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M, puntata dell’11 gennaio in diretta

M, puntata dell’11 gennaio in diretta. Primo appuntamento con il talk show di Michele Santoro su Rai 3. Tutti gli ospiti intervenuti e gli agormenti di cui si è occupato il conduttore.
Francesco La Rosa

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M, puntata dell’11 gennaio in diretta. Primo appuntamento con il talk show di Michele Santoro su Rai 3. Tutti gli ospiti intervenuti e gli agormenti di cui si è occupato il conduttore.
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Michele Santoro comincia con una riflessione sui leader politici e le loro ospitate in tv per la campagna elettorale, pensando a quando sia accaduto durante la sua assenza dal video.

Subito un filmato in cui si parla delle difficoltà del Banco Monte Paschi di Siena, con le dichiarazioni di azionisti e dirigenti (anche ex) che spiegano con le loro testimonianze i motivi della crisi dell’istituto di credito. Tra gli intervistati anche il sindaco di Siena Valentini. La vicenda viene ricostruita anche con l’ausilio di immagini in stile cartoon.

Rientrati in studio (uguale a quello dello scorso anno, con una grande corsia al centro dove cammina il conduttore e due gradinate ai lati dove siedono gli ospiti e un pubblico sostanzialmente giovane), Santoro interagisce con Gianni Dragoni de Il Sole 24 Ore per ricostruire ulteriormente il caso Mps e parlare del discusso incontro tra Renzi e Carlo De Benedetti.

Talk breve, poi riparte il filmato con le testimonianze di azionisti, risparmiatori ed ex dipendenti. Da questo punto di vista ci sono delle somiglianze con la prima versione di M: la differenza però sta nel fatto che nelle prime due puntate trasmesse a giugno ci fosse un’alternanza tra talk e docu-fiction, che ricostruiva la vita di Adolf Hitler, cui erano dedicati i due appuntamenti estivi.

Al centro dello studio c’è il finanziere Giuseppe Bivona: l’uomo entra nello specifico della questione, parlando di titoli di stato e derivati a proposito di Monte Paschi. Bivona fu tra i primi ad intuire le difficoltà della banca senese. Su quella sedia nelle due puntate speciali di giugno c’era l’attore Andrea Tidona che impersonificava Hitler: il clima della trasmissione è completamente diverso, c’è spazio solo per l’attualità.

Fa la sua comparsa Sara Rosati, che riassume quanto detto finora per dare la parola ai ragazzi sugli “spalti”. Il primo intervento non è gestito benissimo, complice anche la logorrea di una ragazza che ad una domanda della giornalista risponde con un lungo intervento peraltro fuori tema. Santoro invita a gestire questo momento con più velocità: appunto giusto perché si rischia di allentare troppo il ritmo.

Incursione improvvisa di Andrea Rivera: il comico romano dà vita ad un monologo tutto fondato su giochi di parole, utilizzando in un altro contesto termini del linguaggio bancario/finanziario: spunto originale, che dà intensità alla trasmissione e la arricchisce.

Annunciato tra gli ospiti fissi delle quattro puntate, Roberto Saviano arriva sul palco per un suo monologo sul tema della serata. Parte dall’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia per riflettere sulle indagini internazionali sui sistemi off-shore e sui paradisi fiscali. La sua ricostruzione dei fatti è, come sempre, molto dettagliata: lo scrittore campano è sicuramente un gran colpo per il programma.

Dalla Toscana ci si sposta in Veneto. Anche in questo caso è stato realizzato un filmato in cui ex risparmiatori parlano delle loro disavventure con istituti di credito locali, tra Banco Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Resta in studio il finanziere Bivona, che fornisce i suoi commenti. L’utilizzo di “immagini-cartoon” come quella sottostante è uno strumento utile per far capire ai telespettatori vicende non di semplice comprensione, anche attraverso la ricostruzione dei dialoghi tra i protagonisti dei casi.

Ci si concentra maggiormente sulla Banca Popolare di Vicenza e sull’ex presidente Zonin: tanti risparmiatori avevano fiducia in lui, dopo il crac dell’istituto di credito le opinioni sono ovviamente cambiate, come provano le dichiarazioni raccolte dall’inviato sul posto. C’è chi ha perso anche 1 milione e 300 euro in azioni. Dell’argomento si continua a parlare in studio con gli ospiti.

Spazio anche ai commenti dai social che alimentano la discussione, stavolta più lunga nella durata rispetto ai blocchi precedenti.

Per dare un punto di vista originale sulle questioni discusse, non possono mancare le vignette di Vauro che non rinuncia alla sua satira politica. Vicino a lui, la “maschera” di Nazareno Renzoni: il nome è un’evidente riferimento ai politici attuali, una sorta di crasi tra Berlusconi e Renzi che parla, senza troppi fronzoli, dei motivi alla base dei meccanismi e delle alleanze tra le forze politiche.

Spazio adesso alle parole di risparmiatori vittime del crac di Banca Etruria: tra questi, anche la vedova di un uomo che si è suicidato per aver perso tutti i suoi soldi. Ancora una volta, Bivona spiega cos’è accaduto all’istituto di credito toscano dopo la fine dell’rvm. Riflessioni anche sul ruolo e sulla riconferma alla banca d’Italia dell’attuale governatore Ignazio Visco, con commenti dei giovani presenti tra il pubblico.

L’ultima parte della trasmissione è dedicato alla morte di David Rossi (capo della comunicazione di Mps), avvenuta nel 2012 in circostanze misteriose. Viene raccolta la testimonianza del fratello Ranieri, che alimenta i dubbi sulla fine del fratello.

In chiusura, spazio anche ai The Pills: i noti youtuber romani stavolta sono protagonisti di un video in cui uno dei due rivela di aver aperto un mutuo da un milione di euro, convinto che non potrà restituire il denaro alla banca perché sicuro che il mondo finirà prima. E allora, cosa meglio c’è da fare se non godersi i soldi?

Termina qui la puntata odierna di M.

Come già detto, non si tratta di quanto già visto lo scorso anno: si punta tutto sull’attualità con temi di interesse generale, come dimostrato dall’argomento scelto questa sera. La decisione di fare puntate monotematiche permette di affrontare questioni articolate in modo complesso, sotto molteplici punti di vista e con diversi strumenti.

Santoro non ha perso la sua vena battagliera, seppur limitata, come si è notato nel monologo iniziale. Ha saputo però fare prevalentemente da moderatore di un talk abbastanza ibrido, che non si è esaurito nel semplice dibattito: il programma è riuscito a mostrarsi composito e strutturato in maniera armonica tra filmati e commenti in studio. Il ritmo ne ha giovato perché i blocchi di parlato non sono stai eccessivamente lunghi, proprio perché intervallati dai contributi video. Si è dato voce alla gente, senza quindi affrontare il tema della puntata solo dalla prospettiva di esperti. Intelligente la scelta di inserire negli rvm parti riassuntive/esplicative simili a dei cartoon, con le ricostruzioni delle dichiarazioni dei protagonisti degli eventi raccontati.

Si deve lavorare meglio nei tempi da dare ai giovani in studio, apparsi talvolta prolissi. Ad ogni modo, ciò comunque conferma la volontà di dare spazio e di conquistare anche un pubblico non adulto, certificato dalla scelta di inserire i The Pills nei contributi proposti. Per sortire un effetto migliore, andavano però collocati in scaletta prima e non a fine trasmissione.

Il prossimo appuntamento con la trasmissione di Michele Santoro sarà giovedì 18 gennaio, alle 21.15, su Rai 3.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Quarto Grado anticipazioni 26 marzo: il caso di Benno e la scomparsa di Alessandro e Stefano

Il nuovo appuntamento si sofferma soprattutto sulla scomparsa di Alessandro e Stefano e sul caso dei coniugi di Bolzano.
Sveva Loriano

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Quarto Grado 26 marzo anticipazioni
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Torna Quarto Grado con la puntata del 26 marzo 2021 dedicata soprattutto ai casi di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Si tratta di due ventenni di Sassuolo e Piacenza scomparsi nel nulla da alcuni mesi.

La puntata poi si sofferma anche sulla coppia di Bolzano, per esaminare quale sia stato il piano letale del figlio Benno Neumair.

Il programma è condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero in prima serata su Rete 4.

Quarto Grado 26 marzo Alessandro e Stefano

Quarto Grado 26 marzo: aggiornamenti caso Venturelli-Barilli

Quarto Grado torna con la puntata di questa sera, venerdì 26 marzo 2021, sulla vicenda di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Alessandro è scomparso da tre mesi, Stefano dagli inizi di febbraio. I due ragazzi non si conoscevano ma esiste una foto scattata alla stazione centrale di Milano che sembra ritirarli insieme. E questa foto mostra addirittura che i due ragazzi sembravano indossare un cappotto scuro molto simile.

Questi elementi hanno fatto pensare che dietro la scomparsa possa esserci l’ipotesi di una psico-setta che abbia manipolato la personalità dei ragazzi.

Venturelli ha 21 anni, è di Sassuolo ed è scomparso da casa nel quartiere di Rometta nel pomeriggio del 5 dicembre 2020. Una telecamera lo aveva ripreso mentre si allontanava dalla sua abitazione con uno zaino di pelle nera in spalla.

Numerose le segnalazioni che sono arrivate non solo alla redazione di Quarto Grado ma anche a Chi l’ha visto? Inoltre è stato reso noto che Raoul Casadei, il compositore recentemente scomparso, aveva avvertito i genitori del ragazzo dopo aver visto la foto segnaletica. Non solo ma Casadei senior avrebbe addirittura chiacchierato con il giovane Venturelli sulla spiaggia di Cesenatico.

Gli inquirenti non hanno abbandonato nessuna ipotesi. Naturalmente neanche quella della setta che li avrebbe manipolati. Al momento tutte le piste investigative sono aperte e si stanno raccogliendo ulteriori testimonianze.

Quarto Grado 26 marzo Benno Neumair

Quarto Grado: nuove dichiarazioni di Benno

Al centro della puntata torna anche il caso di Peter Neumair e Laura Perselli, i due coniugi di Bolzano che sono stati uccisi dal figlio Benno. Il giovane ha confessato ed ha fornito anche molti particolari sul suo atroce ed efferato delitto.

I coniugi erano scomparsi nel tardo pomeriggio del 4 gennaio 2021 nella città di Bolzano. Il cadavere della donna era stato ritrovato nel fiume Adige. Mentre i resti del padre non sono stati ancora trovati e non vi è al momento alcuna traccia. Intanto si sta attendendo la perizia psichiatrica su Benno Neumair.

Nel frattempo però sono emersi ulteriori indizi sulla lucidità del suo piano diabolico. Infatti i padroni di casa Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi si soffermeranno soprattutto su due domande particolari. La prima è: “chi ha incontrato quel giorno Benno?“. E la seconda: “perché si è liberato del cellulare?“.

A contribuire ad un eventuale risposta ci sono ospiti in studio, esperti e testimonianze di persone del posto.

Il centralino di Quarto Grado è reperibile al numero 02 3030 9010.


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Quelli che il calcio 21 marzo Ermal Meta e Ilaria D’Amico tra gli ospiti

Le anticipazioni sulla puntata odierna del talk show domenicale di Rai 2 condotto da Luca e Paolo e Mia Ceran.
Alessio Biondi

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Quelli che il calcio 21 marzo
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Nuovo appuntamento con Quelli che il calcio, domenica 21 marzo alle 14 su Rai2. Mia Ceran, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu iniziano il programma con Quelli che aspettano e proseguono con il talk vero e proprio fino alle 17.00.

Quelli che il calcio 21 marzo ospiti Ermal Meta, Federica Fontana e Ilaria D’Amico

Oggi i conduttori di Quelli che il calcio ospitano in studio Ermal Meta. Dopo il terzo posto al Festival di Sanremo, il cantautore presenta il suo ultimo album di inediti, Tribù urbana, contenente anche ‘Un milione di cose da dirti’, brano con cui ha conquistato il podio del Festival.

Dalla musica italiana allo sport: Arianna Fontana, primatista mondiale e olimpica nel pattinaggio short track è tra gli ospiti in studio insieme all’omonima Federica Fontana, conduttrice di molte trasmissioni calcistiche.

Un altro volto noto delle domeniche degli italiani è Ilaria D’Amico in collegamento per un commento alle partite delle 15. Nella veste poco obiettiva di tifosa dà un suo parere senza dimenticare di essere la compagna di Buffon.

Per rappresentare le prime due in classifica, ci sono i comici Enrico Bertolino, sponda Inter, e Francesco Mandelli, sponda Milan. Mentre il romanista Adriano Panatta è ancora una volta protagonista della sua rubrica autoreferenziale di lifestyle.

Gli altri ospiti e la comicità

A Roma con Enrico Lucci ci sono i Cugini di Campagna con una sorpresa al pubblico di “Quelli che”.

A Vairano, in provincia di Pavia, Francesca Brienza porta i telespettatori alla scoperta dell’equitazione sportiva, con una delle sue campionesse, Susanna Bordone.

Dagli improbabili teaser di Report, nel ruolo di Sigfrido Ranucci, agli interventi populisti di Paolo Del Debbio. Tutti personaggi interpretati ironicamente da un Ubaldo Pantani tutto giornalistico.

Gli ospiti televisivi e le maschere proseguono con Serena Bortone, conduttrice di Rai 1 interpretata Barbara Foria. Eccoci poi al ritorno della musica, con un’altra concorrente di Sanremo, Orietta Berti, o meglio la versione portata a Quelli che il calcio da Brenda Lodigiani. Toni Bonji si presenta con i baffi e le copertine dello scrittore Gustavo delle Noci.

Infine una finestra sugli aggiornamenti epidemici con il virologo Bassetti di Paolo Kessisoglu.

Le gare commentate dagli stadio

Sono tre le gare commentate oggi dagli stadi.

La prima è Juventus-Benevento con il comico campano Carmine Del Grosso.

La seconda Sampdoria-Torino con l’ex martellista Silvia Salis e il regista teatrale Davide Livermore.

La terza e ultima è Udinese-Lazio con il cantante gallese, ormai friulano, Mal e l’ex spadaccino Stefano Pantano.


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Anni 20 diretta 11 marzo: prima puntata con Francesca Parisella

Debutta questa sera su Rai 2 il nuovo programma condotto da Francesca Parisella. Ospite della prima puntata Enrico Ruggeri.
Irene Verrocchio

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Anni 20 diretta 11 marzo Rai 2
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Giovedì 11 marzo, in diretta dalle 21.25 su Rai 2, è andata in onda la prima puntata di Anni 20.

Dopo il flop dello scorso ottobre di Seconda Linea con Francesca Fagnani ed Alessandro Giuli, la rete colloca nuovamente al giovedì lo spazio dedicato all’infotainment con il nuovo magazine, della durata di 2 ore, condotto da Francesca Parisella.

I temi della prima puntata sono: i lati oscuri del cibo che ci viene consegnato a domicilio. Spazio all‘immigrazione, alla comunità di San Patrignano; uno centri di recupero per tossicodipendenti. Focus inoltre sullo spaesamento dei bambini ai tempi della pandemia. E  sulle lunghe liste d’attesa dei malati non Covid che necessitano urgentemente di cure.

Nel corso della diretta intervengono anche Alessandro Giuli ed Enrico Ruggeri. Il cantautore propone un’analisi dell’ultimo Festival di Sanremo e del nuovo fenomeno della musica trap.

Anni 20 diretta 11 marzo ristoranti

Anni 20 diretta 11 marzo, la prima puntata

Nella prima puntata Francesca Parisella si occupa di Covid. Le restrizioni governative hanno imposto ai ristoranti chiusure serali e l’obbligo d’asporto. Per tale ragione le nostre abitudini sono cambiate ed abbiamo aumentato il consumo di cibo consegnato a domicilio. 

I ristoratori nell’anno della pandemia hanno perso circa 39 miliardi di fatturato e Paolo Bianchini ha fondato un movimento, nel quale gli aderenti rifiutano di pagare le tasse che vanno dal marzo 2020 in poi. La crisi ha però colpito molti altri settori. Per tale ragione tanti cittadini sono costretti a rivendere anche oggetti personali, come piccoli gioielli, per racimolare un po’ di denaro.

Oltre alla crisi economica il virus ha avuto delle importanti ripercussioni anche in ambito sanitario. Molti malati non di Covid sono obbligati ad affrontare lunghe liste d’attesa per accedere alle cure. In altri casi i pazienti hanno rinunciato ad eseguire delle diagnosi per paura di contrarre il virus nelle strutture ospedaliere. Altri ancora, ai quali sono stati rinviati esami che attendevano da mesi, sono dovuti ricorrere a cliniche private.

Anni 20 diretta 11 marzo medici vaccino

Anni 20, protesta dei medici per i vaccini anti Covid

Francesca Parisella si occupa anche della protesta dei medici contro il piano vaccinale anti Covid. Secondo la pianificazione del Ministero della Salute, i primi a sottoporsi al vaccino devono essere specialisti appartenenti a strutture pubbliche, penalizzando di conseguenza chi opera come libero professionista in ambito privato. Tutta la categoria si è rivolta prima all’Ordine dei Medici e successivamente al Ministero per trovare una soluzione.

La conduttrice tratta anche il tema del rapporto tra bambini e pandemia. Viene mandata in onda l’intervista ad una bambina che non viene mostrata in volto. La piccola spiega che lei e i suoi coetanei sognano di tornare alla scuola al più presto per riuscire ad incontrarsi dal vivo perché la Didattica a Distanza è alienante. I nostri figli non hanno più occasione di socializzare.

Anni 20 Alessandro Giuli

Interviene in collegamento Alessandro Giuli che si focalizza invece sugli adolescenti che non riescono più a trovare canali di sfogo in quanto tutte le attività come palestre, piscine, cinema e tutte le altre strutture ricreative sono chiuse.

Anni 20 ha intervistato i cittadini di Ribordone, un piccolo paese di appena 48 abitanti in provincia di Torino. Sono abituati a vivere in solitudine ma anche loro hanno risentito degli effetti della crisi economica.

Anni 20 diretta 11 marzo Enrico Ruggeri

Anni 20 diretta 11 marzo, Enrico Ruggeri

Francesca Parisella ospita in studio Enrico Ruggeri. Il cantautore racconta delle difficoltà economiche del settore della musica, fermo ormai da un anno. E delle ripercussioni del Covid sulla vita di bambini ed adolescenti, costretti ad affrontare la carenza di socialità.

La trasmissione si sposta poi sul tema della droga. Uno degli inviati, in compagnia di un complice, spiega quanto sia facile ottenere delle dosi ed intervista alcuni ex tossicodipendenti. Secondo i dati si registra quotidianamente un morto per overdose e sta aumentando la percentuale di consumo anche tra i giovanissimi. Ruggeri aggiunge che l’eroina diventa centrale nella vita di chi ne fa uso e distoglie da qualsiasi altro interesse. Confessa inoltre che ha fatto uso di cocaina in passato ma è riuscito a smettere volontariamente.

La Comunità di San Patrignano

Rimanendo sul tema della droga, la conduttrice spiega al pubblico che la piattaforma Netflix ha realizzato la serie intitolata Sampa. E’ dedicata alla Comunità di San Patrignano, nata nel 1978. Il fondatore Vincenzo Muccioli è deceduto 25 anni fa ma la Comunità continua ad accogliere giovani per seguirli in un percorso di disintossicazione. E gli ospitanti vengono coinvolti anche in alcuni lavori (in diversi settori), per aiutarli a reinserirsi nella società. In 40 anni di attività la Comunità ha aiutato circa 26.000 persone.

Intervengono in collegamento alcuni ex tossicodipendenti che raccontano la propria esperienza. Alcuni di essi sono anche diventati a loro volta educatori per mettersi al servizio degli altri. Partecipa al dibattito anche un rappresentante della Comunità che critica la serie Sampa in quanto avrebbe cercato di screditare la figura del suo fondatore.

Anni 20 diretta 11 marzo trap

Anni 20, la musica Trap

Francesca Parisella approfittando della presenza di Ruggeri si sposta sul tema della musica Trap. Manda anche in onda l’intervista a Random, che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo. Il ragazzo non vuole essere etichettato in uno specifico genere musicale. Ruggeri spiega che la Trap è lontana dalla sua generazione ma ne apprezza la ricerca sonora. L’aspetto che ammonisce è invece la povertà di lessico. Vengono ripetuti sempre i medesimi termini dialettali, stranieri o italianizzati per creare neologismi.

La Trap inoltre fa dell’ostentazione della ricchezza e della violenza il proprio valore. Nei testi emerge spesso il tema del denaro che proviene del successo, della strada e della droga. 

La conduttrice prima di congedare il suo ospite fa ascoltare ai telespettatori il brano che Ruggeri ha dedicato a Chico Forti, dal titolo L’America.

Anni 20 immigrazione

Anni 20 diretta 11 marzo, L’immigrazione

La trasmissione Anni 20 si occupa anche di immigrazione in quanto gli sbarchi a Lampedusa proseguono senza sosta, anche in tempi di pandemia. Non appena c’è bel tempo ed il mare è calmo arrivano barconi di piccole e medie dimensioni. I migranti vengono recuperati dalla Guardia Costiera e sottoposti alla quarantena. Alcuni ristoratori lamentano che a causa dei migranti non arrivano i rifornimenti di pesce. I pescatori infatti non riescono a vendere i loro prodotti perché le navi che devono caricarli e consegnarli nel resto della Sicilia non arrivano. E così il pesce marcisce nei frigoriferi provocando ingenti danni economici.

Alcuni migranti arrivano in Italia solo per transito in quanto i loro obbiettivo è raggiugere altri paesi come la Francia. In molti decidono di raggiungere il confine a piedi camminando per ore. Ma appena giunti a destinazione, vengono bloccati dalla Polizia Francese e rimandati in Italia.

Lampedusa non è l’unico porto dove arrivano i migranti. C’è anche Calais, città francese più vicina all’Inghilterra. In attesa di raggiungere il Regno Unito i migranti bivaccano per le strade della città e le Forze dell’Ordine spesso sgomberano i loro accampamenti.


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