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La strada dei miracoli, la diretta della seconda puntata

Nuovo appuntamento con il programma di Rete 4 condotto da Safiria Leccese
Francesco La Rosa

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Nuovo appuntamento con il programma di Rete 4 condotto da Safiria Leccese
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Come d’abitudine, Safiria Leccese anticipa i temi della puntata, che si occuperà di “luci ed ombre“. Oltre agli ospiti fissi, c’è padre Luciano Lotti , monaco cappuccino che vive a San Giovanni Rotondo.  

SM10SAFIRIA

Una clip contenente anche filmati e foto dell’epoca ricostruisce la complessa vita di Padre Pio e tutti i miracoli che l’hanno portato alla santificazione. Durante il Giubileo, per una settimana la sua salma verrà esposta in Vaticano.

SM10PADREPIO

Safiria Leccese introduce Giuseppe Mainini, un ex pilota di rally che è ritornato a camminare, sembra, per intercessione di San Pio. L’uomo aveva subìto un incidente stradale che lo aveva costretto a vivere su una sedia a rotelle.

Dopo essersi svegliato dal coma in cui era caduto, in ospedale trovò un’immaginetta di Padre Pio. Mainini è andato a San Giovanni Rotondo per pregare il Santo e in quella circostanza è riuscito ad alzarsi dalla carrozzella. La conduttrice lo intervista in studio

SM10MAININI

L’inviata Alessandra Borgia è a San Giovanni Rotondo, nella sagrestia della chiesa di Santa Maria delle Grazie.  Insieme ad un frate cappuccino, mostra una tonaca appartenuta a Padre Pio, che indossava quell’abito nel 1918, quando ricevette il dono delle stimmate. 

SM10TONACA

Un mistero legato a Padre Pio è legato ad un fazzoletto. Da un lato, è impresso il suo volto, dall’altro quello di Gesù Cristo. La vicenda nasce nel 1967, quando i signori Cavicchi dal Veneto si recarono da Padre Pio. Il signor Cavicchi lo diede al Santo per asciugarsi il sudore. Poi, dopo la sua morte, il fazzoletto venne lavato ed apparvero le due immagini. La questione è misteriosa: i Cavicchi sono morti e al momento non si sa dove sia custodito. 

SM10FAZZOLETTO

L”argomento è affrontato dal professor Giulio Fanti, già intervenuto nel corso della prima edizione quando si parlò della Sacra Sindone. Il docente ha analizzato il fazzoletto originale, (in studio c’è una copia fotografica) che avrebbe impressi dei pigmenti. Si tratterebbe, insomma, di un dipinto. Fanti si pone quest’interrogativo: “È stato realizzato da una mano umana o divina?”

Soltanto per aver detto questo, Cecchi Paone si scatena. Attacca prima lo studioso per quanto sostenuto, non facendolo parlare e comportandosi in modo molto maleducato. Poi ne ha anche per la Leccese: “Sei stata scortese a tenermi in silenzio fino ad adesso!Fanti minaccia di andare via perchè si sente offeso.

Vuole le scuse di Paone, che però non è intenzionato a dargliele. Interviene anche Paolo Brosio e si rischia di perdere la bussola. La conduttrice è in difficoltà e manda un rvm nel quale si mostrano le ricerche della scienza sul discusso fazzoletto. Va bene la discussione, ma quando si eccede nei toni si rischia di rovinare tutto. Cecchi Paone ha decisamente esagerato nel suo ruolo di opinionista laico. 

SM10FAZZOLETTO2

Pronto ad intervenire sul tema anche il prof. Luigi Garlaschelli, da quest’anno opinionista fisso. Il docente dell’università di Pavia mostra concretamente come ottenere l’impressione di un’immagine, tramite un solvente, su una tela. Un’operazione che dura pochi minuti.

Se lei avesse visto il fazzoletto originario, si sarebbe accorto che non c’è passaggio di pigmento fra le due facce del tessuto“, ribatte Fanti al collega. Tra i due accademici, però, i toni restano rispettosi, pur con pareri opposti. Padre Lotti ammette: “Quando si tratta di cose del genere di solito sono molto critico, ma è indubbio che Padre Pio lasci stupiti“.

SM10GARLA

Altro interrogativo storico su Padre Pio riguarda le stimmate: molti hanno sollevato dubbi sull’autenticità di questi segni sul suo corpo. Il noto padre Agostino Gemelli scrisse che quelle ferite sarebbero scaturite da “una malattia mentale” del religioso. I segni poi sono spariti dopo la sua morte. Su questo ultimo aspetto, Brosio dice senza dubbi: “Ci troviamo di fronte ad un miracolo!” 

SM10STIMMATE

Padre Lotti ha portato in studio una copia della lettera nella quale Padre Pio raccontava cosa avvenne quando ricevette le stimmate. In un servizio, una voce legge quanto scritto dal frate. Eccone uno stralcio: “Mi vidi dinnanzi un personaggio misterioso, con le mani, i piedi e il costato che grondavano sangue. Mi sentivo morire e sarei morto se il Signore non avesse sostenuto il mio cuore, che sentivo sobbalzare“. 

Safiria Leccese si ricollega con Alessandra Borgia. La giornalista mostra il fazzoletto con il quale Padre Pio si asciugava le piaghe. Ci sono macchie di sangue ancora evidenti. Pare che la piaga più dolorosa fosse quella che aveva sulla spalla destra. Un dettaglio che il Santo avrebbe rivelato a Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II.

SM10SANGUE

Su Padre Pio ci sono stati anche sospetti di presunti rapporti con donne che frequentavano la sua Chiesa. Stando a quando mostrato da un servizio, Papa Giovanni XXIII inviò in Puglia un emissario per indagare: la relazione fu impietosa. L’arcivescovo di Manfredonia, però, smentì categoricamente le accuse rivolte al frate, tra cui il fatto che avesse avuto rapporti carnali con quelle donne. Sembra però che Roncalli non avesse mai visto di buon occhio Padre Pio, quindi potrebbe esserci un pregiudizio di base.

Poi, le lotte con il demonio, con cui Padre Pio disse di aver avuto scontri fin da piccolo. Stando anche ai suoi scritti, si trattava di lotte durissime, che avvenivano soprattutto di notte. 

SM10DONNE

Padre Lotti smentisce molte delle affermazioni sostenute nel servizio e rivela che a Papa Giovanni XXIII arrivarono molte informazioni errate sul conto di Padre Pio.

Gli uomini di Chiesa possono sbagliare“, dice Don Davide Banzato. “L’importante è che Padre Pio per la Chiesa sia Santo. È stato fatto un accurato studio che poi ha portato alla sua santità e quindi anche le sue stimmate sono state giudicate vere“, conclude. Ancora schermaglie tra Paone e Paolo Brosio, che afferma con vigore: “Perchè la Chiesa l’ha trattato così? Non c’era bisogno!“.

SM10LOTTI

Il lungo blocco su Padre Pio si conclude con l’intervento di Elia Stelluto, fotografo di Padre Pio.  L’uomo parla con Safiria Leccese, a cui rivela il suo rapporto con il religioso.

Già lo scorso anno c’era stata una puntata in gran parte dedicata a Padre Pio. Inevitabile qualche ripetizione, ma nel complesso la questione è stata affrontata in maniera più ampia, con elementi a sorpresa e con ricostruzioni esaurienti, capaci di affrontare il tema dalla prospettiva della fede e da quella della scienza. 

SM10STELLUTO

Ed ecco Pippo Baudo. Il conduttore svela di aver conosciuto personalmente Padre Pio, insieme ad una comitiva di amici, tra cui c’era Renzo Arbore. Dice: “Era molto sofferente, stava su una sedia a rotelle. Ci ha squadrato con il suo sguardo intenso, poi mi chiese: ‘Sei venuto per fede o per curiosità?’ Io risposi: ‘Per curiosità’. E mi cacciò via“.

Il conduttore siciliano confida di essere stato colpito nel ’72 da un tumore alla tiroide, combattuto e sconfitto con il sodio radioattivo. Un trattamento che lo costrinse a stare isolato dal mondo, chiuso in una stanza per una settimana. “Un’esperienza umana bellissima, perchè tutte le sere sotto la porta mi arrivavano dei bigliettini dei malati che pregavano per me“, dice. 

Come immagino il mio futuro? Voglio studiare, leggere, continuare a frequentare i miei amici“, afferma mostrando tutta la sua vitalità. “Mi pongo spesso cosa ci sia dopo la morte, è un interrogativo a cui penso tante volte“. Baudo confessa di aver ammirato molto, tra gli uomini di Chiesa, Giovanni XXIII, il “Papa buono”.

SM10PIPPO

L’ultimo blocco della trasmissione è dedicato ai casi degli abusi sessuali compiuti da alcuni ecclesiastici, condannati fermamente da Papa Francesco. Scoop della trasmissione: rintracciato don Gino Flaim, il sacerdote che disse “Capisco la pedofilia, non l’omosessualità“. A causa di queste assurde dichiarazioni, il religioso è stato allontanato dalla parrocchia di sua competenza a Trento. Intervistato, dice: “Non intendevo la pedofilia come atto sessuale, non lo sapevo“. 

SM10DONGINO

In collegamento c’è padre Fortunato Di Noto, da anni in prima linea contro la pedofilia. In studio c’è anche l’editorialista di Panorama Carmelo Abbate, autore nel 2012 del libro-inchiesta “Golgota, viaggio segreto tra Chiesa e pedofilia”.

I numeri del fenomeno sono allamanti. Tra il 2004 e il 2013 sono stati 884 i sacerdoti cacciati dal Vaticano per abusi sessuali su minori. Anche alcuni vescovi sono stati coinvolti in vicende del genere. Benedetto XVI ha introdotto il reato di pedopornografia tra gli ecclesiastici ed allontanato quasi 400 sacerdoti durante il suo pontificato.  

SM10DINOTO

Durissimo Cecchi Paone: “Mi fanno schifo queste cose“. Brosio: “È una sconfitta per tutti, per i bambini e per la Chiesa. Provo un dolore profondo guardando queste situazioni“. In studio, sotto falso nome e con il volto oscurato dalle telecamere, un uomo che ha denunciato un sacerdote per aver abusato di lui durante la sua adolescenza, dai 13 ai 17 anni. 

Lui diceva di volermi bene, con la sua mente mi bloccava. Facevo quello che lui diceva.Non so come spiegare il fatto che tornassi da lui nonostante quello che faceva.“, afferma. Tra i due ci sono stati rapporti intimi completi, quasi tutti i giorni. “Quando ho capito che faceva lo stesso anche con altri, mi sono reso conto che non mi voleva bene, ma che era malato“, prosegue. 

SM10PEDOFILIA

Dopo molti anni, l’uomo decise di rivedere il prete, portando con sè una telecamera nascosta. Viene mandato in onda un breve stralcio del filmato, molto forte. Il sacerdote lo invita ad andarsi a curare e ad affidarsi alla preghiera. Poi la denuncia. Una testimonianza che lascia sgomenti per quanto accaduto ad una persona plagiata da chi pensava potesse proteggerlo in virtù del suo ruolo.

SM10FILMATO

I commenti su quanto ascoltato sono unanimi: si tratta di episodi riprovevoli, da denunciare ad ogni costo. Don Banzato: “Anche Gesù nel Vangelo usa parole durissime contro chi si macchia di questi crimini contro i bambini“. Cecchi Paone allarga il discorso in una prospettiva più generale, affermando che la maggior parte degli abusi sessuali sui bambini avviene nelle famiglie. Abbate attacca la Chiesa: secondo lui, molti vescovi non affrontano il problema in modo diretto, cioè con la denuncia, ma tentano di risolverlo soltanto trasferendo il sacerdote coinvolto da un’altra parte. 

SM10BANZATO

Un altro caso spinoso è accaduto pochi giorni fa in Sicilia: un vescovo ha permesso ad un prete, don Carlo Chiarenza, di concelebrare la Messa insieme ad altri colleghi. Chiarenza, però, nel 2013 è stato condannato per pedofilia dal tribunale ecclesiastico e gli è stato imposto l’allontanamento dalla Sicilia per 8 anni. “Il vescovo non capisce che il prete ha commesso un reato e non un peccato“, dice Abbate. 

SM10SICILIA

Don Carlo Chiarenza viene intervistato e si difende. Secondo lui le accuse nei suoi confronti sono assurde e si sente profondamente deluso da tutto ciò che è stato detto sul suo conto. “Io non ho mai avuto nessun avviso di garanzia, ho voluto io essere interrogato sulla questione. Liberamente ho chiesto al vescovo di essere allontanato dalla Diocesi per non intromettermi nelle indagini“, afferma. Cecchi Paone:Se si accerta che questo sacerdote è un pedofilo, il vescovo, di conseguenza, è un suo complice“.

Safiria Leccese legge la lettera scritta dal ragazzo che ha subìto abusi dal sacerdote siciliano. Una lettera nella quale trasuda tutta la rabbia e la delusione per quanto accaduto e quanto ancora sta succedendo, dati gli ultimi sviluppi. 

SM10CHIARENZA

Collegamento con Taormina, dove si trova Diego Dalla Palma. Il noto truccatore racconta una sua analoga esperienza, vissuta in giovinezza, quando era in collegio. “Anche nel mio caso, questo prete diceva di volermi bene. Un altro sacerdote abusava, con pesanti violenze, su un mio compagno. Quello che mi dispiace è di non essere intervenuto in tempo e non aver denunciato quanto vedevo“. Baudo: “In questi casi non è possibile perdonare“. 

SM10DALLAPALMA

Prima della chiusura, doveroso atto di scuse di Alessandro Cecchi Paone nei confronti di Safiria Leccese, cui il giornalista si è rivolto in maniera maleducata durante il dibattito sull’autenticità del fazzoletto che ha impresso su un lato il volto di Padre Pio e sull’altro quello di Gesù. 

La strada dei miracoli torna martedì 27 ottobre su Rete 4 a partire dalle 21.15.  

 


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Quarto Grado anticipazioni 26 marzo: il caso di Benno e la scomparsa di Alessandro e Stefano

Il nuovo appuntamento si sofferma soprattutto sulla scomparsa di Alessandro e Stefano e sul caso dei coniugi di Bolzano.
Sveva Loriano

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Quarto Grado 26 marzo anticipazioni
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Torna Quarto Grado con la puntata del 26 marzo 2021 dedicata soprattutto ai casi di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Si tratta di due ventenni di Sassuolo e Piacenza scomparsi nel nulla da alcuni mesi.

La puntata poi si sofferma anche sulla coppia di Bolzano, per esaminare quale sia stato il piano letale del figlio Benno Neumair.

Il programma è condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero in prima serata su Rete 4.

Quarto Grado 26 marzo Alessandro e Stefano

Quarto Grado 26 marzo: aggiornamenti caso Venturelli-Barilli

Quarto Grado torna con la puntata di questa sera, venerdì 26 marzo 2021, sulla vicenda di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Alessandro è scomparso da tre mesi, Stefano dagli inizi di febbraio. I due ragazzi non si conoscevano ma esiste una foto scattata alla stazione centrale di Milano che sembra ritirarli insieme. E questa foto mostra addirittura che i due ragazzi sembravano indossare un cappotto scuro molto simile.

Questi elementi hanno fatto pensare che dietro la scomparsa possa esserci l’ipotesi di una psico-setta che abbia manipolato la personalità dei ragazzi.

Venturelli ha 21 anni, è di Sassuolo ed è scomparso da casa nel quartiere di Rometta nel pomeriggio del 5 dicembre 2020. Una telecamera lo aveva ripreso mentre si allontanava dalla sua abitazione con uno zaino di pelle nera in spalla.

Numerose le segnalazioni che sono arrivate non solo alla redazione di Quarto Grado ma anche a Chi l’ha visto? Inoltre è stato reso noto che Raoul Casadei, il compositore recentemente scomparso, aveva avvertito i genitori del ragazzo dopo aver visto la foto segnaletica. Non solo ma Casadei senior avrebbe addirittura chiacchierato con il giovane Venturelli sulla spiaggia di Cesenatico.

Gli inquirenti non hanno abbandonato nessuna ipotesi. Naturalmente neanche quella della setta che li avrebbe manipolati. Al momento tutte le piste investigative sono aperte e si stanno raccogliendo ulteriori testimonianze.

Quarto Grado 26 marzo Benno Neumair

Quarto Grado: nuove dichiarazioni di Benno

Al centro della puntata torna anche il caso di Peter Neumair e Laura Perselli, i due coniugi di Bolzano che sono stati uccisi dal figlio Benno. Il giovane ha confessato ed ha fornito anche molti particolari sul suo atroce ed efferato delitto.

I coniugi erano scomparsi nel tardo pomeriggio del 4 gennaio 2021 nella città di Bolzano. Il cadavere della donna era stato ritrovato nel fiume Adige. Mentre i resti del padre non sono stati ancora trovati e non vi è al momento alcuna traccia. Intanto si sta attendendo la perizia psichiatrica su Benno Neumair.

Nel frattempo però sono emersi ulteriori indizi sulla lucidità del suo piano diabolico. Infatti i padroni di casa Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi si soffermeranno soprattutto su due domande particolari. La prima è: “chi ha incontrato quel giorno Benno?“. E la seconda: “perché si è liberato del cellulare?“.

A contribuire ad un eventuale risposta ci sono ospiti in studio, esperti e testimonianze di persone del posto.

Il centralino di Quarto Grado è reperibile al numero 02 3030 9010.


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Quelli che il calcio 21 marzo Ermal Meta e Ilaria D’Amico tra gli ospiti

Le anticipazioni sulla puntata odierna del talk show domenicale di Rai 2 condotto da Luca e Paolo e Mia Ceran.
Alessio Biondi

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Quelli che il calcio 21 marzo
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Nuovo appuntamento con Quelli che il calcio, domenica 21 marzo alle 14 su Rai2. Mia Ceran, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu iniziano il programma con Quelli che aspettano e proseguono con il talk vero e proprio fino alle 17.00.

Quelli che il calcio 21 marzo ospiti Ermal Meta, Federica Fontana e Ilaria D’Amico

Oggi i conduttori di Quelli che il calcio ospitano in studio Ermal Meta. Dopo il terzo posto al Festival di Sanremo, il cantautore presenta il suo ultimo album di inediti, Tribù urbana, contenente anche ‘Un milione di cose da dirti’, brano con cui ha conquistato il podio del Festival.

Dalla musica italiana allo sport: Arianna Fontana, primatista mondiale e olimpica nel pattinaggio short track è tra gli ospiti in studio insieme all’omonima Federica Fontana, conduttrice di molte trasmissioni calcistiche.

Un altro volto noto delle domeniche degli italiani è Ilaria D’Amico in collegamento per un commento alle partite delle 15. Nella veste poco obiettiva di tifosa dà un suo parere senza dimenticare di essere la compagna di Buffon.

Per rappresentare le prime due in classifica, ci sono i comici Enrico Bertolino, sponda Inter, e Francesco Mandelli, sponda Milan. Mentre il romanista Adriano Panatta è ancora una volta protagonista della sua rubrica autoreferenziale di lifestyle.

Gli altri ospiti e la comicità

A Roma con Enrico Lucci ci sono i Cugini di Campagna con una sorpresa al pubblico di “Quelli che”.

A Vairano, in provincia di Pavia, Francesca Brienza porta i telespettatori alla scoperta dell’equitazione sportiva, con una delle sue campionesse, Susanna Bordone.

Dagli improbabili teaser di Report, nel ruolo di Sigfrido Ranucci, agli interventi populisti di Paolo Del Debbio. Tutti personaggi interpretati ironicamente da un Ubaldo Pantani tutto giornalistico.

Gli ospiti televisivi e le maschere proseguono con Serena Bortone, conduttrice di Rai 1 interpretata Barbara Foria. Eccoci poi al ritorno della musica, con un’altra concorrente di Sanremo, Orietta Berti, o meglio la versione portata a Quelli che il calcio da Brenda Lodigiani. Toni Bonji si presenta con i baffi e le copertine dello scrittore Gustavo delle Noci.

Infine una finestra sugli aggiornamenti epidemici con il virologo Bassetti di Paolo Kessisoglu.

Le gare commentate dagli stadio

Sono tre le gare commentate oggi dagli stadi.

La prima è Juventus-Benevento con il comico campano Carmine Del Grosso.

La seconda Sampdoria-Torino con l’ex martellista Silvia Salis e il regista teatrale Davide Livermore.

La terza e ultima è Udinese-Lazio con il cantante gallese, ormai friulano, Mal e l’ex spadaccino Stefano Pantano.


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Anni 20 diretta 11 marzo: prima puntata con Francesca Parisella

Debutta questa sera su Rai 2 il nuovo programma condotto da Francesca Parisella. Ospite della prima puntata Enrico Ruggeri.
Irene Verrocchio

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Anni 20 diretta 11 marzo Rai 2
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Giovedì 11 marzo, in diretta dalle 21.25 su Rai 2, è andata in onda la prima puntata di Anni 20.

Dopo il flop dello scorso ottobre di Seconda Linea con Francesca Fagnani ed Alessandro Giuli, la rete colloca nuovamente al giovedì lo spazio dedicato all’infotainment con il nuovo magazine, della durata di 2 ore, condotto da Francesca Parisella.

I temi della prima puntata sono: i lati oscuri del cibo che ci viene consegnato a domicilio. Spazio all‘immigrazione, alla comunità di San Patrignano; uno centri di recupero per tossicodipendenti. Focus inoltre sullo spaesamento dei bambini ai tempi della pandemia. E  sulle lunghe liste d’attesa dei malati non Covid che necessitano urgentemente di cure.

Nel corso della diretta intervengono anche Alessandro Giuli ed Enrico Ruggeri. Il cantautore propone un’analisi dell’ultimo Festival di Sanremo e del nuovo fenomeno della musica trap.

Anni 20 diretta 11 marzo ristoranti

Anni 20 diretta 11 marzo, la prima puntata

Nella prima puntata Francesca Parisella si occupa di Covid. Le restrizioni governative hanno imposto ai ristoranti chiusure serali e l’obbligo d’asporto. Per tale ragione le nostre abitudini sono cambiate ed abbiamo aumentato il consumo di cibo consegnato a domicilio. 

I ristoratori nell’anno della pandemia hanno perso circa 39 miliardi di fatturato e Paolo Bianchini ha fondato un movimento, nel quale gli aderenti rifiutano di pagare le tasse che vanno dal marzo 2020 in poi. La crisi ha però colpito molti altri settori. Per tale ragione tanti cittadini sono costretti a rivendere anche oggetti personali, come piccoli gioielli, per racimolare un po’ di denaro.

Oltre alla crisi economica il virus ha avuto delle importanti ripercussioni anche in ambito sanitario. Molti malati non di Covid sono obbligati ad affrontare lunghe liste d’attesa per accedere alle cure. In altri casi i pazienti hanno rinunciato ad eseguire delle diagnosi per paura di contrarre il virus nelle strutture ospedaliere. Altri ancora, ai quali sono stati rinviati esami che attendevano da mesi, sono dovuti ricorrere a cliniche private.

Anni 20 diretta 11 marzo medici vaccino

Anni 20, protesta dei medici per i vaccini anti Covid

Francesca Parisella si occupa anche della protesta dei medici contro il piano vaccinale anti Covid. Secondo la pianificazione del Ministero della Salute, i primi a sottoporsi al vaccino devono essere specialisti appartenenti a strutture pubbliche, penalizzando di conseguenza chi opera come libero professionista in ambito privato. Tutta la categoria si è rivolta prima all’Ordine dei Medici e successivamente al Ministero per trovare una soluzione.

La conduttrice tratta anche il tema del rapporto tra bambini e pandemia. Viene mandata in onda l’intervista ad una bambina che non viene mostrata in volto. La piccola spiega che lei e i suoi coetanei sognano di tornare alla scuola al più presto per riuscire ad incontrarsi dal vivo perché la Didattica a Distanza è alienante. I nostri figli non hanno più occasione di socializzare.

Anni 20 Alessandro Giuli

Interviene in collegamento Alessandro Giuli che si focalizza invece sugli adolescenti che non riescono più a trovare canali di sfogo in quanto tutte le attività come palestre, piscine, cinema e tutte le altre strutture ricreative sono chiuse.

Anni 20 ha intervistato i cittadini di Ribordone, un piccolo paese di appena 48 abitanti in provincia di Torino. Sono abituati a vivere in solitudine ma anche loro hanno risentito degli effetti della crisi economica.

Anni 20 diretta 11 marzo Enrico Ruggeri

Anni 20 diretta 11 marzo, Enrico Ruggeri

Francesca Parisella ospita in studio Enrico Ruggeri. Il cantautore racconta delle difficoltà economiche del settore della musica, fermo ormai da un anno. E delle ripercussioni del Covid sulla vita di bambini ed adolescenti, costretti ad affrontare la carenza di socialità.

La trasmissione si sposta poi sul tema della droga. Uno degli inviati, in compagnia di un complice, spiega quanto sia facile ottenere delle dosi ed intervista alcuni ex tossicodipendenti. Secondo i dati si registra quotidianamente un morto per overdose e sta aumentando la percentuale di consumo anche tra i giovanissimi. Ruggeri aggiunge che l’eroina diventa centrale nella vita di chi ne fa uso e distoglie da qualsiasi altro interesse. Confessa inoltre che ha fatto uso di cocaina in passato ma è riuscito a smettere volontariamente.

La Comunità di San Patrignano

Rimanendo sul tema della droga, la conduttrice spiega al pubblico che la piattaforma Netflix ha realizzato la serie intitolata Sampa. E’ dedicata alla Comunità di San Patrignano, nata nel 1978. Il fondatore Vincenzo Muccioli è deceduto 25 anni fa ma la Comunità continua ad accogliere giovani per seguirli in un percorso di disintossicazione. E gli ospitanti vengono coinvolti anche in alcuni lavori (in diversi settori), per aiutarli a reinserirsi nella società. In 40 anni di attività la Comunità ha aiutato circa 26.000 persone.

Intervengono in collegamento alcuni ex tossicodipendenti che raccontano la propria esperienza. Alcuni di essi sono anche diventati a loro volta educatori per mettersi al servizio degli altri. Partecipa al dibattito anche un rappresentante della Comunità che critica la serie Sampa in quanto avrebbe cercato di screditare la figura del suo fondatore.

Anni 20 diretta 11 marzo trap

Anni 20, la musica Trap

Francesca Parisella approfittando della presenza di Ruggeri si sposta sul tema della musica Trap. Manda anche in onda l’intervista a Random, che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo. Il ragazzo non vuole essere etichettato in uno specifico genere musicale. Ruggeri spiega che la Trap è lontana dalla sua generazione ma ne apprezza la ricerca sonora. L’aspetto che ammonisce è invece la povertà di lessico. Vengono ripetuti sempre i medesimi termini dialettali, stranieri o italianizzati per creare neologismi.

La Trap inoltre fa dell’ostentazione della ricchezza e della violenza il proprio valore. Nei testi emerge spesso il tema del denaro che proviene del successo, della strada e della droga. 

La conduttrice prima di congedare il suo ospite fa ascoltare ai telespettatori il brano che Ruggeri ha dedicato a Chico Forti, dal titolo L’America.

Anni 20 immigrazione

Anni 20 diretta 11 marzo, L’immigrazione

La trasmissione Anni 20 si occupa anche di immigrazione in quanto gli sbarchi a Lampedusa proseguono senza sosta, anche in tempi di pandemia. Non appena c’è bel tempo ed il mare è calmo arrivano barconi di piccole e medie dimensioni. I migranti vengono recuperati dalla Guardia Costiera e sottoposti alla quarantena. Alcuni ristoratori lamentano che a causa dei migranti non arrivano i rifornimenti di pesce. I pescatori infatti non riescono a vendere i loro prodotti perché le navi che devono caricarli e consegnarli nel resto della Sicilia non arrivano. E così il pesce marcisce nei frigoriferi provocando ingenti danni economici.

Alcuni migranti arrivano in Italia solo per transito in quanto i loro obbiettivo è raggiugere altri paesi come la Francia. In molti decidono di raggiungere il confine a piedi camminando per ore. Ma appena giunti a destinazione, vengono bloccati dalla Polizia Francese e rimandati in Italia.

Lampedusa non è l’unico porto dove arrivano i migranti. C’è anche Calais, città francese più vicina all’Inghilterra. In attesa di raggiungere il Regno Unito i migranti bivaccano per le strade della città e le Forze dell’Ordine spesso sgomberano i loro accampamenti.


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