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La strada dei miracoli, la puntata del 2 febbraio in diretta

Nuovo appuntamento con il programma condotto su Rete 4 da Safiria Leccese
Francesco La Rosa

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Nuovo appuntamento con il programma condotto su Rete 4 da Safiria Leccese
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Collegamento con San Giovanni Rotondo. La salma di Padre Pio partirà domani per Roma in occasione del Giubileo. La decisione è stata presa da Papa Francesco. Un’assoluta novità, dato che il corpo del frate santo di Pietrelcina è rimasto, dopo la sua morte, sempre in Puglia. 

La strada dei miracoli Safirial 2 febbraio

L’apertura è dedicata a Papa Francesco, un pontefice che con la sua semplicità è riuscito a far breccia nel cuore dei credenti. Ci si chiede: c’è un segno miracoloso nel suo cammino? A Buenos Aires, mentre era vescovo, un’ostia si è trasformata in carne. Bergoglio ha già dichiarato in passato che per lui i miracoli esistono. 

Nel servizio si ripercorrono i possibili prodigi collegati al Pontefice: l’ultimo, forse, è quello legato ad una bambina americana, che il Papa ha baciato sulla fronte a Philadelphia. La piccola, malata, da quel momento, sembra che stia meglio. 

La strada dei miracoli papa 2 febbraio

La corrispondente dagli Stati Uniti si è recata a casa dei genitori della piccola per intervistarli. “L’ha baciata esattamente nel punto in cui aveva il tumore“, dice il papà. Per lei non c’erano speranze, a causa di un tumore giudicato inoperabile al cervello. “Feci un sogno: vidi in cima alle scale Papa Francesco e Santa Gianna che aspettavano la mia bambina. In quei giorni il Pontefice doveva venire a Philadelphia ed andammo lì per incontrarlo“, dice la mamma. 

Dopo l’incontro con il Papa, dice la donna, il tumore è regredito. La coppia crede che il Papa abbia intercesso presso Dio per salvare da morte certa la piccola. L’argomento è delicato, giustamente la conduttrice definisce “prodigioso” l’accaduto. 

La strada dei miracoli gianna 2 febbraio

Altra esclusiva, con l’intervista ai coniugi Martini. I due hanno avuto una figlia, che prima di nascere era stata benedetta dal Pontefice. Gli sposi parlarono brevemente con il Papa suggerendogli di dare lui il nome alla bimba. Bergoglio li invitò a chiamarla Maria. Safiria Leccese parla con i genitori della piccola, che oggi compie 16 mesi.

La strada dei miracoli martini 2 febbraio

Perché Bergoglio ha scelto di chiamarsi Francesco? Lui stesso ha raccontato che al momento della sua elezione, il cardinale che gli stava accanto gli disse: “Non dimenticarti dei poveri“. E allora, il succssore di Ratzinger decise di scegliere il nome del Santo d’Assisi.

Qui comincia la storia del patrono d’Italia, protagonista del secondo blocco della trasmissione. La sua vita ricostruita tramite immagini della fiction di qualche anno fa con Raoul Bova, mentre l’inviata Alessandra Borgia è nella località umbra, nei luoghi più significativi della sua esitenza. Occasione anche per raccontare quella di Santa Chiara, che è la patrona della televisione.

La trasmissione mostra un documento inedito su nuovi miracoli di San Francesco. Si tratta di una pergamena, nelle mani di uno storico francese. Si tratta di appunti di Tommaso da Celano, biografo del Santo. Tra i prodigi, la resurrezione di un giovane, Gerlandino, schiacciato da una pressa durante la vendemmia.

Ci sono anche dettagli sulla vita personale del Santo: si vestiva con una tunica povera, quando c’era un buco sul vestito, lo rifaceva con la corteccia degli alberi o delle erbe. 

La strada dei miracoli miracoli 2 febbraio

Le stimmate che Francesco ricevette sono le uniche riconosciute dalla Chiesa. È il settembre del 1224 e ciò avvenne sul monte Verna, dove il religioso salì per pregare. Gli studiosi hanno parlato di quell’episodio in modo divergente. C’è l’alternanza tra le parole di una storica, che contestualizza l’accaduto, e immagini di fiction, che rendono più accattivante il servizio. 

La strada dei miracoli bova 2 febbraio

Safiria Leccese intervista la messicana Suor Graciela. Un passato di soprano per lei, poi trasformatasi in monaca francescana. Andò in vacanza in Italia, ad Assisi. In quel periodo la donna era in profonda crisi personale e voleva mollare tutto. Pregò San Francesco alla Porziuncola. Da lì è iniziato il percorso che l’ha portata ad indossare l’abito di suora. Adesso è molto attiva nel sociale e aiuta i giovani a cantare. 

La strada dei miracoli graciela 2 febbraio

Alessandra Borgia mostra ai telespettatori la cella in cui visse e morì San Francesco. Sembra però esserci qualche piccolo problema nella diretta, con qualche disattenzione nello spegnimento dei microfoni della conduttrice. Anche nella prima parte la Leccese è andata in onda prima di quanto se lo aspettasse.  

La strada dei miracoli cella 2 febbraio

Poi, le telecamere vanno a Subiaco dove c’è l’unico ritratto del Santo mentre era in vita. Un bel colpo, l’argomento è stato affrontato in maniera ampia e con degli spunti interessanti. 

La strada dei miracoli ritratto 2 febbraio

Momento intervista ad Annalisa Minetti, che già era stata ospite al programma in passato. È accompagnata dalla mamma, Filomena. Anche l’altra figlia della donna ha lo stesso problema della cantante. Le due sorelle si sono supportate in ogni momento, con l’aiuto della mamma. Filomena è corretta dalla figlia quando dice che quella di Annalisa è una “malattia“. La Minetti preferisce chiamarla “percorso“. 

Filomena Minetti racconta che, nei primi momenti della malattia della figlia, dice di aver visto accanto al suo letto Giovanni XXIII che la tranquillizzò. Il papà della cantante invece pare che vide la Vergine, che come il Pontefice lo rassicurò circa la malattia di Annalisa.

La Minetti nelle sue parole mostra tutta la sua determinazione e la sua voglia di vivere, la stessa mostrata nella sua precedente apparizione al programma. Un bel colloquio, con le due ospiti che simpaticamente battibeccano tra loro.

Annalisa Minetti è anche iscritta all’università: nei prossimi giorni sosterrà un esame di informatica. Parla del figlio, con cui ha un rapporto molto intenso. Chiusura con un brano cantato dall’intervistata. 

La strada dei miracoli minetti 2 febbraio

Collegamento con Medjugorje, dove c’è Paolo Brosio che oggi ha assistito all’apparizione della Madonna ad una veggente. Oggi per il giornalista è un momento importante: sono trascorsi 6 anni esatti dall’inizio del suo periodo di conversione

Le telecamere c’erano, seguendo attentamente il volto della donna, Mirjana, durante la sua estasi. La Madonna le avrebbe detto che i fedeli devono pregare con costanza per avere amore e pazienza. Cecchi Paone, come già esposto molte volte, è molto scettico su quanto visto. Brosio, ovviamente, la pensa in tutt’altro modo ed il dibattito, finora assente, si accende. A fermarli è solo la pubblicità.

La strada dei miracoli brosio 2 febbraio

L’approccio alla questione dei veggenti di Medjugorje è anche scientifico. In un servizio vengono mostrati gli esami cui sono stati sottoposti da medici specializzati. Il tema è già stato affrontato in un puntata di qualche tempo fa. Ad ogni modo, i test medici hanno dimostrato che i veggenti, quando dicono di vedere la Vergine, entrano in uno stato di trance. Nel filmato sono intervistati anche i medici che hanno fatto parte dell’apposita commissione che li ha esaminati. 

La questione è aperta, tra studiosi che affermano che le visioni siano il frutto dell’attività del cervello e chi invece è più aperto alla possibilità di eventi straordinari. Cecchi Paone etichetta i veggenti come dei “geniali truffatori“. Brosio: “Medjugorje è la sorgente di spiritualità più importante del mondo“. Inutile dire che i due battibeccano con animosità

La strada dei miracoli estasi 2 febbraio

In studio c’è il professor Mattalia, che ha fatto parte della commissione. Il fatto che sia gastroenterlogo suscita il riso di Cecchi Paone. Un commento irrispettoso, che giustamente Safiria Leccese fa notare al giornalista. Lui però non accetta l’appunto e le dice che deve lasciarlo libero di ridere perché non accetta che un medico che non si occupa di un’altra materia abbia potuto studiare casi del genere. 

Finalmente Mattalia parla, sostenendo che ha sempre studiato questi fenomeni in modo collaterale al suo lavoro. Spiega i risultati della sua attività, aiutato da specialisti del settore. “Prima di venire a sparare a zero, bisogna documentarsi“, ammonisce il medico. Aggiunge: “Uno stato psicofisico del genere può essere ricondotto ad una situazione di estraneità dalla realtà circostante“. E continua: “Non possiamo dire che vedano effettivamente la Vergine, ma si possono escludere che ci fossero situazioni patologiche, tra cui l’assunzione di droghe. Per quello che riguarda i nostri studi, la loro non è una frode“. 

La strada dei miracoli mattalia 2 febbraio

Don Mazzi dice che, a prescindere da apparizioni mariane o meno, ammette che i fedeli tornati da Medjugorje hanno una carica spirituale unica e che lui stesso invidia. Anche la Giacobini non si esprime: “Le sicurezze non esistono né nell’uno e nell’altro lato“. Banzato: “Da credente, aspetto il giudizio della Chiesa“. Polidoro:Il problema di questi studi è che non vengono mai pubblicati da una rivista scientifica di livello“. 

La strada dei miracoli mazzi 2 febbraio

Lo psichiatra Tonino Cantelmi cerca di dare una spiegazione su ciò che può accadere nella testa dei veggenti di Medjugorje durante le loro presunte apparizioni. Al momento della visione, si disattiva l’area del cervello dell’orientamento, per cui si perdono i contatti con l’esterno.

Si attiva l’area associativa dell’attenzione che creerebbe immagini autonome indipendenti dall’esterno. Ciò non vuol dire, secondo il medico, che tutte le esperienze siano suggestione: “Il nostro cervello è predisposto all’incontro con il trascendente“.

Ne segue un altro breve dibattito, meno acceso rispetto al primo, ma in cui gli ospiti ripetono, argomentandole, le loro posizioni sul tema. Colpo di coda di Cecchi Paone, che con ironia saluta Brosio: “Ma perché non ti fai prete?“.

La strada dei miracoli cantelmi 2 febbraio

Nuovo collegamento da San Giovanni Rotondo. Le spoglie di San Pio da Pietrelcina partiranno domani alla volta di Roma. L’arrivo in Capitale è previsto per le 15.00. 

L’attenzione all’attualità è evidente sull’argomento che chiude la trasmissione. Le telecamere sono andate al family day a Roma, con interviste ai partecipanti alla manifestazione. La domanda che si fa è: giusto che anche i sacerdoti si sposino? In studio un ex sacerdote, Ernesto Miragoli, ora sposato con tre figli e l’ex Fra Cionfoli in collegamento. 

La strada dei miracoli prete 2 febbraio

Fra Cionfoli ha abbandonato la veste talare e dice la sua: “Non credo che far sposare i preti sia una soluzione giusta, perché la famiglia prevede impegni che toglierebbero del tempo al loro ministero“. Don Davide Banzato pensa che prima di tutto bisogna capire se si è chiamati al celibato oppure no. 

La strada dei miracoli banzato 2 febbraio

C’è qualcuno che nella Chiesa è favorevole al matrimonio per i sacerdoti: è il sacerdote romano Giovanni Cereti, che ha chiesto al Papa di riammettere al ministero coloro che sono stati costretti ad abbandonare l’abito talare dopo essersi sposati. “Sarebbe il superamento di una legge ecclesiastica e non di un diritto divino“, afferma. E anche i suoi parrocchiani dimostrano, almeno quelli intervistati, di essere d’accordo con lui. 

Cecchi Paone è favorevole, citando anche la sua personale esperienza: il giornalista infatti da giovane fu fidanzato con una svedese, che poi ricevette la vocazione ed ora è un pastore luterano.

Ernesto Miragoli si innamorò di una donna mentre era sacerdote. Dopo un periodo di riflessione decise di lasciare il ministero. “Auspico che il Papa non  escluda dalla sua agenda il discorso del celibato facoltativo“. Don Mazzi: “Il celibato o meno non risolve del tutto il problema dei preti, ma una grande parte sì. La crisi attuale dei sacerdoti è molto più profonda oggi“.

Un argomento di attualità che si rivela ricco di spunti di riflessione: proprio per questo era meglio collocarlo in scaletta prima e non a conclusione del programma.

La strada dei miracoli cereti 2 febbraio

Termina qui La strada dei miracoli. Prossimo appuntamento martedì 9 febbraio, sempre su Rete 4, alle 21:10.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Quarto Grado anticipazioni 26 marzo: il caso di Benno e la scomparsa di Alessandro e Stefano

Il nuovo appuntamento si sofferma soprattutto sulla scomparsa di Alessandro e Stefano e sul caso dei coniugi di Bolzano.
Sveva Loriano

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Quarto Grado 26 marzo anticipazioni
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Torna Quarto Grado con la puntata del 26 marzo 2021 dedicata soprattutto ai casi di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Si tratta di due ventenni di Sassuolo e Piacenza scomparsi nel nulla da alcuni mesi.

La puntata poi si sofferma anche sulla coppia di Bolzano, per esaminare quale sia stato il piano letale del figlio Benno Neumair.

Il programma è condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero in prima serata su Rete 4.

Quarto Grado 26 marzo Alessandro e Stefano

Quarto Grado 26 marzo: aggiornamenti caso Venturelli-Barilli

Quarto Grado torna con la puntata di questa sera, venerdì 26 marzo 2021, sulla vicenda di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Alessandro è scomparso da tre mesi, Stefano dagli inizi di febbraio. I due ragazzi non si conoscevano ma esiste una foto scattata alla stazione centrale di Milano che sembra ritirarli insieme. E questa foto mostra addirittura che i due ragazzi sembravano indossare un cappotto scuro molto simile.

Questi elementi hanno fatto pensare che dietro la scomparsa possa esserci l’ipotesi di una psico-setta che abbia manipolato la personalità dei ragazzi.

Venturelli ha 21 anni, è di Sassuolo ed è scomparso da casa nel quartiere di Rometta nel pomeriggio del 5 dicembre 2020. Una telecamera lo aveva ripreso mentre si allontanava dalla sua abitazione con uno zaino di pelle nera in spalla.

Numerose le segnalazioni che sono arrivate non solo alla redazione di Quarto Grado ma anche a Chi l’ha visto? Inoltre è stato reso noto che Raoul Casadei, il compositore recentemente scomparso, aveva avvertito i genitori del ragazzo dopo aver visto la foto segnaletica. Non solo ma Casadei senior avrebbe addirittura chiacchierato con il giovane Venturelli sulla spiaggia di Cesenatico.

Gli inquirenti non hanno abbandonato nessuna ipotesi. Naturalmente neanche quella della setta che li avrebbe manipolati. Al momento tutte le piste investigative sono aperte e si stanno raccogliendo ulteriori testimonianze.

Quarto Grado 26 marzo Benno Neumair

Quarto Grado: nuove dichiarazioni di Benno

Al centro della puntata torna anche il caso di Peter Neumair e Laura Perselli, i due coniugi di Bolzano che sono stati uccisi dal figlio Benno. Il giovane ha confessato ed ha fornito anche molti particolari sul suo atroce ed efferato delitto.

I coniugi erano scomparsi nel tardo pomeriggio del 4 gennaio 2021 nella città di Bolzano. Il cadavere della donna era stato ritrovato nel fiume Adige. Mentre i resti del padre non sono stati ancora trovati e non vi è al momento alcuna traccia. Intanto si sta attendendo la perizia psichiatrica su Benno Neumair.

Nel frattempo però sono emersi ulteriori indizi sulla lucidità del suo piano diabolico. Infatti i padroni di casa Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi si soffermeranno soprattutto su due domande particolari. La prima è: “chi ha incontrato quel giorno Benno?“. E la seconda: “perché si è liberato del cellulare?“.

A contribuire ad un eventuale risposta ci sono ospiti in studio, esperti e testimonianze di persone del posto.

Il centralino di Quarto Grado è reperibile al numero 02 3030 9010.


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Quelli che il calcio 21 marzo Ermal Meta e Ilaria D’Amico tra gli ospiti

Le anticipazioni sulla puntata odierna del talk show domenicale di Rai 2 condotto da Luca e Paolo e Mia Ceran.
Alessio Biondi

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Quelli che il calcio 21 marzo
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Nuovo appuntamento con Quelli che il calcio, domenica 21 marzo alle 14 su Rai2. Mia Ceran, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu iniziano il programma con Quelli che aspettano e proseguono con il talk vero e proprio fino alle 17.00.

Quelli che il calcio 21 marzo ospiti Ermal Meta, Federica Fontana e Ilaria D’Amico

Oggi i conduttori di Quelli che il calcio ospitano in studio Ermal Meta. Dopo il terzo posto al Festival di Sanremo, il cantautore presenta il suo ultimo album di inediti, Tribù urbana, contenente anche ‘Un milione di cose da dirti’, brano con cui ha conquistato il podio del Festival.

Dalla musica italiana allo sport: Arianna Fontana, primatista mondiale e olimpica nel pattinaggio short track è tra gli ospiti in studio insieme all’omonima Federica Fontana, conduttrice di molte trasmissioni calcistiche.

Un altro volto noto delle domeniche degli italiani è Ilaria D’Amico in collegamento per un commento alle partite delle 15. Nella veste poco obiettiva di tifosa dà un suo parere senza dimenticare di essere la compagna di Buffon.

Per rappresentare le prime due in classifica, ci sono i comici Enrico Bertolino, sponda Inter, e Francesco Mandelli, sponda Milan. Mentre il romanista Adriano Panatta è ancora una volta protagonista della sua rubrica autoreferenziale di lifestyle.

Gli altri ospiti e la comicità

A Roma con Enrico Lucci ci sono i Cugini di Campagna con una sorpresa al pubblico di “Quelli che”.

A Vairano, in provincia di Pavia, Francesca Brienza porta i telespettatori alla scoperta dell’equitazione sportiva, con una delle sue campionesse, Susanna Bordone.

Dagli improbabili teaser di Report, nel ruolo di Sigfrido Ranucci, agli interventi populisti di Paolo Del Debbio. Tutti personaggi interpretati ironicamente da un Ubaldo Pantani tutto giornalistico.

Gli ospiti televisivi e le maschere proseguono con Serena Bortone, conduttrice di Rai 1 interpretata Barbara Foria. Eccoci poi al ritorno della musica, con un’altra concorrente di Sanremo, Orietta Berti, o meglio la versione portata a Quelli che il calcio da Brenda Lodigiani. Toni Bonji si presenta con i baffi e le copertine dello scrittore Gustavo delle Noci.

Infine una finestra sugli aggiornamenti epidemici con il virologo Bassetti di Paolo Kessisoglu.

Le gare commentate dagli stadio

Sono tre le gare commentate oggi dagli stadi.

La prima è Juventus-Benevento con il comico campano Carmine Del Grosso.

La seconda Sampdoria-Torino con l’ex martellista Silvia Salis e il regista teatrale Davide Livermore.

La terza e ultima è Udinese-Lazio con il cantante gallese, ormai friulano, Mal e l’ex spadaccino Stefano Pantano.


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Anni 20 diretta 11 marzo: prima puntata con Francesca Parisella

Debutta questa sera su Rai 2 il nuovo programma condotto da Francesca Parisella. Ospite della prima puntata Enrico Ruggeri.
Irene Verrocchio

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Anni 20 diretta 11 marzo Rai 2
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Giovedì 11 marzo, in diretta dalle 21.25 su Rai 2, è andata in onda la prima puntata di Anni 20.

Dopo il flop dello scorso ottobre di Seconda Linea con Francesca Fagnani ed Alessandro Giuli, la rete colloca nuovamente al giovedì lo spazio dedicato all’infotainment con il nuovo magazine, della durata di 2 ore, condotto da Francesca Parisella.

I temi della prima puntata sono: i lati oscuri del cibo che ci viene consegnato a domicilio. Spazio all‘immigrazione, alla comunità di San Patrignano; uno centri di recupero per tossicodipendenti. Focus inoltre sullo spaesamento dei bambini ai tempi della pandemia. E  sulle lunghe liste d’attesa dei malati non Covid che necessitano urgentemente di cure.

Nel corso della diretta intervengono anche Alessandro Giuli ed Enrico Ruggeri. Il cantautore propone un’analisi dell’ultimo Festival di Sanremo e del nuovo fenomeno della musica trap.

Anni 20 diretta 11 marzo ristoranti

Anni 20 diretta 11 marzo, la prima puntata

Nella prima puntata Francesca Parisella si occupa di Covid. Le restrizioni governative hanno imposto ai ristoranti chiusure serali e l’obbligo d’asporto. Per tale ragione le nostre abitudini sono cambiate ed abbiamo aumentato il consumo di cibo consegnato a domicilio. 

I ristoratori nell’anno della pandemia hanno perso circa 39 miliardi di fatturato e Paolo Bianchini ha fondato un movimento, nel quale gli aderenti rifiutano di pagare le tasse che vanno dal marzo 2020 in poi. La crisi ha però colpito molti altri settori. Per tale ragione tanti cittadini sono costretti a rivendere anche oggetti personali, come piccoli gioielli, per racimolare un po’ di denaro.

Oltre alla crisi economica il virus ha avuto delle importanti ripercussioni anche in ambito sanitario. Molti malati non di Covid sono obbligati ad affrontare lunghe liste d’attesa per accedere alle cure. In altri casi i pazienti hanno rinunciato ad eseguire delle diagnosi per paura di contrarre il virus nelle strutture ospedaliere. Altri ancora, ai quali sono stati rinviati esami che attendevano da mesi, sono dovuti ricorrere a cliniche private.

Anni 20 diretta 11 marzo medici vaccino

Anni 20, protesta dei medici per i vaccini anti Covid

Francesca Parisella si occupa anche della protesta dei medici contro il piano vaccinale anti Covid. Secondo la pianificazione del Ministero della Salute, i primi a sottoporsi al vaccino devono essere specialisti appartenenti a strutture pubbliche, penalizzando di conseguenza chi opera come libero professionista in ambito privato. Tutta la categoria si è rivolta prima all’Ordine dei Medici e successivamente al Ministero per trovare una soluzione.

La conduttrice tratta anche il tema del rapporto tra bambini e pandemia. Viene mandata in onda l’intervista ad una bambina che non viene mostrata in volto. La piccola spiega che lei e i suoi coetanei sognano di tornare alla scuola al più presto per riuscire ad incontrarsi dal vivo perché la Didattica a Distanza è alienante. I nostri figli non hanno più occasione di socializzare.

Anni 20 Alessandro Giuli

Interviene in collegamento Alessandro Giuli che si focalizza invece sugli adolescenti che non riescono più a trovare canali di sfogo in quanto tutte le attività come palestre, piscine, cinema e tutte le altre strutture ricreative sono chiuse.

Anni 20 ha intervistato i cittadini di Ribordone, un piccolo paese di appena 48 abitanti in provincia di Torino. Sono abituati a vivere in solitudine ma anche loro hanno risentito degli effetti della crisi economica.

Anni 20 diretta 11 marzo Enrico Ruggeri

Anni 20 diretta 11 marzo, Enrico Ruggeri

Francesca Parisella ospita in studio Enrico Ruggeri. Il cantautore racconta delle difficoltà economiche del settore della musica, fermo ormai da un anno. E delle ripercussioni del Covid sulla vita di bambini ed adolescenti, costretti ad affrontare la carenza di socialità.

La trasmissione si sposta poi sul tema della droga. Uno degli inviati, in compagnia di un complice, spiega quanto sia facile ottenere delle dosi ed intervista alcuni ex tossicodipendenti. Secondo i dati si registra quotidianamente un morto per overdose e sta aumentando la percentuale di consumo anche tra i giovanissimi. Ruggeri aggiunge che l’eroina diventa centrale nella vita di chi ne fa uso e distoglie da qualsiasi altro interesse. Confessa inoltre che ha fatto uso di cocaina in passato ma è riuscito a smettere volontariamente.

La Comunità di San Patrignano

Rimanendo sul tema della droga, la conduttrice spiega al pubblico che la piattaforma Netflix ha realizzato la serie intitolata Sampa. E’ dedicata alla Comunità di San Patrignano, nata nel 1978. Il fondatore Vincenzo Muccioli è deceduto 25 anni fa ma la Comunità continua ad accogliere giovani per seguirli in un percorso di disintossicazione. E gli ospitanti vengono coinvolti anche in alcuni lavori (in diversi settori), per aiutarli a reinserirsi nella società. In 40 anni di attività la Comunità ha aiutato circa 26.000 persone.

Intervengono in collegamento alcuni ex tossicodipendenti che raccontano la propria esperienza. Alcuni di essi sono anche diventati a loro volta educatori per mettersi al servizio degli altri. Partecipa al dibattito anche un rappresentante della Comunità che critica la serie Sampa in quanto avrebbe cercato di screditare la figura del suo fondatore.

Anni 20 diretta 11 marzo trap

Anni 20, la musica Trap

Francesca Parisella approfittando della presenza di Ruggeri si sposta sul tema della musica Trap. Manda anche in onda l’intervista a Random, che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo. Il ragazzo non vuole essere etichettato in uno specifico genere musicale. Ruggeri spiega che la Trap è lontana dalla sua generazione ma ne apprezza la ricerca sonora. L’aspetto che ammonisce è invece la povertà di lessico. Vengono ripetuti sempre i medesimi termini dialettali, stranieri o italianizzati per creare neologismi.

La Trap inoltre fa dell’ostentazione della ricchezza e della violenza il proprio valore. Nei testi emerge spesso il tema del denaro che proviene del successo, della strada e della droga. 

La conduttrice prima di congedare il suo ospite fa ascoltare ai telespettatori il brano che Ruggeri ha dedicato a Chico Forti, dal titolo L’America.

Anni 20 immigrazione

Anni 20 diretta 11 marzo, L’immigrazione

La trasmissione Anni 20 si occupa anche di immigrazione in quanto gli sbarchi a Lampedusa proseguono senza sosta, anche in tempi di pandemia. Non appena c’è bel tempo ed il mare è calmo arrivano barconi di piccole e medie dimensioni. I migranti vengono recuperati dalla Guardia Costiera e sottoposti alla quarantena. Alcuni ristoratori lamentano che a causa dei migranti non arrivano i rifornimenti di pesce. I pescatori infatti non riescono a vendere i loro prodotti perché le navi che devono caricarli e consegnarli nel resto della Sicilia non arrivano. E così il pesce marcisce nei frigoriferi provocando ingenti danni economici.

Alcuni migranti arrivano in Italia solo per transito in quanto i loro obbiettivo è raggiugere altri paesi come la Francia. In molti decidono di raggiungere il confine a piedi camminando per ore. Ma appena giunti a destinazione, vengono bloccati dalla Polizia Francese e rimandati in Italia.

Lampedusa non è l’unico porto dove arrivano i migranti. C’è anche Calais, città francese più vicina all’Inghilterra. In attesa di raggiungere il Regno Unito i migranti bivaccano per le strade della città e le Forze dell’Ordine spesso sgomberano i loro accampamenti.


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