Nuvenia Libera di osare: polemiche sulla nuova pubblicità


Il nuovo spot ha suscitato la rabbia del pubblico femminile, e non solo, per immagini esplicite e inadeguate.


La nuova pubblicità della Nuvenia con il sottotitolo Libera di osare è in rotazione su tutte le reti televisive generaliste e non. Ed ha già scatenato violentissime polemiche soprattutto da parte delle donne.Ma non sono mancate anche proteste maschili. Sotto accusa le immagini inopportune e inadeguate dell’apparato sessuale femminile che viene rappresentato con assoluta chiarezza anatomica, senza lasciare nulla all’immaginazione. Condannabile la perdita di intimità per un evento ciclico dell’apparato riproduttivo femminile che è sempre restato maliziosamente e pudicamente sottolineato con silenzi su “quei giorni”.

Presentazione della pubblicità

E’ lo stesso claim Nunevia, Liberi di osare che lo mette in evidenza. Niente perifrasi, nessun sotterfugio. Banditi, secondo Nuvenia, il falso puritanesimo o l’ipocrita perbenismo. Questo è il messaggio che vuole far passare la casa produttrice degli assorbenti chiamati “Pure Sensitive”, con 0% allergeni comuni, profumi e coloranti”.

Siamo in presenza di un fenomeno del tutto naturale che interessa le donne in età fertile, dalla pubertà fino alla menopausa. É il ciclo mensile detto anche mestruazione. Ovvero la perdita di sangue proveniente dalla cavità uterina in seguito allo sfaldamento dello strato superficiale dell’endometrio. Si verifica nelle donne fertili, e rappresenta l’inizio del ciclo mestruale.

Quindi, secondo la Nuvenia, tutto deve essere spiegato con immagini esplicite, davvero più eloquenti di qualsiasi trattato anatomico sull’argomento.

Il fenomeno del ciclo mensile, secondo Nuvenia deve essere affrontato con semplicità. Ed ecco allora le immagini di come agiscono gli assorbenti quando il flusso di sangue rende la quotidianità delle donne più difficoltosa per le conseguenze ad esso associate.

Pubblicità Nuvenia Libera di osare

Il racconto della Pubblicità Nuvenia Libera di osare

Lo spot è composto da differenti immagini. La forma dell’organo sessuale femminile viene mostrata in varie fasi. Si inizia con l’unica, forse, accettabile. Una conchiglia delicatamente appoggiata sulla zona pelvica. Il fine è evocare pretenziosamente e saccentemente, la nascita di Venere, ovviamente nuda, di Sandro Bottocelli.

Viene mostrata, poi, una pesca con al centro la traccia del nocciolo di colore rosso sangue che rimanda inequivocabilmente all’apparato genitale. Subito dopo ecco in primo piano l’assorbente poggiato su uno slip con al centro una striscia di sangue che evoca ancora una volta la solita immagine.

E poi la rappresentazione dell’organo femminile come una sorta di peluche realizzato in lana con le grandi labbra che si aprono ed hanno anche gli occhi per evidenziare il flusso del sangue.

Scrive la casa produttrice

Sono ancora molte le donne che si vergognano delle proprie parti intime e troppi gli stereotipi estetici di perfezione con cui confrontarsi ogni giorno. È ora di parlarne, di celebrare la femminilità in tutte le sue forme, perché siamo tutte diverse e meravigliosamente perfette!

Invece pubblicità si è spinta molto oltre ed ha osato quanto in passato non si era mai osato: penetrare nell’intimo del corpo femminile e sottoporlo agli sguardi degli altri. Ed ha voluto sdoganare il termine Vulva che compare molte volte. Può essere davvero troppo.

Nuvenia Libera di osare pubblicità

Analisi dello spot

Non si può negare un certo imbarazzo dinanzi allo spot che, fortunatamente, dura solo un minuto. Ma basta per far insorgere nel telespettatore disgusto per come è affrontato, nonostante le affermazioni della stessa Nuvenia.

La fase della mestruazione, legata alla fertilità femminile, è un evento fondamentale nella vita intima delle donne. Tutte le sovrane regnanti del passato assicuravano la integrità fisica e la regolarità delle funzioni mestruali quando le loro figlie erano date in spose a principi e re. Bisognava assicurare la discendenza ed il futuro marito pretendeva che il ciclo mensile fosse perfetto.

Ma bisognava portarlo in video con maggiore delicatezza e rispetto. Le immagini scelte dalla Nuvenia, invece, fotografano con troppa spudoratezza e volontà di scioccare una ritualità quasi sacra alla quale è legata l’origine della vita. O meglio l’origine del mondo, come insegna Gustav Colbert nel famosissimo dipinto.



0 Replies to “Nuvenia Libera di osare: polemiche sulla nuova pubblicità”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*