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Unti e bisunti, Chef Rubio è a Siviglia

Tutte le fasi del viaggio dello Chef in Spagna, a Siviglia e le gare culinarie di cui è stato protagonista

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Tutte le fasi del viaggio dello Chef in Spagna, a Siviglia e le gare culinarie di cui è stato protagonista
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 Si inizia con il solito incubo, allo chef fanno esplodere la cucina ma Rubio non si lascia intimorire. La prima tappa è Figueres, città natale di Dalì, e li fanno un pane buonissimo, “Raffinato”. Poi lo chef entra in un negozio, ad aspettarlo c’è Anna, che ha preparato della salsicce di maiale molto saporite. Ma a Rubio lo attira ancora di più la tipica salsiccia di Figueres, secca ma cotta con lo zucchero e che si rompe con le mani. Anna gli fa provare anche un’altra salsiccia dolce, la “Butifarra con manzanas”, la salsiccia cotta con la mela.

Seconda tappa: Girona, l’ultima provincia della Catalogna prima del confine con la Francia. Qui, il primo piatto che Rubio assaggia, sono delle lumache. Ma non si accontenta, assaggia il prosciutto a cui aggiunge il calamaro.  Carne o pesce non importa, l’importante è provare tutto.

Improvvisamente lo chef si ritrova su un ponte, dall’altra parte c’è l’uomo misterioso, ma Rubio viene fermato da un ragazzo che vuole fargli assaggiare le olive e perde anche questa occasione per scoprire chi è l’incappucciato che lo segue.

Si torna dal blocco pubblicitario e lo chef è alla ricerca dell’uomo misterioso, ma mentre corre tra le piccole vie di Girona si ritrova improvvisamente a casa di una signora. Ovviamente la donna sta cucinando, la ricetta è: Baccalà con uva e pinoli. Sul fuoco ci sono molte pentole e lo chef non riesce a trattenersi, vuole provare qualsiasi cosa. Mentre impara a fare la picada, Rubio prova i vari ingredienti, mandorle, biscotti e alla fine la salsa finale è perfetta e pronta per condire il “Pato guisado”, il pollo.

Terza tappa: Costa Brava, impossibile non fermarsi al porto per avere un po’ di pesce fresco. E’ mattina e Rubio vuole fare colazione, alcuni pescatori lo invitano allora al ristorante di Mary. Niente caffè e cornetto, qui si fa colazione con le acciughe piccanti appena pescate. Per Rubio è il momento di imparare una nuova ricetta: Spaghetti fritti, sfumati con brodo e con aggiunta di salsa Aioli.                        

Seconda pubblicità.

Si torna e siamo a Palol de Revardit. Chef Rubio entra in un ristorante e si mette seduto, è solo. All’improvviso arriva un uomo che gli porta in silenzio un piatto, si tratta di coniglio “ubriaco”, perchè cucinato con il vino. Non mancano i primi piani del cuoco mentre mangia l’Arros a la cassola. E la sfida sarà proprio su quest’ultimo piatto. Gli ingredienti per cucinarlo sono moltissimi e inizia la ricerca.

Si inizia con il riso, lo chef riesce a recuperarne un po’ solo dopo molta fila e dopo averne scalato una montagna. Si passa poi alla carne e alle verdure, ed infine il pesce. Tutto è pronto per iniziare a cucinare, che la sfida abbia inizio. Chi riuscirà a fare l’Arros a la cassola migliore? Il piatto è tra i più ricchi, simbolo della Catalogna, dentro c’è sia carna che pesce, per un trionfo di sapori. Mentre cucina Rubio ci spiega la storia dei vari ingredienti.  

Geremia è sicuro di vincere e cerca di spaventare Rubio: “Torna a fare gli spaghetti in Italia”.

Arriva il momento dell’assaggio, il giudice sarà un esperto di riso. La tensione tra i due cuochi sale e alla fine viene dato il verdetto. Il vincitore di questa sfida è Rubio. E dopo la vittoria lo chef ha bisogno di una bella siesta al mare. Si trova talmente bene che vorrebbe rimanere in Spagna ma per lui il viaggio non è finito. Trova una conchiglia, vorrebbe sentire il mare avvicinandola all’orecchio ma sente la voce dell’uomo misterioso, Rubio deve correre a Monaco di Baviera.

Appuntamento a martedì prossimo, ore 21.10, su DMax.

 


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Studentessa di Editoria e Giornalismo all'università La Sapienza di Roma. Appassionata di tv e grande divoratrice di libri.

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1 Commento

1 Commento

  1. Gabriele

    29 Ottobre 2015 at 13:29

    Mi sa che Siviglia non dovevi indicarla

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