte della sua Accademia mostrando tre docenti. Sono la Professoressa ed i colleghi Paolini e Ricky che presentano parte dell’offerta formativa. Insegnano rispettivamente Diritto alla felicità, Chimica della Tenerezza ed Economia della Condivisione.

Sono valori che gli adulti devono riscoprire per poterli poi trasmettere ai figli, che saranno i cittadini di domani. Un futuro volto alla gentilezza, inteso come buona educazione e generosità verso il prossimo, darà sicuramente origine ad un mondo migliore.


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Spot in Tv: Alessia Marcuzzi è la testimonial di Pasta Felicia

Alessia Marcuzzi è la testimonial della prima pubblicità televisiva dell'azienda pugliese specializzata nella produzione di pasta biologica a base di legumi e cereali.
Irene Verrocchio

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Pasta Felicia Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi è la testimonial del primo Spot in Tv di Pasta Felicia, in rotazione da alcuni giorni sulle reti generaliste. Dopo aver sponsorizzato un noto marchio di yogurt la conduttrice presta nuovamente la sua immagine per un altro prodotto alimentare.

La pubblicità d’esordio della Andriani Spa è diretta dall’attore e regista Gabriele Mainetti, pluripremiato ai David di Donatello per il film Lo Chiamavano Jeeg Robot con Luca Marinelli.

Spot Pasta Felicia Alessia Marcuzzi

Pasta Felicia: presentazione dello Spot 

Pasta Felicia rappresenta uno dei marchi dell’azienda pugliese Andriani Spa che ha sede a Gravina di Puglia. E’ nata nel 2009 ed è specializzata nella produzione di pasta biologica, sia ricca di amido che senza glutine, a base di cereali e legumi.

La pasta è uno degli alimenti più amati degli italiani ed è un piatto cardine della Dieta Mediterranea. Nel corso degli anni è però radicalmente mutato il modo in cui viene consumata. Oltre alla crescita esponenziale di intolleranze alimentari e la maggiore attenzione verso le tendenze culinarie in voga, si è ormai alla ricerca di sapori sempre più raffinati ma anche di prodotti sostenibili.

Per tali motivi la Andriani, adattandosi alla contemporaneità, ne produce di diverse varianti. Nella sua linea di prodotti è infatti possibile trovare pasta a base di grano saraceno integrale, avena, ceci. Ma anche con fagioli, piselli, riso integrale o lenticchie rosse.

Nonostante tutte le sue declinazioni la pasta rimane un prodotto versatile che si adatta ai gusti personali e a tutte le stagioni dell’anno in quanto si presta alla preparazione di piatti caldi e freddi.

Con il claim Alimentiamo l’ottimismo l’azienda cerca di far comprendere allo spettatore che è possibile seguire un’alimentazione sana ed equilibrata senza privarsi del gusto. Per rendere il messaggio ancora più incisivo ha scelto di affidarsi ad Alessia Marcuzzi  per trasmettere un senso di familiarità e positività raggiungendo un pubblico trasversale.

Spot Pasta Felicia protagonista Alessia Marcuzzi

Il racconto dello Spot 

Per la prima pubblicità televisiva di Pasta Felicia, gli autori dello spot hanno scelto di ricorrere allo Split Screen. Si tratta di una tecnica cinematografica in cui lo schermo viene diviso in due (o più) parti. In tal modo riescono a raccontare, in soli 30 secondi di messa in onda, più storie.

Le protagoniste sono due donne con diversi stili di vita che non riescono a rinunciare alla pasta. Sono entrambe interpretate da Alessia Marcuzzi che è anche la voce narrante della pubblicità priva di dialoghi.

Nel primo racconto è una donna single, che ama sperimentare ricette nuove e godersi alcuni momenti di solitudine. Gusta infatti il suo piatto di pasta a cena lavorando al pc o mentre trascorre una piacevole serata sul divano davanti al piccolo schermo, scena ricorrente soprattutto in tempo di pandemia.

Il secondo personaggio la rispecchia maggiormente nella sua quotidianità. E’ una donna in carriera che però non ha rinunciato a formarsi una famiglia. Organizza a volte delle cene con gli amici ma spesso si affida a ricette classiche. Consuma la sua porzione di pasta in camerino, durante le pause di lavoro, o presso la sua abitazione in compagnia del marito e della figlia piccola che si sta preparando per andare a scuola.

Lo spot si chiude con un primo piano delle due protagoniste mentre gustano i piatti che hanno preparato con la linea di prodotti di Pasta Felicia.


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Spot in TV

Spot Sanremo 2021: Fiorello in versione Renzi e Vespa, Amadeus imita se stesso

Gli spot di Sanremo 2021 alla vigilia della 71° edizione della kermesse canora, in partenza il 2 marzo.
Irene Verrocchio

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spot sanremo 2021 copertina
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Da qualche settimana la Rai sta trasmettendo quattro spot per promuovere il Festival di Sanremo 2021, in onda dal 2 al 6 marzo. Il protagonista dei primi due è Fiorello, che si nasconde dietro i volti di Matteo Renzi e Bruno Vespa. Nei restanti invece appare Amadeus. Alla vigilia del debutto, i protagonisti della 71° edizione lanciano un messaggio provocatorio contro coloro che si oppongono al suo svolgimento.

Presentazione dello spot Sanremo 2021

Gli spot realizzati per reclamizzare il Festival di Sanremo 2021 si sono trasformati in uno strumento goliardico di protesta e di provocazione. Fiorello ha scelto di indossare i volti di personaggi della politica e del piccolo schermo per diventare il portavoce del CIS, ovvero del Comitato Ignora Sanremo. Negli ultimi giorni si è anche aggiunta la versione di Amadeus, presentatore e Direttore Artistico del Festival, nel ruolo di se stesso.

In molti infatti pensavano all’annullamento della manifestazione a causa dell’emergenza sanitaria. Ma la Rai non vuole rinunciare all’evento televisivo più importante dell’anno. Ed assicura che il Festival di Sanremo 2021 si svolgerà in totale sicurezza, rispettando i protocolli sanitari. Amadeus ha rinunciato alla presenza del pubblico al Teatro Ariston. Ed ha imposto agli artisti di ritirarsi dalla gara in caso positività al Covid.

Nonostante le difficoltà finora riscontrate la Rai desidera che Sanremo diventi il simbolo della ripartenza. Il Festival infatti non rappresenta solo uno show televisivo. Ma è una vasta macchina organizzativa, che coinvolge centinaia di risorse. La manifestazione vuole ridare dignità ai lavoratori dello Spettacolo, che sono fermi da un anno. E vuole rilanciare anche l‘industria della Musica che sta vivendo un periodo di crisi da quando i concerti sono stati sospesi. Gli eventi dal vivo infatti forniscono ad artisti, musicisti e produttori i principali introiti economici.

spot fiorello sanremo 2021 renzi

Spot Sanremo, Fiorello con il volto di Matteo Renzi

Nella prima versione dello spot per Sanremo 2021, Fiorello indossa il volto di Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Lo showman sottolinea che è obbligato ad indossare un viso di cortesia per una questione di sicurezza. Ed in qualità di rappresentante del Comitato Ignora Sanremo annuncia il motivo per il quale non bisogna seguire il Festival.

Nonostante le incessanti polemiche che ruotano attorno a questa edizione, la Rai si aspetta un riscontro positivo. E’ proprio su questo punto che Fiorello avverte gli spettatori:  “Se andrà tutto bene Nasello (Amadeus) è pronto a realizzarne un terzo Festival e non ce lo meritiamo. Dal 2 al 6 marzo facciamo altro, mettiamo in crisi Sanremo”.

Ed aggiunge ironicamente:  “Ci vorrebbe quello bravo a fare le crisi, quello toscano” per evitare, appunto, il tris di Amadeus. E sul finale Fiorello finge di non ricordare il nome della maschera che indossa, Matteo Renzi.

Nello spot Fiorello si è ispirato alle vicende politiche recenti che, a suo parere, avrebbero alcuni punti in comune con Sanremo. Renzi ha scatenato la Crisi che ha portato alla formazione del Governo Draghi a discapito di un possibile Conte Ter. Ma a Sanremo non si ripeterà lo stesso schema perché secondo Fiorello Amadeus riuscirà probabilmente a realizzare anche una terza edizione.

spot sanremo 2021 vespa

Spot Sanremo 2021, Fiorello in versione Vespa

Nella seconda versione dello spot Fiorello indossa la maschera di Bruno Vespa. E si prende beffa degli aspetti che caratterizzano il Festival, ma che tanto appassionano gli spettatori. Dopo aver infatti ribadito che indossa un volto di cortesia, incalza: “Ancora con i fiori? Ancora con i cantanti in gara? E poi un Sanremo senza Morgan è come un Governo senza opposizione”.

Il chiaro riferimento è al caso Bugo-Morgan, scoppiato lo scorso anno. Nella quarta serata del Festival 2020 Bugo abbandonò il palco dell’Ariston perché Morgan modificò alcune parti del testo originario del loro brano in gara. In molti credono ad una trovata pubblicitaria ma sta di fatto che la loro lite è diventata il “simbolo” del primo Festival di Amadeus.

spot sanremo 2021 amadeus

Amadeus nel ruolo di se stesso

Nella terza pubblicità il protagonista é Amadeusche è doppiato da Fiorello. Il conduttore si nasconde sotto la propria immagine e solo nel rush finale si concede allo smascheramento.

Qui Fiorello elenca tutte le trasmissioni che Amadeus conduce su Rai 1. E’ al timone dei Soliti Ignoti, del Concerto di Capodanno e della Lotteria Italia nel giorno dell’Epifania.

Anche il conduttore appartiene al Comitato Ignora Sanremo ed invita provocatoriamente il pubblico ad ignorare il Festival. Nonostante le polemiche che avvolgono la kermesse, Amadeus è certo di portare a termine la 71° edizione.

sanremo bar

Alle tre pubblicità appena citate se n’è aggiunta anche una quarta, in cui i protagonisti appaiono in video senza alcun tipo di travestimento. Fiorello ed Amadeus si trovano di fronte al bancone del bar. Lo showman rimprovera il conduttore perché nello spot precedente non doveva togliersi la maschera per mostrare la propria identità. La motivazione risiede nel fatto che a seguito del gesto il Comitato Ignora Sanremo avrebbe perso di credibilità. Ma Amadeus, ironicamente, sta pensando di fuggire a pochi giorni dal debutto. Fiorello non è intenzionato a seguirlo e lo informa che la Rai avrebbe già trovato il potenziale sostituto. Si tratta di Carlo Conti, che ha condotto il Festival per tre edizioni, dal 2015 al 2017.

 


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