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MasterChef Italia 7, 11 gennaio 2018, puntata in diretta: fuori Eri e Jose

MasterChef Italia 7, 11 gennaio 2018, puntata in diretta: fuori Eri e Jose. Appuntamento questa sera su Sky Uno con i concorrenti di MasterChef Italia 7, gli aspiranti chef che si contenderanno il titolo di migliore.
Irene Natali

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MasterChef Italia 7, 11 gennaio 2018, puntata in diretta: fuori Eri e Jose. Appuntamento questa sera su Sky Uno con i concorrenti di MasterChef Italia 7, gli aspiranti chef che si contenderanno il titolo di migliore.
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La puntata si apre con delle persone che mangiano in cucina: c’è gente a cena. Appena il tempo di mandarle via perché sono arrivati i padroni di casa, ed è già il momento della Mistery Box: sotto ci sono dei piatti numerati. Ad ogni piatto corrisponde il piatto di portata dei commensali: i concorrenti devono cucinare con gli avanzi.
Si va dal pesce alla pasta e fagioli, fino alle lasagne e al salame di cioccolato: le pietanze trovate sulla tavola sono le più varie.

Si tratta di reinventare un avanzo, aggiungendo degli ingredienti (massimo quattro) da prendere in dispensa. 45 i minuti a disposizione.
Per qualcuno parte della difficoltà già riconoscere gli ingredienti con cui lavorare. Cannavacciuolo stoppa Italo, che ha iniziato troppe preparazioni senza trovare una rotta precisa. Bastianich invece va dal verace Fabrizio: colui che si è proposto come abruzzese doc, si è “infighettito” a milanese che frulla.

È arrivato il momento di vedere cosa è stato preparato. Ludovica ha trasformato l’arrosto con cipolline in agrodolce in un ripieno per raviolo, Marianna ha rivisitato la lasagna in arancina, Kateryna ha ideato delle praline al caramello partendo dal salame al cioccolato: sono loro le tre migliori.
Vince proprio Kateryna, la quale si aggiudica un grande vantaggio: andrà in balconata, seguendo l’Invention Test da spettatrice.

Giovanna, Simone Marianna invece devono abbandonare i loro posti: ma solo perché serve la prima fila libera. Rientrano i commensali di prima: si tratta di tre ex concorrenti che sono stati eliminati a un passo dall’indossare il grembiule. Per due di loro c’è in ballo la possibilità di entrare in gara. Mentre i tre si danno da fare ai fornelli, gli altri guardano.
Alla gara si aggiungono così Michele e Matteo, mentre Lenka ha di nuovo perso con il fritto che le era costato l’esclusione in precedenza. Abbiamo un deja vu: una cucina con 2° aspiranti chef. Si passa perciò all’Invention Test: in 45 minuti, realizzare un piatto che abbia una parte cruda, una cotta e sia leggero e croccante.
Al loro posto, Cannavacciuolo farebbe una “caponata di pane”: Barbieri gli chiede di dare indietro una stella Michelin.

Cominciano gli assaggi, e i giudici non sono molto entusiasti della prova. Ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti il piatto di Alberto: il ragazzo sarà capitano di brigata nella prova in esterna.
Hanno invece fallito completamente Antonino, Francesco ed Eri: esce Eri. Antonino va al Pressure Test con i peggiori della prova in esterna.

Per l’esterna siamo a Milano, non in una zona qualsiasi. I giudici hanno infatti scelto via Sarpi, cuore della Chinatown della città: la comunità cinese è di 28mila persone.
Le due squadre blu e rossa dovranno cucinare piatti della tradizione italiana quali spaghetti alle vongole, risotto allo zafferano, pollo alla cacciatora, oppure dolci come tiramisù e panna cotta. Le brigate cucineranno per 100 cinesi, perciò Bastianich suggerisce di tenere in conto i gusti asiatici: nei suoi ristoranti italiani a Hong King ad esempio, la pasta viene cotta più a lungo e con meno sale.
Alberto sceglie i componenti della sua brigata, la rossa: dice di non volere le personalità che creano problemi.a capo della brigata rossa viene scelta Denise. Mancano due ore alla cena: si va subito ai fornelli.

Mentre i concorrenti vengono controllati da Barbieri, Klugmann e Cannavacciuolo, Bastianich ha un appuntamento per manicure e pedicure in via Sarpi.
Nella brigata rossa Italo insiste per aggiungere il curry nello spezzatino: Denise è molto irritata. Non a torto, del resto: più tardi Cannavacciuolo si arrabbierà per la quantità abbondante di spezie, dato che dall’odore intenso i cinesi non avranno l’impressione di un piatto della tradizione italiana.

Inizia il servizio in tavola: il risotto alo zafferano viene rivisitato con l’aggiunta di anacardi, mentre lo spaghetto alle vongole aromatizzato con zenzero. Poi pollo alla cacciatora con ananas, spezzatino con patate e spezie. Per i dolci: pannacotta con crema di arancia e mandarino, tiramisù in bagna di thè verde con ananas.

Vince la brigata blu: alla rossa tocca il Pressure Test con Antonino. Una volta in cucina, Denise spiega il motivo del fallimento: la maleducazione di Italo, che ha imposto il curry nonostante lei si fosse opposta. Bastianich fa notare a Italo che il curry è indiano: “Da New Dehli a Shangai sono 5mila chilometri”.
Ad ogni modo, non c’è tempo per discutere: è tempo di cucinare il piccione ripieno. Di volta in volta, occorre eseguire scrupolosi passaggi: il primo che termina ogni passaggio urla lo stop, costringendo così anche gli altri a fermarsi e a ripartire senza poterlo ultimare. Qualcuno non capisce bene il regolamento del Pressure Test.

Salgono in balconata Italo e Matteo: nonostante qualche imprecisione, i loro erano i migliori. Un piccolo errore di sale per Simone e Giovanna, ma comunque prova superata. Passano anche Manuela e Denise.

Per i grembiuli neri rimasti in gara, un altro ostacolo da superare: la preparazione di quattro tipi di ravioli cinesi. Sotto la cloche, tuti gli ingredienti necessari: a spiegare quali sono i tipi, la chef Wang. Si tratta di raviolo di gamberi, di manzo, di maiale e quello vegetariano: ciascuno ha le relative spezie, oltre che una chiusura a spiga che mette in difficoltà i concorrenti.
Dopo Eri, l’altro eliminato della serata è Jose. La puntata si conclude qui.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Primo Appuntamento 5 Real Time: le coppie dell’ultima puntata di martedì 20 aprile 2021

Martedì 20 aprile 2021, va in onda su Real Time la quindicesima e ultima puntata di Primo Appuntamento 5. Ecco le coppie partecipanti e le loro storie.
Lorenzo Mango

Pubblicato

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Primo Appuntamento 20 aprile
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Questa sera, 20 aprile 2021, Real Time propone la quindicesima e ultima puntata di Primo Appuntamento 5, il reality sugli incontri al buio condotto da Flavio Montrucchio.

Come di consueto, quattro coppie cenano in altrettanti appuntamenti al buio organizzati al ristorante Geco di Roma, nella speranza di trovare l’anima gemella. A partire da Silvia, 31 anni, che festeggia il suo compleanno nel locale durante l’appuntamento. Ha già partecipato al format in passato. Silvia cena con Fabio, 37 anni da Roma. Fabio è diventato virale sul web dopo la pubblicazione del video in cui, durante il lockdown del 2020, ha urlato “Ce la faremo!” dal balcone di casa sua.

E poi, ci sono Sara e Simone, rispettivamente 25 e 27 anni da Asti e Milano. Sara ama scrivere, ma è molto introversa. Anche Simone, di professione geologo, ha un carattere un po’ chiuso, e spera di poter incontrare una ragazza con la quale “possa sistemarmi” afferma. La terza coppia partecipante è composta da Francesco, 42 anni, e Chiara, 40 anni. Lui è un artista: ” “Suono, canto dipingo, scrivo anche canzoni e creo sculture. Posso suonare dappertutto, non c’è un luogo fisso. Mi definisco un ecclettico, multi tasking” afferma. Lei, invece, è una modella pin up, e il suo nome d’arte  è Crudelia.

Infine, Riccardo, 51 anni, cena con Rosalie, 42 anni.  “Le mie passioni sono la moto, i tatuaggi e gli amici. Ho 13 tatuaggi piuttosto impegnativi” racconta Rosalie. Riccardo, invece, apparentemente è un uomo molto posato.  “Gioco a tennis e a golf. Posso regalare grandi sorprese dal punto di vista della simpatia.” ammette candidamente.

Tutte le quindici puntate della quinta edizione sono già visibili agli abbonati al servizio Discovery+.

Primo Appuntamento 20 aprile, la diretta

 


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Canzone segreta 20 aprile: ultima puntata, ospiti Max Giusti, Adriano Panatta e Cristina Parodi

Ultimo appuntamento dello show di Serena Rossi in cui gli ospiti si godono lo spettacolo che la trasmissione ha preparato per loro. Rivediamo anche le sorprese più emozionanti.
Irene Verrocchio

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canzone segreta 20 aprile 2021
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In via eccezionale l’ultima puntata di Canzone Segreta va in onda su Rai 1 martedì 20 aprile perché venerdì prende il via la nuova edizione di Top dieci.

In ogni appuntamentoSerena Rossi mostra ad alcuni personaggi del mondo dello spettacolo la sorpresa che lo show ha preparato per loro per emozionarli. I protagonisti infatti sono ignari di ciò che accadrà.

Gli ospiti dell’ultimo appuntamento sono: Max Giusti, Cristina Parodi ed Adriano Panatta. Vengono inoltre riproposte le sorprese realizzate a Franca Leosini, Mika, Luca Argentero, Carolyn Smith e Virginia Raffaele. Nel finale la conduttrice vuole rendere omaggio alle vittime di Covid-19 dedicando loro il brano La Cura di Franco Battiato.

Canzone segreta, la diretta del 20 aprile


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Marta e Eva conferenza stampa della nuova serie tv Rai Ragazzi

Lorenzo Mango

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Marta e Eva conferenza stampa
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La Rai presenta oggi, 20 aprile, in conferenza stampa Marta e Eva, la nuova serie tv targata Rai Ragazzi. La serie tv è proposta in anteprima esclusiva dal 23 aprile solo su RaiPlay.

Marta e Eva racconta le avventure vissute da due ragazze di 14 anni. Le due giovani provengono da mondi diversi, e vivono passioni e sogni molto distanti fra loro. Marta, su insistenza dei suoi genitori, pratica da anni pattinaggio sul ghiaccio, ma vorrebbe sfondare nel mondo della musica. Eva, invece, la figlia del custode del palazzetto dove Marta si allena ogni giorno, studia canto, ma sogna di diventare una pattinatrice. Così, le due ragazze diventano amiche e si impegnano per aiutarsi a vicenda a cambiare vita e realizzare i loro veri desideri. 

Alla conferenza stampa di oggi partecipa il regista, Claudio Norza, e le protagoniste Giulia Fazzini (Marta) e Audrey Mballa (Eva). E ancora Luca Milano, Direttore Rai Ragazzi e Piero Crispino, A.D. e founder di 3ZERO2, la casa di produzione di Marta e Eva.

Marta e Eva conferenza stampa, la diretta

Il primo a rilasciare dichiarazioni è Luca Milano, Direttore Rai Ragazzi. Il tema dell’amicizia che fa crescere è uno dei punti chiave dell’offerta di Rai Gulp, il canale dedicato ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni circa. Soprattutto di sera Rai Gulp si concentra sulle Fiction, che da qualche anno sono sempre maggiormente storie ambientate e prodotte in Italia, per raccontare le vite dei ragazzi di oggi. Riusciamo a produrre 4-5 serie all’anno, sempre cercando di coniugare divertimento e formazione. Questo periodo è speciale, dopo un anno di pandemia la fiducia in sé stessi è fondamentale. Così come l’amicizia, dato che i ragazzi sono stati costretti a stare spesso lontani. Anche il fatto che la serie sia disponibile anche su RaiPlay è importante.”

Continua poi: “Fondamentale anche il tema del rapporto con i genitori, in particolare quello madre/padre e figlia/figlio. Nella serie abbiamo proposto sensazioni vere: da un lato c’è il desiderio di uscire dagli schemi. Allo stesso tempo, è comprensibile che la famiglia possa avere paura che il figlio o figlia possano prendere una cantonata, e sbagliare percorso. Inoltre, in questa serie si parla anche della scuola. Si affronta persino il tema del bullismo, ma in chiave inedita. Certamente, poi, c’è il pattinaggio, uno degli sport più praticati da ragazzi e ragazze in Italia; e la musica.”.

Parla poi Piero Crispino, A.D. e founder di 3ZERO2, la casa di produzione della serie. “Girare in autunno, a Milano, è stato complicato. Come produttore vado spesso sul set, in questo caso non sono mai potuto andare. Abbiamo voluto proteggere i ragazzi e la crew, che dovevano stare tutti i giorni sul set. Ci sono anche stati casi di positività al Covid, e avrebbe potuto saltare tutto. Per noi produttori è importante avere la Rai che ci supporta e ci fa lavorare.”

Marta e Eva conferenza stampa

Marta e Eva conferenza stampa, le parole del regista Claudio Norza

Quindi si collega il regista della serie, Claudio Norza. “Marta e Eva è come un romanzo di formazione. Inseguire i propri sogni e avere le capacità di sognare è un valore universale, che si insegue per tutta la vita. Coinvolge anche gli adulti, ed è fondamentale. I ragazzi, poi, sono spugne, assorbono tutto; infatti è importante curare ogni aspetto della produzione in serie come questa, perché ogni messaggio che viene lanciato venga recepito correttamente. Noi abbiamo avuto la possibilità di formare nuove leve di attori, per di più lavorando in condizioni non semplici. Al di là del Covid, anche il freddo è stato un problema, lavorando per ore in un palazzetto del ghiaccio di Milano.”

Prosegue poi: “L’amicizia è importante nella serie, ma anche l’amore è centrale. C’è un bell’intreccio amoroso che lega i personaggi, e fa tutto parte di un sistema emozionale che i ragazzi trovano presente anche nella loro vita reale.”. 

Le dichiarazioni delle protagoniste Giulia Fazzini e Audrey Mballa

Seguono le dichiarazioni delle due protagoniste, a partire da Giulia Fazzini, l’interprete di Marta. “Sono sicura: Marta sarà un personaggio che resterà a lungo nel mio cuore. E’ la mia prima esperienza recitativa, e interpretare, per me che ho 19 anni, un personaggio di 14 anni è stato un ritorno alla me del passato. Marta è una ragazza ligia al dovere, e quando scopre di amare la musica fa un salto nel vuoto importante, per il quale non trova subito supporto nei genitori. Interviene allora Eva, con cui combacia caratterialmente, e che la aiuta ad andare avanti.”

Quindi, tocca ad Audrey Mballa, interprete di Eva: “Anche io, pur avendo 20 anni, ho imparato molto dal personaggio di Eva, che di anni ne ha quattordici. Grazie a lei ho scoperto parti di me che non sapevo di avere. Ero convinta di essere timida e pacata, ho capito di non esserlo grazie al supporto del cast e della regia; sono cresciuta e ho carpito e fatta mia la personalità di Eva. Eva è nata e cresciuta nel mondo della musica, ma il secondo lavoro di suo padre al palazzetto dello sport la porta a conoscerne uno a lei più affine: quello del pattinaggio. Eva ha una forte personalità, e si trova a collidere con il mondo di Marta. I due personaggi sono lo Ying e lo Yang.”.

Segue un videomessaggio della giovane influencer Marta Losito, oltre 2.000.000 di followers su Instagram, che ha partecipato alla serie come attrice.

Marta e Eva conferenza stampa

Le domande dei giornalisti

Domanda 1: Rai sta puntando molto sulla doppia fruizione RaiPlay-canali in chiaro. Sta funzionando?

Risponde Luca Milano: “I ragazzi anche più giovani hanno sempre a disposizione smartphone e collegamento al Web. Infatti Rai Gulp è fra i canali più visti on demand. Per ora è una fruizione che si affianca e funziona bene, vediamo come funzionerà in futuro.”. 

Domanda 2: quanto c’è delle classiche serie Disney per ragazzi in Marta e Eva? Qual è il giusto approccio a una serie per ragazzi? Per le protagoniste, qualche aneddoto divertente dal set? E’ stato difficile entrare nei personaggi?

Risponde il regista Norza: “L’esperienza maturata con le serie Disney ha aiutato sia nell’aspetto estetico della serie, che nel rapporto con gli attori. Nelle serie per ragazzi sono importanti i sentimenti veri, non artefatti e interpretati.” 

Prosegue l’attrice Fazzini: “Mi sono divertita a tornare bambina, leggendo i miei diari. Son tornata alle mie radici. Riguardo gli aneddoti: c’era un momento durante il quale un attore doveva entrare in pista senza pattini. Lo ha fatto in modo tanto buffo che lo abbiamo preso in giro per tutto il tempo.” Continua poi la protagonista MballaNon ho sentito un grande distacco con la me quattordicenne. E’ stato come rapportarsi con un’identità nuova, che mi ha insegnato tanto.”. 

Altre domande per il cast

Domanda 3: trovo che le serie degli adolescenti affrontano il tema della diversità etnica in Italia più di quelle per adulti. E’ vero? Per Audrey Mballa: senti la necessità di avere una definizione etnica particolare?

Inizia a rispondere Luca Milano: “Basta vedere le produzioni Rai anche per adulti per capire che non è così. Sicuramente ci può essere un’attenzione ancora maggiora, ma Rai è da molto tempo assolutamente inclusiva. Riguardo la definizione, ci sono molti modi di vivere, io sono un italiano calvo ad esempio. Ma non è compito delle serie definirle. Le serie devono rappresentare serenamente e con verosimiglianza la realtà italiana ed europea.”. 

Prosegue Norza: “La vera inclusione è altro: è la normalizzazione. La nostra Eva è nera, ma non per questo la trattiamo in modo diverso. La vera inclusione è il non mettere accenti sulle provenienze geografiche, abituare al fatto che le persone vadano affrontate per chi sono, e non per come vengono rappresentate.”

Infine, si esprime Audrey Mballa: “Il fatto di essere di colore non influenza il personaggio di Eva. Per la definizione: gli italiani di seconda generazione come me si trovano in un periodo enigmatico, perchè le definizioni cambiano a seconda del paese. Io sono italiana, non ho mai visitato il paese di provenienza di mio padre. Biologicamente sono afro-italiana, ma all’estero mi presento come italiana”.

Domanda 4: oltre alla diversità si affrontano anche altri temi, come l’omosessualità?

“Non mi sembra, è un altro il focus della serie.” risponde Luca Milano. “Nemmeno il colore della pelle delle protagoniste è davvero centrale; la vera importanza è la differenza di situazioni a cui le protagoniste vanno incontro”.

Le ultime domande per il cast

Domanda 5: c’è intenzione di investire di più sugli influencer in futuro?

Risponde Luca Milano: “Noi stiamo attenti alla popolarità degli influencer, ma nelle nostre serie cerchiamo attori e attrici. Se un influencer è in grado di recitare bene, ma non abbiamo interesse a valutare maggiormente il numero di follower rispetto alla qualità della recitazione. Conta la capacità di recitare e inserirsi nella storia.”

Prosegue Piero Crispino, produttore. “Marta ha superato un provino regolare, ho scoperto dopo che fosse un’influencer. Ha un ruolo, non è una presenza messa lì per sfruttare la sua popolarità. Poi è evidente che ci fa piacere che abbia dei follower che possono apprezzare la serie.”-

Domanda 6: cosa rende questa serie unica rispetto ad altre simili?

Risponde prima il regista Norza: “L’unicità di questa serie è la realtà. La storia è più vera e realistica, entra nei mondi delle due attrici, oltre che in quello dei loro personaggi.”

Prosegue Giulia Fazzini: “Ho apprezzato molto la colonna sonora originale in italiano della serie. E poi la serie non si incentra su un solo ambiente, ma ne unisce molti. Le protagoniste non sono in competizione, collaborano.” Termina infine Audrey Mballa: “Condivido l’apprezzamento per il mondo della musica di Giulia. Inoltre, questa serie ha tutti personaggi ben definiti, non è scontato.”

 


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