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Spot in Tv Poltronesofà – adesso gli artigiani della qualità parlano con Dio

Analisi del nuovo spot del 2020 che reclamizza una marca di divani oramai molto nota al pubblico televisivo.

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Spot in Tv Poltronesofà
Analisi del nuovo spot del 2020 che reclamizza una marca di divani oramai molto nota al pubblico televisivo.
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È recente il passaggio in video del nuovo spot tv di Poltronesofà. Questa volta gli artigiani della qualità hanno mirato in alto. Troppo in alto per poter essere credibili e non destare polemiche.

La casa di produzione delle poltrone probabilmente più note e discusse a livello televisivo, si affida questa volta un testimonial d’eccezione identificabile addirittura con il Padreterno.

Spot in Tv Poltronesofà cono di luce

Spot in Tv Poltronesofà – adesso gli artigiani della qualità parlano con Dio

Lo spot sta andando in onda in due versioni, di cui una di maggiore durata. Un artigiano della qualità viene inquadrato nel laboratorio dove si realizzano i famosi divani. Sembra che sia trascorsa la giornata di lavoro perché spegne due interruttori molto poco moderni. Quando il buio subentra nell’ambiente, improvvisamente si accende un cono di luce ma l’artigiano non sembra meravigliato.

Una voce dall’alto lo chiama apostrofandolo “figliolo” e dice: «figliolo hai pensato al tuo prossimo?». La risposta dell’artigiano è immediata e si riferisce naturalmente alla promozione fatta dalla casa di produzione della nota marca di divani. «Sì sì, per ben due volte. doppi saldi e doppie risparmi e il 40% su tutta la collezione. Tutto questo anche in comode rate fino a 48 mesi e senza interessi».

Il dialogo, improbabile e discutibile, tra il artigiano della qualità e il Signore continua. Infatti la voce dall’alto commenta: «Divino!». E l’artigiano, sorridendo in maniera soddisfatta perché consapevole della bontà della propria offerta, si permette una annotazione: «Divano! Con tutto il rispetto, ovviamente».

Naturalmente si vuole sottolineare, con un gioco di parole, la qualità del divano che talmente alta da rasentare anche il divino.

Lo spot si chiude con l’artigiano che pronuncia il solito claim: «Poltronesofà, autentica qualità».

Nella versione più lunga c’è l’inserimento di alcuni divani reclamizzati a prezzo scontato e l’arrivo, alla fine di un altro artigiano che chiede incuriosito: “ma con chi parlavi?”

Spot in Tv Poltronesofà interruttore

Spot in Tv Poltronesofà – l’artigiano parla con Dio

Vi abbiamo raccontato l’ultimo messaggio pubblicitario della nota marca di divani che sta andando in onda ripetutamente in tv. Un messaggio mutuato da una tradizione cinematografica specifica. Ci riferiamo in particolare ai noti film di Peppone e Don Camillo nel quale il prete Don Camillo dialoga con il Crocifisso posto nella sua chiesa.

Le pellicole cinematografiche sono ispirate ai libri di Giovannino Guareschi, uno degli scrittori più venduti al mondo con oltre 20 milioni di copie. È abitudine di Don Camillo avere un rapporto quotidiano con il Crocifisso e quindi con il Signore che gli dà consigli e lo incoraggia nelle situazioni più complicate.

Ricordiamo che il personaggio del prete era interpretato da Fernandel, comico, attore e cantante francese. Accanto a lui nel ruolo di Peppone, il sindaco comunista della cittadina di Brescello, c’era il nostro Gino Cervi.

L’ispirazione dello spot è chiaramente mutuata da questo tema letterario e poi cinematografico. Ma in Poltronesofà appare estremamente discutibile.

Certo non è la prima volta che una pubblicità si trasferisce nell’aldilà per reclamizzare un prodotto. Basti pensare alle réclame del caffè fatte in paradiso da vari testimonial tra i quali Paolo Bonolis con Luca Laurenti, Gigi Proietti e Maurizio Crozza. Persino George Clooney in uno spot di Nespresso si era ma momentaneamente trasferito in Paradiso.

I riferimenti cinematografici con Marcellino, pane e vino

Un altro riferimento cinematografico è riconducibile al noto film Marcellino, pane e vino. La storia raccontava di un bimbo orfano raccolto in un convento di religiosi. Il bimbo aveva il privilegio di parlare col Signore. Adesso, però, la casa di produzione di Poltronesofà ha realizzato un evento che rischia di allontanare l’interesse non solo del pubblico, ma anche dei potenziali acquirenti.

Non è la prima volta che la nota casa di divani commette un errore grossolano. Ricordiamo che il 24 settembre scorso Canale 5 aveva trasmesso la prima pubblicità a tema natalizio che veniva proprio da Poltronesofà. Il clima meteorologico era ancora estivo e lo spot mostrava l’abete addobbato a festa e le luci scintillanti con la musichetta augurale di sottofondo. E dire che mancavano più di 3 mesi al Natale. Dopo varie proteste lo sport ha cambiato direzione e da Natale si è trasferito a Pasqua. Infatti proponeva l’acquisto dei divani con delle rate che potevano essere pagate addirittura da aprile prossimo, ovvero da dopo Pasqua.


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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1 Commento

1 Commento

  1. giusy

    3 Marzo 2020 at 18:07

    Al di là del probabile vilipendio alla religione,ipotizzato dal Codacons,non sarebbe il caso che il Signore dicesse all’artigiano:”Ma Vincenzo,lascia stare la domenica,anch’io mi sono riposato quel giorno.Uscite,state con i vostri bambini e le vostre mogli e mariti.Al profitto si pensa poi”
    Credo che lassù sarebbero contenti e anche gli artigiani!

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