Questa volta l’ennesima tragedia del mal di vivere non deve diventare un numero da aggiungere alla lista dei suicidi. Questa volta la tv deve contribuire seriamente a spiegare un dramma che ha radici profonde di disagio, di pudore, di disoccupazione, di vergogna, di dignità. Senza strumentalizzare la morte a fini d’audience.
The Voice of Italy è entra nella fase due: un ring, una canzone, due cantanti. Uno soltanto può proseguire. E spetta ai rispettivi coach stabilire chi abbia meritato il diritto di arrivare al live show. Ma come si sono comportati ieri sera i concorrenti sul palco di The Voice? E le decisioni dei coach sono state sempre condivisibili o condivise?
La vera sorpresa della programmazione pasquale è senza dubbio la constatazione che a fare il pieno d’Auditel sono state le trasmissioni religiose. La via Crucis del venerdì santo in primis. E’ la conferma che, ancora una volta, la figura di Papa Francesco domina i palinsesti e riscuote consensi da parte dell’audience.
Elisabetta Pauletti, ex programmista e regista Rai di trasmissioni tra cui Domenica in, racconta i grandi personaggi conosciuti, in una maniera intimista e differente dall’immagine pubblica a cui siamo abituati. Qui ci parla di Marisa Laurito la cui conduzione di Domenica in le apparve all’epoca “una ventata di euforica simpatia”.
Per una intera settimana in tv non si è parlato d’altro che dell’elezione di Papa Francesco al soglio pontificio. 24 ore su 24 dai Tg ai talk show,ogni programma ha cavalcato l’onda lunga dell’immediata simpatia suscitata dal nuovo Pontefice. Improvvisamente sono spariti il gossip, la cronaca e l’attualità. L’informazione è stata coniugata a senso unico.
E’ tornata Caterina Balivo. Dopo una lunga assenza la conduttrice partenopea gestisce il nuovo programma di Rai2 dal titolo Detto Fatto. L’appuntamento va in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 16, in un orario molto affollato di proposte, anche da parte della stessa azienda di viale Mazzini. Diciamo, innanzitutto, che abbiamo ritrovato una padrona di casa molto più sicura, professionalmente preparata e persino più raffinata, non solo nella maniera di presentarsi e di vestirsi.
Il risultato dell’Auditel per la puntata di esordio, non è stato molto fausto. il 5,77% di share e 963mila spettatori. Cifre simili a quelle raccolte da Parliamone in famiglia, la trasmissione condotta da Lorena Bianchetti, ad ottobre del 2012, soppressa dopo solo un mese di messa in onda.
Un discorso a braccio che, trascritto, è di 1440 caratteri, ma che è stato soprattutto un eccezionale evento di comunicazione televisiva: questo è l’atto che ha aperto il pontificato di Papa Francesco. Un atto breve ma insieme così ricco, articolato e complesso da anticipare in sé il contenuto di un intero pontificato. Questo, naturalmente, lo verificheremo tra qualche anno. Ma già da ora dobbiamo capire meglio, ancora colpiti ma meno emozionati, passaggio dopo passaggio, il messaggio che ci è stato trasmesso e la scintilla che è scoccata
tra il popolo e il suo pastore.
Sono particolarmente soddisfatto, quest’anno, che il Premio Speciale Regia Televisiva sia stato assegnato al Concerto per l’Emilia. La serata evento, infatti, ha riunito su un solo palcoscenico, i più grandi artisti del mondo musicale, accomunati dalla solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto. Perchè il Premio Regia Televisiva, Oscar Tv sa parlare al pubblico anche attraverso la solidarietà, oltre che attraverso lo spettacolo.E lo ha dimostrato, dal 1961 anno in cui ne organizzai la prima edizione, fino ad oggi.
C’era una volta la domenica pomeriggio dedicata all’intrattenimento.Oggi, invece, spariti giochini, balletti, varietà, a far da padrone è la cronaca nera, con tutto il carico di curiosità morbosa e di sfruttamento delle disgrazie da parte di conduttori. Succede così che Domenica live cavalchi il dramma di Avetrana, ospitando in successivi collegamenti domenicali, il famigerato zio Michele che manovra i mass media a suo piacimento diventando, grazie a queste apparizioni, una sorta di personaggio, naturalmente negativo. I vari casi di morti ammazzati che hanno particolrmente interessato l’opiniome pubblica, sono affrontati con finto e ipocrita buonismo finalizzato solo a catturare audience.
All’indomani della prima puntata dell’attesisimo The Voice, l’Auditel assegna al talent show 3.376.000 spettatori con il 12,34% di share. Un risultato soddisfacente, per adesso, che deve essere convalidato nelle puntate successive. Intanto, abbiamo finalmente visto i quattro giudici in azione. Raffaella Carrà, Riccardo Cocciante, Noemi e Piero Pelù hanno fatto le loro prime scelte dei concorrenti durante le audizioni. E il pensiero non poteva non volare ai quattro “colleghi” di X Factor, Simona Ventura, Elio, Morgan e Arisa. Le differenze sono tante.Vediamo le più significative secondo noi. E analizziamo il comportamento di ognuno dei coach di The Voice of Italy.