Politics-Tutto è politica, la conferenza stampa

La conferenza di presentazione del nuovo programma d'informazione di Rai 3


 Apre la conferenza la direttrice di rete Daria Bignardi, che approfitta dell’occasione per parlare della programmazione generale di Rai 3: “A ottobre partirà la striscia di Bianca Berlinguer, e ci sarà uno spazio di Concita De Gregorio, che racconterà la città da fuori”.
Riguardo Politics invece: “Facciamo questo esperimento, sapendo che il formato lenzuolo del talk show è in crisi. Questo è lo studio in cui Ballarò è andato in onda per 12 anni: quando Floris è passato a La7, ha creato un po’ di scompiglio. Massimo Giannini ha fatto un ottimo lavoro, ma era impossibile prendere un programma altrui, oltretutto già logoro, e rilanciarlo”. Si riparte dunque da Gianluca Semprini: “Sarà informazione politica al 100%: ci siamo dati un anno di tempo per fare un bilancio. Gli ascolti saranno senza dubbio inferiori rispetto a quelli passati, ma non ci spaventiamo: il bello del televisione è che è artigianale, si fa puntata dopo puntata”.
Prima di passare la parola a Gianluca Semprini, la Bignardi ringrazia il regista Duccio Forzano e la squadra di lavoro, con autori la cui media d’età è sui 40 anni.
“Saranno 90 minuti serrati- esordisce il conduttore- con due o tre protagonisti. Una classica occasione di confronto sarà tra due o tre protagonisti. A livello social abbiamo mutuato il format di Matteo risponde, per sottoporre i temi dell’attualità ai rappresentanti della politica, che dovranno rispondere. Tramite i nostri social, le domande potranno arrivare via Facebook”. “Io -prosegue-vengo da un’esperienza completamente diversa, e questa chiamata è stata una sorpresa: mi è arrivato un messaggio da un numero sconosciuto con scritto Ciao, sono Daria Bignardi: incontriamoci”. Si passa quindi ai temi della prima puntata: “Abbiamo già cambiato la scaletta un sacco di volte: per la prima volta, porteremo per la prima volta il sindaco di Amatrice fuori dai luoghi del terremoto. Il primo a rispondere alle domande sarà Luigi Di Maio. In conclusione invece, un confronto tra giornalisti, così da porre alcuni punti fermi a quanto visto e ascoltato fino a quel momento”.

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Il nuovo studio

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Dopo i ringraziamenti del regista Duccio Forzano, interviene l’autore Antonio Sofi: “L’idea è quella di non limitarsi solo alla messa in onda, ma produrre altri contenuti da condividere nei social”.
La Bignardi sottolinea che naturalmente, pur essendoci protagonisti che non potranno eludere risposte, ciò non significa che non vi sarà intermediazione nel dibattito.
Essendo il formato breve, non vi sarà alcun editoriale di apertura: “Non voglio perdere tempo, saranno i telespettatori a conoscerci”, spiega Semprini. Non ci sarà satira, né i personaggi che non hanno niente a che fare con la politica: ci sarà insomma ironia, “ma non organizzata”. Mancheranno insomma tutti quei temi e stratagemmi che consentono di riempire tre ore di programma. Renzi è stato già invitato.
Viene chiesto a Semprini dei costi di Politics: la Bignardi sottolinea che i costi sono inferiori a Ballarò. Il giornalista invece, chiarisce di aver chiesto un contratto a tempo determinato, rifiutando anche le offerte di agenti: “Non mi vedo come star televisiva. Guadagno 150mila euro lordi l’anno, che sono una cifra importante”.
Dopo Politics, la linea passerà a Salvo Sottile per Mi manda Rai 3. La conferenza stampa si conclude qui.

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